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°°[ADOZIONI] Il Bellissimo Artù Cerca Famiglia°°

Artù è un bellissimo gattone a pelo lungo nero, maschio, di circa un anno e mezzo. Forse è nato nella primavera del 2021.
Per tutta la sua vita ha vissuto all’aperto, dal momento che qualcuno lo ha abbandonato davanti casa dei miei nonni in provincia di Benevento. Come si faccia a scaricare da qualche parte una creatura indifesa lasciandola a se stessa ancora non lo so. So solo che non potevamo lasciarlo lì, alla mercé dei pericoli della strada, e così a fine dicembre lo abbiamo portato in Toscana come è accaduto a decine di animali prima di lui.

Artù è arrivato a casa nostra e si è subito ambientato.
Ha un carattere dolce, ama farsi coccolare ed è veramente tranquillo.

Lo abbiamo portato dal veterinario per una visita di controllo generica, dove è risultato essere in salute, e poi abbiamo provveduto nei giorni seguenti a farlo sterilizzare.
E’ attualmente nel pieno del calore e dovrà passare qualche settimana prima che il testosterone diminuisca, per questo anche di notte capita che miagoli.

E’ risultato FIV/FELV negativo, anche le feci sono negative. Unico problemino di salute è la rogna che ha alle orecchie: oltre a un trattamento antiparassitario completo è necessario che continui anche quello di Surolan, necessario a pulire definitivamente le orecchie. Lo ha iniziato da qualche giorno e dovremo continuare fino a quando non sarà debellato il problema.
Per il resto, Artù è uno splendido gatto, giovane e in salute, di circa 6 kg di peso.

Passa molto tempo a pulire con dedizione la sua bellissima e folta pelliccia nera.
E’ estremamente educato, sta buono e tranquillo e adora le coccole. Usa la lettiera e non sporca in giro.

Dettaglio delle zampotte da Gattopardo!
Adora farsi prendere in braccio

Nome: Artù
Età: 1 anno e mezzo
Sesso: Maschio
Razza: Europeo a pelo lungo
Colore pelliccia: Nero
Colore occhi: Verde/Giallo
Sterilizzato:
FIV/FELV: – Negativo
Segni Particolari: un ciuffetto di pelo bianco
Carattere: Socievole, coccolone


Per Artù cerchiamo una persona o una famiglia affidabile, che ami gli animali e che lo tenga come un membro della propria famiglia.
Si affida su Pisa, Lucca, Livorno e Firenze con modulo di affido a chi può dedicarsi a lui senza lasciarlo solo tutto il giorno, e che abbia tempo e dedizione per farlo ambientare.
La soluzione migliore per lui sarebbe un’adozione senza altri animali, perché durante questo stallo abbiamo notato che è territoriale con altri mici.
Adozione in casa/appartamento, no all’aperto.

Per informazioni potete scrivermi all’indirizzo info@carmenluciano.com
Risponderò nel più breve tempo possibile.

Artù attende adozione a braccia aperte 🙂

Grazie per eventuali, preziosissime condivisioni!


Carmen

°°[Livorno] Furto al Ristorante Vegan La Casina di Alice°°

Nella notte fra il 29 e il 30 aprile qualcuno è entrato nel ristorante vegano La Casina di Alice, uno dei migliori locali di Livorno apprezzatissimo anche da chi non segue la filosofia di vita vegana. Il mattino successivo il personale si è trovato davanti un triste scenario: oggetti manomessi, buttati a terra, in disordine, e apparecchiature sparite.

<<Hanno portato via strumenti tecnologici che utilizzavamo per scattare foto>> mi ha riferito Giulio La Rosa, titolare del locale, quando l’ho contattato per esprimergli la mia solidarietà <<e in più altre cose. Il valore della refurtiva è di circa mille euro>>.

Un gesto vile e immorale in un periodo economicamente difficile dove i piccoli imprenditori, in qualsiasi settore, stanno cercando di andare avanti a fatica. Con il lockdown i ristoranti, incluso La Casina di Alice, hanno dovuto chiudere al pubblico con una perdita economica non indifferente.
Sempre positivi nonostante le avversità, Giulio La Rosa e il suo staff si sono rimboccati le maniche introducendo la consegna a domicilio, portando così le proprie prelibatezze direttamente a casa.

Anche quest’altro colpo non ci voleva. “Piove sempre sul bagnato!”, è stato il commento dei gestori del locale che hanno mostrato attraverso la propria pagina Facebook in che condizioni hanno trovato il loro ambiente di lavoro.

Nonostante tutto, continuano a farsi coraggio e a pensare che le cose si risolveranno.

E noi, solidali, gli auguriamo che questo triste atto diventi presto solo un brutto ricordo.

