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°° Elisabetta Canalis: Prima nuda contro le pellicce, poi testimonial di vivisezione °°

Se c’è una cosa che non sopporto, è l’incoerenza. Soprattutto se ci sono di mezzo fama e popolarità, uccisioni e vittime.
Ed Elisabetta Canalis ormai è l’icona vip dell’incoerenza.
Dopo aver posato senza veli (come se non lo avesse mai fatto prima!) per dire “meglio nuda che in pelliccia!” per PeTA, anche se le pellicce le ha messe eccome, eccola di nuovo in tv con ben altro slogan: capelli perfetti con Pantene!
Per chi non lo sapesse, questa marca di shampoo è della multinazionale PROCTER & GAMBLE, una delle aziende più assassine. P&G testa su animali. Ed è presente nelle liste nere dei marchi da boicottare per non contribuire alla tortura di gatti, cani, scimmie, topi, ratti, cavie e tante altre specie barbaramente torturate per testare i cosmetici e i loro ingredienti.
Quindi, Elisabetta oltre ad essere una persona molto falsa, dato che ha accettato di posare nuda per una campagna animalista che proprio non fa per lei (dato che indossa eccome pellicce, e mangia la carne), adesso ha toccato il fondo pubblicizzando un prodotto che uccide tantissimi animali.

(Nella foto, un’altro prodotto a marchio P&G “Ariel” . La pubblicità-critica dice tutto. “L’unico ingrediente che non viene citato sulla confezione”, alludendo alla vivisezione.)

Per ulteriori info consultate il sito in inglese che si occupa di mostrare al mondo le atrocità che Procter&Gamble mettono in atto http://www.boycottpandg.co.uk/testing.asp

Cosa pensare?
Che per soldi e popolarità si fa di tutto.

Sinceramente penso che se ci si vuole spogliare per mostrare al mondo quanto è sexy il proprio culo, è meglio che lo si faccia per altre motivazioni, e non per gli animali che nel frattempo continuano a morire (tra l’altro anche per il suo shampoo).

Elisabetta… copriti! sei RIDICOLA!!!

 

°° On. Brambilla chiede la chiusura del Lager Green Hill °°

La coscienza degli animali

Il Ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, ha inoltrato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia, al Comando nazionale dei Carabinieri Tutela della Salute e al nucleo dei Nas di Brescia, richiedendo in forma ufficiale un intervento per accertare – all’interno dell’allevamento di cani Beagle destinati alla sperimentazione “in vivo” Green Hill, di Montichiari (BS) – “violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione” oltre a “violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992” sulla protezione di animali utilizzati a fini sperimentali, anche al fine di “adottare idonei provvedimenti di natura cautelare”, compreso il “sequestro degli animali detenuti nella struttura”. È quanto si apprende in una nota diffusa dal Ministero del Turismo.
“Da diverse settimane – si evidenzia nell’esposto – i media garantiscono ampia risonanza all’indignazione di moltissimi cittadini che denunciano le condizioni di maltrattamento fisico e psicologico, in cui vengono detenuti, nell’allevamento “Green Hill”, migliaia di cani, appartenenti alla razza “Beagle”, destinati ad essere utilizzati a fini di sperimentazione “in vivo”. Tali proteste hanno dato luogo anche alla costituzione di movimenti animalisti spontanei, volti a sottoporre all’attenzione delle autorità competenti la situazione in cui si trovano i suddetti animali, e anche il Ministro del Turismo è stato destinatario di numerose denunce circa la realtà in oggetto”.
“Le condizioni, a dir poco insalubri, in cui vivono in chiaro sovraffollamento i Beagle di “Green Hill” – continua la nota – costituiscono circostanza che, al di là della sua intrinseca gravità (configurando il maltrattamento di animali, come noto, un reato), produce un gravissimo pregiudizio all’immagine del nostro Paese; non vi è, infatti, chi non veda come il maltrattamento degli animali, anche di quelli allevati per essere destinati alla sperimentazione “in vivo” (fatto peraltro che contribuisce a peggiorare la situazione in quanto la pratica della vivisezione è fortemente censurata dall’opinione pubblica), sia tale da trasmettere un’immagine del tutto negativa del nostro Paese, in particolare presso i turisti stranieri, depotenziandone, in modo rilevante, anche l’appeal turistico”.
Il ministro Brambilla, presidente del comitato per la creazione di un’Italia Animal Friendly da lei stessa istituito presso il ministero del Turismo, ha recentemente ottenuto, nella commissione Affari sociali della Camera, l’approvazione di un emendamento alla legge comunitaria 2011, che concretamente promuove lo sviluppo di metodi alternativi per superare definitivamente la sperimentazione animale, limita l’applicazione di tale pratica, garantisce nuove tutele agli animali utilizzati e soprattutto vieta l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale.
Coerentemente con questo impegno, l’on. Brambilla ha preso carta e penna per denunciare agli organi competenti una situazione che “configura ipotesi di reato”, oltre ad “offendere il sentimento collettivo di amore e rispetto per gli animali ed i loro diritti proprio della grande maggioranza dei cittadini”. In attesa del termine dell’iter parlamentare della legge comunitaria , che potrà quindi obbligare la chiusura della Green Hill, vietandone l’attività sul suolo nazionale, e impedirà la nascita di realtà analoghe, il Ministro del Turismo intende farsi interprete ancora una volta delle istanze di quella maggioranza degli italiani che ama gli animali e vuole vederli rispettati. E in particolare del sentimento delle migliaia di cittadini che, da tempo, auspicano un intervento delle istituzioni sul caso Green Hill, una “fabbrica di morte” che “non può trovare spazio in un grande paese civile quale è l’Italia”.

