Archivi giornalieri: 14 settembre 2016

°° Woolrich: Abbigliamento Crudele Uomo/Donna/Bambino °°

Sfogliando le pagine di un settimanale femminile mi sono imbattuta in una delle tante pubblicità di abbigliamento autunnale e invernale.
Alcune mostravano capi molto carini, altre invece raffiguravano modelle e modelli con addosso indumenti a mio dire assurdi.
Una di queste è stata la pubblicità di Woolrich, marchio di abbigliamento noto soprattutto a chi vede nelle griffe costose una caratteristica da ceto sociale alto.

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Lo scatto (qui sopra riportato) immortalava una ragazza con addosso (precisamente il modello W’S MILITARY PARKA dal modico prezzo di 999 Euro) un cappotto lungo oltre il bacino. Fino a qui, tutto normale. Peccato per l’inutile e appunto assurdo bordo in pelliccia vera applicato su tutta la lunghezza dell’indumento.
Se negli anni passati, sempre della stessa azienda, aveva spopolato il cappotto dove la pelliccia era applicata solo al cappuccio, adesso Woolrich ha pensato bene di aumentare il numero di resti animali da attaccare alle sue creazioni.

Trovo assolutamente schifoso vedere persone coprirsi con qualcosa contenente piume strappate alle oche e “adornato” con la pelliccia di animali talvolta scuoiati vivi.

Esistono tanti altri materiali da poter utilizzare per tenersi al caldo nelle stagioni più fredde, non è per nulla un obbligo dover RUBARE agli animali ciò che appartiene al loro organismo negandogli la vita.

Ho fatto un breve giro sul sito ufficiale dal brand: ho avuto i brividi.
Animali scuoiati attaccati qua e la a più non posso: messi su abiti da donna, messi su abiti da uomo, messi addirittura su abiti per bambini! Poveri bambini, se sapessero chi portano addosso..
Abominevole.

Il tipo di animale utilizzato da Woolrich per utilizzarne la pelliccia da applicare come “ornamento” è il FINN RACCOON, ovvero il procione.

A worker holds the head of a fox while killing it with electricity for its fur at a fox farm in Nanzhuang village

Foto esemplificativa: procioni prossimi allo scuoiamento in un allevamento in Cina. Credits: REUTERS/William Hong

Generalmente questi animali vengono tenuti dentro delle gabbie, al freddo, affinché la loro pelliccia si infoltisca. I metodi di uccisione possono variare dal colpo dietro la testa alle scariche elettriche mediante elettrodi conficcati nel retto.
Sul sito LaVeraBestia.Org potrete documentarvi guardando foto e filmati girati di nascosto negli allevamenti.

E’ inaccettabile che degli esseri senzienti vengano derubati della loro pelliccia e privati del diritto di esistere. E’ assurdo che si continui ad applicare all’abbigliamento umano resti di altre specie SENZA NESSUN TIPO DI NECESSITA’ VALIDA.
E’ giunto il momento di unirci, tutti insieme, e di pretendere che questa atroce e immotivata mattanza abbia fine.

Vi invito pertanto a BOICOTTARE Woolrich (ed ogni altro marchio che vende pellicce vere) evitando di sostenere economicamente l’azienda coi vostri risparmi.
Vi invito anche ad inviare una mail di protesta al brand affinché giunga fino ai suoi vertici che SIAMO STUFI DI VEDERE GLI ANIMALI MORIRE PER LA MODA ASSASSINA!

Mail da inviare tipo:

“Gentile azienda Woolrich
ho notato anche anche quest’anno il vostro brand propone abbigliamento invernale realizzato con materiali derivati dal corpo degli animali: lana, piume, pellicce.
Vi invio questa mail per esternarvi il mio disappunto: trovo tutto ciò ridicolo, assurdo, inutile e di cattivo gusto. Il Paleolitico è finito da un pezzo, se non ve ne foste ancora accorti. Viviamo nel XXI secolo e abbiamo a disposizione una vasta scelta di materiali etici e naturali capaci di tenere al caldo. Materiali non sottratti con la forza alle altre specie che come noi vivono (o almeno vorrebbero se persone come voi glielo lasciassero fare!) sulla terra. Non abbiamo bisogno di indossare cappotti imbottiti di piume strappate alle anatre, coscienti o già morte che siano. Non abbiamo la necessità di indossare per forza cappotti adornati con la pelliccia che un tempo era attaccata al corpo dei legittimi proprietari.
Gli animali non sono abbigliamento! Non sono materia prima! Non sono accessori oppure oggetti alla nostra mercé!
Dovreste solo vergognarvi per la vostra proposta di vendita.

Da parte mia, non acquisterò mai nemmeno uno dei vostri capi d’abbigliamento e inviterò amici e familiari a fare lo stesso.
Vi esorto a fare un breve esame di coscienza e a smettere di commissionare la morte di animali come il Finn Raccoon.”

Nome, Cognome, Città

Da inviare a:
support@woolrich.eu
wplavori@wplavori.com (con oggetto: Woolrich )
o da incollare nel contact form presente QUI .

[ Ulteriori recapiti:
Tel: +39 051 4161411
Fax: +39 051 4161490 ]

Grazie in anticipo a coloro che prenderanno parte a questa iniziativa.

