Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°° rIcerCARE: Crowdfunding per il Progetto Glaucoma e Barriera Emato-encefalica °°

Progetto di crowdfunding totalmente a favore della ricerca, a cura di rIcerCARE, organizzazione no-profit che fa parte del network europeo I-CARE.

rIcerCARE, organizzazione no-profit che sostiene una ricerca scientifica etica, non violenta, che non utilizzi gli animali e quindi non crei sofferenza e morte, intende finanziare il progetto riguardante la Barriera Emato-Encefalica, attraverso una raccolta fondi popolare.
L’obiettivo del crowdfunding è raccogliere la somma necessaria per completare il progetto di ricerca sulla BEE da parte del LARF, Laboratorio Analisi Ricerca e Fisiopatologia dell’Università di Genova.

 


LA BARRIERA EMATO-ENCEFALICA

Ma in cosa consiste, nel dettaglio, questo progetto di ricerca?

Gli esseri umani e l’ecosistema, abitualmente, sono esposti a più composti chimici che diventano fattori di stress cumulativi. La contemporanea esposizione a più contaminanti, infatti, può aumentarne gli effetti tossici. Dati della letteratura scientifica recente suggeriscono che i disturbi neurali possono avvenire in età precoce e che l’esposizione all’inquinamento atmosferico, a farmaci e xenobiotici sembrano avere un ruolo cruciale in questo processo. Per tali motivi, in campo tossicologico non si dovrebbe prescindere dal valutare il potenziale neurotossico dei composti chimici e delle loro miscele, tenendo conto che spesso i sintomi associati all’alterazione della funzionalità nervosa possono essere ritardati, progressivi e spesso irreversibili, influenzando negativamente sulla qualità della vita, con implicazioni importanti sia a livello sanitario sia socio-economico.

I test di tossicità generale ed in particolare quelli di neurotossicità condotti in vivo sui roditori sono di costo e complessità elevati e si stanno rivelando poco sensibili ed inadatti per lo screening di un elevato numero di prodotti chimici. Inoltre, il sistema nervoso umano differisce sostanzialmente da quello dei roditori. Si rende quindi necessario sviluppare dei modelli alternativi in vitro, basati sull’utilizzo di cellule umane per poter rilevare il potenziale tossico di composti chimici e delle loro miscele, con un alto valore predittivo sull’uomo. Inoltre, per mimare al meglio le condizioni fisiologiche presenti nel sistema nervoso in vivo, è necessario considerare e riprodurre nei modelli in vitro la barriera emato-encefalica, che regola selettivamente il passaggio di sostanze chimiche da e verso il sistema nervoso.

Un modello in vitro che riproduca il sistema nervoso e la BEE, permetterebbe di comprendere non solo l’effetto delle sostanze chimiche o dei farmaci sulle cellule nervose, ma anche la capacità di questi di oltrepassare la BEE e quindi di svolgere la loro reale attività. Molte delle terapie potenzialmente neuroriparatrici e neuroprotettive oggi disponibili non sono in grado di esplicare questi loro effetti, proprio poiché non riescono ad oltrepassare la barriera emato-encefalica spesso selettiva anche per alcuni farmaci. Poche sono le informazioni disponibili sui possibili danni a livello del sistema nervoso.

Scopo del progetto

Come è noto, gli effetti di un composto chimico direttamente su cellule nervose, potrebbe non rispecchiare l’effettivo rischio per la salute umana, dal momento che il composto introdotto nell’organismo deve oltrepassare la BEE per agire a livello cerebrale, e la BEE è selettiva e quindi non permette il passaggio di tutte le molecole. Partendo da questo presupposto si vuole allestire un modello di BEE basato su tecnologia millifluidica, che consenta il flusso di liquidi attraverso le cellule della BEE e, se queste ultime permetteranno il passaggio di un composto in esame, si potranno valutarne gli effetti sulle cellule di origine nervosa (astrociti, neuroni ecc.) . Il modello potrà essere utile per studiare gli effetti dell’esposizione a composti chimici, naturali e di sintesi (inquinanti,farmaci,estratti vegetali) su cellule nervose,interponendo un costrutto di BEE, per poter simulare al meglio la condizione in vivo.

Si tratta quindi di una ricerca che importanti ripercussioni a livello ambientale,animale e sociale, in quanto potrebbe superare la ricerca sulle cavie e aiutare a capire il reale impatto di alcuni agenti chimici e inquinanti sul sistema nervoso umano.

