Archivi giornalieri: 2 agosto 2016

°° Natura Bella Baby: detergenti e creme cruelty free all’Eurospin °°

Qualche giorno fa, facendo un salto in un supermercato Eurospin, ho notato una linea di prodotti per bambini che non avevo mai visto prima.
Si tratta di “Natura Bella Baby”, ed ho pensato di fare qualche foto in caso anche voi ve la foste persa.
Sono rimasta colpita dall’etica della stessa: certificati ICEA per Lav e quindi non testati su animali.
Davvero una bella novità dal momento che in questa catena di supermercati, ammettiamolo, mancavano prodotti e cosmetici cruelty free.

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I prodotti (saponi, creme corpo ecc) sono made in Italy, ecologici e realizzati con ingredienti anche di origine biologica dall’azienda Pierpaoli.

Oltre ad essere etici hanno anche un prezzo accessibile a tutti e questo è un ulteriore dettaglio positivo.

Non ho avuto modo di acquistarli per assenza di bimbi in casa 😀
ma comunque spero siano risultati validi per chi li ha già testati  🙂

°° Focaracceria Umbra: cartello d’incitazione all’odio contro i vegani °°

Navigando nel web ho avuto modo di imbattermi in una realtà davvero triste e
per nulla piacevole: un cartello di divieto di accesso per persone vegan.

Sappiamo bene che chi ha deciso di non alimentarsi più di animali e derivati è, economicamente parlando, una minaccia per chi basato i propri introiti sulla morte delle altre specie.. ma arrivare a tanto è davvero deplorevole.

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L’idea simpatica quanto un paracadute guasto è venuta ai proprietari/dipendenti di
Focaracceria Umbra (fa fede la firma alla base e la pubblicazione sulla loro pagina facebook, n.d.r), un food truck che dall’Umbria gira molte fiere gastronomiche in tutta Italia per offrire ai clienti panini ed altri prodotti farciti con animali.
Una iniziativa che ricorda l’apposizione di segni distintivi e di divieti, i segni in particolare di colore giallo, fra gli anni ’30 e ’40 in alcuni Paesi europei fra cui il nostro…

Il cartello discriminatorio a quanto pare è stato esposto in più fiere, e continua ad essere mostrato in pubblico (lo conferma anche questo post pubblicato dall’associazione organizzatrice di un evento tenutosi a fine luglio)

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Raffigurante un uomo con una maglietta con sopra scritto “Vegan“, lo slogan posto al di sopra della figura maschile non lascia a fraintendimenti:
i vegani non possono entrare.
Il cartello che altro non fa che incitare all’odio contro i vegani comprare, tra l’altro, in un’ intervista rilasciata per un blog di street food.

Visitando per curiosità la pagina facebook della Focaracceria Umbra ho constatato che l’attività non è nuova per quanto riguarda l’ironia dal pessimo gusto.
Alcune foto pubblicate infatti ritraggono teste di maiali staccate con focacce poste nella bocca come se quegli animali, un tempo vivi, stessero mangiando.
Gran bella presa di giro se si pensa che il restante del corpo dei maiali è stato servito ai clienti. Quanto rispetto per chi è stato ammazzato!

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Facendo una breve ricerca sul social network Instagram poi è sbucato un altro cartello, stavolta ironico sul significato OMS che, da Organizzazione Mondiale della Sanità è diventato per la Focaracceria Umbra “Organizzazione Mondiale Salami”.
Proprio l’OMS aveva lanciato nel 2015 nuovamente l’allarme sui pericoli per la salute che si corrono consumando carni lavorate, quelle utilizzate anche dalla Focaracceria Umbra per farcire focacce e panini.

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Tutto questo è davvero vergognoso.
Già reputo di per sé vergognoso il fatto che nel 2016 ci sia ancora gente che per  guadagnarsi da vivere lo fa sulla morte di qualcuno, figuriamoci poi se quel qualcuno viene offeso e se vengono denigrate le persone che hanno ideologie nettamente più etiche!

Non ci sono scuse, non ci sono parole da aggiungere.

Se qualcuno di voi volesse esternare il proprio disappunto, può farlo sulla pagina facebook della Focaracceria Umbra. Troverete anche i contatti.
Non stupitevi se i titolari vi risulteranno incapaci di accettare critiche costruttive cadendo in luoghi comuni e stereotipi assurdi.

 

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La risposta data ad una ragazza che ha esternato il suo disappunto sul cartello. Siamo proprio sicuri che siano i vegani quelli con manie e imposizioni “protonaziste”?  Fino a prova contraria nessun animale viene allevato in un allevamento LAGER per causa nostra, non ci laviamo col GRASSO appartenente al corpo di nessuno e nei nostri FORNI non viene immesso nessun resto appartenuto ad esseri senzienti.

Vi invito a boicottare esercizi commerciali irrispettosi di persone e animali
come questo e vi ricordo inoltre che potrete trovare i miliardi di motivi che spingono sempre più individui a diventare vegan sul sito laverabestia.org .

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