Archivio mensile:agosto 2012

°° A Scuola con uno zaino pieno di ecologia °°

Ecologia pret à etudier.

Per avere tutto il necessario nello zaino senza dimenticare l’importanza del rispetto per l’ambiente, ecco alcune cose che di cui non potrai fare a meno!


Quaderni PIGNA NATURE: realizzati con carta 100% riciclata e non sbiancata con cloro, nella versione grande e piccola. Disponibile sia a righe che a quadretti e con copertine tutte floreali e colorate o con stampe di animali.
Prezzo per unità: 1,50 Euro circa.
La linea ecologica Pigna comprende anche block notes, raccoglitori, cartelline.


Zaino Ecologico Ecogear : uno zaino prodotto con materiali atossici o riciclati, con sopra buffe facce di animali, che conquisterà i più piccoli. È privo di coloranti dannosi, realizzato in tela di cotone da agricoltura biologica, materiali in corda e in plastica riciclata. Quattro le versioni: a forma di faccia di panda, elefante, maialino e cane.

I più grandicelli potranno invece optare per una cartella in canapa naturale, fibra vegetale che resiste agli strappi, al lavaggio e ai pesi. La linea Outdoor è anche impermeabile grazie a un apposito tessuto laminato biodegradabile.
Oppure, è disponibile uno zaino realizzato per metà da plastica riciclata, acquistabile online su YesMarket.it al costo di 23 Euro.

 

Cancelleria al completo ecologica di Vivi Verde Coop.
Fogli protocollo, block notes, quaderni, post-it, raccoglitori e cartelline realizzati con carta riciclata al 100% e senza sbiancamento con cloro.
La linea comprende anche penne, evidenziatori e altro materiale per scrivere.

Calcolatrice ecologica 8 dgt : veramente utilissima per fare conti e risolvere problemi matematici.
Unica nel suo genere. Infatti questo modello è alimentato ad acqua.
Basta inserire una piccola quantità di acqua per dargli energia.
Acquistabile su internet al costo di 10 Euro.

°° Siena : Ancora cavalli feriti per il Palio della Vergogna °°

Se c’è una cosa che mi fa perdere il senno, è la costante tutela da parte dallo Stato Italiano nei confronti dei cittadini che abusano sugli animali.
Lo Stato non dovrebbe permettere che sul suolo nazionale degli esseri viventi rischino la propria vita, animali o umani che essi siano.
Ma sappiamo bene invece che il nostro caro Stato a tutto pensa TRANNE AL BENESSERE DI CITTADINI UMANI E ANIMALI. E se c’è di mezzo un giro d’affari milionario, si fa finta di non vedere.

Ci sono tradizioni arcaiche e medievali, tipo quella della corsa dei cavalli per il PALIO, che a distanza di secoli continuano a mietere vittime innocenti.
SIENA è la prima città in Italia ad esser nota per lo sfruttamento di questi bellissimi animali.
E ovviamente, questo scempio continua grazie alla tutela che lo Stato offre agli organizzatori di questo evento annuale così retrogrado e specista.

Non per essere volgare, ma credo che tutte le persone dal buonsenso come me ne abbiano le palle piene di vedere cavalli sfracellarsi al suolo o andare a sbattere contro le protezioni di metallo per non ferire gli incivili spettatori del Palio.

Anche quest’anno, a Siena, il Palio c’è stato. E ci sono stati anche cavalli feriti.
In data 16 Agosto 2012 sono caduti durante la corsa ben 6 cavalli insieme ai loro fantini.Il cavallo della Civetta Moedi è stato costretto a ricorrere ad un intervento chirurgico ( a quanto pare si trova ancora sotto i ferri ) da parte dei veterinari della clinica del Ceppo. Gli esami radiologici hanno confermato per l’animale una frattura alla prima falange dell’arto anteriore sinistro.
Sperando che l’animale non venga abbattuto come è successo anni fa con altri feriti.

Tutto questo è successo sotto gli occhi dei migliaia di spettatori incivili che ogni anno pagano per assistere allo sfruttamento dei cavalli, e sotto gli occhi del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.

E’ arrivato il momento di SMETTERLA con queste buffonate camuffate sotto il nome di “tradizione”.
Le tradizioni che implicano l’uso di animali e che ne mettono a rischio la vita VANNO ABOLITE TUTTE DALLA PRIMA ALL’ULTIMA!

Chiunque abbia mai preso parte al Palio, di Siena o di qualsiasi altro paese regredito che l’organizza, dovrebbe capire che tutto questo è sbagliato.
Gli animali, in questo caso i cavalli, non nascono per essere usati per scopi ludici umani!!!
il mio invito rimane sempre il solito: vi piace il Palio? Portate in groppa voi i fantini, fatevi frustare, e lasciate stare i cavalli!!