Lo staff della Coscienza degli Animali

Fonte: NewsLetter “La Coscienza degli Animali”

°° Green Hill : la fabbrica degli animali da vivisezione °°

A Montichiari (Brescia ) vengono allevati ogni anno centinaia di cani destinati alla sperimentazione di farmaci, cosmetici destinati al consumo umano.

In questo lager crescono cuccioli che in brevissimo tempo vengono venduti a case farmaceutiche e ditte che li utilizzano allo scopo di testare i prodotti. Questi poveri cuccioli vengono vivisezionati, costretti a respirare gas, sostanze nocive. Vengono sfigurati da creme o altri unguenti. Fino ad essere uccisi.

 

Chiediamo che tutto questo termini al più presto possibile. Non è credibile che nella nostra era, in cui l’uomo dovrebbe essere evoluto, succedano cose del genere sotto l’indifferenza di tutti. Incluse istituzioni e Stato.

Personalmente credo che lo Stato faccia tutt’altro che il possibile per creare benessere ai cittadini. Dietro Green Hill c’è un giro sporco d’affari vertiginoso, e sono convinta che anche “qualcuno al vertice” riceve un lauto compenso pur di far continuare questo orrore senza intoppi.

Cosa puoi fare tu affinchè Green Hill chiuda i battenti? Innanzi tutto inviare mail di protesta. Poi, boicottare prodotti e aziende che supportano la mattanza di cani. Infine, partecipare attivamente insieme agli animalisti che spesso presidiano davanti alla fabbrica degli orrori.

 

Mail tipo:

Spett.le Azienda,
Scrivo questa lettera riguardo l’allevamento di cani beagle Green Hill di  Montichiari (BS), il più grande allevamento di cani da laboratorio in
Italia, uno dei principali in Europa.
Scrivo in merito alla collaborazione attuale tra Voi e questo  allevamento-lager.
Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei  capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano nè aria nè luce
naturale. Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese  finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare
o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a  chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore. Una fine orrenda in nome
del profitto di questa azienda.
Vi ricordo che i cani rinchiusi dentro Green Hill aspirano prima di tutto  ad un desiderio indiscutibile, la libertà  e la possibilità  di vivere senza
finire in un luogo di tortura.
Con la Vostra collaborazione rendete possibile la prigionia e la  sofferenza di migliaia di animali.
Pertanto vi invito a fare una scelta etica, cessando ogni forma di  rapporto con l’azienda Green Hill e rendere pubblica questa scelta.
Cordiali saluti

Nome e Cognome.

