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Archivi giornalieri: 26 ottobre 2015

°° [ Ricetta ] Crocchette di Patate & Zucca Vegan HomeMade °°

Stasera ho sperimentato un po in cucina con gli acquisti fatti stamattina al mercato al mio banco delle verdure preferito e il risultato è stato qualcosa di davvero buono !

acquisti

Ho unito patate e zucca bio a km 0 insieme per creare in casa delle fantastiche crocchette.
Quelle surgelate che si acquistano al supermercato saranno anche facili da buttare in padella, ma prepararle in casa con ingredienti sani è tutt’altra cosa!

Eccovi la ricetta se volete provare a farle anche voi 🙂

▬ Ingredienti per 15 crocchette :
● 200 g di zucca a buccia verde ( metà di quella che vedete in foto, per orientarvi )
● 2 patate di dimensione medio-grande
● 3 cucchiai di farina di mais fioretto
● 1/2 cucchiaino di agar agar in polvere
● 1 cucchiaio di olio d’oliva
● acqua quanto basta
● sale iodato
Impanatura di mais tostato

▬ Procedimento:
In una pentola fate soffriggere le patate e le carote tagliate a cubetti con un coltello ( vi consiglio quello in ceramica ). Dopo qualche minuto aggiungete dell’acqua ( non troppa, solo la quantità sufficiente che dovrà asciugarsi ), 3/4 di cucchiaino di sale iodato e fate bollire.
Quando si saranno lessate, lasciate raffreddare qualche minuto e poi con l’aiuto di una forchetta schiacciate i cubetti fino ad ottenere un composto morbido.
Una volta raffreddato, unite al composto l’agar agar e mescolate. Poi unite i 3 cucchiai di farina di mais fioretto ( o quella che preferite, anche gluten free )  e mescolate nuovamente bene.
Versate uno strato di impanatura di mais tostato ( è importante che sia tostato! ) in un piattino.
Accendete intanto il fuoco sotto una padella dove avrete messo dell’olio di semi di mais o girasole.
Ungetevi le mani con un po’ di olio e prendete un po alla volta il composto. Impanatelo delicatamente dandogli la forma di crocchetta.
Quando l’olio in padella sarà caldo, mettete le crocchette una ad una a friggere qualche minuto a fuoco medio, girandole man mano che i lati diventano dorati.

Il risultato sarà questo!

Le crocchette si possono consumare subito ( anche perchè sono talmente buone che non durano ahahah ) oppure in un altro momento: basterà metterle in un contenitore o sacchetto per alimenti e congelarle in freezer.
Si mantengono per svariate settimane.

Stasera , essendo un esperimento, ne ho fatte pochine e le ho unite ad insalata dell’orto e cotoletta di ceci e semi di lino fatte in casa ( trovate la ricetta qui ).
Cena davvero gustosa!

crocchette patate e zucca

cena

Sono piaciute a tutti, quindi il successo è garantito 😀

A presto!

Carmen.

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°° OVS, PIMKIE & Co: Ancora Piume Vere per La Moda Autunno Inverno °°

Il piumaggio è lo strato più esterno del corpo dei volatili e serve a questa bellissima categoria di animali principalmente per proteggersi dal vento e dal freddo ( isolamento termico ), oltre che per volare.
Penne e piume sono impermeabili e facilitano l’immersione in acqua agli esemplari alati, oltre a facilitare una rapida asciugatura in caso di pioggia e clima umido.
Sono piccole e leggere alleate in grado di favorire la sopravvivenza anche in condizioni climatiche estreme.
Oltre a proteggere l’organismo esse lo “abbelliscono” definendo anche l’aspetto esteriore degli esemplari maschili e quelli femminili: un tripudio di colori e morbide forme di una bellezza indescrivibile.

L’essere umano, a differenza degli animali alati, non possiede  piumaggio sul proprio corpo.
In compenso ha nell’animo una forte tendenza ad appropriarsi, anche con la violenza, di ciò che non gli appartiene.
E’ grazie a questa prerogativa tipica umana che il piumaggio degli animali alati dal loro corpo riesce a finire su quello delle persone.
Come?
Semplice.
Gli animali dotati di piume vengono uccisi e spiumati, o spiumati vivi, affinché questa preziosa difesa naturale del loro corpo diventi leggera e calda imbottitura da inserire in cuscini, coperte, abbigliamento invernale.

Autunno e inverno sono due stagioni in cui il genere umano da il peggio di sé in questo ambito.
Come ogni anno di questi tempi torno dunque a parlarvi della crudele scelta di disegnare, realizzare e vendere abbigliamento con imbottitura in vera piuma, portata avanti da fin troppe aziende.

