Archivio mensile:gennaio 2022

°°[URGENTE] Protesta Contro La Strage di Cinghiali del Bisagno (GE)°°

Cari e care followers, giungono bruttissime notizie dalla Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia.
Stando al comunicato pubblicato poche ore fa la regione Liguria avrebbe deciso di far partire alcuni abbattimenti di cinghiali a Genova.
Nel comunicato si legge quanto segue:

“Da lunedì 31 gennaio 2022, purtroppo, inizieranno gli abbattimenti della colonia di cinghiali che vive lungo il torrente Bisagno a Genova. Non possiamo accettare questo provvedimento.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto per cercare di fermare quella che sarà una strage perché gli animali saranno braccati senza speranza.

Vale la pena ribadire ancora una volta che si tratta di animali sani, che stanno tutti bene.

Chiediamo quindi misure alternative all’abbattimento. I cinghiali devono restare dove si trovano.
È infatti possibile istituire una riserva in cui possano continuare a vivere tranquilli fino a quando l’emergenza non sarà passata.

Per favore aiutaci ad aiutare i cinghiali del Bisagno.
Esprimi il tuo dissenso attraverso una mail che abbiamo preparato .
Ferma con noi la strage.

Oggetto della email 👉 Giù le mani dai cinghiali del Bisagno.

Testo da inviare:

Ho appena saputo che intendete abbattere i cinghiali che vivono lungo il torrente Bisagno.
Sono animali tranquilli, pacifici e sani. Vengono monitorati da volontari e volontarie.
Hanno storie, famiglie, affetti. Sono individui unici al mondo. La peste non li ha raggiunti.
I casi di carcasse positive sono ancora distanti. Pensare di eliminarli oltre che riprovevole contribuirebbe piuttosto a diffondere la peste spaventandoli e disperdendoli in fuga disperata verso altri territori.
Chiedo quindi di sospendere immediatamente ogni vostro intendimento cruento e di trasformare l’intervento in un monitoraggio della colonia.
In fede

Nome e cognome

Da inviare ai seguenti indirizzi
presidente@regione.liguria.it, protocollo@pec.regione.liguria.it, presidente@regione.liguria.it, presidente.sanita@regione.liguria.it, vicepresidente.assessore.agricoltura@regione.liguria.it, protocollo@pec.regione.liguria.it, agricoltura.psr@cert.regione.liguria.it, presidenza@cert.regione.liguria.it,
sanita.animale@asl3.liguria.it

Grazie a chi si unirà nell’invio di una email di protesta per difendere queste creature.


Carmen

°°[Ricetta] Ciambellone Cacao e Vaniglia Vegan°°

Cari e care followers, in questo articolo-ricetta voglio proporvi un dolce interamente vegetale (come tutti quelli che trovate sul mio blog) da gustare a colazione oppure accompagnato da una tazza di tisana al pomeriggio: parlo del ciambellone cacao e vaniglia effetto “marmorizzato”.
Soffice, delicato, delizioso.. semplicemente irresistibile.

La sua preparazione comporta una sola ora di tempo. Vediamo come prepararlo in pochi passaggi 🙂

Ingredienti per l’impasto al cacao:
180 grammi di farina di tipo 0
150 grammi di zucchero di canna
30 grammi di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci
• 250 grammi di acqua naturale
80 grammi di olio di semi di mais

Ingredienti per l’impasto alla vaniglia:
210 grammi di farina di tipo 0
150 grammi di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
• 250 grammi di acqua naturale
80 grammi di olio di semi di mais
1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere (la migliore per me è quella a marchio Rapunzel)
o 1 fialetta di vaniglia aroma liquido

Strumenti necessari per la preparazione:
• frusta da cucina
• 4 contenitori
• stampo per dolci di medio-grande dimensione

Preparazione:
In un contenitore versate al suo interno 180 grammi di farina di grano di tipo 0, 30 grammi di cacao amaro in polvere e una bustina di lievito. Mescolate bene con una frusta da cucina per rendere le polveri omogenee. In un secondo contenitore, unite invece i 150 grammi di zucchero con i 250 grammi di acqua naturale e gli 80 grammi di olio di semi di mais. Mescolate bene fino a quando il composto non sarà sufficientemente unito. Successivamente, versate il contenuto del contenitore col composto liquido dentro quello con gli ingredienti ‘secchi’, mescolando bene ed evitando la formazione di grumi.
E l’impasto al cacao è pronto.
Lasciatelo in disparte e preparate quello alla vaniglia seguendo lo stesso procedimento svolto per preparare quello precedente al cacao, senza dimenticarvi di aggiungere la vaniglia: se avrete scelto quella in polvere, unitela alla farina. Se invece avete optato per una fiala di aroma, unitela al composto liquido prima di mescolarlo con il resto.

Il risultato deve essere due contenitori con dentro l’impasto al cacao e quello alla vaniglia, entrambi lisci e morbidi.

Prendete poi uno stampo per dolci. Io ho scelto quello per realizzare ciambelloni perfetti della linea Stoneline, con rivestimento effetto pietra. E’ veramente uno strumento professionale validissimo in cucina e permette di realizzare dolci meravigliosi senza dover ungere bordi.
Versate il doppio impasto nello stampo che avrete scelto, uno a destra e l’altro a sinistra.

Dopo aver versato entrambi i composti, con l’aiuto di una forchetta o di un cucchiaio mescolate leggermente le due parti, formando delle linee.

Infornate tutto in forno statico preriscaldato a 180° e fate cuocere per 35 minuti.
Una volta cotto il ciambellone, lasciatelo raffreddare prima di toglierlo dallo stampo.
Una volta raffreddato, è pronto per essere servito con una bella tazza calda di tisana, se preparato in inverno, ma anche con una tazza di succo in primavera ed estate.

