Archivio mensile:febbraio 2014

°° My Daily Vegan Beauty Routine °°

carmen vegan beauty

Per avere una pelle liscia, senza impurità, morbida e profumata bastano pochissimi accorgimenti.
Gli alleati della bellezza sono in questo caso cosmetici realizzati con ingredienti naturali e rigorosamente non testati su animali.

Oggi vi parlerò della mia “Daily Vegan Beauty Routine”, ovvero delle procedure da effettuare per preparare la pelle del viso al make up.

I cosmetici che ho usato sono  protagonisti del mio beauty-case.
Il loro costo è contenuto, sono facilmente reperibili e soprattutto il loro rapporto qualità-prezzo è super!

Pulizia del viso

beauty routine

Ogni mattina è indispensabile detergere la pelle per eliminare il residuo di trucco del giorno prima rendendo dunque il viso pronto per il nuovo make-up.
Il prodotto che uso per struccare gli occhi è quello idratante delicato Viviverde Coop ( Prezzo: circa 3 euro).
Rimuove anche il trucco waterproof se utilizzato abbondantemente.
Una volta rimossi i residui con un dischetto di cotone, passo alla pulizia del viso con il gel detergente rinfrescante della stessa linea Viviverde Coop ( Prezzo: 4 euro circa). Basta inumidire la pelle e passare uno strato di gel su tutto il volto stando attente a non toccare gli occhi ( potrebbe creare irritazioni).
Dopo aver massaggiato bene, risciacquare con acqua tiepida utilizzando se volete una spugnetta. Una volta tamponata la pelle con un asciugamano noterete che morbidezza rilascia!

Questo prodotto, oltre a detergere alla perfezione, ho scoperto che è anche un validissimo alleato contro i punti neri.
Per eliminarli ( tipo quelli noiosissimi che si formano sul naso!) basta applicare il gel nella zona “incriminata” , massaggiare in senso orario e antiorario insistendo con i polpastrelli e lasciare agire qualche minuto.
Dopo 5-10 minuti ,quando il gel si sarà asciugato, risciacquate abbondantemente con acqua: noterete che i punti neri sono spariti per magia!

Dopo la pulizia, si procede dunque con l’idratazione.
La crema viso idratante protettiva Viviverde Coop ( Prezzo: 5.00 Euro circa) è a dir poco eccezionale.
Io uso quella per pelli normali, ma in vendita troverete anche quella adatta per pelli sensibili o miste.
Non unge e lascia la pelle morbida.
Basta applicarla su tutto il viso e sul collo e lasciare asciugare.
Oltre alla funzione idratante è utile anche come base del make up per fare aderire meglio cipria, terra e blush.

Twice a week –

beauty routine2

Due volte a settimana è consigliabile purificare la pelle con trattamenti più decisi, ma pur sempre delicati.
Lo Scrub Naturale Viso Corpo Aromatico della linea PERLE DI ODISHA ( Qualikos Lab , 9.50 Euro circa) è decisamente il mio prodotto preferito.
Basta applicarne un po’ su tutto il viso massaggiando.
I granuli contenuti rimuovono le cellule morte e riattivano la circolazione sanguigna dei capillari.
Dopo un massaggio dalla durata di 5-10 minuti si rimuove lo strato di scrub sciacquando con acqua tiepida.
Il risultato è una pelle morbida, profumatissima ( la fragranza la decidete voi!) e pulita.
Non irrita, non aggredisce la pelle e la rende semplicemente fantastica.
Lo potete utilizzare anche per tutto il corpo.

Viso illuminato –

beauty routine 1

Dopo aver proceduto con la pulizia del viso, una volta asciutta la crema idratante applicata si può passare al make up.
Personalmente mi trovo benissimo con la Terra Abbronzante Bottega Verde ( prezzo: 15 euro circa) profumata al cocco.
Per me che ho la pelle fin troppo chiara, un make up che dia colore è assolutamente necessario.
Stendo un velo di terra su tutto il viso con il pennello Powder della linea Bamboo di Zoeva ( sul sito http://www.zoeva.de trovi tutto il set a 29 Euro ) applicandone un po’ di più sugli zigomi.
Dopodichè applico un po’ di Fard Cotto ( sempre di Bottega Verde, prezzo: 10 euro circa) sulle guance. Profumatissimo all’Ibisco è ottimo per rendere più rosee le guance.

