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[Protesta] Diciamo BASTA alla “Caccia alla Giovenca” di Guasila (Sardegna)

Care lettrici e cari lettori,

con il presente articolo sono qui a portare alla vostra attenzione l’ennesima tradizione cattolica specista portata avanti – almeno di facciata – in onore di un personaggio religioso.

Si tratta della “caccia alla giovenca” che ha luogo a Guasila, nelle campagne di Trexenta, in Sardegna. Questa “caccia”, che si è svolta anche l’anno scorso, viene organizzata la mattina del 14 agosto alla vigilia della festa della “madonna dell’assunta”.

IN COSA CONSISTE
Un gruppo di ragazzi celibi corre a cavallo disputandosi la cattura di una giovenca fra il clamore della gente che guarda, fra cui uomini già ammogliati che fomentano l’animale. Tale azione fungerebbe da rituale di buon auspicio per i suddetti scapoli, affinché possano trovare presto moglie. Un esempio di anacronistico folklore dove si può facilmente intuire che la femmina animale stia a simboleggiare la femmina umana donna da riuscire a far propria.

Le scene dei filmati delle edizioni passate sono sconcertanti: questi giovani uomini rincorrono, mediante lo sfruttamento di equidi, una povera creatura che viene catturata con una corda e presa per le corna. Il video può essere guardato QUI.

Frame estratto dal video pubblico di Roberto De Martis

In passato, stando a quanto si legge su un articolo pubblicato da Sardegna In Blog, la cucciola veniva benedetta e sacrificata, per poi esser data in pasto alla gente.

Sebbene oggi il sacrificio pubblico della povera creatura sembra non avvenire più, è rimasta la triste usanza della spettacolarizzazione della sua cattura.

Così come è finita l’ostentazione di un giovenco in occasione della “festa del convito” di Roccavaldina (ME), altro appuntamento religioso specista che dove si banchetta sui corpi di vittime animali, anche questa becera “caccia” deve finire.
In primis, perché questi animali sono naturalmente prede e vivono momenti di forte stress e agitazione, in secundis, perché è inammissibile che nel secolo corrente si continui a portare avanti tradizioni inutili dove gli animali sono obbligati a subire trattamenti indecorosi.

Protestiamo dunque contro la “caccia alla giovenca”: che la cittadinanza di Guasila trovi il modo di augurare la fortuna di ‘ammogliarsi’ ai propri giovani senza tormentare gli animali e sfruttare i cavalli!

Testo email da inviare:

Gentile sindaca Paola Casula
Gentile assessora Erica Erriu
Gentile Pro Loco Guasila
Gentile parrocchia

Vi scrivo questa email poiché ho appreso che nel comune di Guasila è andata ripetutamente in scena negli anni la folkloristica “caccia alla giovenca” dove dei giovani uomini, addosso a cavalli domati, inseguono una povera vitellina sola col fine di catturarla per le corna.
Tutto questo in onore – a quanto pare – della “madonna dell’assunta” e come rituale di buon auspicio per trovare presto moglie. Trovo imbarazzante, nel XXI secolo, che certe usanze retrograde, speciste e anacronistiche vengano ancora perpetuate. Cosa dovrebbe rappresentare la povera giovenca afferrata per le corna? sta per caso a simboleggiare una donna che uno dei “cavalieri” si accaparrerà?
Con la presente missiva sono qui a chiedervi di non riproporre mai più un triste spettacolo del genere dove la specie umana si erge a padrona di altre forme di vita.
I cavalli non sono mezzi da sovrastare per farsi trasportare e i vitelli non sono oggetti da usare per espletare rituali di cui si può fare benissimo a meno.
Non si può, ai tempi nostri, pensare di continuare a far gravare sugli animali il peso dell’insensibilità della nostra specie che sfrutta, assoggetta e subordina anche in nome della religione.
Io e tantissime altre persone vi chiediamo di smettere di sfruttare le altre esistenze e di organizzarvi per fare in modo di portare avanti le vostre usanze senza tirare in ballo la vita di creature che non hanno santi, divinità o madonne, e che vogliono semplicemente essere lasciate in pace, non certamente essere cavalcate, braccate o usate per trainare statue.
Attendiamo un vostro riscontro positivo in nome della civiltà, del progresso e del rispetto per gli animali.

Distinti saluti.

