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Archivi giornalieri: 9 ottobre 2015

°° ENPA Genova: Avviata un Campagna di Crowdfunding per Aprire il Primo CRAS in Liguria °°

ENPA sezione Genova da anni si sta impegnando per tutelare gli animali grazie al prezioso e costante lavoro dei volontari.
Questi ragazzi e ragazze si occupano di ogni tipo di specie in difficoltà.
Non è mancata l’occasione di imbeccare rondoni, costruire tane per i ricci, crescere piccioni per poi farli volare liberi.

Oltre a queste piacevoli esperienze in grado di formare i volontari e di avvicinarli al mondo animale capitano però anche situazioni più difficili  e casi più impegnativi
<< come l’istrice investita che abbiamo dovuto portare a fare le lastre per scoprire della sua frattura alla colonna vertebrale, o la piccola di capriolo ancora da allattare >> racconta Bianca, volontaria Enpa. << Abbiamo soccorso lei e tantissimi altri suoi simili in questi ultimi mesi. E poi rapaci magnifici, poiane, sparvieri, gheppi, civette, senza dimenticarci di Panì, il nostro pipistrello dalla forza incredibile.
Ricordo che la prima volta il cui lo vidi credetti fosse già morto. Adesso mi ritrovo ad assisterlo alle prime prove di volo. >>

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Consapevoli che le loro voliere urbane e la sede che hanno non sono il meglio per questi incredibili e delicatissimi selvatici , quest’anno Enpa Genova ha avuto l’occasione di dare il via alla progettazione di un rifugio degno di loro: il Comune di Campomorone ha assegnato a questa sezione un ettaro e un edificio in disuso, isolati tra i boschi, per creare il primo Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di tutta la Liguria.

I lavori sono iniziati.
I volontari hanno letteralmente dovuto semi-distruggere ogni cosa per prepararsi alla ricostruzione.

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Dovranno poi passare ai recinti a prova di ungulato, voliere degne di una poiana, l’angolo buio per i notturni e ovviamente a una sala operatoria e a quella didattica.

Da soli non possono farcela a costruire tutto questo. La forza-lavoro c’è ma servono fondi per l’acquisto del materiale.

Per questo motivo Enpa Genova ha lanciato da qualche giorno una campagna di crowdfunding per cercare donatori in grado di contribuire a finanziare il progetto.
Le donazioni sono la loro unica fonte di sostentamento, dal momento che l’associazione ENPA non dipende dal più settore pubblico.
Basta un piccolo contributo da parte di tutti per riuscire a rendere reale e funzionante questo progetto utile per la salvaguardia degli animali.

Chi volesse aiutare l’associazione attraverso una piccola offerta può farlo cliccando QUI .
Si aprirà la pagina dedicata al loro crowdfunding.

Per maggiori informazioni o per rimanere in contatto con Enpa Genova, potete visitare la loro pagina web.

Vi ringrazio personalmente se mi aiuterete ad aiutare questa associazione condividendo l’articolo 🙂

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°° Bari : Animali Abbandonati Presi a Sassate Nel Parco 2 Giugno °°

Quanto state per leggere è frutto di una segnalazione fatta al mio blog da parte di una lettrice, esausta nel vedere una situazione davvero triste dove le vittime sono piccoli animali.

Stando al racconto della segnalante, nel parco “2 Giugno” nella città di Bari sono presenti papere, pesci e tartarughe. Gli animali vivono li da tempo e ogni giorno sono circondati da persone.
Purtroppo l’inciviltà di alcuni frequentatori si è spinta ben oltre il lasciare a terra i rifiuti: soprattutto le oche e le tartarughe sarebbero vittime di violenza. Alcuni bambini e ragazzini infatti, racconta la donna, si divertono a lanciare sassi a questi animali che vengono colpiti sul loro corpo.

<<  Il Parco 2 Giugno è nato per commemorare la festa della Repubblica Italiana.
Fino a circa 20 anni fa ha avuto pesci, papere e tartarughe ma poiché la papere venivano rapite e mangiate oppure uccise crudelmente, il Comune decise di togliere ogni animale dallo stagno. In seguito i baresi , con le varie fiere e mercatini, stanchi dei pesci rossi e delle tartarughe vinti o acquistati per i figli, hanno ripopolato questo parco lasciandoli liberi li. Gli animali sono costretti a nuotare tra mucillagine e immondizia varia. Le piante sono ben curate, ma le acque dello stagno no.
Nelle foto da me scattate si possono vedere due papere, comparse un mesetto fa, molto piccole.
Oggi una signora mi ha detto che chi le ha abbandonate sosteneva di averlo fatto per il loro bene, perché << quello è il loro posto>> .
La papera marrone ha una zampa ferita ( se n’è accorto ieri il mio compagno mentre dei ragazzino la stavano ammazzando di sassate nel laghetto), è molto spaventa ed oggetto di scherno continuo.
Ieri ho provato a prenderla per due ore con il mio compagno, ma non ce l’abbiamo fatta perché si rifugia nell’acqua. Anche oggi stessa cosa.
A distanza di un giorno la situazione della sua zampa sembra peggiorata, perchè nuota nell’acqua tenendola più fuori che può.
Alle tartarughe non va decisamente meglio: la gente gli lancia i sassi per distruggergli il guscio.
Ho chiamato la Forestale, la Municipale, l‘Osservatorio Faunistico di Bitetto (specializzato in volatili), ma tutti hanno risposto con un secco “Non è di nostra competenza”.
Il WWF non risponde. Non so più che fare. >>

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Chiediamo che questi animali vengano tutelati dal Comune attraverso controlli al parco, o in alternativa, che vengano fatti adottare da chi può prendersene cura per evitare che i cittadini incivili possano fargli del male.

Scriviamo una mail al Comune di Bari affinchè provveda al più presto.
→  urp@comune.bari.it

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