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°° Morto il Cavallo Golden Dawn – Mailbombing Contro il Palio di Buti (PI) °°

A poche settimane dal suo inizio
questo anno già si è macchiato di sangue innocente.

Domenica 17 Gennaio 2016 a Buti (PI) si è svolto come di consuetudine annuale  il Palio in onore di Sant’Antonio Abate , con annessa corsa dei cavalli.
Durante la gara e a pochi metri dal traguardo il cavallo Golden Dawn della contrada San Rocco si è accasciato a terra, forse colto da un malore o per emorragia interna.
Lo “spettacolo” è stato interrotto, il cavallo è stato portato via e i motivi della sua morte rimangono ancora da accertarsi.

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Foto: Arezzoora.it 

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Foto- Franco Silvi ( da Il Tirreno )

La notizia è finita su tutti i giornali locali.
Il sindaco di Buti , Alessio Lari, ha definito quella di domenica scorsa << una giornata molto triste >> in cui non vi era più niente da festeggiare.
La decisione di sospendere il palio senza decretare alcun vincitore sarebbe stata presa dall’ Associazione Palio delle Contrade, che sul proprio sito internet ha pubblicato quanto segue:

In relazione alla morte del cavallo avvenuta al Palio di Buti del 17 gennaio 2016, l’Associazione Palio delle Contrade di Buti desidera fare chiarezza su alcuni aspetti.

L’annullamento della finale del Palio decisa dall’organizzazione dopo il tragico evento che ha colpito la manifestazione, è stata presa in segno di rispetto per la morte del cavallo della contrada San Rocco. Il Palio delle Contrade di Buti è una festa dedicata a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, e un tragico evento come quello avvenuto domenica non lasciava alcun presupposto per festeggiare.

Inoltre l’Associazione Palio delle Contrade di Buti vuole comunicare gli enormi sforzi compiuti per mettere in sicurezza il percorso, che ha ricevuto la regolare autorizzazione da parte del MIPAAF, grazie all’acquisto di nuovi materiali che hanno contribuito a evitare che l’incidente occorso al cavallo portasse conseguenze più gravi. Per la tutela della sicurezza dell’animale, i cavalli che corrono il Palio vengono sottoposti a una scrupolosa visita da parte di un equipe di veterinari 48 ore prima della gara, come previsto dalla legge.

La responsabilità per il malore occorso al cavallo della contrada San Rocco quindi non può essere attribuita al percorso sul quale viene corso il Palio o alla mancanza di controlli. Questo tipo di incidenti va oltre ogni possibile previsione.

L’Associazione Palio delle Contrade di Buti si farà comunque carico delle indagini per fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del cavallo e accerterà ogni eventuale responsabilità. Saranno condotte analisi approfondite sulle condizioni dell’animale, che è già stato trasferito presso una struttura universitaria accreditata  
Associazione Palio delle Contrade di Buti

 

Fa alquanto ridere leggere che l’annuale corsa dei cavalli sia dedicata al santo patrono dei cavalli. 
Fa invece molta rabbia continuare a vedere esseri umani portare avanti tradizioni che coinvolgono gli animali, ai quali nessuno ha chiesto il parere.

E così
ecco che si spezza l’ennesima vita lasciando un corpo vuoto su un percorso.

Tutto questo è realmente VERGOGNOSO.
Non ci sono parole per spiegare quanto disprezzo provi per chi vede negli animali, e in questo caso nei cavalli, QUALCOSA di sua proprietà da utilizzare a piacimento.

Le parole spese nel sottolineare la messa in sicurezza del percorso dei cavalli sono alquanto inutili.
I cavalli NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI in nessuno spettacolo umano e basta!

Golden Dawn, insieme a tutti gli altri compagni suoi di sventura, ha vissuto senza mai conoscere la reale vita libera che spetterebbe ad un cavallo.
Ha solo vissuto anni a contatto con una specie diversa dalla sua vedendosi coinvolgere in qualcosa che non ha mai voluto.

Quanto ancora dobbiamo aspettare prima di vedere l’evoluzione mentale nella società?
Quanti cavalli ancora devono perdere la vita prima che gli organizzatori del palio rinsaviscano, facendosi un esame di coscienza e chiedendosi finalmente ” ma è giusto tirare in ballo questi animali per qualcosa di umano?”.

Sono veramente stanca di tutte queste frivolezze sanguinarie.
Sono stanca di vedere gli animali sempre vittime degli esseri umani.

E’ per questo motivo che ritengo necessario un intervento di tutti affinchè gli organizzatori decidano una volta per sempre di cambiare le regole del palio abolendo la corsa dei cavalli ed introducendo altro tipo di gara competitiva che preveda solo la partecipazione umana.
Vi invito dunque a inviare un messaggio di protesta all’Associazione Palio delle Contrade.
Potete usare come esempio il testo sotto riportato.

