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Archivio mensile:ottobre 2015

°° [ Libro ] Il Potere Curativo della Musica – Volume 2 °°

La musica credo sia nata con la nascita stessa dell’uomo e sicuramente è da sempre stata qualcosa d’importante per l’umanità.
Quest’ultima è stata accompagnata dalla musica lungo tutta la Storia , mutando ad ogni suo mutamento, evolvendosi continuamente, assumendo le stesse caratteristiche delle epoche passate e adattandosi ai tempi.
L’unione di più suoni melodici insieme ci fa stare inspiegabilmente bene,si propagano attraverso le onde sonore arrivando fin dentro di noi , andando poi a smuovere sentimenti, emozioni e sensazioni difficili da spiegare con le parole.

Che la musica fosse importante lo avevano realizzato anche le prime civiltà che si sono formate millenni or sono, dando origine ai primi strumenti musicali ( antenati di quelli odierni ) da utilizzare per ricreare l’atmosfera giusta in momenti importanti,solenni, tristi o di allegria condivisa.

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E’ quasi innato dunque immaginare la nostra vita circondata da suoni.
Senza di essi la nostra vita sarebbe molto diversa. Incompleta. L’udito è uno dei nostri sensi e come tutti gli altri è importantissimo.
Nella vita di tutti i giorni, anche quando apparentemente sembra di non ascoltare niente, in realtà stiamo sentendo qualcosa.
Il rumore del vento, le chiome degli alberi mosse da esso, il cinguettio degli uccelli, il nostro stesso respiro..
A volte non ci badiamo ma sono “melodie” di base che in qualche modo fanno da colonna sonora delle nostre giornate e che ci rassicurano con la loro presenza.
I suoni nella natura sono una componente importante che di recente sono stati riconosciuti come accrescitivi ideali per la nostra tranquillità e per i nostro benessere.
Quando penso alla parola “benessere” la ricollego ai centri , alle spa dove si può andare per fuggire dallo stress quotidiano.
In questi luoghi dedicati al ripristino dell’equilibrio una melodia naturale fa da colonna sonora: il rumore delle onde del mare.
Non è affidata al caso la scelta di questo suono.
Esso infatti è in grado di abbassare le tensioni, di farci rilassare, di aiutarci a sgomberare la mente dai pensieri alleggerendo il nostro umore.
Probabilmente questa reazione positiva è dovuta dal fatto che l’acqua è un elemento naturale con cui veniamo a contatto per primi al momento della formazione.
Nel ventre materno ciascuno di noi è stato protetto da questo fluido.

La musica della natura quando incontra quella generata dall’uomo può creare intrecci melodici speciali in grado di regalare benefici a chi l’ascolta, anche con fine terapeutico.
Lo sanno bene Rino Capitanata, musicoterapeuta, e Sergio d’Alesio, coordinatore musicale del Gruppo Editoriale Suono.
Dalla loro collaborazione è nato quest’anno il secondo volume dell’audiolibro Il Potere Curativo della Musica .
97 minuti di musiche al pianoforte suonate da Capitanata in Svizzera, sulle sponde del Lago Maggiore,e racchiusi in un unico cd.
Quest’opera è il seguito del primo volume, ” Il Potere Curativo della Musica vol.1 da Pitagora alla Musica a 432 ” che ha riscosso un grande successo.

Ho ascoltato l’anteprima dei 9 brani contenuti nel cd e li ho trovati davvero rilassanti.
Questa musica ha davvero un effetto positivo e sono sicura che scoprirete anche voi di essere del mio stesso parere.
Potete ascoltare online e gratuitamente la presentazione delle tracce cliccando QUI .

potere-curativo-musica-2Trovo l’opera davvero interessante sia per i centri specializzati in wellness sia per chi vuole ricreare in casa un’atmosfera serena, unendo musica ai profumi della natura e luci calde e soffuse. Anche gli animali che condividono casa con noi apprezzeranno.

