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°° Stile di Vita Etico Costoso? Non Con l’Autoproduzione ! °°

Ci sono falsi miti e stereotipi difficili da cancellare nella nostra società.
Sicuramente sarà capitato a tutti voi di aver sentito dire, almeno una volta nella vita da qualcuno,
” troppa frutta fa ingrassare ” oppure ” l’alimentazione vegan è per ricchi “.
Questi luoghi comuni, come tanti altri, sono andati a formarsi e purtroppo a radicarsi nella credenza delle persone grazie a numerosi fattori.
La non conoscenza è sicuramente una delle principali cause scatenanti, ma anche l’interesse economico di qualcuno ha influito su tutto dando via libera alla diffusione di concetti errati.

Per esempio, basta informarsi un pochino meglio per scoprire che in realtà ciò che fa ingrassare non è poi la frutta ma ben altri tipi di alimenti ricchi di zuccheri raffinati che mangiamo. Alimenti pubblicizzati fino alla nausea dove i protagonisti sono i bambini intenti a consumarli per far passare un certo tipo di messaggio ai clienti-spettatori.

Se ci si informa un po di più o semplicemente ci soffermiamo a riflettere,  scopriremo sicuramente che anche il discorso che vede l’alimentazione vegan come qualcosa di accessibile solo ai ricchi non sia affatto veritiero.
Queste leggende metropolitane vengono fatte viaggiare tra la gente affinchè si crei un bel distacco in grado di provocare disinteresse e senso di rinuncia.

Proprio su questo stereotipo che vorrebbe minare lo stile di vita etico etichettandolo come off-limits vorrei esprimere il mio modesto parere , sperando di riuscire a dimostrarvi che esso non comporta spese eccessive e che dunque è aperto a tutti.

La prima realtà che dobbiamo comprendere bene è che qualsiasi cosa può diventare costosa se
tra essa e noi vi è un gran numero di intermediari.

Esempio.
Prendiamo un chilo di patate.
Se tra questi tuberi e noi c’è solo il contadino che lavora la terra e le raccoglie, ovvio che il loro prezzo sarà in base al lavoro dell’agricoltore stesso.
Se invece tra noi e l’alimento oltre al contadino che le raccoglie si fa spazio l’azienda che le trasporta e il negozio che le rivende a noi, ovvio che il loro prezzo aumenterà.
Più anelli della catena della vendita si aggiungono, più il costo di un prodotto aumenta.

Altra realtà da tenere presente sempre è che un bene può diventare costoso anche per il marchio che lo mette in commercio.
E’ vero che nel mercato vale la legge che se aumenta la richiesta, aumenta anche il costo del prodotto richiesto, ma ricordiamoci che il prezzo finale di tutto varia molto anche da quanto l’azienda produttrice decida di farlo costare.

Chiariti questi due punti, rimane il terzo.
Avete mai sentito dire “ il tempo è denaro ” ?
Sono sicura di si.
Nella società in cui viviamo abbiamo dato un valore economico al tempo passato a lavorare, a produrre qualcosa. Quindi è ovvio che se un determinato prodotto è stato realizzato dopo ore di lavorazione, avrà un costo tale da andare a coprire in denaro il tempo impiegato da chi lo ha fatto.
Se però questo prodotto intendessimo prepararlo noi, andrebbe a diminuire sicuramente la spesa.

Come si può dunque vivere in modo etico senza spese enormi?
Basta fare accortezza a questi piccole punti.
Le parole d’ordine sono.. Autoproduzione & Attenzione!

  • Quando decidiamo di fare acquisti, rivolgerci direttamente al produttore può permetterci di risparmiare.
  • Optare per l’auto-produzione degli alimenti che desideriamo mangiare può portare a maggior risparmio ancora.
  • Preparare in casa gli alimenti preferendoli a quelli in vendita preconfezionati ci farà risparmiare sia sui loro imballaggi ( che abbiamo pagato e che dovremo smaltire ) sia sul loro trasporto.
  • Evitare di acquistare cibi che non si è sicuri di riuscire a consumare è la scelta migliore: lo spreco non è sicuramente l’amico del risparmio.
  • Acquistare materie prime sfuse può alleggerire la spesa.
  • Comprare un alimento non deperibile in maggiori quantità può far ridurre il suo costo.
  • Condividere la spesa con qualcuno aiuta sicuramente a far pesare meno il suo costo.