 

Da inviare a:

asmdiscarica@a2a.eu, movimentospeciali@a2a.eu, comamb@a2a.eu, movimentoaprica.bs@a2a.eu, tia.aprica@a2a.eu, magazzino.bs@a2a.eu, osservatorio.apricaspa@a2a.eu,  info@cvsf.eu, info@ecoprogram.it, Info-ITC@fdah.com, Info-ITB@fdah.com, info@mdeur.com, antonio.conforto@trescal.com, vincenzo.ratti@trescal.com, davide.ruozi@trescal.com, it.info.tv@trescal.com,  it.info.to@trescal.com, it.info.ch@trescal.com, davide.granero@trescal.com, it.info.bo@trescal.com, it.info.lc@trescal.com info-it@scilvet.com, info@porrinifrancospa.it, info@speedypet.it, info@riccoalete.it, info@riciclasrl.net, mail@ssniff.de

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Clienti Italiani che acquistano cani da vivisezionare (marchi da boicottare)  :

wyethWYETH LEDERLE Spa
Via F. Gorgone, Zona Industriale
95030 CATANIA (CT)
bayer
Bayer AG
Via P. Gorgone, Zona Industriale
95030 CATANIA (CT)
glaxoGlaxoSmithKline Spa
Via A. Fleming 2
37135 VERONA
cti
Cell Therapeutics
Via L. Ariosto 231
20091 BRESSO (MI)
irbm

IRBM S.p.A.
Via Pontinia KM 30.600
00040 POMEZIA (ROMA)
recordati

Recordati S.p.A.
Via Civitali, 1 (MILANO)
sigmatau1

Sigma Tau
via Pontina Km 30.400
00040 POMEZIA (ROMA)
nerviano
Nerviano Medical Science
Via Pasteur 10
20014 NERVIANO (MI)
unibari
Univ. Di Bari
Dipart. Sanità  Benessere Animale

 

Clienti esteri da boicottare:


Huntingdon Research Centre
Huntingdon, UK
Novartis
Svizzera
N.V. Organon Animal House Group – Olanda
Organon Schayk – 
Olanda
Organon – 
La Varenne Rion, Francia

Pfizer
Amboise, Francia

Sequani LTD
Ledbury, UK
Sanofi Aventis – Alfortville, Francia
Sanofi Synthelabo – 
Chilly Mazarin, Francia
Sanofi Aventis –
 Rueil Malmaison, Francia
Sanofi Aventis –
 Gargenville, Francia
Sanofi Aventis Montpellier – 
Francia

Intervet International B.V. –
 Olanda
Intervet Pharma –
 Feneu, Francia

Charles River
Scozia

Bayer Cropscience
Francia

Bayer Wuppe
rtal – Germania
Bayer Monheim – 
Germania

Hoffmann-La Roche
Basilea, Svizzera

Boehringer Ingelheim
Biberach An der Riss, Germania

Abbott Postssach
Ludwigshafen, Germania

Solvay Pharma
Weesp, Olanda

E ancora…

Virbac – Francia

Surdon LTD – UK

MDS – Les Oncins, Saint-Germain-Sur-L’Arbresle, Francia

Aptuit LTD – Edinburgh, UK

LPT, Lab fur Pharmakologie und Toxicologie – Amburgo, Germania

Facultè de Med Vet. Liege – Fontenilles, Francia

Porsalt & Partners Pharma – Francia

Hannover School of Vet Med – Hannover, Germania

Laboiratoire Fournier Centre de recherche – Daix, Francia

Janssen Pharma – Beersee, Belgio

Laboratoire d’hormonologie – Marloie, Belgio

Biomatech – Chasse/Rhone, Francia

Biotrial – Rennes, Francia

Ecole Nationale Veterinaire De Lyon – Marcy l’Etoile, Francia

Ecole National Veterinaire – Maison Alfort, Francia

CERB – Bengy Francia

C.IT – Francia

Utrecht University – Olanda

Ihm – Fontenay les Briis, Francia

Institut de recherche Pierre Fabre Castres – Francia

TNO – Zeist, Olanda

Esiste un sito internet gestito dagli attivisti animalisti che da anni si battono per liberare i cani da Green Hill.

http://www.fermaregreenhill.net

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