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Archivio mensile:ottobre 2015

°° Stile di Vita Etico Costoso? Non Con l’Autoproduzione ! °°

Ci sono falsi miti e stereotipi difficili da cancellare nella nostra società.
Sicuramente sarà capitato a tutti voi di aver sentito dire, almeno una volta nella vita da qualcuno,
troppa frutta fa ingrassare ” oppure ” l’alimentazione vegan è per ricchi “.
Questi luoghi comuni, come tanti altri, sono andati a formarsi e purtroppo a radicarsi nella credenza delle persone grazie a numerosi fattori.
La non conoscenza è sicuramente una delle principali cause scatenanti, ma anche l’interesse economico di qualcuno ha influito su tutto dando via libera alla diffusione di concetti errati.

Per esempio, basta informarsi un pochino meglio per scoprire che in realtà ciò che fa ingrassare non è poi la frutta ma ben altri tipi di alimenti ricchi di zuccheri raffinati che mangiamo. Alimenti pubblicizzati fino alla nausea dove i protagonisti sono i bambini intenti a consumarli per far passare un certo tipo di messaggio ai clienti-spettatori.

Se ci si informa un po di più o semplicemente ci soffermiamo a riflettere,  scopriremo sicuramente che anche il discorso che vede l’alimentazione vegan come qualcosa di accessibile solo ai ricchi non sia affatto veritiero.
Queste leggende metropolitane vengono fatte viaggiare tra la gente affinchè si crei un bel distacco in grado di provocare disinteresse e senso di rinuncia.

Proprio su questo stereotipo che vorrebbe minare lo stile di vita etico etichettandolo come off-limits vorrei esprimere il mio modesto parere , sperando di riuscire a dimostrarvi che esso non comporta spese eccessive e che dunque è aperto a tutti.

La prima realtà che dobbiamo comprendere bene è che qualsiasi cosa può diventare costosa se
tra essa e noi vi è un gran numero di intermediari.

Esempio.
Prendiamo un chilo di patate.
Se tra questi tuberi e noi c’è solo il contadino che lavora la terra e le raccoglie, ovvio che il loro prezzo sarà in base al lavoro dell’agricoltore stesso.
Se invece tra noi e l’alimento oltre al contadino che le raccoglie si fa spazio l’azienda che le trasporta e il negozio che le rivende a noi, ovvio che il loro prezzo aumenterà.
Più anelli della catena della vendita si aggiungono, più il costo di un prodotto aumenta.

Altra realtà da tenere presente sempre è che un bene può diventare costoso anche per il marchio che lo mette in commercio.
E’ vero che nel mercato vale la legge che se aumenta la richiesta, aumenta anche il costo del prodotto richiesto, ma ricordiamoci che il prezzo finale di tutto varia molto anche da quanto l’azienda produttrice decida di farlo costare.

Chiariti questi due punti, rimane il terzo.
Avete mai sentito dire “ il tempo è denaro ” ?
Sono sicura di si.
Nella società in cui viviamo abbiamo dato un valore economico al tempo passato a lavorare, a produrre qualcosa. Quindi è ovvio che se un determinato prodotto è stato realizzato dopo ore di lavorazione, avrà un costo tale da andare a coprire in denaro il tempo impiegato da chi lo ha fatto.
Se però questo prodotto intendessimo prepararlo noi, andrebbe a diminuire sicuramente la spesa.

Come si può dunque vivere in modo etico senza spese enormi?
Basta fare accortezza a questi piccole punti.
Le parole d’ordine sono.. Autoproduzione & Attenzione!

  • Quando decidiamo di fare acquisti, rivolgerci direttamente al produttore può permetterci di risparmiare.
  • Optare per l’auto-produzione degli alimenti che desideriamo mangiare può portare a maggior risparmio ancora.
  • Preparare in casa gli alimenti preferendoli a quelli in vendita preconfezionati ci farà risparmiare sia sui loro imballaggi ( che abbiamo pagato e che dovremo smaltire ) sia sul loro trasporto.
  • Evitare di acquistare cibi che non si è sicuri di riuscire a consumare è la scelta migliore: lo spreco non è sicuramente l’amico del risparmio.
  • Acquistare materie prime sfuse può alleggerire la spesa.
  • Comprare un alimento non deperibile in maggiori quantità può far ridurre il suo costo.
  • Condividere la spesa con qualcuno aiuta sicuramente a far pesare meno il suo costo.