In alternativa, al posto della vaniglia si può usare la cannella o la scorza edibile di due arance per un dolce altrettanto delizioso cacao e cannella o cacao e arancia.

I dolci vegani sono buoni in tutti i sensi, perché regalano un momento di dolcezza che non ha comportato la sofferenza o la morte di nessun animale.
Pochi, semplici ingredienti 100% vegetali vi faranno avere un dolce perfetto per deliziare la vostra famiglia, amici oppure ospiti!

Alla prossima ricetta 🙂


Carmen


°°[Protesta] NO all’Abbattimento dei Maiali°°

Cari e care followers,
condivido con voi l’appello disperato giunto dalla Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia.


Nessuna pace per i maiali e i cinghiali su questa terra.
L’orrore della realtà, per loro, supera qualunque fantasia.
Sempre, ma, ora più che mai.

La peste suina è arrivata.
Temevamo sarebbe successo.
Ed eccola qua. Una malattia terribile. Contagiosa.
Stermina maiali e cinghiali che muoiono e moriranno,
ma non colpisce altre specie.

Ma i provvedimenti per contrastarla e fermarne la diffusione sono, se possibile, più spaventosi.
Crudeli. Insensati.

La recente ordinanza emanata da Regione Liguria é inaccettabile.
Per tutelare gli interessi degli allevatori e di chi continua a nutrirsi dei corpi di altri animali, ordina di uccidere tutti i maiali e cinghiali. Senza distinzione.
Anche se sono sani.
Nella zona rossa tutti i suini bradi e semibradi e di allevamenti familiari dovranno essere abbattuti o macellati.
Quindi anche i “nostri”.
Quelli salvati, ospiti di rifugi, privati e famiglie, nei territori dichiarati zona rossa.

Tutti, eccetto quelli rinchiusi negli allevamenti intensivi.

Tutto questo non ha senso.
Per noi, che da sempre accogliamo e portiamo in salvo maiali e cinghiali da ogni tipo di orrore.
Dal macello. Dai sequestri. Dalla caccia.
Con gentilezza, insegniamo loro che c’è sempre speranza.
Mostriamo a loro e alle persone che un altro mondo e un’altra relazione col resto dei viventi sono possibili. Necessari.

Ma quest’ordinanza dovrebbe essere inaccettabile per tutti, non solo per noi.
Perché ciò che intende fare é proprio uccidere la speranza.
Annientare e umiliare ogni resistenza.
Anche la vita, che potrebbe scampare alla malattia.

Ciò che stanno iniziando a fare è portare avanti un genocidio.
Iniziando da Liguria e Piemonte.

La zona rossa si muove, allarga, ingrandisce.
Segue la morte dei cinghiali.
Che normalmente percorrono ogni giorno decine di km anche per sfuggire ai fucili.
La peste, più o meno, ci travolgerà tutti.
Regione dopo regione.
Se anche dovesse ridurre in cenere gli allevamenti, agli allevatori andranno i ristori.
Pagheranno, con i nostri soldi, incentivi per rimettere in piedi le loro fabbriche di morte.
Agli animali non resterà nulla.
Come sempre.

Di fronte a questo non staremo a guardare.
Non faremo abbattere individui cui abbiamo promesso la libertà.
Non possiamo tacere e chiediamo ad ognuno di voi di fare lo stesso.

Esprimi il tuo dissenso.

Se ospiti a casa maiali vietnamiti, maiali, maialini o cinghiali, ovunque, ma, soprattutto, nella zona rossa,  tienili al sicuro. Nascosti.
Opponiti a questa strage.
Non permettere l’esecuzione di questo folle progetto.
Non far entrare nella tua proprietà nessuno.
Se hai bisogno di aiuto contattaci.

La pandemia ha saputo tirar fuori da molti di noi il peggio.
Se ancora fosse possibile.
E continua a farlo ogni giorno. A far le spese dell’ingordigia di chi lucra sui commerci di schiavitù e morte sono gli animali.
E noi.
Che, ci ammaliamo.
Se pur di malattie diverse. Vediamo di recuperare un briciolo di razionalità e umanità.
Esprimiamo il nostro dissenso.
 
Manda una mail chiedendo di bloccare gli abbattimenti.
Di seguito oggetto, testo e indirizzi:


OGGETTO: Revoca Ordinanza 4/2022

Buongiorno,

ho appena appreso la notizia degli abbattimenti di suini e cinghiali allo stato brado e semibrado nei Comuni siti in zona rossa.
Molte persone, piccole realtà e rifugi, ospitano suini e cinghiali da vita.
Tutti rischiano l’abbattimento.
Pur se mai verranno utilizzati per fini produttivi.
Intendo esprimere tutto il mio sconcerto e disappunto nei confronti di questo provvedimento.
Sterminare animali sani e felici non è accettabile.
Neppure per tutelare gli allevamenti e gli interessi di una filiera.
Senza contare poi che tale filiera è troppo spesso responsabile di maltrattamenti e che, stipando gli animali gli uni sugli altri, per sua stessa natura, trasforma potenzialmente qualunque virus in una bomba ad orologeria.
Per tanto, chiedo di sospendere immediatamente gli abbattimenti di cui ordinanza in oggetto e di revocare l’ordinanza medesima.
In fede,

nome e cognome

INDIRIZZI
Presidente@regione.liguria.it, presidente.sanita@regione.liguria.it, vicepresidente.assessore.agricoltura@regione.liguria.it, protocollo@pec.regione.liguria.it, agricoltura.psr@cert.regione.liguria.it, presidenza@cert.regione.liguria.it


Grazie a chi prenderà parte all’invio di un messaggio di protesta.

Carmen

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