Think Green – Live Vegan – Love Animals.. and yourself too ❤

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°° [ Intervista ] |Genitori Vegan Raccontano : ” I nostri figli stanno benissimo ” °°

Fino a qualche decennio fa sembrava utopia..
Adesso eccoci qua ad ammirare coi nostri occhi la presenza nella società di splendide famiglie vegan, formate da genitori con un amore infinito per gli animali intenti a trasmetterlo anche ai propri figli.

Da tempo desideravo scrivere un articolo su questa tematica davvero importante, e oggi eccomi qui a concretizzare il desiderio grazie alla preziosa collaborazione di coppie e genitori vegan.
Ho intervistato per voi questi genitori speciali.
Sono pieni di ideali e di rispetto per ogni forma di vita presente sul pianeta. Sono persone che condividono la stessa filosofia di vita e che si sono “trovati” fra tanti.

Luoghi comuni, stereotipi e notizie piene di disinformazione stanno cercando di etichettare i genitori vegan come modelli da non seguire, come individui che metterebbero a repentaglio la salute dei loro bambini scegliendo per loro un’alimentazione 100% vegetale lontanissima da quella convenzionale ( piena di animali e derivati ).
Come tutti sappiamo, il ruolo del genitore è uno dei più importanti e al contempo difficili a questo mondo proprio perchè si ha la responsabilità enorme di far crescere nel migliore dei modi possibili una nuova vita, un nuovo individuo che si formerà in base a ciò che lo circonda e secondo l’educazione e gli stimoli ricevuti.

Che crescere i propri figli in salute seguendo uno stile di vita vegan sia possibile ce lo racconta
Michela V., 37 anni, madre di un bimbo di 5 anni di nome Nicola.
Michela è diventata vegana nel settembre 2011 e per lei le porte di questa filosofia di vita si sono aperte proprio dopo aver avuto suo figlio.

<< Ho letto molti libri e mi sono informata parecchio prima di scegliere questa alimentazione per mio figlio. Per sicurezza poi sono stata anche all’ambulatorio di nutrizione vegetariana in età pediatrica a Verona del dottor Leonardo Pinelli e mi è stato dato qualche suggerimento in più. >> spiega.

Suo figlio Nicola non ha nessun tipo di problema di salute.
Della dieta vegan ha un’opinione ben chiara:

<< Penso sia l’alimentazione più adatta e naturale per la crescita un bambino sano e la consiglierei a tutti i genitori.
Ne conosco altri che fanno seguire ai loro figli questo tipo di alimentazione e i loro figli sono in ottima salute >> racconta Michela.

Ovviamente le critiche da parte di chi ignora molte cose non tardano ad arrivare, ma per fortuna raramente le sono state mosse contro.

<< All’inizio non è facile affrontare certe critiche perché molte persone non sono informate e spesso parlano a sproposito. Ma ora cerco di affrontarle nel modo più sereno e costruttivo possibile con chi ha davvero voglia di ascoltare. Con chi invece critica e basta penso sia meglio lasciar stare qualsiasi discorso >>.

Le due notizie su presunti bambini vegan finiti all’ospedale a causa della loro alimentazione ha sollevato un polverone mediatico che ha tirato in ballo la serietà e la reputazione di tantissimi genitori vegan. In merito a questo Michela ci da una sua opinione:

<< Beh, che dire..
Innanzitutto queste due notizie sono state alla fine smentite poco dopo. I bambini in questione non erano vegani, erano proprio stati svezzati inadeguatamente.
Poi la cosa che più mi fa arrabbiare è che quando è un bambino “onnivoro” ad essere denutrito o a soffrire di problemi di salute, tutti puntano il dito contro quei due genitori accusandoli di non aver saputo crescere adeguatamente il loro figlio.
Quando invece capita ad un bambino vegano di sentirsi male purtroppo si punta il dito non sulla singola coppia di genitori ma su tutti i genitori vegani che decidono di alimentare allo stesso modo i loro figli. E questo lo trovo scorretto >>.