Prenderò come esempio un alimento sul quale ho già discusso in un passato : le cotolette vegetali.
Le cotolette vegetali si possono acquistare al supermercato al prezzo di 12 euro al kg circa.
Questo significa che, se decidiamo di cenare una sera con due cotolette da 200 g in totale, dovremo spendere 2,40 euro.
Ovvio che cenare con alimenti confezionati costa. Costerebbe anche farlo con alimenti non vegetali!
Ma se al posto di 10 cotolette vegetali decidessimo di investire quei 12 euro del prezzo al kg per acquistare gli ingredienti ( legumi secchi, impanatura, agar agar ) per farle in casa, il risultato sarebbe questo:
Maggior numero di cotolette ( circa 80 al posto di 10 ) non spendendo un centesimo in più!

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Altro esempio: le ciambelle vegan.
Acquistarne una significa spendere circa 1 euro al pezzo.
Con 2 euro si può acquistare 1 kg di patate, la farina e l’olio per farne in casa almeno 20 !
zeppole
L’auto-produzione in questo caso ci fa risparmiare dal punto di vista economico ma non da quello della salute.
Ricordiamo che un alimento fatto in casa sarà sempre più genuino di uno confezionato, congelato e conservato da chissà quanto tempo.

Uno stile di vita etico però non comprende solo l’alimentarsi in modo sano senza ledere agli animali, ma anche evitare sprechi e, in alcuni casi, riuscire a riutilizzare cose che già abbiamo in casa trasformandole in qualcosa di utile in grado rispettare anche l’ambiente.
Accorgimenti che, col tempo, ci permettono di risparmiare tantissimo.

Lo sa bene Lucia Cuffaro, conduttrice della rubrica ” Chi Fa da Sé ” nel programma UNOMATTINA IN FAMIGLIA su RAI UNO e autrice del nuovissimo libro “ Risparmia 700 Euro in 7 Giorni ” ( 160 pagine, Arianna Edizioni ).


La sua opera, pubblicata quest’anno, affronta i seguenti temi:

  • riduzione degli sprechi e ottimizzazione risorse
  • autoproduzione domestica
  • sharing economy
  • riparazione oggetti e manutenzione della casa
  • regali fatti in casa
  • risparmio sulla cura di bimbi e adolescenti
  • cura naturale degli animali
  • usato, sfuso, riciclo e riduzione dei rifiuti
  • orto,compostaggio e risparmio sul verde di casa
  • eco-ufficio
  • testimonianze reali

Troverete un piccolo estratto del libro cliccando qui 🙂 ( nb: in fondo all’articolo troverete una ricetta vegetariana consigliata dall’autrice, non vegan. Ovviamente potete “veganizzarla” sostituendo il burro con margarina di soia e l’uovo con 50 g di olio di semi di mais )

Insomma, risparmiare vite e soldi è davvero fattibile e non comporta a nessuna rinuncia.
Basta solo organizzarsi con il tempo a disposizione e avere la volontà di impegnarsi per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale.

– Carmen.

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°° Novità NEVE COSMETICS : DeerLash Vegan Defining Mascara °°

Care vegan girls e vegan ladies,
ho il piacere di informarvi, in anteprima, dell’imminente lancio sul mercato di un nuovo prodotto
da make up a marchio Neve Cosmetics:
il mascara DeerLash!

NeveCosmetics-DeerLash-mascara-banner

E’ proprio questo il nome del nuovo mascara dell’azienda torinese, ed è ispirato alla dolce eleganza dei cerbiatti.
Ciglia lunghe e definite, sguardo incantatore… il fascino dell’innocenza.

La formula di DeerLash è a base d’acqua ed ingredienti vegetali tra cui cera di semi di girasole modellante, filmante alimentare derivato dallo sciroppo di amido, cera candelilla protettiva e pigmenti vegetali ricavati dal carbone di quercia Ubame.
Per questo DeerLash rende le ciglia lucide, leggere, nerissime ed estremamente flessibili.
L’applicatore con pettini di diverse lunghezze consente di separare perfettamente le singole ciglia ricoprendone tutta l’estensione.

L’innovativa consistenza della formula permette a DeerLash di aderire perfettamente alle ciglia rimanendo però delicatissimo e facilmente rimovibile.

DeerLash è privo di parabeni, petrolati, siliconi ed ingredienti animali, è adatto anche a noi vegetariani e vegani 😉 .

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Debutterà su www.nevecosmetics.it il 4 novembre 2015.

Non vedo l’ora di provarlo 🙂

– Carmen.

°° [ Recensione ] Cosmetici CrueltyFree Weleda °°

Un mese fa circa ho ricevuto un fantastico set di campioncini di prodotto dall’azienda Weleda per poterli provare uno ad uno e  farmi un’idea della loro qualità ed efficacia.

weleda

Prima di raccontarvi quali sono stati i miei preferiti in assoluto, vorrei introdurre brevemente questo marchio che da anni fa parte della lista cruelty free certificata per Lav.