Gentile associazione Palio delle contrade,
vi scrivo questa mail a seguito della morte del cavallo Golden Dawn per informarvi della mia contrarietà riguardo l’uso degli animali per manifestazioni ed eventi di tipo tradizionalistico.
E’ vergognoso che ancora oggi vengano portate avanti tradizioni dove l’esistenza degli animali e la loro incolumità vengono messe in secondo piano pur di festeggiare qualcosa.
Trovo ambiguo e per nulla coerente coinvolgere dei cavalli in una corsa in onore del loro Santo Patrono, ossia Antonio Abate.
Gli animali non hanno una religione e questo è un pretesto umano a dir poco ridicolo, a maggior ragione se per questo “omaggio” rischiano di perdere la vita durante incidenti di percorso.
La recente vittima del vostro antropocentrismo si chiamava ” Golden Dawn “, che significa Alba Dorata.
Questo povero cavallo non vedrà mai più un’alba nella sua vita e di questo dovreste provare immensa vergogna.
Gli animali non esistono al mondo per essere impiegati dall’uomo a suo piacimento.
Sono abitanti del pianeta che ci ospita tutti, e gli ospiti altrui vanno rispettati.
Rispettare un cavallo non vuol dire alimentarlo, tenerlo in un box, utilizzarlo nelle gare ed assicurarsi che il percorso che sarà obbligato a correre sia sicuro. Questa è una visione contorta del significato della parola “rispetto”.
Rispettare un cavallo vuol dire non coinvolgerlo in qualcosa che in natura non farebbe mai e apprezzarne la sua esistenza da libero.
Nessun animale al mondo nega i più basilari diritti alla nostra specie.
Nessun animale ci coinvolge in eventi ludici dove viene messa in pericolo la nostra vita.
E’ opportuno imparare dagli animali e realizzare una volta per tutte che essi non vanno inclusi contro la loro volontà in eventi voluti dall’uomo.
Consapevole che siate anche voi dotati di raziocinio ed intelletto vi invito a prendere la giusta decisione di abolire la corsa dei cavalli introducendo finalmente una gara competitiva dove si esibiranno solo esseri umani.
E’ un dovere morale nei confronti di chi ha perso la vita nel palio.
L’umanità ha bisogno di cambiamenti e di progresso, non di arretratezza.
Mi auguro possiate presto comprendere ed imparare dagli errori.

Saluti.

Nome, Cognome

Mail da inviare a  info@paliodibuti.org , redazione@paliodibuti.org .

Grazie a tutti voi che vi unirete alla protesta.

°° [Benessere] Relax a Portata di Matita con l’Art-Therapy °°

Colorare è una delle cose che più piace fare ai bambini ed è un’attività che trova largo spazio sopratutto all’asilo.
Pennarelli , matite di legno, a cera, penne e qualche foglio possono bastare per aiutare i piccoli a dare il via alla loro immaginazione,permettendogli di giocare e al tempo stesso di imparare a relazionarsi con ciò che li circonda.

Colorare e disegnare sono dunque attività appassionanti  che coinvolgono più sensi e che ci portiamo dietro sin dall’infanzia , trovando in essi un aiuto o uno stimolo ulteriore per esprimerci.
Ma… sapevate che, oltre all’aspetto artistico piacevole, è importante continuare a colorare anche da grandi per il nostro benessere?

Assolutamente fantastico!

E’ stato constatato infatti che colorare aiuta a concentrarsi, oltre che a rilassarsi.
Questo non vale solo ed esclusivamente per chi ha particolari doti artistiche ma per tutti, piccoli e grandi.
Passare del tempo a riempire spazi di un disegno con colori a piacere, stando attenti a non uscire fuori dalle linee delle forme , porterebbe infatti la nostra mente ad alleggerirsi allontanando per un po i pensieri, facendoci  vivere momenti piacevoli e di totale calma.
La concentrazione infatti spazza via tutto ciò che è “extra” e tiene occupato il nostro cervello che nel frattempo si focalizza sul ” qui e ora ” e non su idee e pensieri astratti.

Viene definita Art-Therapy ( in italiano Arteterapia, n.d.r ) la terapia del colore e del disegno che prevede il raggiungimento del relax attraverso l’attività manuale artistica.
Attività già in voga nel passato, anche n antichità.
Negli ultimi tempi sta ritornando di moda tra le persone che sono in cerca del benessere home-made quotidiano.
Devo ammettere che ho ceduto al suo fascino anch’io , soprattutto grazie ad un’amica che ha pensato di regalarmi un art-book da colorare questo natale.

Chiunque può dedicarsi all’Art-Therapy in qualsiasi luogo e contesto.
Esistono in commercio molti libri da colorare come quello che ho ricevuto io e che offrono pagine con disegni fantastici da rendere vividi a piacimento.

Uno di recente pubblicazione è sicuramente ” Il Libro dei Sogni “, edito da Macro C’arte.
Contiene ben 128 pagine con fantastici disegni da colorare.
Cliccando qui potrete scaricarne un estratto in pdf.
Salvatelo sul pc e stampatene i fogli e..
via a colorare!