Nome, cognome, città

Da inviare a:
sindaco@comune.guasila.ca.it
dottoressa.arriu@gmail.com
info@parrocchiaguasila.it
prolocoguasila@virgilio.it


Ringrazio come sempre chi si schiera dalla parte degli indifesi e a favore dell’evoluzione morale umana condannando ogni forma di parassitismo antropocentrico ai danni delle altre esistenze.


Copyright
Carmen Luciano

[Roccavaldina] Chiediamo un menu senza sangue innocente per la “Festa del Convito”

Care lettrici e cari lettori,

la protesta email contro la “morte del giovenco” in occasione della “festa del convito” che viene organizzata ogni anno da molto tempo a Roccavaldina, in provincia di Messina, ha dato un primo risultato positivo.

La sfilata del povero bovino legato, infiocchettato, bendato e condotto per le strade di paese per venire benedetto del prete e successivamente ammazzato pubblicamente a quanto pare è solo un brutto ricordo di un passato di cui non andare affatto fieri. Stando a quanto riferito dal sindaco Salvatore Visalli, l’incresciosa usanza ha cessato da qualche tempo non prevede più la mattanza pubblica.


In un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento, il sinaco ha fatto sapere a tutte le persone che si sono indignate per il macabro rituale che non verrà ucciso nessun giovenco, ma che sarà fatto semplicemente sfilare e poi riportato in allevamento.
Almeno questa sembrava essere la volontà, fino a stamattina.

Nel pomeriggio di oggi, sabato 20 luglio 2024, sono state apportate ulteriori modifiche alle dinamiche della festa: la sfilata dell’animale sembra che non ci sarà.


Come ho scritto direttamente in un commento sul profilo del sindaco Visalli, rincuora sapere che una tale scempiaggine non venga più messa in atto: online, nei vari siti dove sono custoditi foto e video d’archivio, è stato possibile vedere scene raccapriccianti e scatti vergognosi.
Giovenchi legati, con gli occhi coperti, strapazzati per le vie del paese, presi addirittura col bastone da alcuni vecchi con difficoltà di deambulazione.
Creature immobilizzate, sottoposte alla benedizione, con attorno uomini col coltello in mano, pronti ad ammazzarli (trovate le foto QUI)
Rincuora anche sapere che non verrà fatto sfilare nessun animale, come abbiamo chiesto nella mail di protesta avviata su questo blog: gli animali devono essere rispettati, e non usati come oggetti.

Ciò che manca adesso è un ulteriore passo avanti verso il rispetto per la vita: che il banchetto non sia a base di bovini.
Se è importante che nessuna creatura finisca massacrata per strada, così come è importante che non venga esibita come una schiava alla mercé della gente, è altrettanto importante che non vi siano inutili mattanze in mattatoio per passare delle serate all’insegna del ‘convito’.

Chiediamo allora al sindaco Visalli e al prete di Roccavaldina di cambiare menu della festa di paese.

Oggetto: Menu senza sangue per la festa del convito

Gentile sindaco Visalli
Gentile parroco

ho appreso, seguendo la vicenda della protesta contro la ‘morte del giovenco’ e attivandomi in prima persona in difesa di questi animali, che nessun bovino verrà né ammazzato in occasione di tale usanza di paese né fatto sfilare per le strade di Roccavaldina. Ciò mi rincuora molto, poiché io – assieme a moltissime altre persone – credo sia doveroso e necessario rispettare le altre creature che vivono sulla terra.
Ciò che adesso dispiace molto continuare a leggere è che la cena della “festa del convito” sarà comunque a base di riso e di carne di bovino.
Così tante persone hanno speso parole in difesa della vittima che non sarà più sacrificata, ma senza dimenticare tutte le altre che muoiono nei mattatoi.
Con tutto il rispetto per la vostra religione e per le vostre usanze tramandate di generazione in generazione, sono qui a dirvi che esse debbono venire dopo il rispetto per la vita.
Sebbene l’uccisione degli animali sia ancora ‘legale’, essa è del tutto immorale poiché nega la vita a degli esseri senzienti e li obbliga a perire sotto al peso dell’antropocentrismo.
Con la presente email vi esorto a cambiare menu della serata affinché non vi sia nessuna vittima.
Il riso, cereale prezioso che da millenni è sostentamento per la nostra specie, può essere accompagnato da nutrienti e proteici legumi, come i fagioli.
Oppure, da del gustoso seitan (fatto con glutine di grano) che per alcuni aspetti è molto somigliante alla carne, soprattutto dal punto di vista estetico se cucinato determinati modi.
Al sud è presente un’azienda italiana (Muscolo di Grano) che da anni lo propone come alimento sano e appetitoso. Non vi è veramente alcun motivo per far soffrire delle creature meravigliose che meritano di esistere tanto quanto noi, tanto quanto qualsiasi altra esistenza su questo pianeta.
Vi chiediamo di riflettere su questo.
Vi chiediamo con gentilezza di di deporre i coltelli e di innalzare la vostra consapevolezza.