Vi mostriamo due foto che ritraggono il piccolo Nicola alle prese con esperienze nella natura  🙂

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Se come prima testimonianza abbiamo avuto una mamma che non aveva mai immaginato di alimentare un giorno i propri figli in modo vegan e che poi si è piacevolmente  ricreduta, adesso abbiamo una seconda testimonianza da parte di una coppia che già fantasticava sull’avere figli vegan.

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Alessandro, 43 anni, e Marina, 42, sono una coppia di genitori vegan che vivono al sud Italia.
Hanno deciso di diventare vegani rispettivamente 4 e 12 anni fa.
Due anni fa dal loro amore è nato Alessio, vegan dal concepimento.

Prima di decidere di avere un bambino si sono documentati molto.
Ci raccontano :

<< Fin dalla gravidanza abbiamo avuto un’attenzione maggiore per il suo benessere e la sua crescita attraverso l’alimentazione. Personalmente siamo due genitori che studiano e si documentano molto e questo ci ha dato modo di creare per lui una dieta equilibrata. Purtroppo spesso ci è capitato di confrontarci con medici indottrinati da una medicina/alimentazione “tradizionale” che ne sapessero davvero poco sul nostro stile di vita >>.

Nonostante il carente interesse e la precaria informazione sul veganismo da parte dei medici disponibili nel loro territorio, il bimbo seguito da entrambi gode di ottima salute.

<< Nostro figlio sta straordinariamente bene. È vivace, attento e perfettamente in linea con i percentili di crescita >>
spiega la coppia che l’alimentazione vegan la consiglia a tutti.
<< Per noi che lo seguiamo da anni possiamo tranquillamente affermare che è lo stile di vita migliore da adottare, anche per un bambino, e lo consigliamo sempre a chiunque si interessi anche solo per curiosità >> aggiungono.

Anche Alessandro e Marina hanno dovuto far fronte a critiche per la scelta di alimentare il proprio bambino in modo naturale.
Ammettono :

<< Siamo continuamente bersaglio di critiche. Cerchiamo di spiegare semplicemente le motivazioni delle nostre scelte, ci mostriamo come esempio e spesso proprio chi ci critica rimane senza argomenti per controbattere >>.

Sul caso dei due bambini vegan finiti in ospedale danno la loro opinione:

<< Pensiamo che i media dovrebbero prestare altrettanta attenzione verso la malnutrizione onnivora e ancor più verso l’obesità infantile, invece di demonizzare uno stile di vita sano e corretto quale è quello vegan dando delle informazioni fuorvianti. Purtroppo a volte si ha a che fare con dei genitori disinformati e vegani fai-da-te del tutto impreparati,
che per ignoranza o orgoglio non chiedono aiuto >> .


Anche Concetta, 30 anni, ha alimentato sua figlia in modo vegan sin dal concepimento.
La piccola Ginevra, che adesso ha 8 mesi, è stata allattata fino ai 7 con solo latte materno.
Da un mese la bambina è in fase di svezzamento vegano, seguita dal dottor Luciano Proietti.

<< La mia è stata un’ottima gravidanza >> inizia a raccontare Concetta.
<< Non  ho avuto nessuna carenza e le mie analisi mese per mese erano sempre perfette. Anche negli ultimi mesi nonostante la “mole” mi sentivo attiva e piena di energia!
Il 12 febbraio è nata Ginevra, 3.640 kg x 50 cm !!
É nata bella grossa e ha continuato a crescere bene, sia in peso che in lunghezza, sempre sopra la media! >> spiega.
<< Da quando abbiamo iniziato lo svezzamento Gin ha subito gradito le pappe!
Mangia volentieri ed è il ritratto della salute! Io e mio marito siamo convinti della nostra scelta nonostante l’ostracismo di alcuni parenti e della pediatra della mutua. Andiamo avanti per il bene di nostra figlia (e non solo!) >> aggiunge.