E il gioco è fatto! 😉

Con questi semplici passaggi che lasciano la pelle pulita, fresca e profumata ogni tanto mi capita di sentirmi dire “Hey Carmen! Che buon profumo! Cosa indossi?” dopo che mi hanno saluto con due baci sulle guance .
La risposta sta tutta nella Daily Routine! 😉

Quindi..
abbandonate i vecchi cosmetici pieni di ingredienti di natura sintetica e magari testati su animali.
Allontanate l’idea che  per curarsi ci sia bisogno di spendere tanto.
Fate pulizia nel vostro beauty e riempitelo di natura pura! ^_^

.. alla prossima con il Make Up Vegan!

°° “Vegani? Modaioli del c*zzo!” – lettera di risposta ad un visitatore poco cortese °°

Mi scuso anticipatamente con tutti i miei lettori per lo spazio che sto per offrire ad una mail che ho ricevuto che non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione.
Ma dato che ho 40 minuti liberi e parecchia noia accumulata, non avendo una pallina antistress prenderò quest’occasione come valvola di sfogo.

Ricordate l’articolo col quale vi avvertivo dell’arrivo di un reparto vegano nei supermercati coop?
La notizia ovviamente ha fatto il giro del web (10mila condivisioni) raggiungendo tutte le persone interessate che da anni non mangiano più animali.
Ma non solo.
Tale notizia ha raggiunto anche coloro che (pur non avendone motivo) rifiutano l’alimentazione vegan e la disprezzano.

Deve esser mancato proprio il terreno sotto ai piedi a Gianpaolo P., lettore che ha pensato bene di esprimere la sua opinione scrivendomi una mail, che non avendo a piè pagina alcuna informativa sulla privacy, pubblico volentieri.

 

” Scrivo in merito all’ipotetico reparto vegano alla COOP.
Bella merda. Oltre i prezzi stratosferici ecco un buon motivo per boicottare quello che nacque come un supermercato per la classe povera. Ora dovrebbe diventare un supermercato per le mode del cazzo dettate dal benessere. Vi farei fare 3-4 anni di II guerra mondiale. Allora si che schifereste vegani, vegetariani, fighetti con la puzza sotto il naso e amatori degli animali. Senza contare i falsi che vengono pubblicizzati ogni giorno. Santoni della salute, guru del benessere, ipotetici dottori e scienziati senza alcuna base scientifica o logica. Ma quando torno a casa posso coccolare il mio amato pulcioso che caca e piscia e si lecca le palle. Mentre la società, l’ecosistema, e il mondo in generale subisce violenze sempre più pesanti per i vostri vizi da benpensanti perbenisti. Purtroppo la democrazia da possibilità anche alle persone come voi di dare la propria opinione del tutto distorta e disinformata. Roba che intasa la rete con spazzatura pseudomediatica da annoiato dell’ultim’ora. Leggiti due libri, leggiti dei DATI scientifici per dio, e non buttare tempo a scrivere bugie su bugie (anche se sei convinta che sono la verità assoluta).
Gianpaolo P.”

Ed eccomi a risponderti, caro Gianpaolo.
Come prima cosa ti ringrazio per aver impiegato il tuo prezioso tempo per scrivermi una mail. Sono sicura che hai fatto tantissima fatica a trovare 5 minuti e 30 secondi liberi fra la moltitudine di cause umanitarie di cui sicuramente ti occuperai ogni giorno.
sapere che lo hai impiegato per devolvermi alcune tue perle di saggezza mi onora.