Grazie.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a:
sindaco@comune.roccavaldina.me.it;
parrocchiarocca@tiscali.it


Grazie a chi si unirà a questo semplice invito che può fare la differenza per gli animali.

[Reggio Calabria] Adozione del Cuore per il cagnolino Lucky

Care lettrici e cari lettori,

in questo articolo do con piacere spazio a una richiesta di aiuto che mi è giunta da Reggio Calabria da Patrizia Cristiano, volontaria animalista della piccola associazione antispecista Patta CatHouse ODV.

Patrizia da mesi sta cercando adozione per Lucky, un cagnolino anziano che ha trovato abbandonato nel mese di marzo di quest’anno. Patrizia mi ha raccontato:

“Lucky è stato lasciato legato in strada di notte. Gli ho evitato di finire in un canile lager, non voglio neppure immaginare che fine avrebbe fatto. Era malnutrito, pesava appena 5kg, con gli occhi pieni di pus verde. Non potevo girarmi dall’altra parte. Come capita spesso tutte le persone che si erano offerte di aiutare, subito dopo che è stato recuperato sono sparite, non ti nego che mi trovo in difficoltà perché mi occupo di oltre 60 animali da sola. Questo nonnino l’ho chiamato Lucky, speravo che questo nome gli avrebbe portato fortuna, ma a quanto pare cosi non è stato. I suoi appelli vengono ignorati, non ha mai ricevuto richieste. 
Mi rendo conto che trovare una famiglia per un cagnolino anziano non è semplice, però ci vorrei provare, perché Lucky merita di essere felice. È un cagnolino dolcissimo, in cerca di coccole, merita di avere tutto l’affetto che non ha mai ricevuto. 

In questo momento lui vive in un box, qui in Calabria fa davvero caldissimo e sono preoccupata che possa stare male. Ho provato a cercare stallo temporaneo o anche solo dei coccolatori che volessero passare del tempo con lui, giocarci o solo farlo passeggiare, ma nessuno si è fatto avanti. 

Lucky è stato dal veterinario, ha fatto visita specialistica con l’oculista. Ha circa 7/10 anni ma adesso che sta bene è un cane giocoso e vitale che non dimostra assolutamente la sua età. Quando è stato recuperato ha fatto tutti i test è risultato positivo alla leishmaniosi, ehrlichia e rickettsia. Per la leishmania abbiamo fatto la cura e a breve faremo gli esami di controllo. Quando è stato recuperato non aveva microchip, l’ho fatto mettere a nome mio. Ha una cataratta molto vecchia, l’oculista ci ha detto che potrebbe fare l’operazione, l’altro occhio è un po’ opaco per via delle cure che non ha mai ricevuto. Nonostante ciò lui è totalmente autonomo, va d’accordo con i gatti solo se sono calmi, con gli altri cani va un po’ a simpatia.
Spero tanto che qualcuno si possa innamorare di Lucky, so che è difficile essendo un cagnolino anziano e con diversi acciacchi, ma ci spero davvero perché non conosceva neppure i giochi quando l’ho accolto. Aveva paura di ricevere una carezza, chiudeva gli occhi.. Probabilmente avrà ricevuto solo botte nella sua vita. Stessa cosa se mi vedeva con una scopa o qualsiasi cosa assomigliasse a un bastone in mano: si metteva in un angolo e si faceva piccolo piccolo. 

Adesso ha capito che nessuno gli farà più del male e si vede dalla luce che ha nei suoi occhietti. 
Grazie ancora della possibilità che stai dando a Lucky con un articolo sul tuo blog”.



Chiunque desiderasse adottare il piccolo Lucky, che davvero ha bisogno di una famiglia che gli dia tanto amore, può contattare l’associazione scrivendo un messaggio
Whatsapp al numero 329 026 3885

Grazie di cuore a chi vorrà aiutare questa creatura, anche solo con una condivisione.


Il mio libro sul poeta Percy Bysshe Shelley e gli animali è finalmente disponibile. Clicca qui per info.
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