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°° Fiaccolata Contro Green Hill e la Vivisezione a Montichiari – Foto dell’evento °°

E’ stata scritta ieri, sabato 16 Febbraio 2013, un’altra pagina della storia dell’Animalismo e del rispetto verso la vita di tutti.
A Montichiari, cittadina ormai famosa per ospitare l’allevamento lager “Green Hill” di cani beagle destinati alla vivisezione, si sono radunati animalisti da tutta Italia per partecipare alla Fiaccolata organizzata da Animal Amnesty.
Evento a cui non potevo mancare e al quale ho preso parte con il pullman del Gruppo Antispecista Toscano organizzato da Fabio Serrozzi.
Eravamo oltre 2000 persone: tantissimi pullman provenienti da diverse regioni sono arrivati verso le 17.00 del pomeriggio.
Insieme a noi, numerosi Beagle salvati dalle mani degli allevatori-aguzzini e accarezzati amorevolmente invece da quelle dei padroni o di chi era li presente per chiedere il loro diritto alla vita.

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Dopo aver acquistato le fiaccole al banco di Animal Amnesty (tutto il ricavato delle offerte verrà devoluto ai 13 ragazzi che attendono la causa per aver liberato i cani il 28 Aprile 2012) le abbiamo accese dando inizio al corteo.Il Comune di Montichiari per l’occasione ha adibito un percorso, purtroppo lontano dal fulcro della cittadina.

Nonostante tutto abbiamo manifestato fiaccola alla mano gridando il diritto alla vita degli animali torturati dalla ricerca scientifica.
Erano presenti alla fiaccolata le associazioni animaliste LAV, ENPA & OIPA.
Il corteo dopo aver percorso parte del paese è terminato alle 20.00 circa al ritrovo iniziale, dove sono state fatte volare in cielo lanterne a forma di cuore.
I ragazzi di Animal Amnesty & Coordinamento Antispecista dal loro furgone-palco hanno dato la possibilità di parlare a Fabio Serrozzi (Organizzatore del mio pullman e liberatore attivo dei beagle nel 2012) e a membri di No Harlan. Inoltre hanno riconfermato il loro impegno attivo, insieme a tutti noi, nel continuare a manifestare/protestare/lottare per i diritti degli animali.
Perchè fino a quando ci saranno animali in gabbia, noi non smetteremo di farci sentire.

Questa è stata per me la terza manifestazione nazionale alla quale ho preso parte.
Mi è dispiaciuto tantissimo vedere l’intera cittadina blindata,deserta,apparentemente vuota.
Montichiari sembrava una città fantasma. E forse li i fantasmi ci sono davvero. Ma non sono quelli delle persone. Sono quelli dei poveri beagle allevati e venduti a carnefici e morti barbaramente.
Le persone invece c’erano eccome, al buio, dietro le tende, richiusi in 4 mura di omertà.
Non so se tutto questo timore (che richiamava alla mente quasi la stessa paura che avevano gli Rbrei quando passavano i Nazisti) sia stato frutto di minacce o intimidazioni del carissimo Sindaco di Montichiari.
Sta di fatto che è vergognoso vedere così tanta omertà nei cittadini, che dovrebbero ribellarsi e chiedere rispetto e non inchinare la testa a difronte a chi ha deciso di portare nel loro comune di residenza una fabbrica di morte.
Cittadini omertosi a parte, quella di ieri è stata davvero
un’esperienza bellissima.
Poter accarezzare, prendere in braccio e coccolare i Beagle salvati dagli animalisti da una morte atroce è stato bellissimo, commovente.
E’ impensabile che l’uomo nel 2013 continui ad uccidere inutilmente gli animali.
E’ impensabile che il Mondo sia deturpato da atti vili provenienti solo dalla nostra specie che sa solo distruggere.
Noi continueremo a lottare finchè tutto cambi.
La Terra è un Paradiso, e noi la vogliamo tale!

