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°°Intimo in Pelle di Agnello: incontro fra LAV e INTIMISSIMI°°

La notizia della messa in vendita di abbigliamento realizzato in pelle di agnello da parte di Intimissimi ha generato enormi polemiche.

Grazie al post facebook di Lav Bergamo e ad un mio articolo dove vi invitavo ad inviare una mail al brand Calzedonia, tantissime persone si sono mosse per esternare il proprio essere dalla parte degli animali.

Moltissime clienti, anche quelle più affezionate, hanno trovato così di pessimo gusto tale scelta aziendale da decidere di non acquistarne più le proposte di abbigliamento.

Il gruppo Calzedonia, che comprende Intimissimi e Tezenis, ha risposto alla valanga di email ricevute dicendo che la pelle utilizzata per il confezionamento dei top è derivata da animali allevati per fini alimentari.

Il responso, un classico già sentito da altre aziende, non è bastato per placare gli animi giacché le email di protesta sono state inviate da chi gli agnelli non li mangia.

Mentre il malcontento prosegue, LAV attraverso la propria pagina Facebook ci fa sapere che la prossima settimana si terrà un incontro con di confronto con i vertici dell’azienda.

Speriamo che uno scambio di opinioni con la più importante associazione di diritti animali italiana possa portare un cambiamento positivo per il brand.

Carmen.

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°°Top in Pelle di Agnello: La Risposta di Intimissimi°°

Siete stati in tanti ad aderire all’invio di messaggi di sensibilizzazione al brand Intimissimi a seguito della decisione di produrre e vendere abbigliamento realizzato con materiali di derivazione animale, in questo caso pelle di agnello.

Il marchio ha risposto al mio messaggio con il testo che segue, che pubblico a titolo informativo.

Cortese Carmen,

grazie per averci contattato.

Siamo dispiaciuti per questa sua esperienza negativa.

Le confermiamo che tutte le segnalazioni che riceviamo sono fondamentali al fine di migliorare sempre l’esperienza di acquisto dei nostri clienti.

Capendo il suo disappunto confidiamo che questo episodio non comprometta la sua fiducia in modo definitivo nei confronti del nostro Brand.

Anticipatamente grazie per la comprensione,
cordiali saluti,
 
Vincenzo – Intimissimi Customer Care Team

Prima di esprimere il mio parere in merito, tengo a dire che alcuni di voi hanno invece ricevuto messaggi da parte di Intimissimi dove l’azienda informerebbe di utilizzare solo pelle di quegli animali che vengono usati per fini alimentari. Una pelle “scarto”, tanto per intenderci.

“Gentile Paola,

abbiamo letto con attenzione il Suo messaggio e ci teniamo a rassicurarLa segnalandoLe che il Gruppo Calzedonia, per la realizzazione dei propri capi in pelle, sceglie esclusivamente materiali provenienti da allevamenti finalizzati unicamente alla vendita della carne per uso alimentare.
Ciò premesso, nella consapevolezza che tale argomentazione può non essere condivisa, è per noi importante sentire la voce dei nostri Clienti per permetterci nuove riflessioni su questi rilevanti temi, anche al fine di poterla prendere seriamente in considerazione nelle nostre future valutazioni e scelte aziendali.
Grazie per aver condiviso con noi il Suo pensiero”

Dominik – Intimissimi Customer Care Team



The same old story.
Quante volte ce lo siamo sentiti dire.

Trovo davvero assurdo che in un momento storico come questo un’azienda così importante vada nella strada opposta a quella della sensibilità collettiva verso la vita degli animali. Pelle scarto? Nessuna vita merita di essere violentemente uccisa per cedere il proprio essere fisico. Nessuna.
Del corpo degli altri non dovrebbe “avanzare” niente, perché la sua funzione naturale è quella di rimanere addosso al legittimo proprietario.

E’ allucinante.

La domanda di proposte realizzate con materiali ecologici, a basso impatto ambientale e soprattutto non di derivazione animale è in costante aumento, e così di conseguenza l’offerta.
Quale passaggio ha perso Intimissimi?

Personalmente mi sento di dire al signor Vincenzo (e rivolgendomi a lui, anche a tutto il brand) che spero vivamente sia solo un episodio raro e triste questo al quale stiamo assistendo.

Se Intimissimi decidesse di realizzare altri capi d’abbigliamento di questa fattura, degni di donne nostalgiche dei bei momenti di vita passati nella valle di Neander, senza alcun dubbio non comprerei mai più altro nei loro negozi.

Come sempre, a ciascuno di voi la libertà di scelta.


Carmen.

°°[Protesta] INTIMISSIMI: Top in Pelle di Agnello°°

Intimissimi, colosso dell’abbigliamento intimo di Calzedonia Group, ha da poco inserito nella sua vasta gamma di biancheria dei top realizzati in materiale di origine animale. A rimetterci la pelle stavolta sono gli agnelli.

Ne da notizia la pagina facebook LAV Bergamo attraverso un post che ha suscitato in poco tempo tanta tristezza da parte delle persone che lo hanno letto. Me inclusa.

Genera sempre una profonda angoscia vedere come gli animali continuino ad essere scambiati da parecchi umani come corpi dai quali attingere il necessario per fare soldi.
Con tutti i materiali scoperti, creati e testati abbiamo sul serio la necessità di scuoiare le altre specie per vestirci? O per sorreggere il seno?

Da donna, trovo ripugnante l’idea di indossare sulla mia pelle la pelle di qualcun altro a cui è stata sottratta. Sinceramente non so con che coraggio si possa acquistare un capo d’abbigliamento simile, tanto meno realizzarlo e venderlo.

Da cliente storica, rimango estremamente delusa da Intimissimi.

Mi auguro sia stata solo una caduta di stile, uno scivolone, un errore al quale si può porre rimedio. Se così non fosse, dovrei valutare seriamente l’idea di non acquistare più abbigliamento intimo di questa marca. Preferisco sempre acquistare capi etici da aziende che dimostrano di rispettare la vita, in ogni sua forma.

Per schierarmi dalla parte di chi non può difendersi ho inviato un messaggio a Intimissimi. Tale testo può essere copiato, incollato ed inviato da chiunque di voi senta proprie le idee espresse.


Gentile azienda Intimissimi
Gentile Calzedonia Group,
ho trovato sul vostro sito dell’intimo realizzato in pelle d’agnello. Sono rimasta molto turbata da questa vostra scelta. Siamo quasi nel 2020 e non credo sia necessario continuare a usare materiali di origine animale. Per sorreggere il seno si possono utilizzare altri tessuti naturali che non hanno comportato la morte di nessuno. Da cliente, vi dico che mai mi permetterei di indossare un top fatto con la pelle di qualcuno che è stato ucciso.
Questa vostra idea l’ho trovata di pessimo gusto sia a livello etico che estetico.
Vi invito vivamente a riflettere e a prendere in considerazione l’idea di evitare ogni tipo di materiale di derivazione animale per il confezionamento dei vostri indumenti (non solo la pelle, anche la lana o la seta), perché rispettare la vita delle altre specie ad un certo punto della storia dell’umanità diventa qualcosa di necessario. Di doveroso.
Quanto altro tempo ancora dobbiamo passare sul pianeta come arroganti sfruttatori incapaci di esistere senza tormentare le altre vite?
Avendo preso le distanze da uno stile di vita crudele, egocentrico ed antropocentrico vi informo che non comprerò mai capi d’abbigliamento che abbiano contribuito alla morte di qualcuno, né del vostro brand né di altri.
Inviterò amici, parenti e conoscenti a fare lo stesso.
Gli animali meritano rispetto, come tutti.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a Intimissimi attraverso il form che trovate sul sito internet, oppure via email al servizio clienti info@calzedonia.it

Grazie a nome degli animali coinvolti.

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