Archivi giornalieri: 2 novembre 2015

°° Lo Specismo Reso Sacro Nelle Scritture: Da Dio o Dall’Uomo? °°

Quando il senso di superiorità e di dominio umano sul resto delle specie presenti sulla Terra hanno incontrato il culto, il risultato è stato qualcosa di rovinoso. Sono convinta che molti mali del mondo siano derivati proprio da questa unione.
Tutto è giunto purtroppo fino a noi grazie al tramandarsi di false credenze , date per vere in nome di un antropocentrismo malato assurdamente indicato come “benedetto da Dio“.

Se oggigiorno gli animali continuano ad esser visti come esseri inferiori di cui poter disporre liberamente, lasciando libertà alle persone di appropriarsi della loro esistenza e delle loro caratteristiche fisiche, tutto accade anche grazie a molte religioni in cui credono gli umani.

E io, battezzata ma non credente nella Chiesa né praticante, non posso fare altro che tirare in ballo questa religione ( alla quale appartengo senza che nessuno abbia mai chiesto il mio parere ) proprio perchè involontariamente è quella che conosco un po di più.

Se si pensa  dunque alla religione cristiana e al suo collegamento con lo sfruttamento animale non possiamo non soffermarci sul seguente punto della Genesi dove si parla di creazione, uomo e creato :

“Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra»… Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»” (Ge 1:26, 28).

Molti continuano a negarlo, ma l’evidenza mostra questo: se tanti soprusi sono accaduti, se tanta violenza viene ancora riversata su degli esseri senzienti diversi nella forma del corpo da noi , è anche a causa di questa frase.

Grazie all’interpretazione di testi scritti millenni fa e considerati sacri per non si sa quale motivo reale, si è considerato sacro anche il messaggio contenuto.
Purtroppo quello racchiuso in questa manciata di parole è tutt’altro che sacro.
Anche se esiste un Dio che ha creato tutto ciò che ci circonda, solo la presunzione umana poteva portare a volere ( e a scrivere ) che quest’ultimo fosse d’accordo sull’affidare agli uomini l’incarico di DOMINARE il resto del creato.

Probabilmente, se i leoni avessero delle scritture sacre, il loro Dio  avrebbe sembianze di felino e a loro sarebbe spettato il compito di dominare sulla savana. 

E se le scritture, viste come sacre, fossero state opera di chi aveva enormi interessi nel diffondere determinate idee?

Secondo Mauro Biglino ( studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo) la Bibbia non parlerebbe di Dio poichè esso sarebbe pura invenzione.
Conferma la sua teoria nella sua nuova conferenza   ” L’Invenzione di Dio – La Bibbia Non è un Libro Sacro “ racchiusa in un DVD , in vendita da domani.

Mauro-biglino“Mi sento davvero di affermare che il Dio biblico, l’idea stessa della sua esistenza, le sue caratteristiche, gli attributi che lo connotano, la sua presunta volontà, i suoi obiettivi, le finalità con cui opererebbe, siano frutto di una invenzione.”   Mauro Biglino

Un’idea che minerebbe le fondamenta di tutte le credenze alle quali ci hanno abituato e che inquadrerebbe per sempre tutte le peggiori azioni umane, anche quelle compiute ai danni degli animali, come volute dall’uomo e non come concesse da un’entità superiore.

Credo che la sacralità dello specismo ( pensiero in cui una specie vale molto di più di altre ) vada una volta per tutte messa in discussione e frenata affinchè possano cessare inutili pretesti per continuare a non avere rispetto per tutte le forme di vita presenti sul pianeta.
Pianeta che potrebbe esser stato creato da qualcuno,
ma che sicuramente non è di nostra proprietà.

°° Brand RAGNO® : Donna Nuda con L’Agnellino nella Nuova Pubblicità °°

Mi è capitato di vedere sul social network Facebook una foto scattata ad una pagina di pubblicità ( trovata da un utente su una rivista ) raffigurante qualcosa che mi ha dato molto , molto fastidio.

Oggetto dello scatto: Una donna nuda , con espressione sognante , con in braccio un agnellino.

Non avrei avuto ( quasi ) niente da obiettare se la foto fosse stata scattata per una campagna di sensibilizzazione o al massimo per un rifugio dove gli animali, tra cui l’agnellino immortalato, trovano una seconda possibilità per vivere.
Avrei sorvolato addirittura sul nudo femminile tanto ostentato e ormai diventato banale e noioso , se la finalità della pubblicità fosse stata solidale per gli animali.
E invece, purtroppo, essa è proprio l’esatto opposto!
Ergo, eccomi qui ad esporvi il mio pensiero.

Lo scatto ( che si trova anche sulla pagina web dell’azienda ) pubblicizza il marchio RAGNO®, di proprietà di MANIFATTURA DI VALDUGGIA S.P.A., azienda italiana che dal 1931 produce abbigliamento realizzato con filati di lana.
Il motto è “solo lana sulla pelle” e in calce alla foto c’è un invito a scoprire le proprietà di questa “materia prima” sul sito del brand.
In più, in lingua inglese, si può leggere sulla destra  “ Merino Wool, No Finer Feeling ” che significa in pratica che non vi è sensazione migliore della lana merino addosso.