Concetta e suo marito quotidianamente condividono con la loro bambina l’amore per gli animali.
Ginevra infatti ha 3 fratellini pelosi: 1 cane, Simba, e 2 gatti, Nerone e Ottaviano, che adora.

<< Crescerà imparando il rispetto per tutte le creature del mondo! >> conclude.


Un’altra testimonianza vegan è quella della coppia formata da Giorgia, 27 anni, e da  Manuel Comandini , entrambi di Cesena.
Sono diventati da poco genitori di Libero, un bellissimo bimbo biondo , vegano dal concepimento.
Tra la casa, il bambino e gli impegni di lavoro legati al Mommut Outlet Concept Store 0-14 di cui è co-fondatrice, Giorgia ha aderito volentieri all’iniziativa facendosi intervistare e regalandoci delle foto davvero bellissime.

<< Ad Aprile 2016 per me saranno già 3 anni di veganismo ❤ >> racconta.

La decisione di alimentare allo stesso modo suo figlio era già stata presa in precedenza.

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[ Ph: Marta Tomassetti – Chamise RICADO di Beatrice Placucci ]

<< Durante i 9 mesi di gravidanza io e Manuel ci siamo informati tanto tramite libri, testimonianze, conferenze ed incontri con medici/ nutrizionisti e ricercatori >> spiega.

proprio sulla gravidanza vegan Giorgia racconta:

<< E’ un momento unico nella vita di una donna
con i suoi momenti si e momenti no.
Nel complesso ho vissuto una gravidanza tranquilla,
ho preso solo 9/10 kg (il minimo),  non ho mai avuto nausee, vomito, ho lavorato fino al giorno prima del parto, trasportato cose pesanti, mai sentito troppo il peso della pancia o la stanchezza, sopportato il caldo essendomi fatta tutti i mesi di questa torrida estate.
Ho sempre mangiato quello che mi andava
, assumendo come integratori unicamente la vit D e B12. Ho riscontrato solo due problemi: alla tiroide curata purtroppo con un farmaco e infezione vaginale curata con l’omeopatia, situazioni che possono tranquillamente succedere in gravidanza poiché ogni valore e ormone è alterato, pur non avendo mai avuto prima problemi di questo tipo. >>

Per affrontare al meglio l’arrivo del loro bambino, Giorgia e Manuel si sono documentati molto.

<< Abbiamo letto due libri: “Figli Vegetariani ” del pediatra vegetariano Luciano Proietti e ” Figli Vegan ” di Stefano Momentè , oltre ad aver partecipato ad una conferenza ( per poi incontrarlo personalmente) del pediatra nutrizionista Mario Berveglieri .
Quest’ultimo ci ha inviato materiale e informazioni utili per lo svezzamento di Libero, partendo dal presupposto che “la dieta vegana se ben bilanciata è consigliata/raccomandata”
dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità >>
racconta.

Libero è nato in casa con parto naturale e Lotus Birth pesando 3,180 kg.
Al momento beve unicamente latte materno ed ha una crescita regolare.
Ad oggi pesa quasi 6 kg.

<< Penso che i nostri figli saranno più fortunati di noi >> continua Giorgia, << perché oltre ad imparare subito il rispetto per ogni forma di vita (l’empatia è già innata) si nutriranno sin dalla gravidanza unicamente di cibi di origine vegetale, gli unici adatti all’uomo biologicamente e fisiologicamente.
Il pasto di un bambino, come per l’adulto, deve comprendere cereali integrali, legumi decorticati, oli e semi oleosi e naturalmente verdura e frutta.
Nutrire i propri bambini con cibo industriale, raffinato e morto non giova alla sua salute:
l’Italia è al primo posto per obesità infantile e rischi di diabete/problemi cardiovascolari già in eta prescolare. Un alimento acido per eccellenza è il formaggio che guarda caso viene spolverato nelle pappine dei neonati condannandoli già in tenera età ad osteoporosi.
Il ph naturale diventa acido ed il bambino inizia ad ammalarsi >> spiega Giorgia dopo essersi documentata alle conferenze del dottor Proietti.

