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°°[S. Romano/Montopoli] Protesta Contro la 42^ Festa del Cacciatore°°

Care lettrici e cari lettori, vi informo di un nuovo appuntamento per difendere attivamente in piazza gli animali vittime della prevaricazione umana e dello specismo.

Domenica 1 Ottobre 2023 a San Romano, nel comune di Montopoli in Val d’Arno (Pi), dopo svariato tempo torna un evento di cui nessuna persona rispettosa delle altre creature aveva sentito la mancanza: la 42^ “Festa del Cacciatore“.

In occasione di questa festa abbiamo organizzato una protesta autorizzata per esternare pubblicamente il nostro dissenso non solo verso la caccia (durante l’evento saranno venduti oggetti utili a cacciare i poveri animali), ma anche verso la mercificazione degli animali che saranno venduti e comprati nella ‘mostra mercato’ di quelli ‘da cortile’ ed esotici.

Una vera vergogna che il Comune di Montopoli abbia patrocinato una festa simile.

la locandina che sta girando in rete

La protesta avrà luogo in Piazza della Costituzione (anche chiamata “dei platani” e “del mercato”) e avrà inizio alle 9.30 per poi concludere alle 12.00.
Alle 10.30 è previsto il saluto delle autorità comunali e il taglio del nastro: noi saremo in piazza a chiedere a quelle stesse autorità quando hanno intenzione di iniziare a dare il buon esempio, evitando di patrocinare feste dedicate a esseri armati che seminano morte e sofferenza nei boschi e nelle campagne.

COME ARRIVARE:
In auto → Uscita Fi-Pi-Li Montopoli Val D’Arno, e proseguire poi verso San Romano. È presente un ampio parcheggio in prossimità della stazione ferroviaria.
In treno → Fermata S. Romano/Montopoli/Santa Croce. Piazza della Costituzione è raggiungibile a piedi in 12 minuti (700 metri).

Vi aspettiamo!

Carmen Luciano
Fabrizia Morelli


Mail di protesta da inviare al Comune di Montopoli Val d’Arno (PI)

Testo tipo:

Gentile Comune di Montopoli Val d’Arno,
Gentile Sindaco Giovanni Capecchi,
ho appreso che domenica 1 ottobre 2023 a San Romano si terrà la “42^ festa del cacciatore”, un evento dedicato a persone che imbracciano armi per andare ad ammazzare animali nei boschi e nelle campagne. La stagione venatoria è da poco iniziata e già i quotidiani si stanno riempiendo di notizie di incidenti ai danni di privati cittadini colpiti da pallini mentre si godevano la natura e l’aria aperta: cosa c’è da rendere omaggio a una categoria sociale simile?
Trovo il gesto di patrocinare un evento simile, dove tra l’altro verranno venduti e commerciati anche animali vivi, qualcosa di veramente deplorevole.
Gli animali non sono merce. Esattamente come gli esseri umani, essi meritano di vivere una vita in libertà e di poter fare esperienza terrena senza subire violenze di alcun tipo.
È davvero triste che sia previsto un vostro saluto istituzionale e il taglio del nastro mentre nel mercato adibito verranno venduti degli animali dentro gabbie.
Dov’è il vostro buon esempio?
Con la presente email intendo esprimere tutta la mia solidarietà alle attiviste e agli attivisti che manifesteranno contro la caccia e la compravendita degli animali in questa specifica data.
Vi chiedo di non patrocinare più nessuna iniziativa dove individui di specie diversa dalla nostra sono schiavizzati e alla mercé del pubblico. La vita ha un valore inestimabile, e non un prezzo economico!

Saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a: b.zampoli@comune.montopoli.pi.it, info@comune.montopoli.pi.it


Hanno parlato di questo evento:

Il Cuoio in DirettaIn presidio per gli animali alla Festa del Cacciatore
GoNewsAnimalisti organizzano protesta contro la Festa del Cacciatore di San Romano
La Nazione Gli Animalisti protestano a San Romano: No alla festa del cacciatore

°°ASL, DIGOS ed Esercito Irrompono al Rifugio Cuori Liberi: NESSUNO TOCCHI GLI ANIMALI!°°

Care lettrici e cari lettori,
arriva un messaggio straziante dal Rifugio Cuori Liberi ODV di Sairano (PV).
Gli attivisti e le attiviste che da giorni presidiano davanti al luogo di pace per gli animali alle 16.00 circa di oggi, venerdì 15 settembre 2023, ci hanno fatto sapere che sono arrivati gli operatori dell’ASL, DIGOS e addirittura l’Esercito.

L’invito è quello a correre sul posto, per chi può, per dare aiuto a chi sta chiedendo a gran voce che non vengano uccisi i maiali rifugiati nel Rifugio Permanente.
Attivisti e attiviste stanno facendo muro per difendere con i propri corpi quelli di queste creature ingiustamente perseguitate da un sistema violento, che le vuole solo schiave e vittime.
Hanno creato delle barricate per rallentare ed evitare questa mattanza.
Attiviste si sono legate alle reti che delimitano il Rifugio.

