Archivi giornalieri: 19 gennaio 2016

°° L’Orologio degli Organi secondo la Medicina Tradizionale Cinese °°

E’ stato pubblicato da Macro Edizioni pochi giorni fa il libro ” L’Orologio degli Organi “, scritto dal dottore di medicina cinese ( MTC ) LI WU, già noto sia come docente dell’Università di San Francisco , sia a Monaco di Baviera per le sue conoscenze in ambito di medicina orientale-occidentale diffuse nel suo studio di naturopatia .

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Come si può intuire dal titolo dell’opera, il libro parla degli organi interni del nostro organismo e del loro “orologio”, ovvero di come tutto funziona in modo armonioso dentro di noi nelle diverse ore della giornata.
Ricollegandosi agli studi della medicina tradizionale cinese Li Wu spiega ai lettori che soprattutto oggigiorno, conducendo una vita frenetica e piena di impegni, i nostri organi possano risentirne molto.
Il nostro ritmo naturale è infatti stato alterato da tutti gli obblighi e i compiti che dobbiamo svolgere e di conseguenza il nostro organismo di è dovuto adattare.
La vita che conduciamo non dipende più dalle ore di luce e di buio ma da quello che dobbiamo fare, e questo porta sicuramente a stanchezza fisica e mentale che se protratta nel tempo può dare origine a disturbi che dobbiamo affrontare e risolvere.

Insonnia, emicrania, disturbi gastrointestinali, perdita di energia e sbalzi di umore tendenti allo stato depressivo sono solo alcune delle conseguenze che scaturiscono dallo stress che può vivere ciascuno di noi.
Anche se capita poi di trovare un momento libero nelle nostre giornate per riposare o distrarci, succede spesso di dover essere comunque raggiungibili o di pensare alle cose da fare che ci aspettano. Così, svanisce l’effetto relax e torniamo ad immergerci nella caotica situazione che viviamo.

Secondo le millenarie conoscenze  terapeutiche della medicina tradizionale cinese  l’essere umano sarebbe inserito nei processi ritmici della natura, nel succedersi delle stagioni, di sole e luna, di giorno e notte.
Analogamente, anche ognuno dei nostri organi è soggetto a fasi di attività e di riposo.

Il recupero del nostro bioritmo naturale, che ci permette di condurre un’esistenza nel benessere, nel pieno della salute e anche all’insegna della felicità è possibile solo riallineando la nostra vita e i bisogni naturali del nostro organismo.

Nel libro ” L’Orologio degli Organi ” vengono proposte più terapie per riportare armonia nell’orologio dei nostri organi e per trovare dunque una soluzione a molti problemi.
L’agopuntura, la fitoterapia cinese, gli esercizi fisici, i consigli sull’alimentazione , i massaggi e la moxibustione sono solo alcune delle soluzioni indicate da Li Wu ai lettori.

Principali argomenti trattati dal libro sono l’introduzione alla medicina tradizionale cinese (MTC), gli orari di massima attività dei nostri dodici organi principali, la prevenzione e cura con rimedi e metodi naturali e infine la tabella riepilogativa con orari e funzioni dei rispettivi organi.

” L’orologio degli Organi ” è in offerta lancio scontato del 15% sul negozio online IlGiardinoDeiLibri.it .

Per leggerne un estratto, cliccate qui .

 


°° Morto il Cavallo Golden Dawn – Mailbombing Contro il Palio di Buti (PI) °°

A poche settimane dal suo inizio
questo anno già si è macchiato di sangue innocente.

Domenica 17 Gennaio 2016 a Buti (PI) si è svolto come di consuetudine annuale  il Palio in onore di Sant’Antonio Abate , con annessa corsa dei cavalli.
Durante la gara e a pochi metri dal traguardo il cavallo Golden Dawn della contrada San Rocco si è accasciato a terra, forse colto da un malore o per emorragia interna.
Lo “spettacolo” è stato interrotto, il cavallo è stato portato via e i motivi della sua morte rimangono ancora da accertarsi.

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Foto: Arezzoora.it 

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Foto- Franco Silvi ( da Il Tirreno )

La notizia è finita su tutti i giornali locali.
Il sindaco di Buti , Alessio Lari, ha definito quella di domenica scorsa << una giornata molto triste >> in cui non vi era più niente da festeggiare.
La decisione di sospendere il palio senza decretare alcun vincitore sarebbe stata presa dall’ Associazione Palio delle Contrade, che sul proprio sito internet ha pubblicato quanto segue:

In relazione alla morte del cavallo avvenuta al Palio di Buti del 17 gennaio 2016, l’Associazione Palio delle Contrade di Buti desidera fare chiarezza su alcuni aspetti.

L’annullamento della finale del Palio decisa dall’organizzazione dopo il tragico evento che ha colpito la manifestazione, è stata presa in segno di rispetto per la morte del cavallo della contrada San Rocco. Il Palio delle Contrade di Buti è una festa dedicata a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali domestici, e un tragico evento come quello avvenuto domenica non lasciava alcun presupposto per festeggiare.

Inoltre l’Associazione Palio delle Contrade di Buti vuole comunicare gli enormi sforzi compiuti per mettere in sicurezza il percorso, che ha ricevuto la regolare autorizzazione da parte del MIPAAF, grazie all’acquisto di nuovi materiali che hanno contribuito a evitare che l’incidente occorso al cavallo portasse conseguenze più gravi. Per la tutela della sicurezza dell’animale, i cavalli che corrono il Palio vengono sottoposti a una scrupolosa visita da parte di un equipe di veterinari 48 ore prima della gara, come previsto dalla legge.