Sia Giorgia che Manuel hanno ricevuto qualche critica per aver deciso di far crescere Libero seguendo l’alimentazione vegan.

<< Affrontiamo tutto con tranquillità riconoscendo che le critiche vengono mosse da persone completamente ignoranti in materia. Lasciamo che esternino le loro affermazioni non curandocene, tanto il tempo ci dirà chi aveva ragione nel fare la scelta che è stata fatta. >>

Di recente le critiche si sono amplificate sempre grazie alle due notizie fuorvianti dei “bambini vegan malnutriti”.

<< Anzitutto entrambe le notizie si sono rivelate false, addirittura in un caso il neonato era svezzato da madre onnivora con carenza di vitamina b12.
Il movimento vegano e animalista fa paura alle multinazionali, ai potenti, alle lobby farmaceutiche perché è in continua evoluzione.
Il loro scopo è quello di utilizzare come sono soliti una politica di terrore e mano pesante.
l’importante è mantenere la calma e fermezza nelle proprie convinzioni.
La malnutrizione non è né vegana né onnivora
fa parte di persone unicamente ignoranti >>
conclude.

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[ Ph: Marta Tomassetti – Chamise RICADO di Beatrice Placucci ]


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Ringrazio questi genitori vegan per aver preso parte all’articolo contribuendone la stesura con la loro esperienza personale.
Spero che il messaggio possa giungere veramente a tante persone fino ad arrivare a coloro che hanno bisogno di delucidazioni e consigli poiché interessati a crescere i loro figli seguendo l’alimentazione vegan.
Vi ricordo di chiedere sempre il parere ad esperti della nutrizione e di informarvi bene perché c’è un abisso tra mangiare e alimentarsi in modo corretto.

→ https://www.asl.lecco.it/docs_file/1-BERVEGLIERI.pdf

Per maggiori informazioni potete consultare i seguenti volumi :

Figli Vegetariani
Come allevare i figli dall’infanzia all’adolescenza con la dieta vegetariana e vegana

Voto medio su 5 recensioni: Da non perdere


L'Alimentazione Vegan nei Bambini
Indicazioni pratiche per lo svezzamento, ricette di pappe per lo svezzamento, e ricette invitanti per bambini da un anno in su

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


Figli Vegan
Nutrirsi naturalmente

Carmen.

°° [ Ricetta ] Crocchette di Patate & Zucca Vegan HomeMade °°

Stasera ho sperimentato un po in cucina con gli acquisti fatti stamattina al mercato al mio banco delle verdure preferito e il risultato è stato qualcosa di davvero buono !

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Ho unito patate e zucca bio a km 0 insieme per creare in casa delle fantastiche crocchette.
Quelle surgelate che si acquistano al supermercato saranno anche facili da buttare in padella, ma prepararle in casa con ingredienti sani è tutt’altra cosa!

Eccovi la ricetta se volete provare a farle anche voi 🙂

▬ Ingredienti per 15 crocchette :
● 200 g di zucca a buccia verde ( metà di quella che vedete in foto, per orientarvi )
● 2 patate di dimensione medio-grande
● 3 cucchiai di farina di mais fioretto
● 1/2 cucchiaino di agar agar in polvere
● 1 cucchiaio di olio d’oliva
● acqua quanto basta
● sale iodato
Impanatura di mais tostato