Nonostante le critiche mosse dai clienti coscienziosi e da molte associazioni animaliste, anche quest’anno dei brand stanno proponendo piumini imbottiti di piume.
Purtroppo non stiamo parlando solo di grandi firme note per la loro strafottenza nei confronti dei diritti degli animali e che vendono pure le pellicce, ma anche di catene di negozi dai prezzi accessibili a tutti che sembravano voler stare dalla parte degli animali.

dead_feathers

Nonostante il suo impegno nel non produrre e vendere pellicce vere come inserto cucito ai capi d’abbigliamento, OVS pure quest’inverno non offre lo stesso trattamento agli animali piumati.
Si possono infatti trovare negli store svariati modelli di piumini imbottiti con vera piuma.
L’azienda ci tiene però a dire, scrivendolo sul cartellino posto su ogni indumento crudele, che le piume contenute “rispettano le normative europee” e che, secondo lo standard Downpass, provengano da oche e anatre spiumate non da vive.

Per carità. Spiumare un animale vivo è un gesto crudele, ma pure strappargli le piume dal corpo dopo averlo ucciso rimane qualcosa di disumano.

Come si possa amare in pianeta contribuendo all’uccisione di centinaia/migliaia di suoi piccoli abitanti alati solo OVS ce lo può spiegare.

ovs

Altro marchio irrispettoso della vita delle oche è quello PIMKIE.
Forse per mostrare quanto sono bravi a far spiumare gli animali o comunque per dimostrare che i capi d’abbigliamento contengono piume vere sul serio, ne hanno inserite un po’ in una speciale etichetta di plastica dimostrativa.

pimkie
Purtroppo non solo OVS e PIMKIE sono coinvolte nella vendita di piumini fatti con piume vere.
Le aziende sono davvero tante, e se questa decisione aziendale ancora viene portata avanti dipende, a mio avviso, da tre fattori:
1) Etica aziendale
2) Domanda
3) Reinvestimento degli “scarti derivati dall’industria alimentare”

L’attuale presenza di abbigliamento o di corredo imbottito di piume è dunque dato da più fattori.
Complici di questo atteggiamento irrispettoso nei confronti degli animali non sono solo le aziende ma anche i clienti che acquistano e che richiedono questo tipo di abbigliamento.

Credere di non contribuire al massacro degli animali acquistando “per questa volta e basta” un capo contenente piume è un errore. Ogni piccolo acquisto fa la differenza, e con questo articolo vorrei cogliere l’occasione per chiedervi gentilmente di non sostenere l’impiego di animali per la produzione di vestiti.
Vi chiedo di mettervi nei panni degli animali non nel senso reale ma figurativo: provate ad immaginare cosa subiscono loro nel vedersi torturare o uccidere per la sottrazione di ciò che gli appartiene di natura.
E’ davvero deplorevole coprirsi con i resti di qualcuno che … ci ha rimesso le penne.

Come in ogni cosa, esiste un’alternativa.
Ci sono tantissimi modelli di piumini con imbottitura sintetica.
Preferite quelli : tengono al caldo e non hanno fatto uccidere nessuno.

Vi invito ad inviare una mail alle aziende sopracitate affinchè decidano una volta per tutte di non contribuire più alla morte degli animali.

Mail tipo:

” Gentile azienda,
ho visto che anche quest’anno presso i vostri store è possibile acquistare piumini imbottiti di vera piuma.
Con la presente mail vorrei esprimere il mio dissenso in merito a questo: trovo per niente etico e di cattivo gusto continuare a proporre abbigliamento realizzato con i resti di qualche animale che ci ha rimesso la vita.
Non è giusto sfruttare gli animali e vedere in loro della materia da utilizzare.
Sono esseri viventi che meritano rispetto, non sono oggetti.
Non acquisterò mai un capo d’abbigliamento che contiene parti di animali ( pelle/piume/pelliccia/lana) e inviterò amici, conoscenti e parenti a fare lo stesso.
Mi auguro che per il prossimo anno possiate fare un salto di qualità abolendo questo tipo di imbottitura e preferendo quella 100% sintetico: non servono né ali né piume ma solo buona volontà e più rispetto per gli animali e per la natura.

Grazie.

Nome, Cognome
Città ”

Da inviare a OVS compilando il form e a PIMKIE cliccando qui .
Potete scrivere una mail a tutte le aziende che vendono piumini fatti con piuma vera.

Prima di ogni acquisto leggete sempre bene le etichette.
Boicottate i marchi crudeli e non acquistate capi d’abbigliamento con inserti derivati dagli animali.

Vi ricordo che esiste un brand che realizza e vende piumini senza piume e che si chiama SAVE THE DUCK.
Potete scoprire la nuova collezione sul sito → www.savetheduck.it

Grazie in anticipo a tutti per la preziosa collaborazione a favore della vita degli animali.

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Carmen.

°° Novità OROGEL : ‘Mini Burger Benessere’ Vegetali °°

Mentre facevo un giro in un supermercato Pam ( Panorama ) ho notato nel banco freezer una novità che non potevo non condividere con voi 🙂 .
Tra le confezioni di verdura surgelata pronta da saltare in padella hanno catturato la mia attenzione i “Mini Burger Benessere” a marchio Orogel.

burger benessere

Sulla confezione c’è scritto “piatto vegetariano“, ma se si leggono gli ingredienti si può realizzare che in realtà il prodotto è vegano  😀 eheh !!

orogel

INGREDIENTI : Quinoa, zucchine, patate, carote, semi di lino, piselli, spinaci, mais, olio di semi di girasole, cipolla rossa, farina di riso, erba cipollina.