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Guarda le mie foto della Fiaccolata nell’album su Facebook 🙂

°° Progetto FUR-FREE: Ecco i marchi che hanno messo al bando l’uso di pellicce °°

PELLICCE, ANNO RECORD PER LE ADESIONI AL PROGETTO INTERNAZIONALE FUR-FREE, LANCIATO IN ITALIA DALLA LAV: PIÙ DI 50 I NUOVI BRAND DELLA LISTA INTERNAZIONALE SENZA PELLICCE

Il 2012 è stato un anno molto importante per l’International Fur Free Retailer Program (www.furfreeretailer.com) il protocollo che identifica le aziende di abbigliamento che non utilizzano pellicce animali: sono oltre 50 le nuove adesioni e si è raggiunto il record di 20 Paesi coinvolti nel progetto. Lo riferisce la LAV (www.nonlosapevo.com), unica referente del programma in Italia.

“Il Programma fur-free, sostenuto dalla Fur Free Alliance – coalizione di associazioni animaliste nel mondo – sta incrementando l’offerta di abbigliamento che non causa sofferenza agli animali e confidiamo nel fatto che anche nel prossimo anno sempre più aziende assumano una formale e pubblica posizione contro lo sfruttamento degli animali per la loro pelliccia, non solo tramite l’adozione di policy interne, ma anche con l’adesione allo Standard Internazionale Fur-Free”, dichiara Simone Pavesi responsabile LAV Campagna Pellicce.

Da segnalare, oltre il boom di adesioni al progetto Fur Free su scala internazionale, la diversificazione delle fasce di mercato in cui operano le aziende moda che hanno scelto di non usare pellicce: dall’abbigliamento tecnico e sportivo al settore del lusso, dal premaman al classico e formale.

“E’ in continua crescita il numero degli operatori dell’industria dell’abbigliamento che dichiarano pubblicamente di non utilizzare pelliccia animale  conferma infatti Pavesi – Tra essi non ci sono solo aziende moda, ma anche aziende distributive che operano nell’e-commerce e che offrono ai loro clienti solo capi fur-free”.

Tra le più recenti adesioni al progetto internazionale, è importante ricordare:

  • ASOS, il più grande operatore e-commerce del Regno Unito che distribuisce capi in 190 Paesi;
  • COS (Collection Of Style), il brand della svedese H&M. Da sempre fur-free ha recentemente pubblicizzato questa politica aziendale con l’adesione al programma;
  • Elisabetta Franchi, emblema della moda italiana responsabile per il non uso di pellicce animali.

 

A questi nomi se ne affiancano molti altri, probabilmente meno noti ai consumatori italiani ma non meno apprezzati all’estero, come: la tedesca Zero, l’olandese Noppies, la statunitense Encore Ballroom Couture, specializzata in abiti da sera. La lista completa, suddivisa anche per singoli mercati nazionali, è disponibile sul sito dedicato www.furfreeretailer.com

La LAV fornisce un “semaforo” delle aziende coinvolte in Italia: dal verde, segnale positivo che indica un brand attento che ha dichiarato lo stop all’uso di pellicce animali, al rosso delle marche più restie al cambiamento.

Lo scorso gennaio la LAV, dalle pagine del sito www.nonlosapevo.com, ha avviato un’azione di mass-mailing verso alcune aziende italiane per chiedere loro di non commercializzare più pellicce e, per quelle che invece hanno già rinunciato all’uso di pelliccia nelle proprie collezioni, di formalizzare questa loro responsabile scelta con l’adesione allo Standard Internazionale – spiega infatti Simone Pavesi – A seguito delle migliaia di mail ricevute, alcune aziende si sono dimostrate interessate alla nostra istanza ed è stato avviato un percorso di confronto che riteniamo essere solo all’inizio. Per ora abbiamo deciso di chiudere il mass-mailing, ma le azioni della LAV per la promozione di una moda animals’ friendly non si concludono. Il nostro ringraziamento va dunque ai sostenitori che ci hanno permesso di intraprendere questa importante iniziativa e un nuovo dialogo con le aziende di abbigliamento. A tutti chiediamo di continuare a seguirci su www.nonlosapevo.com, e cliccare LIKE! della pagina Facebook Internazionale www.facebook.com/furfreeretailer ”.