Il progetto di crowdfunding di rIcerCARE è disponibile sulla piattaforma ReteDelDono (Crowdfunding rIcerCARE Glaucoma e Barriera Emato-encefalica) e direttamente sul sito rIcerCARE.

Fai clic per accedere a BARRIERA-EMATO-ENCEFALICA.pdf

°° L’Amore ai Tempi del Folle Antropocentrismo °°

Sebbene l’umanità abbia appena festeggiato l’arrivo del nuovo anno 2017, qualche individuo fra le genti sembrerebbe esser rimasto ancorato al passato nellapropria forma mentis.
Un passato fatto di realtà tristi e poco piacevoli, di errori generati da persone che ancora dovevano comprendere, che ancora dovevano ampliare la propria empatia. Persone in fase di evoluzione, soprattutto dal punto di vista morale.

Quando capita di imbattersi in post pubblici (come quello che sto per mostrarvi) non si può certo credere che siano frutto del ventunesimo secolo. Si fa enormemente fatica a crederlo.
Figurarsi in mente un sorriso aperto dinnanzi alla schiavitù, al concetto di “esseri inferiori”, alla reclusione e alla sofferenza altrui lascia il pensiero navigare fino a sbarcare sulle sponde del periodo medievale. Peccato dover realizzare che per taluni l’età di mezzo dell’etica non sia mai finita.

E così, ecco che ci ritroviamo post del genere dove un giovane uomo, poco più che ventenne, mostra fiero il luogo dove il capitalismo lo ha confinato: un mezzo di trasporto.
Ecco che possiamo ammirare, pubblicamente su vanesia volontà del raffigurato, le gesta eroiche quotidiane compiute dal soggetto: trasportare animali.

Da un luogo di schiavitù a un’altro? Dal luogo di schiavitù al luogo dove la pena di morte per innocenti verrà messa in atto?

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Foto caricate pubblicamente dall’utente facebook, reso non riconoscibile in tutela della privacy

 

C’è qualcosa di infinitamente sconcertante nel vedere l’espressione di felicità dell’essere umano che trasporta, contrapposta a quella di smarrimento degli esseri non umani che vengono trasportati. La stessa felicità l’ho scorta in foto sul volto di un uomo che sorrideva a discapito di altri innocenti che non potevano cambiare le sorti del proprio destino…

mengele

E’ qualcosa di ulteriormente spaventoso poi leggere la parola “amare” tra righe che alludono ad un compito mortale svolto con diligenza.
Un “ottimo lavoro” dal punto di vista dell’obbedienza, ma un pessimo lavoro dal punto di vista del rispetto per l’esistenza degli altri.

Consapevole, ogni giorno di più, che il progresso etico morale verrà portato avanti da pochi e seguito per inerzia dalle masse in tempi geologici, ho realizzato che talvolta esso non sia accessibile a tutti. Purtroppo.
Sarà il caso di questo ragazzo? Nessuno lo può sapere, se non la sua coscienza.

In casi come questo, il miglioramento della mentalità circa le altre specie è sabotato dall’enorme egoismo e dal folle antropocentrismo.
In casi come questo, l’empatia viene schiacciata dal fardello della moneta, vista ahimè come più importante della vita stessa.
Ma la speranza, come di solito si dice, è l’ultima a morire.

Chi realmente muore però, senza volerlo, senza aver vissuto la vita come avrebbero voluto, sono quegli animali trasportati come merce. Merce vivente da privare della vita a tutti i costi per ricavarne resti ai quali dare un prezzo generandone guadagno.

Secoli fa lo stesso trattamento veniva riservato a schiavi umani ritenuti inferiori.
Purtroppo o per fortuna non abbiamo scatti in grado di immortalare così tanta povertà d’empatia.
Meno di un secolo fa, stipati in camion o su treni-merce, altri umani ritenuti inferiori venivano trasportati con diligenza da uno Stato all’altro. Di questi “ottimi lavori”, sebbene esistesse già la macchina fotografica, non abbiamo selfie sorridenti.
Oggi, periodo storico dove la memoria istantanea è quella che conta di più per volere di chi ci ha predisposto a preferirla, continua la tratta degli innocenti di altra specie, e se ne fa di un vanto dove tutti possono vedere e leggere.

Attendo in gloria l’estensione del sentimento d’amore, al momento riservato a cose materiali e prive di veritiero e naturale valore come i soldi, alla vita di tutti gli esseri senzienti presenti su questo pianeta.

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Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente.