Tutti vegetali e, cosa non di poco conto, gluten free e senza olio di palma!
Quante volte prendiamo felici prodotti con certificazioni ambigue vegan e poi ci troviamo dentro olio di palma che non è vegan per niente? Troppe!

Dal momento che la quinoa non è ancora diffusa come meriterebbe, credo sia un punto a favore per Orogel ! 🙂

Insomma, una graditissima novità nel banco freezer ,  adatta anche ai vegani intolleranti al glutine , da poter acquistare e preparare tutte le volte che pur avendo poco tempo per cucinare vogliamo comunque mangiare qualcosa di gustoso e naturale.

Una novità piacevole anche dal punto di vista etico-vegan: sempre più aziende offrono ormai prodotti realizzati senza ingredienti animali , e questo è molto positivo sia per la nostra salute, sia per la vita degli animali stessi.

°° Carne Rossa e Lavorata : Cancerogena Secondo le Ricerche IARC °°

La notizia è stata pubblicata poche ore fa sul sito della World Health Organization ( Organizzazione Mondiale della Salute, in Europa ha sede in Danimarca, n.d.r ).
Dopo una lunga ricerca portata avanti da 22 esperti provenienti da 10 paesi diversi , la prestigiosa International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione in data 24 Ottobre 2015 ha reso noto il risultato degli studi affermando quanto segue:
La carne rossa è un alimento ad alta probabilità cancerogena mentre la carne lavorata è cancerogena per gli umani.
La presenza di conservanti o di prodotti di combustione con i quali la carne viene cotta è legata ad alcuni tipi di tumore che ormai flagellano la popolazione in tutto il mondo.

Queste nuove valutazioni verranno pubblicate nel Volume 114 degli IARC Monographs.
Un riassunto di esse invece è stato inserito già nella pubblicazione ” The Lancet Oncology

A partire dal 1971 sono state stilate 4 liste per suddividere gli agenti cancerogeni.
▬ Gruppo 1 :cancerogeni certi per l’uomo.
▬ Gruppo 2A : cancerogeni probabili per l’uomo.
▬ Gruppo 2B : cancerogeni possibili.
▬ Gruppo 3 : agenti non cancerogeni
▬ Gruppo 4 : agenti probabilmente non cancerogeni.

L’inserimento delle carni rosse lavorate nel gruppo 1,  dove sono elencati già 117 alimenti cancerogeni certi , e l’inserimento delle carni rosse non lavorate nel gruppo 2 porteranno sicuramente dei cambiamenti.

Come avviene già per il tabacco, elemento del primo gruppo, è possibile che sulle future etichette applicate sulle confezioni di prodotti alimentari a base di carne rossa lavorata vengano inserite indicazioni sulla cancerogenicità per tutelare la salute dei clienti.
E’ auspicabile che venga adottato per le aziende che producono carne lo stesso trattamento riservato alle aziende che invece producono tabacco.
Se sui pacchetti di sigarette grazie a nuove normative troviamo adesso la dicitura
” il fumo uccide ” o addirittura ( come accade in altri stati europei ) foto-testimonianza di polmoni malridotti, chissà se anche sulle vaschette al reparto macelleria ci sarà qualcosa di simile.

Al momento molti esperti favorevoli al consumo di carne ( forse perchè non è la loro ) stanno cercando di riportare l’attenzione dei consumatori sul fatto che la carne sia un alimento necessario per godere di buona salute.
La realtà dei fatti invece rimane molto preoccupante:  il cancro resta la seconda causa di decesso e ogni giorno in Italia si scoprono 1000 nuovi casi.

Detto questo, vorrei aggiungere un mio parere personale in merito alla notizia.
Sto notando con molto dispiacere che i casi di decesso avvenuti tra miei parenti e conoscenti siano stati tutti dati dal tumore: al sangue, al fegato..
L’età di coloro che hanno combattuto e perso contro questo male va dai 50 ai 75 anni.
Non può essere una semplice coincidenza.
Non può essere che troppe persone non riescano a vivere fino alla vecchiaia.
Credo fermamente che questa malattia dipenda da tanti fattori, tra cui sicuramente quello alimentare.
Il cibo è una componente importante in grado di determinare il giusto funzionamento del nostro organismo.
Dovremmo seriamente iniziare a ricordare che la salute è una sola, e aver cura del proprio corpo è l’unico modo che abbiamo ( forse associato al fato ) di vivere a lungo.
Da persona alla quale fu detto che non mangiare carne ( per motivi etici ) avrebbe comportato problemi di salute, da persona che invece da 13 anni non mangia animali e problemi di salute non ne ha, vi invito a riflettere sul mio esempio e su quello di tantissime persone che come me hanno abbandonato il consumo di animali e derivati escludendoli dalla loro alimentazione.

Per ulteriori informazioni sul veganismo
consultate i siti:
▬ www.cambiamenu.it
▬ www.scienzavegetariana.it


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