▬ Procedimento:
In una pentola fate soffriggere le patate e la zucca taglite a cubetti con un coltello ( vi consiglio quello in ceramica ). Dopo qualche minuto aggiungete dell’acqua ( non troppa, solo la quantità sufficiente che dovrà asciugarsi ), 3/4 di cucchiaino di sale iodato e fate bollire.
Quando si saranno lessate, lasciate raffreddare qualche minuto e poi con l’aiuto di una forchetta schiacciate i cubetti fino ad ottenere un composto morbido.
Una volta raffreddato, unite al composto l’agar agar e mescolate. Poi unite i 3 cucchiai di farina di mais fioretto ( o quella che preferite, anche gluten free )  e mescolate nuovamente bene.
Versate uno strato di impanatura di mais tostato ( è importante che sia tostato! ) in un piattino.
Accendete intanto il fuoco sotto una padella dove avrete messo dell’olio di semi di mais o girasole.
Ungetevi le mani con un po’ di olio e prendete un po alla volta il composto. Impanatelo delicatamente dandogli la forma di crocchetta.
Quando l’olio in padella sarà caldo, mettete le crocchette una ad una a friggere qualche minuto a fuoco medio, girandole man mano che i lati diventano dorati.

Il risultato sarà questo!

Le crocchette si possono consumare subito ( anche perchè sono talmente buone che non durano ahahah ) oppure in un altro momento: basterà metterle in un contenitore o sacchetto per alimenti e congelarle in freezer.
Si mantengono per svariate settimane.

Stasera , essendo un esperimento, ne ho fatte pochine e le ho unite ad insalata dell’orto e cotoletta di ceci e semi di lino fatte in casa ( trovate la ricetta qui ).
Cena davvero gustosa!

crocchette patate e zucca
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Sono piaciute a tutti, quindi il successo è garantito 😀

A presto!

Carmen.

°° OVS, PIMKIE & Co: Ancora Piume Vere per La Moda Autunno Inverno °°

Il piumaggio è lo strato più esterno del corpo dei volatili e serve a questa bellissima categoria di animali principalmente per proteggersi dal vento e dal freddo ( isolamento termico ), oltre che per volare.
Penne e piume sono impermeabili e facilitano l’immersione in acqua agli esemplari alati, oltre a facilitare una rapida asciugatura in caso di pioggia e clima umido.
Sono piccole e leggere alleate in grado di favorire la sopravvivenza anche in condizioni climatiche estreme.
Oltre a proteggere l’organismo esse lo “abbelliscono” definendo anche l’aspetto esteriore degli esemplari maschili e quelli femminili: un tripudio di colori e morbide forme di una bellezza indescrivibile.

L’essere umano, a differenza degli animali alati, non possiede  piumaggio sul proprio corpo.
In compenso ha nell’animo una forte tendenza ad appropriarsi, anche con la violenza, di ciò che non gli appartiene.
E’ grazie a questa prerogativa tipica umana che il piumaggio degli animali alati dal loro corpo riesce a finire su quello delle persone.
Come?
Semplice.
Gli animali dotati di piume vengono uccisi e spiumati, o spiumati vivi, affinché questa preziosa difesa naturale del loro corpo diventi leggera e calda imbottitura da inserire in cuscini, coperte, abbigliamento invernale.

Autunno e inverno sono due stagioni in cui il genere umano da il peggio di sé in questo ambito.
Come ogni anno di questi tempi torno dunque a parlarvi della crudele scelta di disegnare, realizzare e vendere abbigliamento con imbottitura in vera piuma, portata avanti da fin troppe aziende.

Nonostante le critiche mosse dai clienti coscienziosi e da molte associazioni animaliste, anche quest’anno dei brand stanno proponendo piumini imbottiti di piume.
Purtroppo non stiamo parlando solo di grandi firme note per la loro strafottenza nei confronti dei diritti degli animali e che vendono pure le pellicce, ma anche di catene di negozi dai prezzi accessibili a tutti che sembravano voler stare dalla parte degli animali.

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Nonostante il suo impegno nel non produrre e vendere pellicce vere come inserto cucito ai capi d’abbigliamento, OVS pure quest’inverno non offre lo stesso trattamento agli animali piumati.
Si possono infatti trovare negli store svariati modelli di piumini imbottiti con vera piuma.
L’azienda ci tiene però a dire, scrivendolo sul cartellino posto su ogni indumento crudele, che le piume contenute “rispettano le normative europee” e che, secondo lo standard Downpass, provengano da oche e anatre spiumate non da vive.