Non so alla perfezione la storia della nascita della COOP come Supermercato, dunque non so garantirti se sia nata per aiutare la classe “povera” oppure no.
So solo dirti che nell’industria delle vendite, il numero dell’offerta è direttamente proporzionale al numero della richiesta.
Dunque, se la COOP ha pensato bene di aprire un reparto vegano in 3 filiali e prossimamente in tutti gli altri punti vendita, è perchè le vendite in questo settore vanno a gonfie vele.
Concordo in parte sul tuo constatare dei “prezzi stratosferici”.
Purtroppo gli alimenti vegetali e per giunta BIOLOGICI hanno costi più elevati rispetto a quelli realizzati con ingredienti di agricoltura che usa pesticidi ( che poi finiscono nel terreno, nella pianta, e nel tuo organismo).
Ma fidati, ho visto secrezioni mammarie di pecora, solidificate e cagliate, contenenti muffa e vermi vivi DAL COSTO NETTAMENTE SUPERIORE a tofu e seitan.
Mi dispiace deluderti, ma la dieta vegan non è una moda, come può esserlo il pantalone a zampa d’elefante che fa boom di vendite due o tre anni e poi ritorna a fare scalpore qualche decennio dopo.
Il veganismo è una filosofia di vita che parte dall’alimentazione e tocca tutto ciò che può essere pensabile e che fa parte della nostra vita.
Questo comprende anche opinione politica, modo di vestire, ideali, modi di fare, usi e costumi.
Non è una moda perchè non passa di moda ma rimane una caratteristica solida dell’individuo che la fa propria.
Non ti voglio parlare degli altri perchè ciascuno di noi è un essere singolare al mondo.
Ti parlo di me.
Quando ho smesso di mangiare animali non sapevo nemmeno che al mondo ci fossero persone come me.
Mi sono semplicemente rifiutata di sostenere l’uccisione come invece continuavano a fare gli altri.
E non credo che una ragazzina di 12 anni sia in grado di prendere una decisione così importante per moda.
Non ho mai avuto nemmeno il cellulare dello stesso modello figo degli altri amici, figurarsi se per moda cambiavo alimentazione.
Pertanto, ribadisco il concetto che la filosofia di vita antispecista diventa parte integrante dell’esistenza di chi diventa vegano.
Ed è normale che essendo tanti, sempre più numerosi, le catene di supermercati si adattino alle nostre esigenze.
Si sono da sempre adattate alle tue, che mangi tessuto muscolare di maiale racchiuso in budella, non vedo perchè non debbano adattarsi alle mie che non prevedono alimenti da vomito.
Quando dici “vi farei fare anni di II Guerra Mondiale” lasci trapelare quanta ignoranza scorra nei tuoi neuroni.
Ma lo sai che l’invenzione della lattina d’alluminio è stata finanziata da Bonaparte in Francia per permettere ai militari di mangiare proteine e cibo sano anche durante gli anni di battaglia passati fuori casa, e che essa conteneva principalmente LEGUMI?
Forse ti era sfuggito.

Se l’ecosistema subisce violenze non è sicuramente grazie alla mia alimentazione, semmai è proprio per merito della tua.
Mi piacerebbe tanto regalarti 2 giorni di Spa nei miliardi di tonnellate di sterco prodotto dagli animali allevati per essere uccisi e dare da mangiare a te e a quelli come te che mangiano “carne” (a.k.a carcasse).
Sono sicura che ti si rinfrescherebbe l’IO interiore un pò annebbiato.
Se vivere senza uccidere nessuno,
se credere che ogni vita al mondo meriti rispetto (pure la tua, purtroppo),
se il non vedere alcuna differenza tra uomo, donna e animale è qualcosa di “distorto” e anormale, beh.. sono lieta di non essere normale!

Forse non hai ben capito che sei tu, il poverino che deve ancora svegliarsi perchè è ancora li che si fa allattare dal Sistema.
Sei tu che vieni portato a spasso nel passeggino della menzogna mentre hai le gambe funzionanti che potrebbero camminare autonomamente.

Ma non mi stupisce il tuo ragionamento.
Semmai conferma la mia tesi sulla mentalità da schiavo che flagella gran parte della popolazione che mi circonda.
Il settore al quale appartieni.
Siete schiavi e da schiavi vi ribellate contro altri schiavi che stanno spezzando le catene che hanno ai polsi e alle caviglie.
Schiavi che odiano chi si oppone e vuole la libertà e che invece di prendere l’esempio, vanno contro i propri simili invece di alzare lo sguardo e gridare contro chi li ha ridotti in schiavitù.

Quindi,
indignati pure davanti al reparto vegano.
Anche se non ne hai motivo perchè non lede minimamente ai reparti classici dove vai a comprare porcate.
Sentiti pure libero di schifare chi ama un animale e lo tratta bene.
Magari nella prossima vita nasci maiale e capisci che si prova ad esser appeso a un gancio e squartato a metà.
Continua pure ad arrovellarti il fegato mentre la filosofia vegana prende il sopravvento fino a farti sentire solo tra i soli.
Poi però non ti lamentare se nella tua vita farai esattamente tutto quello che è stato predisposto che tu faccia, inclusa una brutta fine.
Non ti lamentare se ti indurranno ad ammalarti per lo schifo che ti fanno mangiare.
Fidati. Vai.
Mangia quello che ti mettono davanti e non curarti di cosa contiene, visto che loro “hanno ragione”.
Non ti lamentare se verrai preso in inganno da chi farà finta di curarti per alimentarti a medicine fino al resto dei tuoi giorni. E non osare lamentarti se ogni tuo giorno di vita in più alimentato dalle medicine, servirà solo ad alimentare le loro casse affamate di soldi.
Non osare proprio.

