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°°[PISA] Discriminazione Alimentare alla Mensa Universitaria?°°

Qualche tempo fa avevo informato i lettori del mio blog circa le novità introdotte nelle mense universitarie di Pisa: opzioni 100% vegetali che comparivano di tanto in tanto, per la gioia di noi studenti vegani. Già, una gioia, perché fra latte, burro, formaggi e uova era un’impresa trovare qualcosa da poter mangiare che non fosse sempre pasta al pomodoro o riso bianco con un mestolo di pomodoro sopra.

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A distanza di quasi un anno dall’articolo °°Pisa: è Arrivata l’Opzione Vegan nelle Mense Universitarie°° sono qui ad aggiornarvi su recenti novità, poco entusiasmanti.

La prima novità è  che l’insalateria della Mensa Cammeo, dove era possibile scegliere una base di insalata o di cereali (cous cous/farro/orzo) con l’aggiunta di 3 ingredienti a piacere (volendo anche solo vegetali) risulterebbe essere chiusa.
Al suo posto è attivo il prendi e vai esterno alla struttura con insalate già confezionate, ma purtroppo quest’ultime sono preparate con l’aggiunta di carne o di pesce. Ergo, chi segue un’alimentazione vegetale, si ritrova a non poter più avere l’insalata a piacere come era abituato a fare fino a pochi mesi fa.

La seconda novità è l’apertura dell’area pizzeria al primo piano della mensa centrale Martiri. Purtroppo, per chi non mangia derivati animali, la pizzeria sembra proporre esclusivamente pizze con la mozzarella. Ho chiesto al personale della struttura se si potesse avere un trancio di pizza rossa senza formaggi. La risposta è stata negativa. Sinceramente non riesco a comprendere tale motivazione.

La terza novità è che il tofu marinato e il chili vegano sembra non si siano mai più visti. Ovvio che questo può dipendere dal fatto che tale alimento derivato dalla soia sia ancora poco conosciuto o apprezzato in Italia, ma ciò risulta essere comunque un’opzione proteica vegetale in meno, che unita all’impossibilità di prendere un trancio di pizza e il non poter più assemblare su richiesta un’insalata danno il risultato di un netto calo di offerta vegan friendly.

Questo calo di opzioni rendono la vita poco semplice per gli studenti vegani dell’università di Pisa, costretti ad “arrangiarsi” con quello che c’è (se c’è) e sono sicura limiti molto anche gli studenti intolleranti al lattosio.

Cosa rimane da poter mangiare se la propria dieta esclude animali e derivati?
– pasta (in bianco, o al pomodoro)
– riso raffinato (in bianco o al pomodoro)
– buffet di verdure (freddo)
– opzioni saltuarie 100% vegetali fra primi, secondi e contorni

Il Prendi e Vai, peggio che mai: già è un miracolo avere il cestino vegetariano in alternativa a quello rosso (non vegetariano). Chi è vegan può solo prendere barattoli di legumi da poter portare a casa. 

Per chiedere spiegazioni riguardo a questa vicenda che potrebbe esser vissuta come una discriminazione alimentare (almeno per me è così), invito tutti gli studenti, le studentesse e coloro che usufruiscono della mensa e che seguono un’alimentazione vegetale o che non apprezzano l’assenza di uguaglianza ad inviare una mail al DSU Diritto allo Studio Universitario Toscana.

Messaggio tipo:

Gentile DSU,
scrivo questo messaggio in qualità di studente che usufruisce del servizio mensa.
Da qualche tempo ho notato un calo di opzioni vegetali nelle strutture di ristorazione. La mensa Cammeo per esempio, con l’assenza dell’insalateria interna, non permette più di avere insalate a scelta da rendere completamente vegetali.
La mensa Martiri invece, ristrutturata e con area pizzeria nuova, non concede a chi mangia vegano di poter avere un trancio di pizza rossa: a detta del personale, le pizze sono  preparate sul momento con aggiunta obbligatoria di mozzarella.
Chi non mangia mozzarella non può avere la pizza.
Ciò, a mio avviso, è poco equo nei confronti di chi non mangia formaggi e alimenti lattiero-caseari.
Le poche opzioni interamente vegetali e proteiche che trovavamo (tofu marinato, chili vegano) non sono più state servite. E’ vero, come secondi e contorni caldi ci sono legumi, ma qualche volta contengono carne e quindi non sono per tutti.
Il risultato è una proposta alimentare che risulta essere sempre più ridotta.

Chiedo gentilmente spiegazioni in merito. Mi auguro che venga preso in considerazione quanto da me esposto, affinché il servizio di mensa diventi un’esperienza piacevole per tutti, a prescindere dal proprio modo di alimentarsi.
Ampliare le proposte vegetali porta benefici non solo alla salute degli utenti della mensa, ma è anche un passo avanti verso la tutela dell’ambiente.

Saluti.

Nome e Cognome

Da inviare a:
dsutoscana@postacert.toscana.it
o da incollare nel contact form cliccando qui

 

Grazie a chi si unirà nell’invio del messaggio.

Carmen.

 

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Informazioni su Carmen Luciano

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Pubblicato il 21 Mag 2019, in ° altro.. °, ° Critiche ° con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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