Chiunque abitasse nella provincia di Pavia corra a dare una mano, vi prego.
→ VIA BELVASCHI 6, SAIRANO (PV)

A tutte le altre persone chiedo di scrivere senza sosta al Sindaco del Comune di Zinasco affinché questo scempio non accada, e alla Provincia di Pavia.




Email da inviare a:
sindaco@comune.zinasco.pv.it
urp@provincia.pv.it

Gentile Sindaco Massimo Nascimbene,
Gentile Provincia di Pavia,
ho appreso dagli appelli disperati degli attivisti e delle attiviste che accudiscono gli animali del Rifugio Permanente di Sairano (PV) che sono arrivati gli operatori ASL, gli agenti della DIGOS e addirittura l’Esercito per uccidere i maiali dell’associazione.
Vi chiedo di bloccare questa inutile mattanza e di ascoltare la richiesta al rispetto per la vita che vi sta giungendo non solo da Rifugi ed Associazioni Animaliste, ma anche dalla parte sensibile della cittadinanza italiana.
Vi chiediamo di agire per il bene e di non ammazzare queste creature, già sottratte alla violenza umana, che meritano rispetto e di poter essere salvate e curate, se possibile.
Non vi stiamo chiedendo l’impossibile, vi stiamo chiedendo di ESSERE UMANI e di far cessare ogni forma di sopruso ai danni di specie non umane che vivono su questo mondo.
Non uccidete i maiali del Rifugio Cuori Liberi! Non uccidete la vostra sensibilità!
Non fate violenza su figli e figlie della natura!

Nome, Cognome, Città



Spero vivamente che questo scempio di vite non accada.
Siamo in lotta, siamo in guerra. I nostri fratelli e le nostre sorelle di specie diversa stanno subendo delle vere persecuzioni. È il momento di far cessare tutta questa vergognosa violenza che caratterizza la nostra specie. Tutta questa crudeltà mossa da cieco interesse economico deve finire!


© Carmen Luciano
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°°Caccia come “Sport”: Il Vergognoso Comunicato della Chiesa S. Michele Arcangelo di Avaglio°°

Care lettrici e cari lettori,
nella giornata di martedì 29 agosto si è letteralmente scatenata l’opinione pubblica contro l’iniziativa di benedire i fucili dei cacciatori organizzata dalla Chiesa di S. Michele Arcangelo di Avaglio (PT).

Sono stati centinaia i messaggi che il parroco, Don Alessio Biagioni, ha ricevuto da parte di persone credenti e non credenti in difesa degli animali e contrari alla benedizione di strumenti di morte.

Alle dieci di oggi, sulla pagina Facebook ufficiale della Chiesa in questione, non è mancato il comunicato del parroco: non meno grave dell’iniziativa stessa.

Secondo Don Alessio Biagioni l’iniziativa sarebbe stata proposta come “momento di preghiera con cui cominciare una attività sportiva a cui sono affezionati molti parrocchiani e tante persone che frequentano il loro territorio“. In poche parole, un momento di preghiera per chiedere protezione al “signore” per quando gli strumenti di morte verranno usati per spargere sofferenza, dolore, violenza e interruzione della vita nei boschi e nelle campagne.
Don Alessio Biagioni nel suo comunicato ha definito più volta la caccia uno “sport“.
Una visione antropocentrica dove gli animali sembrano non essere altro che un bersaglio privo di diritto alla vita.

Trovo queste parole intrise di stucchevole supremazia sugli animali, e carenti di reale rispetto per ogni forma di vita. La caccia NON È UNO SPORT. Lo sport coinvolge sportivi e sportive ed è mirato al benessere fisico e mentale, è un’attività ricreativa dove si può socializzare e star bene.
La caccia è un’attività dove, con l’uso di un’arma da fuoco, si perseguita delle creature innocenti che non possono difendersi con le proprie capacità fisiche naturali.

La caccia è una VERGOGNA della nostra società, e ogni anno arreca danno non solo alle vittime animali, ma anche alle persone.
Nell’anno venatorio 2021/2022 sono morte ben 24 persone, raggiunte da colpi che avrebbero dovuto negare la vita a creature non umane.
Queste 24 persone avevano tutto il diritto di esistere, come lo dovrebbero avere tutte quelle esistenze braccate, perseguitate, sparate, ferite, fatte morire nel peggiore dei modi.

La caccia è una realtà immorale sebbene legale, che non merita alcuna benedizione.
Chiedere protezione ad un dio prima di andare a seminare morte nella natura è un affronto alla ragione umana.

Spero che Don Alessio Biagioni e tutti i suoi fedeli parrocchiani armati che ammazzano animali innocenti imparino presto cosa significa esistere in modo non violento verso il creato.


“Quando un essere umano uccide un animale per mangiarlo, soffoca la propria aspirazione alla giustizia. L’uomo invoca misericordia, ma è incapace di manifestarla agli altri.
Perché allora dovrebbe aspettarsi la misericordia di Dio?
Non è giusto aspettarsi qualcosa che noi stessi non siamo disposti a dare”

Isaac Bashevis Singer ~
Premio Nobel per la Letteratura, 1978




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