Ossequi.

°° Centro*Coop EMPOLI (FI): Maiali morti in bella vista °°

Nonostante  COOP continui a ribadire il proprio “concreto impegno nei confronti del benessere animale garantendo buone pratiche di allevamento e adeguate condizioni di stabulazione, igiene, alimentazione e salute di essi” e sbandierando l’etica a favore degli animali con l’introduzione di cosmetici cruelty free, a me rimangono comunque delle perplessità.
Una fra le tante?
Quella sulla stabulazione degli animali destinati a diventare cibo.
Una volta morti.

Capita spesso infatti di poter avere un faccia a faccia a pochi passi dall’ingresso del supermercato di Empoli (Fi) con le vittime dell’industria alimentare della carne.
La prima volta che mi è successo, di ritrovarmi davanti in una teca un maiale intero arrostito e comprensivo di tutta la testa, sono rimasta allibita.
Allibita e disgustata al contempo.
Il limone posizionato nella bocca spalancata in una smorfia di dolore dell’animale ucciso poi dava un tocco di macabre-chic particolare.
Non ho fatto in tempo ad avvicinarmi per osservare meglio quello spettacolo ripugnante che subito una vocina strizza-ovaie ha raggiunto il mio orecchio domandandomi “vuole un etto di porchetta signorina?”.
Sempre con fin troppa educazione e rispetto nei confronti di chi ne ha un po meno per gli animali, ho declinato l’invito sottolineando che non mangio animali.

La medesima stabulazione della carcassa è avvenuta purtroppo anche oggi, 1 Febbraio 2014, sempre nello stesso supermercato.
Solito espositore, vittima diversa.

maiale coop

Legato in corde strette con un foro sul posteriore visibile dalla foto, il corpo del maiale è stato messo nella teca ambulante per permettere ai buongustai intenditori di carcasse di poterne acquistare alcune fette.
Per agevolarne l’affettamento è stata staccata la testa del povero animale ed è stata esposta per motivazioni alquanto ignote su un piatto bianco sull’espositore stesso, nel reparto rosticceria.
Se è vero che il 93% degli italiani mangia gli animali, è vero anche che questo spettacolo può risultare raccapricciante al restante 7% che è vegano o vegetariano o a bambini a cui viene imposta l’alimentazione carnivora appartenente alla prima categoria.
E se è vero che i maiali in Italia sono prevalentemente visti come cibo, è anche vero che NON PER TUTTI E’ COSì e che non è per nulla necessario sbandierare al pubblico tutte le parti anatomiche di chi ci ha rimesso la vita.

Quando dunque COOP si professa rispettosa degli animali, mi sorge il dubbio di cosa venga inteso per “rispetto”.
Sicuramente dal mio punto di vista, lasciare in esposizione la smorfia di dolore di un essere vivente ucciso non è rispettoso nei confronti della sua morte.
Non essendo poi vendibile (credo, poi non c’è limite allo schifo!) la testa, vedo in questa trovata un gesto di pessimo gusto e basta.

Prendersi il lusso di divorare esistenze e poi permettersi di sminuire la sofferenza e ridicolizzare la morte degli indifesi ( esempio del limone in bocca) è assolutamente disumano e osceno.

Per fortuna la sensibilità pubblica si sta svegliando poco alla volta.
Rimane comunque scandaloso la sola idea che ci siano umani capaci di avere così poca empatia da riuscire a rivolgersi all’addetto per comprare fette di un corpo straziato, quando la testa della vittima è li a pochi centimetri.
Bocca spalancata in un ultimo grido di dolore,
occhi che hanno versato lacrime e visto la vita passare via prosciugati, denti strappati via..

Come si può essere così insensibili?
Possibile che nel 2014 l’uomo sia ancora così poco compassionevole e rispettoso nei confronti degli animali?

Per quanto ancora l’uccisione e lo sfruttamento saranno visti come atti di assoluta normalità??

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora