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°° Pellicce Vere per Adornare Borse: Una Vergogna firmata O BAG °°
Ogni tanto il mondo della moda ha bisogno di lanciare sul mercato degli accessori che catturino l’attenzione affinché una certa categoria di persone ( quella che ingloba chi si definisce “fashion-victim“, “fashion-addicted”, n.d.r ) se li accaparri ad ogni costo.
Complice la massiccia campagna pubblicitaria, complice anche la tendenza umana di emulare il prossimo per sentirsi accettati e per altri svariati e banali motivi ( che non starò ad elencarli per non essere prolissa ) , un articolo riesce diventare in poco tempo quello che in gergo viene appellato come “must have” in grado di finire nell’armadio di molti.
Oggi vi parlo proprio di uno di questi articoli che sta spopolando: la O BAG.
Caratterizzata dalla sua forma morbida e arrotondata sulla base, questa shopping bag di silicone dalla chiusura a calamita è stata disegnata, realizzata e messa in vendita dall’azienda Full Spot S.p.a. L’articolo sta andando a ruba tra le ragazzine e le signore di ogni età grazie ad una sua prerogativa: il colore.
Esistono infatti O Bag di ogni cromia in base ai gusti di ciascuno.
Sarebbe stato qualcosa di originale e carino sul serio,
se non fosse per una scelta aziendale presa, per niente etica nei confronti degli animali: l’uso di pelliccia vera per adornare la borsa.
Molte O Bag infatti hanno la bordatura in pelliccia ( tra cui anche lapin, che fa chic nel pronunciarlo ma significa CONIGLIO) e di lana.
Bordatura del tutto superflua e, lasciatemelo dire, di pessimo gusto oltre che totalmente inutile. Bordatura INTERCAMBIABILE che si può acquistare anche a parte alla modica cifra di 80 euro.

Ho visto donne spostare la pelliccia per estrarre dalla borsa il portafogli, ragazze camminare a passo sostenuto mentre i peli di qualcuno a cui sono stati strappati si muovevano a ritmo sull’accessorio.
Mi domando: ma perchè?
Perchè far uccidere degli animali per attaccarne i resti al proprio prodotto?
E se non se ne commissiona la morte ma se ne acquistano solo le pellicce, perchè decidere di attaccarle ad una borsa?
Ma a cosa serve? E’ di vitale importanza?
Per l’azienda sicuramente no, per gli animali a cui la pelle è stata strappata invece lo era eccome.
Come si può vedere dal sito dell’azienda, le borse con bordo in pelliccia sono davvero tante.
Il brand ha pensato forse di dare un contentino pure alle fashion-victims animaliste offrendo l’opzione della bordatura in pelliccia finta, ma questo non basta e non è sufficiente.
Non si può accettare che un marchio così giovane ( sul sito si parla dell’anno di apertura nel 2009 ) sia così insensibile al rispetto per la vita di alcuni animali tanto da vedere in loro solo pellicce da usare sui propri accessori.
Non si può tollerare che in nome della moda vengano mietute vittime per un fine così banale.
Non si può credere poi che delle donne comprino i resti di animali bellissimi per vederli attaccati alla propria borsa!
Questo accessorio incriminato è arrivato in tantissimi negozi anche in Europa e nel resto del mondo: una vergogna.
Oltre ad invitarvi a BOICOTTARE totalmente l’azienda evitando di acquistare queste borse finchè contribuiranno al massacro di innocenti, vi invito a scrivere una mail di protesta per far capire al brand che tutto questo è immorale.
Potete scriverne una personalmente ( evitando sempre le offese ) oppure scegliere di copia-incollare il testo qui di seguito.
▬ Mail tipo:
Gentile azienda Full Spot,
vi scrivo questa mail per esternarvi la mia disapprovazione in merito alla vostra scelta di inserire bordi in pelliccia vera e in lana alle borse che disegnate e vendete.
Scegliere di applicare delle bordature in pelliccia vuol dire stare dalla parte dell’allevamento di animali destinati a morire in modo atroce per essere privati della propria pelle.
Tutto questo non lo si può tollerare da un’azienda così giovane che dovrebbe puntare al progresso e non al regresso.
La bordatura realizzata con i resti degli animali è veramente evitabile.
Avete , nella linea O Bag, anche bordi in pelliccia sintetica. Vi invito gentilmente a continuare nell’inserimento di quelli cercando di eliminare al più presto dai vostri articoli materiale derivato dal corpo degli animali.
Rimango in attesa di un vostro riscontro.
Saluti,
nome, cognome, città.
▬ Mail da inviare a: customerservice@fullspot.it ; cs@fullspot.it
Prima di acquistare qualsiasi capo o accessorio con inserto in pelliccia… documentati sulla sua produzione!
Queste foto ritraggono due animali schiavi dell’industria della pelliccia: il primo è recluso in una gabbia dove viene tenuto affinchè si infoltisca il pelo.
Il secondo è un coniglio legato per le zampe a cui viene strappata via a mano la pelliccia per la realizzazione di lana “angora”.