La responsabilità per il malore occorso al cavallo della contrada San Rocco quindi non può essere attribuita al percorso sul quale viene corso il Palio o alla mancanza di controlli. Questo tipo di incidenti va oltre ogni possibile previsione.

L’Associazione Palio delle Contrade di Buti si farà comunque carico delle indagini per fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del cavallo e accerterà ogni eventuale responsabilità. Saranno condotte analisi approfondite sulle condizioni dell’animale, che è già stato trasferito presso una struttura universitaria accreditata  
Associazione Palio delle Contrade di Buti

 

Fa alquanto ridere leggere che l’annuale corsa dei cavalli sia dedicata al santo patrono dei cavalli. 
Fa invece molta rabbia continuare a vedere esseri umani portare avanti tradizioni che coinvolgono gli animali, ai quali nessuno ha chiesto il parere.

E così
ecco che si spezza l’ennesima vita lasciando un corpo vuoto su un percorso.

Tutto questo è realmente VERGOGNOSO.
Non ci sono parole per spiegare quanto disprezzo provi per chi vede negli animali, e in questo caso nei cavalli, QUALCOSA di sua proprietà da utilizzare a piacimento.

Le parole spese nel sottolineare la messa in sicurezza del percorso dei cavalli sono alquanto inutili.
I cavalli NON DEVONO ESSERE UTILIZZATI in nessuno spettacolo umano e basta!

Golden Dawn, insieme a tutti gli altri compagni suoi di sventura, ha vissuto senza mai conoscere la reale vita libera che spetterebbe ad un cavallo.
Ha solo vissuto anni a contatto con una specie diversa dalla sua vedendosi coinvolgere in qualcosa che non ha mai voluto.

Quanto ancora dobbiamo aspettare prima di vedere l’evoluzione mentale nella società?
Quanti cavalli ancora devono perdere la vita prima che gli organizzatori del palio rinsaviscano, facendosi un esame di coscienza e chiedendosi finalmente ” ma è giusto tirare in ballo questi animali per qualcosa di umano?”.

Sono veramente stanca di tutte queste frivolezze sanguinarie.
Sono stanca di vedere gli animali sempre vittime degli esseri umani.

E’ per questo motivo che ritengo necessario un intervento di tutti affinchè gli organizzatori decidano una volta per sempre di cambiare le regole del palio abolendo la corsa dei cavalli ed introducendo altro tipo di gara competitiva che preveda solo la partecipazione umana.
Vi invito dunque a inviare un messaggio di protesta all’Associazione Palio delle Contrade.
Potete usare come esempio il testo sotto riportato.

Gentile associazione Palio delle contrade,
vi scrivo questa mail a seguito della morte del cavallo Golden Dawn per informarvi della mia contrarietà riguardo l’uso degli animali per manifestazioni ed eventi di tipo tradizionalistico.
E’ vergognoso che ancora oggi vengano portate avanti tradizioni dove l’esistenza degli animali e la loro incolumità vengono messe in secondo piano pur di festeggiare qualcosa.
Trovo ambiguo e per nulla coerente coinvolgere dei cavalli in una corsa in onore del loro Santo Patrono, ossia Antonio Abate.
Gli animali non hanno una religione e questo è un pretesto umano a dir poco ridicolo, a maggior ragione se per questo “omaggio” rischiano di perdere la vita durante incidenti di percorso.
La recente vittima del vostro antropocentrismo si chiamava ” Golden Dawn “, che significa Alba Dorata.
Questo povero cavallo non vedrà mai più un’alba nella sua vita e di questo dovreste provare immensa vergogna.
Gli animali non esistono al mondo per essere impiegati dall’uomo a suo piacimento.
Sono abitanti del pianeta che ci ospita tutti, e gli ospiti altrui vanno rispettati.
Rispettare un cavallo non vuol dire alimentarlo, tenerlo in un box, utilizzarlo nelle gare ed assicurarsi che il percorso che sarà obbligato a correre sia sicuro. Questa è una visione contorta del significato della parola “rispetto”.
Rispettare un cavallo vuol dire non coinvolgerlo in qualcosa che in natura non farebbe mai e apprezzarne la sua esistenza da libero.
Nessun animale al mondo nega i più basilari diritti alla nostra specie.
Nessun animale ci coinvolge in eventi ludici dove viene messa in pericolo la nostra vita.
E’ opportuno imparare dagli animali e realizzare una volta per tutte che essi non vanno inclusi contro la loro volontà in eventi voluti dall’uomo.
Consapevole che siate anche voi dotati di raziocinio ed intelletto vi invito a prendere la giusta decisione di abolire la corsa dei cavalli introducendo finalmente una gara competitiva dove si esibiranno solo esseri umani.
E’ un dovere morale nei confronti di chi ha perso la vita nel palio.
L’umanità ha bisogno di cambiamenti e di progresso, non di arretratezza.
Mi auguro possiate presto comprendere ed imparare dagli errori.

Saluti.

Nome, Cognome

Mail da inviare a  info@paliodibuti.org , redazione@paliodibuti.org .

Grazie a tutti voi che vi unirete alla protesta.

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