I disegni che troverete in anteprima-prova sono mandala, fiori ed animal:, i soggetti più frequenti nell’Art-Therapy.

E’ interessante  notare poi come un disegno di un art-book possa essere diverso da persona a persona in base alle scelte optate per i colori.


Art-Theraphy.. il relax a portata di matita 🙂

°° Fucecchio – Casagiardino degli Orrori : Animali da Macello Tra Rifiuti e Teschi °°

Come accennato nell’articolo pubblicato ieri, in mattinata mi sono recata in località
“Vedute” nel comune di Fucecchio (FI), in compagnia della segnalante B.B , per vedere di persona le condizioni degli animali detenuti in uno stato di degrado.
Mi era stato detto che in uan proprietà privata visibile dalla strada c’erano una mucca e un vitellino sotto la pioggia, legati a una catena.

La scena che mi si è presentata è stata dir poco orribile.

Quello che un tempo era un fantastico negozio di articoli da giardino che dava sulla via che collega Fucecchio ad Altopascio (PT) è oggi un luogo fatiscente.
Di ” Casagiardino Le Vedute ” rimangono solo gli articoli invenduti lasciati a terra e nel fango, in quello che anni fa era un bel giardino d’esposizione.
Colpa forse della crisi, delle troppe tasse e della difficoltà di andare avanti l’attività ha chiuso i battenti, e chi ne era al capo è rimasto da solo e in condizioni precarie.

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Quasi tutti i vicini sarebbero a conoscenza che l’anziano proprietario, ultraottantenne, stia vivendo senza acqua , luce e riscaldamento in casa da molto tempo.

I disagi che l’uomo condivide insieme al figlio, incontrato stamattina, si ripercuotono purtroppo anche sugli animali di loro proprietà: galline, oche, la mucca, il vitellino e alcuni maiali.

<< Ho detto al signore che gliele vende di non dargliene più. L’ultima volta ne ha comprate trenta e per natale non ne era rimasta nemmeno una >> ci ha spiegato il figlio dell’anziano guardando le galline intente a razzolare nel fango tra i teschi di animali.
<< Qui dietro c’è un bosco e ci sono le volpi. Mio padre è un po all’antica >> ha poi aggiunto.

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Sia la mucca che il vitellino ( per fortuna messi al riparo dalla pioggia nella giornata di ieri, grazie all’aiuto di persone intervenute ) sarebbero tenute alla catena per evitare che vadano in giro << a distruggere gli oggetti >>.

Avremmo voluto vederli sia io che la segnalante, ma purtroppo l’uomo era di fretta e l’anziano padre non era presente per mostrarceli.

Andato via in auto sono rimasta fuori dalla proprietà ad osservare  e a riflettere su quanto stavano guardando i miei occhi. Un incubo.

Per quanto possano essere alimentate le galline e le oche, rimane il fatto che il luogo in cui si trovano non lo reputo assolutamente idoneo.
La scena poi delle galline arrampicate con le zampe sui teschi, forse di capre ,intente a beccare il grano buttato sul piazzale e sul fango tra i rifiuti mi ha dato i brividi.

A quanto pare, i resti ossei gettati a terra apparterrebbero ad animali già fatti macellare dall’anziano. Le teste sarebbero state date in pasto al cane, che stamattina non ho potuto vedere poichè tenuto in una cuccia distante.

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Tutti gli animali detenuti in queste condizioni sarebbero dunque destinati al macello.
I prossimi a perdere la vita potrebbero essere proprio i maiali e il vitellino.

Una fine davvero orribile che per me, vegana e rispettosa di ogni forma di vita presente al mondo, è assolutamente inaccettabile.

Tralasciando l’aspetto etico purtroppo non ancora condiviso da chi vede negli animali solo del cibo, rimane quello igienico-sanitario.

Perchè un uomo che ha perso il lavoro deve vivere sacrificato così?
Com’è possibile che nessuno ancora sia intervenuto?
Perchè a pagarne le conseguenze devono essere anche gli animali?
Dove vengono macellati gli animali?
Chi macella gli animali che l’anziano detiene, è a conoscenza delle condizioni in cui riversano durante il loro allevamento?
E soprattutto, domanda più importante, dov’è l’azienda sanitaria Usl 11 quando ce n’è il bisogno?

Per quanto riguarda gli animali, farò tutto il possibile affinchè qualcuna delle associazioni animaliste intervenga per salvarli tutti , dal primo all’ultimo.
Non voglio nemmeno immaginare che quegli occhi che ho incrociato si chiudano per sempre.

Per l’anziano signore, spero davvero che possa essere aiutato, volente o nolente, da vicini di casa e dagli assistenti sociali.

Non si può lasciare sola una persona che ha bisogno di aiuto, non si può rimanere indifferenti.
E’ il momento di trovare una soluzione per il riportare il benessere a tutti, umani e animali.

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