Personalmente non vedo l’ora di poter tornare a Livorno per gustare un’altra deliziosa cena preparata da Nicola Manga Chef, servita dal gentilissimo staff nella graziosa atmosfera shabby chic che La Casina di Alice vanta.

Se abitate a Livorno sappiate che avete la fortuna di poter ordinare antipasti, primi, secondi, contorni, dolci o addirittura menu completi da asporto. Seguite la pagina del ristorante per rimanere aggiornati sulle novità.

°°Santuario di Montenero: fra Ribellione Animale, Miracoli e Specismo°°

Collocato su una collina con vista sconfinata sul bellissimo mare di Livorno, il Santuario della Madonna delle Grazie è una delle opere architettoniche più suggestive di questa città marittima. Non solo luogo di ritrovo per i coloro che credono nella religione cattolica, ma soprattutto scrigno di bellezze artistiche per gli occhi degli amanti della cultura.

madonna di montenero.jpg
Dopo aver contemplato la bellezza dei marmi, degli affreschi e delle decorazioni in foglia d’oro che caratterizzano il Santuario al suo interno, ho avuto modo di accedere ad un piccolo atrio dedicato alle grazie attribuite alla Madonna. Quadri e disegni incorniciati e affissi alle pareti raffiguravano momenti tragici aventi come protagonisti persone che si sono salvate per una grazia ricevuta.
Persone ammalate, cadute, schiacciate dalle ruote di carrozze oppure ferite da animali “imbizzarriti”.

Ed eccomi qui a mostrarvi una realtà che ho trovato interessante da analizzare: la ribellione animale ed atti specisti che hanno trovato salvezza in un miracolo.

miracolo 1

Nel primo quadro che vi mostro viene raffigurato il momento in cui un bovino tenuto in una stalla ferisce gravemente l’addome della persona che lo deteneva. Accanto al disegno è stato collocato l’indumento insanguinato dell’uomo. La ferita, pur essendo profonda, non ne avrebbe comportato la morte per grazia divina.

Osservando questa rappresentazione mi sono chiesta cosa possa aver spinto l’animale ad infierire sull’umano in tale modo. Forse il ritrovarsi in uno spazio chiuso, privato della libertà? Forse il presentimento della morte, la paura, la non volontà di essere sottomesso? Come avrà continuato la sua esistenza la persona in questione, dopo essersi salvata da un colpo che poteva essere mortale?

miracolo 4

Nel secondo quadro che pubblico per voi troviamo un tipo analogo di ambientazione, ma con soggetto diverso: un cavallo. L’equino, detenuto legato in uno spazio chiuso, avrebbe calciato il caporale al basso ventre mettendo a repentaglio la sua vita.

Come avrà vissuto la sua vita l’uomo d’armi dopo questa dolorosa esperienza?
Avrà creduto che il gesto dell’animale sia stato dato da semplice istinto oppure avrà realizzato che il motivo poteva essere un altro?

miracolo 2miracolo 3miracolo 6

Nei quadri che seguono invece troviamo ancora una volta la figura del cavallo, non più nella stalla bensì imbrigliato e costretto a trainare carrozze con a bordo persone di ogni età. La grazia attribuita a Maria sarebbe quella di aver salvato la vita di bambini e giovani caduti dai mezzi o finiti sotto le ruote. Nel quadro intermezzo possiamo appurare attraverso la didascalia che un infante fu drammaticamente sottratto dalle zampe dell’animale che continuava ad infierire sul suo corpo.

Analizzando i comportamenti dei soggetti raffigurati è avvincente realizzare quanto la subordinazione animale all’uomo sia mostrata come atto di totale normalità, mentre la ribellione delle specie sottomesse come evento raro.
E’ interessante notare come i protagonisti di questi momenti per poco finiti in tragedia abbiano ringraziato una figura divina per averli salvati mentre sottomettevano un elemento del creato.
Ci sarebbe così tanto da dire sulle religioni e sulla concezione degli animali che esse hanno diffuso nella società.. ma un semplice articolo non basterebbe.
La strada dell’evoluzione umana, soprattutto quella etica e comportamentale nei confronti delle altre forme di vita presenti sul pianeta, è ancora lunga.
Il passare dei secoli però sta facendo emergere un cambiamento graduale positivo, volto al rispetto e al rifiuto perpetrare violenze gratuite.

Quando un giorno il nostro genere arriverà comprendere che nessuna specie è inferiore a quella umana, che nessun individuo merita di nascere in prigionia, e che tutti abbiamo il diritto di vivere senza  obblighi, forzature, catene, corde e briglie, forse sarà quello il miracolo più bello di tutti.


Ringrazio chi, con la propria sensibilità, è già un cambiamento in atto e un buon esempio per coloro che lo circondano. E ringrazio tanto chi mi ha fatto scoprire questo luogo ancora mai visitato, e che ha dato vita a questo nuovo articolo di riflessione.

Carmen.

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