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Piccole storie dalla parte della natura
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UPDATE 23/10/2015
Dopo nemmeno 24 ore dalla mail inviata all’azienda, ecco la risposta gentilmente ricevuta:
” Gentile Carmen,
grazie della tua segnalazione in merito alla vendita di prodotti con parti in vera pelliccia.
Full Spot tiene a precisare che O bag opera nel pieno rispetto dele normativa europee e utilizza prevalentemente animali provenienti dalla catena alimentare. Full Spot si impegna comunque a prendere fortemente in considerazione tutte le osservazioni ricevute di sensibilizzazione sul tema, con l’obiettivo di ridurre l’uso di vera pelliccia, in favore di materiali sempre più ecologici e sintetici, già a partire dalla prossima collezione Winter 2015/2016.
Ci teniamo a ringraziarla per averci contattato e inviato le sue considerazioni.
Cordialmente ”
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Ovviamente noi attenderemo che O Bag non abbia più inserti in pelliccia vera prima di acquistarla, perchè che siano prevalentemente provenienti dalla “catena alimentare” poco importa!
Ringrazio davvero tutti voi per esservi uniti a questa causa.
Siete stati tantissimi ( oltre 30mila condivisioni!) e davvero preziosi.
Carmen.
°° Si sta come d’autunno, nei piumini, le oche °°
Dopo un’estate remissiva nel cedere il passo all’autunno, ecco arrivata la stagione caratterizzata da tanto vento, giornate più brevi, foglie che si imbruniscono nei toni dell’arancio scuro, fino a diventare morbido tappeto nelle strade trafficate da auto che sfrecciano a fanali accesi. Il freddo è arrivato, e con sé ha portato il momento di coprirsi di più per evitare il simpaticissimo Raffreddore & la sua carinissima amica Febbre. In natura gli abitanti del pianeta che appartengono al regno animale, stando a contatto con un clima più gelido, infoltiscono il loro pelo per stabilizzare la temperatura corporea. Altri provvedono ad assimilare molto cibo per creare uno strato di grasso corporeo che isola il freddo esterno dal calore interno del fisico per sopportare le intemperie. Solo una specie animale invece si procaccia strati di materiale da applicare sulla propria pelle priva di pelo: L’Uomo. La specie umana infatti non ha nessun infoltimento della pelliccia, essendone sprovvista. Per tanto, si adopra a privare altre specie animali della propria. Con armi poco civili disfa il corpo degli animali definiti “da pelliccia” (dopo averli allevati e tenuti al freddo in gabbie) sottraendone l’epidermide e realizzando con essa cappotti per adulti maschi e femmine, bordi per cappucci dedicati anche ai pargoli, sciarpe e guanti o addirittura ornamento per lingerie (quest’ultima opzione, da notare,estremamente utile). Sottolineiamo che alcune specie animali quali il coniglio (la razza Angora in special modo) vengono privati dei peli corporei che vengono applicati a maglie e accessori per puro vezzo, non avendo una funzione vera e propria (se non quella di staccarsi e finire in bocca o in un occhio a chi indossa il capo impelato) . La specie umana non si limita solo al pelo altrui. C’è ben altra cosa gradita per coprirsi d’inverno: Le piume. La piuma, così leggera e poco ingombrante, isola la pelle dei volatili dal freddo senza appesantire il corpo degli animali che popolano il cielo, permettendogli di volare e allo stesso modo di ripararsi dal freddo. L’uomo,non potendo volare,priva delle piume ai volatili strappandole letteralmente dai loro corpi ed utilizzandole come materiale interno per giacconi (chiamati poi Piumini) oppure per coperte (chiamate a loro volta Piumoni) quasi come i nazisti privavano dei capelli gli ebrei per realizzare morbidissimi cuscini o materassi “naturali”.
Questo modo di schivare il freddo e tenere al caldo il proprio corpo umano è assolutamente indecente. Inquinante. Inutile. Crudele. Disumano.
PRIMA: Questo piccolo animale è un cucciolo di visone. La sua casa è la sua gabbia. Insieme ad altri suoi simili, verrà tenuto in condizioni climatiche estreme (al freddo notte e giorno) per assicurare gli allevatori che il pelo si infoltisca. Perchè.. se un visone ha un bel pelo, anche la pelliccia in vendita sarà bella.
DOPO: Il dolcissimo visone, diventato grande (3 mesi di vita massimo) viene ucciso a bastonate o con un colpo di scossa elettrica, affinchè la pelliccia non subisca alterazioni. Per realizzare un cappotto come quello che ci viene mostrato dalla baldracca nell’immagine qui di fianco, devono essere uccisi dai 300 ai 400 visoni. Più che cappotto, un cimitero pret a porter.
PRIMA: Le oche, bellissimi e candidi pennuti che personalmente mi affascinano da quando ero piccolina, vengono utilizzate per riempire i piumini. Un tempo le fattrici raccoglievano le piume cadute a terra (naturale ricambio dell’animale) e le utilizzavano per riempire i materassi. Adesso non si raccolgono più da terra, bensì si strappano dal corpo degli animali.