 

°°Insetti Uccisi per Collezione RBA: Diciamo Basta°°

Cari e care followers,

scrivo questo articolo per invitarvi a prendere parte ad un dissenso necessario verso RBA Edizioni. Questa casa editrice, nata nel 2008 in Italia e appartenente a gruppi editoriali spagnoli, è attualmente in tv con la pubblicità della sua collezione “Insetti dal Mondo“.

La réclame mostra la prima uscita (di 85 complessive) della collezione, ossia uno scorpione VERO al prezzo lancio di 1,99 euro.

Tutto questo è imbarazzante, oltre ad essere crudele e inaccettabile.

Qui di seguito potrete prendere visione dello spot.

RBA intende quindi proporre alle famiglie di collezionare ben 85 animali uccisi per essere inseriti dentro un blocco trasparente. Una vera ingiustizia frutto di antropocentrismo.

Se si osserva bene il video si nota una piccolissima scritta in bianco che dichiara:

“Animali non a rischio d’estinzione. Allevati in laboratori specializzati”.

In pratica, questo numero enorme di insetti vengono fatti nascere con lo scopo di morire per diventare un oggetto.

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Nessuna specie animale al mondo supera quella umana quando si parla di cattiveria.

Nessuna specie animale al mondo tratta gli umani come essi trattano gli altri. Numeri. Merce da commerciare.

Questa collezione è l’esempio concreto di come l’uomo si senta superiore ad ogni cosa, davanti ad ogni esistenza, ergendosi, senza che nessuno glielo abbia chiesto, a giudice decisionale della vita e della morte altrui.

Si sono mai chiesti coloro che hanno voluto questa vergognosa collezione cosa si possa provare nel vedersi portar via la vita per divenire nunero da collezione?

Si sono mai domandati se sia giusto uccidere qualcuno per egoismo?

Si sono mai calati nei panni di queste piccole vittime?

Pensano forse che gli animali non meritino altro che diventare qualsiasi tipo di utilità per l’uomo, anche quella più infima e, ammettiamolo, inutile?

Se vogliamo scoprire quanti sono gli abitanti della natura, se vogliamo rimanere affascinati dalle loro caratteristiche non abbiamo bisogno di togliergli la vita.

Non ne abbiamo il diritto!

Vi invito a BOICOTTARE questa iniziativa e a scrivere un messaggio di disapprovazione alla casa editrice affinché questo scempio cessi al più presto.

Messaggio tipo:

Gentile RBA Edizioni,

vi scrivo perché ho saputo della vostra collezione di animali vivi chiamata “Insetti dal Mondo”. Con la presente mail esterno tutta la mia disapprovazione nei confronti di questa vostra realtà a dir poco vergognosa.
Promuovere un’iniziativa che ha tolto la vita a centinaia e centinaia di esistenze lo reputo immorale.

Non importa se gli animali, vittime di questo business, non siano a rischio d’estinzione; non importa se essi siano allevati in laboratorio che dà lavoro alle persone oppure no, importa il fatto che la loro vita ha un valore, non sicuramente quello economico di 1,99 o 7,99 euro che finiranno nelle vostre tasche.

E’ assurdo anche solo pensare che una collezione del genere sia stata ideata e messa in pratica, oltre che pubblicizzata.

Gli esseri umani sono solo una parte della vita sulla terra, non padroni delle altre esistenze.

Ciascuno si senta libero di amministrare il proprio corpo, ma quello altrui non ci appartiene.

La volontà di scoprire le caratteristiche degli ospiti della natura non ci dà diritto di ucciderli.

Reputo la vostra collezione di cattivo gusto e di scarsissimo rispetto verso la vita.

Vi invito a smettere di mettere in atto questa pratica al momento legale ma immorale.

Boicotterò ogni vostra iniziativa fino a quando non si avrà un riscontro positivo e inviterò i miei parenti, amici e conoscenti a fare altrettanto.

Saluti.

Nome, Cognome, Città”

Da inviare a: collezioni.rbaitalia@pressdi.it

Oppure da stampare e inviare via fax al numero: 030 7 7 7 23 85

o via posta all’indirizzo: Servizio Clienti RBA Italia – Casella Postale 100 – 25126 Brescia.

Per altri contatti cliccare QUI.

Un enorme grazie a coloro che daranno voce a questi innocenti (s)oppressi.

– Carmen.

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Aggiornamento 2019:

Anche quest’anno la collezione è attiva e la pubblicità è in onda in tv anche su canali dedicati ai bambini. 

Aggiornamento 2022:
La collezione continua a essere venduta e pubblicizzata. 

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