Tutto molto bello, dal punto di vista umano.
Da quello animale invece non lo è per niente.

A differenza di molti animali presenti sul pianeta, la specie umana non ha né pelliccia, né squame e nemmeno piume come strato di isolamento per proteggersi dagli agenti esterni. Nasciamo dentro un corpo ricoperto di sola pelle che, nei periodi freddi, ovviamente non basta per resistere alle temperature.
L’istinto di sopravvivenza, il sentimento di imbarazzo e altre necessità ha portato l’umanità lungo la Storia a creare qualcosa per coprirsi.
Quel “qualcosa” , che oggi chiamiamo abbigliamento, ha caratterizzato epoche abbracciando anche la filosofia del bello e dell’estetica.
Purtroppo la necessità di coprirsi ha portato ad un grave gesto nei confronti degli animali che tutt’oggi continua nel nome del business: il furto.

Gli animali dotati per natura di uno strato protettivo infatti , da millenni , vengono DERUBATI di questa loro caratteristica.
Nemmeno il progresso è riuscito a far cessare lo sfruttamento di esseri senzienti.

Nessuno ha mai chiesto, per esempio, ad una pecora se vuole vedersi tagliare via i riccioli di pelo che si ritrova sul proprio corpo. Magari con macchinari elettrici che possono far male.
Eppure un numero spropositato di pecore vengono tosate e private di ciò che gli appartiene ( soprattutto nel periodo invernale in modo da aumentarne la produzione , n.d.r ) per permettere agli umani, previa lavorazione della materia e previa pagamento, di appropriarsene.

Nonostante sia credenza comune pensare che le pellicce siano crudeli mentre la lana no, vi garantisco che entrambe queste realtà non sono positive.
E’ vero, le pellicce vengono strappate via dal corpo degli animali che la posseggono, ma anche dietro alla tosatura delle pecore vi è crudeltà nascosta.
Gli animali da pelliccia vengono uccisi subito, ma le pecore da lana spesso vivono anni di torture.

Sul sito dell’azienda a cui forse interessa solo la sensazione dei clienti paganti e non degli esseri viventi che li riforniscono di materia prima, non vi è alcun riferimento agli allevamenti che sostengono e alla tipologia di tosatura impiegata per privare le pecore della loro lana.

Cliccando su CHI SIAMO infatti troviamo ” Storia “, ” Tradizione e Innovazione “, ” Salute e Sicurezza ” ma niente, assolutamente niente sugli animali e la loro sorte.

Dove vengono allevate le pecore? Chi le alleva? Come vengono tosate? Come vengono trattate? Come finisce la loro “carriera”?

Domande che a me interesserebbe molto avessero una risposta ma che al momento risposta non hanno.

Trovo tutto questo davvero molto triste.

Trovo triste che una donna ( modella ma non modello da seguire ) si sia prestata , quasi sicuramente a pagamento, per posare nuda al fine di realizzazione di questa pubblicità abbastanza offensiva.
Trovo triste che sia stato impiegato un agnellino per fare tenerezza quando poi degli animali sfruttati per la produzione di lana l’azienda non dedica due parole.
Trovo vergognoso che nel 2015 si producano ancora capi d’abbigliamento realizzati con parti corporee di altre specie, e che ci sia ancora qualcuno che in nome dell’egoismo e dell’antropocentrismo paghi per averli. Qualcuno a cui non importa il terrore vissuto dalle vittime.

Se qualcuno appartenete ad una specie animale diversa dalla vostra vi detenesse per privarvi dei capelli, vi alletterebbe la cosa? Vi piacerebbe vedervi immobilizzati mentre contro la vostra volontà vi viene tolto ciò che vi appartiene? 
Vi piacerebbe esistere solamente per essere d’utilità a qualcuno?
Vi piacerebbe vivere una vita a metà per soddisfare un capriccio altrui?
L’uomo non esiste al mondo per salvare le pecore dal peso della loro lana. Questo dovremmo ben imprimerlo nella nostra mente.

Vi invito gentilmente a non comprare niente che sia fatto con resti di animali o con materiali presi dai loro corpi.
Gli animali esistono sulla Terra non per noi.
Non sono di nostra proprietà e non nascono per diventare qualcosa di utile per i nostri vizi.
Ci sono tantissimi materiali naturali, o anche sintetici, in grado di proteggerci dal freddo mantenendo il nostro corpo al caldo.
Optate per quelli e boicottate le aziende che utilizzano gli animali per questi fini!
Rifiutatevi di acquistare indumenti o accessori in lana ( wool, wolle ).
Non abbiamo bisogno di derubare le pecore della loro lana per esistere.

Quanto all’azienda Ragno, l’unica cosa che mi viene da dire è…. VERGOGNA.

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Alcune realtà sulla tosatura delle pecore, artigianale o industriale.
Provo davvero uno schifo nel vedere queste immagini. Uomini addosso a questi animali con strumenti alla mano.
Vergognoso.

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► Video maltrattamenti pecore da lana merinos : https://www.youtube.com/watch?v=yhv_V1gWm-w

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