DOPO: Una volta spennata la vittima, il corpo viene utilizzato per nutrire gli umani carnivori, mentre le piume vengono utilizzate per farcire giacchetti e coperte (destinati a scaldare gli stessi umani sopra citati), che sotto la pioggia donano a chi li indossa l’inconfondibile odore di gallina in fase di decomposizione.

Questo bellissimo coniglietto perderà la vita per cedere i propri peli che serviranno a coprire inutilmente maglie e guanti..
…Hm…. ci dimentichiamo di qualcosa???anzi, di qualcuno???
Ma si!! Ecco chi mancava alla lista! La simpaticissima pecora! Così morbida.. E infatti l’uomo provvede bene a tagliare anche con metodi meccanici (che comportano mutilazioni alla coda o fondoschiena) i riccioli di lana per trasformarli in indumenti caldi.
Tutto questo avviene lontano dai nostri occhi. Alle nostre orecchie non giungono le grida di dolore delle vittime del nostro abbigliamento. La loro sofferenza non arriva fino alla nostra coscienza per scuoterla violentemente. Migliaia di animali di specie diversa perdono la vita prima del cadere delle foglie. Il loro diritto all’esistenza cessa appena inizia il periodo freddo. E tutto questo con la complicità di moltissimi umani che nemmeno si rendono conto di cosa acquistano. Complicità cieca di persone che non vanno oltre al loro essere e che non sanno immedesimarsi nell’altrui dolore.
Vi chiedo di boicottare gli articoli d’abbigliamento che comportano sofferenza e morte animale. Controllate le etichette. Non scegliete lana (wool) , piume (“real down”), peli di coniglio (lapin, angora), pelle (leather) o pelliccia (murmaski). Scegliete di vestirvi in modo alternativo, con materiali studiati per tenere al caldo il corpo umano senza privare gli animali del proprio corpo! Caldo cotone, Poliestere (anche se fibra chimica, sempre meno inquinante di pelle e pellicce) , Pile (caldissimo ed economico) ecc.
State dalla parte degli animali. Amateli, non indossate i loro resti!














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