Per carità. Spiumare un animale vivo è un gesto crudele, ma pure strappargli le piume dal corpo dopo averlo ucciso rimane qualcosa di disumano.

Come si possa amare in pianeta contribuendo all’uccisione di centinaia/migliaia di suoi piccoli abitanti alati solo OVS ce lo può spiegare.

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Altro marchio irrispettoso della vita delle oche è quello PIMKIE.
Forse per mostrare quanto sono bravi a far spiumare gli animali o comunque per dimostrare che i capi d’abbigliamento contengono piume vere sul serio, ne hanno inserite un po’ in una speciale etichetta di plastica dimostrativa.

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Purtroppo non solo OVS e PIMKIE sono coinvolte nella vendita di piumini fatti con piume vere.
Le aziende sono davvero tante, e se questa decisione aziendale ancora viene portata avanti dipende, a mio avviso, da tre fattori:
1) Etica aziendale
2) Domanda
3) Reinvestimento degli “scarti derivati dall’industria alimentare”

L’attuale presenza di abbigliamento o di corredo imbottito di piume è dunque dato da più fattori.
Complici di questo atteggiamento irrispettoso nei confronti degli animali non sono solo le aziende ma anche i clienti che acquistano e che richiedono questo tipo di abbigliamento.

Credere di non contribuire al massacro degli animali acquistando “per questa volta e basta” un capo contenente piume è un errore. Ogni piccolo acquisto fa la differenza, e con questo articolo vorrei cogliere l’occasione per chiedervi gentilmente di non sostenere l’impiego di animali per la produzione di vestiti.
Vi chiedo di mettervi nei panni degli animali non nel senso reale ma figurativo: provate ad immaginare cosa subiscono loro nel vedersi torturare o uccidere per la sottrazione di ciò che gli appartiene di natura.
E’ davvero deplorevole coprirsi con i resti di qualcuno che … ci ha rimesso le penne.

Come in ogni cosa, esiste un’alternativa.
Ci sono tantissimi modelli di piumini con imbottitura sintetica.
Preferite quelli : tengono al caldo e non hanno fatto uccidere nessuno.

Vi invito ad inviare una mail alle aziende sopracitate affinchè decidano una volta per tutte di non contribuire più alla morte degli animali.

Mail tipo:

” Gentile azienda,
ho visto che anche quest’anno presso i vostri store è possibile acquistare piumini imbottiti di vera piuma.
Con la presente mail vorrei esprimere il mio dissenso in merito a questo: trovo per niente etico e di cattivo gusto continuare a proporre abbigliamento realizzato con i resti di qualche animale che ci ha rimesso la vita.
Non è giusto sfruttare gli animali e vedere in loro della materia da utilizzare.
Sono esseri viventi che meritano rispetto, non sono oggetti.
Non acquisterò mai un capo d’abbigliamento che contiene parti di animali ( pelle/piume/pelliccia/lana) e inviterò amici, conoscenti e parenti a fare lo stesso.
Mi auguro che per il prossimo anno possiate fare un salto di qualità abolendo questo tipo di imbottitura e preferendo quella 100% sintetico: non servono né ali né piume ma solo buona volontà e più rispetto per gli animali e per la natura.

Grazie.

Nome, Cognome
Città ”

Da inviare a OVS compilando il form e a PIMKIE cliccando qui .
Potete scrivere una mail a tutte le aziende che vendono piumini fatti con piuma vera.

Prima di ogni acquisto leggete sempre bene le etichette.
Boicottate i marchi crudeli e non acquistate capi d’abbigliamento con inserti derivati dagli animali.

Vi ricordo che esiste un brand che realizza e vende piumini senza piume e che si chiama SAVE THE DUCK.
Potete scoprire la nuova collezione sul sito → www.savetheduck.it

Grazie in anticipo a tutti per la preziosa collaborazione a favore della vita degli animali.

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Carmen.

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