Weleda è un’azienda fondata in Svizzera nel 1921. All’inizio era un piccolo laboratorio , ma oggigiorno conta sedi in 50 paesi diversi e con circa 2000 dipendenti.
Questo marchio ha da sempre trattato la bellezza e la salute umana in modo professionale e delicato, studiando e creando in laboratorio alchimie tra preziose materie prime vegetali trasformandole in prodotti validi.
Come si legge sul proprio sito internet, le finalità di Weleda sono quelle di conservare, migliorare e ristabilire la salute delle persone. Tutto questo nel più totale rispetto per gli animali, dal momento che essi non vengono impiegati dall’azienda per diventare tester viventi dei suoi prodotti.
Weleda infatti è stata una delle prime ditte ad aderire allo standard cruelty free appoggiando l’associazione LAV.
Quest’ultima , già a partire dal 2002, l’ha inserita nella lista di marchi che si rifiutavano di sperimentare su animali.
Ricordo benissimo quando in quegli anni distribuivo il materiale informativo sui cosmetici da acquistare e ricordo che Weleda c’è sempre stata.

Questo marchio è acquistabile nei migliori negozi di cosmesi, nelle erboristerie convenzionate e nei supermercati più forniti: in quelli Coop per esempio si trovano molte linee nel reparto parafarmacia.

Tornando ai prodotti, in queste settimane ho avuto modo di provare i campioni che mi sono stati inviati gentilmente dall’azienda.
Ciò che posso dire da subito è che , in generale, quanto viene messo in vendita da Weleda è assolutamente di buona qualità. Se non conoscete ancora il marchio, posso garantirvi che è uno dei migliori in commercio e di cui ci si può fidare.
Ovviamente non tutti i prodotti delle linee possono essere al 100% adatti a ciascuno di noi: ricordate che ognuno è diverso dall’altro ed esistono più tipologie di cosmetico/prodotto proprio per far fronte alle esigenze e alle caratteristiche di più persone.
Non esiste un cosmetico valido per tutti, dal momento che non siamo tutti uguali.
Faccio questa premessa per introdurre la mia opinione sui campioncini di balsamo.

  • Tutti gli shampoo provati li ho trovati buoni, non aggressivi, dal profumo gradevole, sgrassanti e purificanti.
Shampoo Trattante Miglio
Per capelli normali

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Shampoo Trattante Miglio
Per capelli normali

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Shampoo Equilibrante Germe di Grano
Per capelli con forfora

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


  • Il balsamo delle linee al miglio e alle germe di grano invece,  per la mia tipologia di capello , sono risultati un po pesanti.
    Non escludo che possano essere ottimi invece per chi ha una chioma meno voluminosa della mia e molti, molti capelli in meno 🙂
  • Ho trovato invece fantastica la crema contorno occhi levigante alla Rosa Mosqueta. L’ho applicata la sera sulla pelle intorno agli occhi e l’effetto era visibile. La pelle si sentiva subito morbidissima e liscia. Non avendo profumazione non ha dato nessun tipo di problema. La formulazione non lascia l’effetto lucido ed è di rapido assorbimento.
Rosa Mosqueta - Contorno Occhi Levigante - Weleda
Crema non profumata

Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere


  • Altro prodotto secondo me validissimo è il trattamento idratante tonificante all’Iris. Una crema dal profumo incredibilmente buono da applicare per ridare vigore al viso e illuminarlo. Lascia la pelle morbidissima, non lucida, e la nutre in profondità. Mi è piaciuto davvero tanto.
    Basta poco prodotto per idratare tutto il viso.
Iris - Trattamento Idratante Tonificante
Per pelli normali e miste

Voto medio su 19 recensioni: Buono


  • Il latte detergente all’olio di mandorle invece l’ho trovato molto delicato ed è necessario impiegare abbastanza di prodotto per detergere bene la pelle e liberarla dal trucco. il profumo è delicatissimo, quasi impercettibile.
    L’olio della stessa linea l’ho usato prima di andare a  dormire per permettere alla pelle di nutrirsi bene durante la notte. In realtà l’ho applicato anche sulle ciglia dopo aver rimosso il mascara e il risultato è stato sorprendente: nutrite, lucide, incurvate al mattino dopo 🙂
Olio Viso Comfort alle Mandorle
Cura intensiva calmante non profumato

Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere


Trattamento Idratante Comfort alle Mandorle
Per pelli miste e sensibili non profumato

Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere


  • Sempre alle mandorle ho provato la crema fluida corpo. Dopo la doccia ( con Doccia Cremosa alla Mandorla Weleda ) lascia la pelle vellutata e morbida. Peccato però che contenga cera d’api ( beeswax ). Questo ingrediente rende il prodotto non vegan ma vegetariano.
Crema Fluida Mandorla - Sensitive