Prenderò come esempio un alimento sul quale ho già discusso in un passato : le cotolette vegetali.
Le cotolette vegetali si possono acquistare al supermercato al prezzo di 12 euro al kg circa.
Questo significa che, se decidiamo di cenare una sera con due cotolette da 200 g in totale, dovremo spendere 2,40 euro.
Ovvio che cenare con alimenti confezionati costa. Costerebbe anche farlo con alimenti non vegetali!
Ma se al posto di 10 cotolette vegetali decidessimo di investire quei 12 euro del prezzo al kg per acquistare gli ingredienti ( legumi secchi, impanatura, agar agar ) per farle in casa, il risultato sarebbe questo:
Maggior numero di cotolette ( circa 80 al posto di 10 ) non spendendo un centesimo in più!

burger-di-lenticchie

Altro esempio: le ciambelle vegan.
Acquistarne una significa spendere circa 1 euro al pezzo.
Con 2 euro si può acquistare 1 kg di patate, la farina e l’olio per farne in casa almeno 20 !
zeppole
L’auto-produzione in questo caso ci fa risparmiare dal punto di vista economico ma non da quello della salute.
Ricordiamo che un alimento fatto in casa sarà sempre più genuino di uno confezionato, congelato e conservato da chissà quanto tempo.

Uno stile di vita etico però non comprende solo l’alimentarsi in modo sano senza ledere agli animali, ma anche evitare sprechi e, in alcuni casi, riuscire a riutilizzare cose che già abbiamo in casa trasformandole in qualcosa di utile in grado rispettare anche l’ambiente.
Accorgimenti che, col tempo, ci permettono di risparmiare tantissimo.

Lo sa bene Lucia Cuffaro, conduttrice della rubrica ” Chi Fa da Sé ” nel programma UNOMATTINA IN FAMIGLIA su RAI UNO e autrice del nuovissimo libro “ Risparmia 700 Euro in 7 Giorni ” ( 160 pagine, Arianna Edizioni ).


La sua opera, pubblicata quest’anno, affronta i seguenti temi:

  • riduzione degli sprechi e ottimizzazione risorse
  • autoproduzione domestica
  • sharing economy
  • riparazione oggetti e manutenzione della casa
  • regali fatti in casa
  • risparmio sulla cura di bimbi e adolescenti
  • cura naturale degli animali
  • usato, sfuso, riciclo e riduzione dei rifiuti
  • orto,compostaggio e risparmio sul verde di casa
  • eco-ufficio
  • testimonianze reali

Troverete un piccolo estratto del libro cliccando qui 🙂 ( nb: in fondo all’articolo troverete una ricetta vegetariana consigliata dall’autrice, non vegan. Ovviamente potete “veganizzarla” sostituendo il burro con margarina di soia e l’uovo con 50 g di olio di semi di mais )

Insomma, risparmiare vite e soldi è davvero fattibile e non comporta a nessuna rinuncia.
Basta solo organizzarsi con il tempo a disposizione e avere la volontà di impegnarsi per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale.

– Carmen.

°° [ Libro ] Sequenze Numeriche Per l’Armonizzazione Psicologica °°

Quando ero piccola c’era un numero particolare che mi “perseguitava” un po’ ovunque: l’11.
11 era il numero civico della casa dove ho abitato per anni e dove ho spento 11 candeline sulla torta;
11 era il “mio numero” nell’elenco di studenti che usavano le insegnanti per fare l’appello a scuola la mattina;
11 erano le ultime due cifre del mio numero di telefono fisso di casa..
Insomma, un numero presente in moltissime realtà che facevano parte della mia vita e che quando capitava di ritrovarlo in altre cose , mi trasmetteva un senso di “ritorno alle basi”.
Senza accorgermene subito, questa cifra ha smesso di far parte della mia quotidianità cedendo il posto, passati svariati anni, ad una nuova sequenza numerica: il 111.
A differenza dell’11 che faceva parte di me in qualche modo, il 111 è entrato prepotentemente nelle mie giornate legato al tempo e agli oggetti che trovo nello spazio che mi circonda.
E’ quasi giornaliero infatti il trovarmi a guardare il display dello smartphone che segna le 1:11 o le 11:11.
Guido? L’auto davanti a me più di una volta aveva la targa col numero 111.
Altro esempio: sono stata a Londra e mentre fotografavo un edificio, quello dietro alle mie spalle aveva un enorme 111 di metallo applicato ad una delle colonne del cancello.
Insomma, un numero con il quale mi sto abituando a convivere e che comunque desta in me grande curiosità.
Un numero insieme ad altre sequenze ( 222,333,444 ecc ) che ormai ho imparato a riconoscere e a collegare.
Non credo nel caso e sono invece propensa a credere che ogni simbolo può significare qualcosa di specifico, al mondo.

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In questi giorni ho scoperto che della stessa idea è Grigori Grabovi, ricercatore e divulgatore scientifico del Kazakistan.
Quest’anno è stato pubblicato il suo libro ” Sequenze Numeriche Per Armonizzare la Psicologia ” ( 289 pagine, Anima Edizioni).
Grabovi è laureato in matematica e meccanica applicata, è membro dell’International Academy of Informatization e allo stesso tempo corrispondente della Russian Academy of Sciences.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’ottimo lavoro svolto nel campo delle scienze naturali e della medicina: è stato premiato con la medaglia d’argento dall’Accademia Russa delle Scienze Naturali e ha ricevuto la la medaglia “Pietro il Grande” per lo sviluppo delle Scienze e dell’Economia in Russia.
E’ autore di innovative tecniche di guarigione, e oltre al libro sopra citato ha pubblicato con Macro Edizioni il libro “Le sequenze numeriche per rigenerare e guarire il tuo corpo “.