Ad oggi queste sono le posizioni raggiunte con ognuna delle aziende contattate:

(aziende coinvolte dal mass-mailing e che ancora usano pellicce)

  • GEOX:  l’azienda, a seguito di un confronto diretto con LAV, ha dichiarato che a partire dalla collezione autunno-inverno 2013/14 sarà completamente fur-free.
  • PIAZZA ITALIA: l’azienda ha dichiarato di essere intenzionata a non utilizzare più pelliccia animale, ma pur comunicando di averne già ridotto il quantitativo nella collezione autunno-inverno 2012/13 non ha chiaramente indicato quando passerà al fur-free.
  • REPLAY: l’azienda, a seguito di un confronto diretto con LAV, ha dichiarato che non è in grado di assicurare un passaggio al fur-free.
  • FIX DESIGN e MAX MARA FASHION GROUP: entrambe le aziende non hanno concesso alcuna possibilità di confronto.

(aziende coinvolte dal mass-mailing e che già non utilizzano pellicce)

  • DIESEL, BENETTON, FIORUCCI, OVS INDUSTRY: queste aziende hanno confermato la loro scelta fur-free, ma hanno anche dichiarato di non volere aderire alla certificazione dello Standard Internazionale Fur-Free.
  • BENNET: l’azienda non ha concesso alcuna possibilità di confronto.

L’elenco completo delle aziende fur-free (marche italiane e straniere) è pubblicato dalla LAV su sito www.nonlosapevo.com/aziende e costantemente aggiornato: una guida utile per lo shopping di ogni famiglia.

°° Lav & Trenitalia : via libera ai viaggi in treno per cani di qualsiasi taglia °°

Cani in tutti i treni. Coronata una nostra battaglia di civiltà
Viaggiare a bordo di Trenitalia con cani di qualsiasi taglia sarà finalmente permesso. Da mercoledì 25 luglio, in via sperimentale fino al 30 settembre, e con tutte le premesse per renderlo definitivo, Trenitalia garantirà, infatti, il trasporto dei cani indipendentemente dal loro peso anche sui treni Eurostar e Frecce.
 
L’importante risultato è frutto di un accordo quadro: http://www.nelcuore.org/images/Riservati/Accordo%20Trenitalia%20Federazione.pdf siglato questa mattina, a bordo di un Frecciarossa, da Trenitalia e Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente – di cui anche LAV fa parte – per promuovere una nuova mobilità “Animal Friendly”.
 
L’accesso dei cani a bordo dei treni è sempre stato un tema dibattuto e discusso a partire dal lontano 2000, quando si voleva impedire di viaggiare con i quattrozampe nei Wagon-lits o, più recentemente, nel 2008, quando Trenitalia emanò un ordine di servizio che vietava la presenza di cani superiori a sei chili e li obbligava a stare all’interno di trasportini, ordine sospeso grazie alle proteste delle associazioni e al deciso intervento dell’allora Sottosegretario alla Salute Francesca Martini.
 
A quattro anni di distanza le cose sono cambiate: non solo abbiamo difeso il riconoscimento dei diritti dei cani a poter viaggiare sui treni che si intendevano revocare, ma siamo riusciti a estendere gli stessi diritti a tutti i quattrozampe con il decisivo intervento di Michela Vittoria Brambilla per la nostra Federazione.
 
Siamo molto soddisfatti di questo positivo passo di civiltà che ci allinea con l’Europa. Era molto tempo che ci stavamo lavorando e proprio in questi giorni eravamo pronti per lanciare una petizione di cui, grazie all’apertura di Trenitalia che ha ritenuto i tempi ormai maturi per estendere la possibilità a tutti i cani di poter viaggiare a bordo di treni che prima erano loro ingiustamente preclusi, non ci sarà più bisogno.
 
Ringraziamo tutti coloro che in questi anni con le loro lettere ed e-mail hanno tenuto alta l’attenzione sul tema e che sono state di sicuro sostegno, e ci auguriamo che questo sia solo una prima sebbene decisamente importante iniziativa verso una cultura e una mobilità sempre più inclusiva, tollerante e solidale con tutti i viventi.
 
Ilaria Innocenti
Resp.le nazionale LAV – settore cani e gatti
 
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