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere


  • Ma arriviamo al prodotto che ho più apprezzato in assoluto..
    La Doccia Cremosa al Limone!
    Ragazze ( e ragazzi ) questo prodotto è fantastico! E’ buonissimo! Davvero poche volte mi è capitato di provare un sapone così!
    Il profumo è favoloso, intensissimo: limone puro.
    Quei minuti passati in doccia sembrava di stare in una pasticceria 😀
    La fragranza richiama la crema pasticcera ed è davvero irresistibile.
    Lascia la pelle morbidissima, fresca e il profumo rimane per ore.
    Sicuramente lo acquisterò perchè merita davvero di finire nella mia beauty-bag da bagno.
    Anche la crema della stessa linea è buona.
    Il limone poi può essere scelto sia da donne che uomini perchè la profumazione è unisex.

    Consigliatissimo per chi ama i profumi freschi ed energizzanti!

Doccia Cremosa al Limone

Voto medio su 33 recensioni: Da non perdere

€ 8.9

Se non conoscevate ancora Weleda , adesso sapete qualcosa in più.
Spero che il mio parere possa esservi d’aiuto in caso siate curiosi di provare uno dei prodotti che ho provato.

– Carmen.

°° [ Libro ] Sequenze Numeriche Per l’Armonizzazione Psicologica °°

Quando ero piccola c’era un numero particolare che mi “perseguitava” un po’ ovunque: l’11.
11 era il numero civico della casa dove ho abitato per anni e dove ho spento 11 candeline sulla torta;
11 era il “mio numero” nell’elenco di studenti che usavano le insegnanti per fare l’appello a scuola la mattina;
11 erano le ultime due cifre del mio numero di telefono fisso di casa..
Insomma, un numero presente in moltissime realtà che facevano parte della mia vita e che quando capitava di ritrovarlo in altre cose , mi trasmetteva un senso di “ritorno alle basi”.
Senza accorgermene subito, questa cifra ha smesso di far parte della mia quotidianità cedendo il posto, passati svariati anni, ad una nuova sequenza numerica: il 111.
A differenza dell’11 che faceva parte di me in qualche modo, il 111 è entrato prepotentemente nelle mie giornate legato al tempo e agli oggetti che trovo nello spazio che mi circonda.
E’ quasi giornaliero infatti il trovarmi a guardare il display dello smartphone che segna le 1:11 o le 11:11.
Guido? L’auto davanti a me più di una volta aveva la targa col numero 111.
Altro esempio: sono stata a Londra e mentre fotografavo un edificio, quello dietro alle mie spalle aveva un enorme 111 di metallo applicato ad una delle colonne del cancello.
Insomma, un numero con il quale mi sto abituando a convivere e che comunque desta in me grande curiosità.
Un numero insieme ad altre sequenze ( 222,333,444 ecc ) che ormai ho imparato a riconoscere e a collegare.
Non credo nel caso e sono invece propensa a credere che ogni simbolo può significare qualcosa di specifico, al mondo.

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In questi giorni ho scoperto che della stessa idea è Grigori Grabovi, ricercatore e divulgatore scientifico del Kazakistan.
Quest’anno è stato pubblicato il suo libro ” Sequenze Numeriche Per Armonizzare la Psicologia ” ( 289 pagine, Anima Edizioni).
Grabovi è laureato in matematica e meccanica applicata, è membro dell’International Academy of Informatization e allo stesso tempo corrispondente della Russian Academy of Sciences.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’ottimo lavoro svolto nel campo delle scienze naturali e della medicina: è stato premiato con la medaglia d’argento dall’Accademia Russa delle Scienze Naturali e ha ricevuto la la medaglia “Pietro il Grande” per lo sviluppo delle Scienze e dell’Economia in Russia.
E’ autore di innovative tecniche di guarigione, e oltre al libro sopra citato ha pubblicato con Macro Edizioni il libro “Le sequenze numeriche per rigenerare e guarire il tuo corpo “.

Secondo il ricercatore le sequenze numeriche sono in grado di ri-armonizzare innumerevoli disturbi socio-psico-fisici e ogni singola parte del corpo, e nella sua nuova opera è in grado di fornirci migliaia di esempi.

L’armonizzazione psicologica è sicuramente di forte aiuto sia a chi utilizza la psicologia nella propria professione, sia a chi consulta il presente materiale per la necessità di crescita interiore ed esteriore.

Tutto consiste nell’applicazione della concentrazione umana ai campi informativi della realtà, attraverso esercizi pratici di fisica quantistica applicati alla direzione della coscienza verso eventi che si manifestano nella vita quotidiana, come salute, famiglia, stati emotivi e disturbi psico-fisici.
I risultati che sono stati ottenuti con questa tecnica sono tutti documentati e lasciano stupiti.


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