Secondo il ricercatore le sequenze numeriche sono in grado di ri-armonizzare innumerevoli disturbi socio-psico-fisici e ogni singola parte del corpo, e nella sua nuova opera è in grado di fornirci migliaia di esempi.

L’armonizzazione psicologica è sicuramente di forte aiuto sia a chi utilizza la psicologia nella propria professione, sia a chi consulta il presente materiale per la necessità di crescita interiore ed esteriore.

Tutto consiste nell’applicazione della concentrazione umana ai campi informativi della realtà, attraverso esercizi pratici di fisica quantistica applicati alla direzione della coscienza verso eventi che si manifestano nella vita quotidiana, come salute, famiglia, stati emotivi e disturbi psico-fisici.
I risultati che sono stati ottenuti con questa tecnica sono tutti documentati e lasciano stupiti.


°° [ Libro ] Il Potere Curativo della Musica – Volume 2 °°

La musica credo sia nata con la nascita stessa dell’uomo e sicuramente è da sempre stata qualcosa d’importante per l’umanità.
Quest’ultima è stata accompagnata dalla musica lungo tutta la Storia , mutando ad ogni suo mutamento, evolvendosi continuamente, assumendo le stesse caratteristiche delle epoche passate e adattandosi ai tempi.
L’unione di più suoni melodici insieme ci fa stare inspiegabilmente bene,si propagano attraverso le onde sonore arrivando fin dentro di noi , andando poi a smuovere sentimenti, emozioni e sensazioni difficili da spiegare con le parole.

Che la musica fosse importante lo avevano realizzato anche le prime civiltà che si sono formate millenni or sono, dando origine ai primi strumenti musicali ( antenati di quelli odierni ) da utilizzare per ricreare l’atmosfera giusta in momenti importanti,solenni, tristi o di allegria condivisa.

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E’ quasi innato dunque immaginare la nostra vita circondata da suoni.
Senza di essi la nostra vita sarebbe molto diversa. Incompleta. L’udito è uno dei nostri sensi e come tutti gli altri è importantissimo.
Nella vita di tutti i giorni, anche quando apparentemente sembra di non ascoltare niente, in realtà stiamo sentendo qualcosa.
Il rumore del vento, le chiome degli alberi mosse da esso, il cinguettio degli uccelli, il nostro stesso respiro..
A volte non ci badiamo ma sono “melodie” di base che in qualche modo fanno da colonna sonora delle nostre giornate e che ci rassicurano con la loro presenza.
I suoni nella natura sono una componente importante che di recente sono stati riconosciuti come accrescitivi ideali per la nostra tranquillità e per i nostro benessere.
Quando penso alla parola “benessere” la ricollego ai centri , alle spa dove si può andare per fuggire dallo stress quotidiano.
In questi luoghi dedicati al ripristino dell’equilibrio una melodia naturale fa da colonna sonora: il rumore delle onde del mare.
Non è affidata al caso la scelta di questo suono.
Esso infatti è in grado di abbassare le tensioni, di farci rilassare, di aiutarci a sgomberare la mente dai pensieri alleggerendo il nostro umore.
Probabilmente questa reazione positiva è dovuta dal fatto che l’acqua è un elemento naturale con cui veniamo a contatto per primi al momento della formazione.
Nel ventre materno ciascuno di noi è stato protetto da questo fluido.

La musica della natura quando incontra quella generata dall’uomo può creare intrecci melodici speciali in grado di regalare benefici a chi l’ascolta, anche con fine terapeutico.
Lo sanno bene Rino Capitanata, musicoterapeuta, e Sergio d’Alesio, coordinatore musicale del Gruppo Editoriale Suono.
Dalla loro collaborazione è nato quest’anno il secondo volume dell’audiolibro Il Potere Curativo della Musica .
97 minuti di musiche al pianoforte suonate da Capitanata in Svizzera, sulle sponde del Lago Maggiore,e racchiusi in un unico cd.
Quest’opera è il seguito del primo volume, ” Il Potere Curativo della Musica vol.1 da Pitagora alla Musica a 432 ” che ha riscosso un grande successo.

Ho ascoltato l’anteprima dei 9 brani contenuti nel cd e li ho trovati davvero rilassanti.
Questa musica ha davvero un effetto positivo e sono sicura che scoprirete anche voi di essere del mio stesso parere.
Potete ascoltare online e gratuitamente la presentazione delle tracce cliccando QUI .

potere-curativo-musica-2Trovo l’opera davvero interessante sia per i centri specializzati in wellness sia per chi vuole ricreare in casa un’atmosfera serena, unendo musica ai profumi della natura e luci calde e soffuse. Anche gli animali che condividono casa con noi apprezzeranno.

Think Green – Live Vegan – Love Animals.. and yourself too ❤

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