°° Conigli e Volpi : le nuove vittime della moda autunno/inverno. Ecco chi commissiona la loro uccisione °°

Dicono che gli stili nell’ambito di moda e abbigliamento dopo anni ritornino.
Ma ce n’è uno in particolare che è un ever green: quello del Paleolitico.
Ovvero, un outfit rigorosamente “Cruel” realizzato con resti di animali.
Se i nostri antenati dal Chopper appuntito non avevano niente con cui vestirsi se non del pelo con relativo epidermide degli animali morti, adesso non abbiamo nessun valido motivo per continuare ad uccidere animali per coprirci.
1) Perchè dovremmo (uso il condizionale!) esser abbastanza evoluti anche nel settore dell’abbigliamento.
2) Perchè ormai non viviamo più nelle caverne e possiamo ripararci dal freddo con altri indumenti realizzati con materiali caldi non di origine animale.
3) Perchè abbiamo una coscienza, e sappiamo che soffrono gli animali.
4) Perchè non dobbiamo dimenticarci che siamo degli animali anche noi al pari livello degli altri, e dunque, dobbiamo rispettare la vita di tutti.

Evidentemente il mio ragionamento è troppo evoluto per le “donnicciole oppure ometti (guardate i rappers!)  che hanno nostalgia  dei bei tempi andati del Paleolitico, e che ancora nel 2012 indossano resti animali.
Ma molto probabilmente, il mio ragionamento non quadra neanche alle aziende che le pellicce le tolgono agli animali pur di guadagnare.
Cos’è la vita di milioni di animali davanti a milioni di euro?

Ho notato con mio orrore che quest’anno gli animali più scuoiati dalle aziende produttrici di abiti sono soprattutto conigli e volpi.
Se anni fa le pellicce vere erano proposte da griffes più costose, adesso invece sono in vendita anche nei negozi di marchi meno cari. Un pò per soddisfare i dis-umani di tutte le classi sociali.
Facendo una passeggiata tra i negozi, ho notato pellicce di coniglio e volpe (indicate rispettivamente anche in inglese con la dicitura “LAPIN FUR” e “FOX FUR”, non si sa mai..) in diversi stores:
– Blumarine
-Pinko
-Rifle Jeans
-Motivi
-Liu Jo

Con mio enorme stupore, tra la lista degli assassini c’è anche la Rifle Jeans, che avevo tanto apprezzato qualche annetto fa per avere inserti in pelliccia ecologica.
Anche quest’anno la collezione prevede alcuni capi in finta pelliccia, mentre altri quella vera.
Che senso ha?

Mi chiedo cosa ci sia di fashion, bello ed elegante nel vestirsi con degli avanzi di corpo di animali.
Povere vittime uccise a bastonate, con colpi di scossa elettrica o peggio che mai, scuoiati vivi.
Animali allevati in gabbie lasciati al freddo per infoltire il pelo.
Tutto questo è vergognoso.

Ecco cosa diventano i loro resti grazie alle marche di abiti (e sono alcune delle tante!!!!) sopra citati.

RIFLE JEANS – autunno/inverno 2012
Un “utilissima” sciarpa/coprispalle realizzata in pelliccia di volpe .
Un dettaglio importantissimo. Come si fa ad uscire di casa senza pelliccia???

BLUMARINE – autunno/inverno 2012
Un indispensabile pelliccione violaceo.
Utile per far fronte a tutte le bufere di neve.
Fur Bag in coordinato. Perchè anche gli accessori devono stare al caldo!

PINKO – Autunno/inverno 2012-2013
Bellissimo montone per essere sempre fashion!

Tutto questo è assurdo e inutile.
Nessun animale dovrebbe morire per cedere la propria pelliccia!
E’ osceno. Inammissibile, Vergognoso!!!!

Invito tutti voi a boicottare i marchi che uccidono animali per farli diventare inutili bordi a cappotti e giacche. Solo preferendo chi non usa pellicce vere faremo capire alle industrie che NON ACCETTIAMO DI VESTIRE CADAVERI DI ANIMALI.
Inoltre, è possibile inviare una mail di protesta a tutti i marchi che commissionano lo scuoiamento di poveri animali.

Mail tipo:

” Gentile Azienda,
ho notato con mio enorme disgusto che nella vostra nuova collezione sono presenti abiti bordati di pelliccia vera ( coniglio o volpe, per esempio).
Trovo l’utilizzo di queste pellicce totalmente inutile.
Sappiamo tutti come vengono allevati gli animali dal folto pelo, e sappiamo anche con quali metodi crudeli e atroci vengono uccisi.
Negare una vita per farla diventare un inutile bordo ad un cappotto che passerà di moda dopo qualche anno è disumano.
Gli animali non sono merce. Non sono oggetti. Non è giusto sfruttarli per interessi economici.
Vi invito a prendere in considerazione l’idea di bordare i vostri abiti con pelliccia ecologica se proprio vi piace.
Non so se ne siete a conoscenza, ma nel ventunesimo secolo è stato trovato un modo per riprodurre fedelmente il pelo di questi bellissimi animali uccisi per le pellicce.
Perchè non usare quello finto e lasciare vivere gli animali?
Eviterò di comprare qualsiasi capo d’abbigliamento del vostro marchio fino a quando non smetterete di proporre resti animali.
Inviterò a fare lo stesso ai miei familiari ed amici.

Cordialmente,

Nome Cognome
Città ”

Da inviare a :

info@riflejeans.com
blufin@blufin.it
info@blufin.it
serenac@spaziosei.it

Per contattare Pinko:
http://www.pinko.it/ITA/it-IT/CustomerCare/ContactUs

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