 

°° SCAPPATOPO: La Soluzione Ecologica per Allontanare i Roditori senza Ucciderli °°

Immaginate di dover provvedere da soli al vostro sostentamento e di quello dei vostri figli. Sia voi che loro avete fame, e la necessità di alimentarvi vi spinge alla ricerca di cibo. Immaginate di avere l’olfatto molto sviluppato e di sentire in lontananza profumo di cibo. Dite ai vostri figli di fare i bravi perché tornerete presto.
Vi incamminate. Camminate e camminate fino a quando quella fragranza risulta per il vostro naso sempre più vicina. All’improvviso vi trovate davanti al tanto desiderato alimento capace di placare il senso di vuoto che avete allo stomaco.
E’ posizionato su una piattaforma di plastica e sembra stia attendendo proprio voi.
Fate qualche passo in avanti per avvicinarvi ad esso, felici di poter finalmente mangiare. Il materiale sotto i vostri piedi è fresco e morbido.
State per sollevare di nuovo la gamba per arrivare ad afferrare il cibo ma non riuscite a muoverla. E’ incollata alla piattaforma. Perdete l’equilibrio e vi ritrovate con le ginocchia a terra: anch’esse finiscono per aderire al collante distribuito sul ripiano.
Iniziate a sentirvi male, a sentirvi in trappola. Cercate disperatamente di chiamare aiuto ma nessuno vi risponde, nessuno vi considera. Passano minuti interminabili, passano ore. La schiena inizia a farvi male e commettete il passo falso di appoggiare una mano a terra. Rimanete incollati anche là, senza rimedio. Cercate con l’unico arto libero che vi è rimasto di staccare quelli incollati, ma non potete: tirare vuol dire provare un dolore atroce alla pelle, che sembra quasi staccarsi. Passa altro tempo, iniziando a diminuire le forze, fino a sparire.
Siete sdraiati sulla trappola adesiva con tutto il corpo, con una guancia. Avete una fame incredibile, avete sete. Dalla paura vi siete fatti i bisogni addosso. Cercate ancora di urlare che qualcuno vi aiuti ma la vostra voce è sempre più debole. Cala il buio, e voi siete ancora la. Sorge nuovamente il sole. Nessuno si è visto. Le speranze di sopravvivere cominciano a rallentare, come il vostro battito cardiaco.
Le palpebre lentamente cadono pesanti sugli occhi. Si chiudono per sempre.

 

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Questa è l’angosciante realtà che vivono ogni giorno un numero infinito di topi (ma anche altri animali), vittime innocenti, colpevoli di esistere in un mondo dove una specie si sente proprietaria dell’intero mondo.
Ogni giorno questi esserini in cerca di cibo finiscono per morire di stenti o peggio ancora avvelenati da sostanze tossiche contenute nelle esche disposte in luoghi pubblici e privati. Quelli avvelenati poi spesso finiscono per avvelenare a loro volta cani, rapaci e altri predatori che vivono nei nostri centri abitati mietendo vittime fra più specie.

Tutto ciò è davvero inaccettabile.
Fa parte di una visione distorta, egoista e follemente antropocentrica credere di avere diritto di eliminare fisicamente chi ci da in qualche modo fastidio.

I topi e i ratti di città o di campagna, esattamente come gli altri animali, cercano in giro il cibo. Può capitare che s’imbattano nei nostri garage, nelle nostre dispense e nelle nostre case in generale. Può capitare che inizino a trafugare gli alimenti un po’ alla volta quando non siamo presenti. Se questo da noia, crea disagio in qualche modo, si può risolvere il problema senza dover ricorrere alla pena capitale.

Ed è proprio di questo che oggi voglio parlarvi nel presente articolo,
ovvero di una soluzione etica e civile per allontanare i topi che ho avuto il piacere di testare: mi riferisco a ScappaTopo.

ScappaTopo è un prodotto davvero innovativo. E’ una bustina contenente dei granelli vegetali in grado di allontanare i topi senza ucciderli.
Il suo segreto sta nella fragranza: essa infatti è piacevole per noi umani ma sgradevole per loro. Rende l’ambiente per niente ospitale per i topi e li spinge a non avvicinarsi.

La sua efficacia è stata provata da due università italiane che hanno utilizzato, senza alcuna crudeltà infertagli, topi in cattività e topi prelevati dall’ambiente esterno.
I test hanno dimostrato che i roditori preferivano non accedere in aree dove era stato collocato il prodotto in questione.

Ho ricevuto a casa una scatola contenente più sacchetti di ScappaTopo.
Ecco come si presenta il prodotto.

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Ogni scatolina di cartoncino contiene un sacchetto forellato di ScappaTopo.
Per utilizzare questa soluzione ecologica per allontanare i topo basterà strappare il cartoncino lungo le linee tratteggiate, togliere l’involucro di plastica nel quale è contenuto il sacchetto e rimettere il sacchetto all’interno della confezione cartacea.

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ScappaTopo ha una fragranza piacevole di citronella/limone.
Il profumo non crea assolutamente nessun disagio agli animali domestici come gatti e cani, che possono tranquillamente stare negli ambienti dove è collocato.
La sua efficacia è garantita per circa 2 mesi, e in ambienti chiusi, dopodiché è necessario mettere un nuovo sacchetto di prodotto.

Ho trovato la profumazione di ScappaTopo davvero buona, e il prodotto di per sé geniale: in commercio mancava una soluzione etica per tutelare ambienti da mantenere igienici o dove vengono conservati cibi.

Credo che ScappaTopo sia un’alternativa valida ai vergognosi veleni che sono attualmente in vendita in tutte le agrarie e che spesso vengono comperati da persone folli per uccidere altri animali.

Se avete necessità di rendere inospitale ai topi ambienti chiusi, vi invito a provare questo prodotto. Sono sicura che rimarrete soddisfatti della qualità e del risultato esattamente come lo sono io.

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Per ulteriori informazioni visitate
il sito ufficiale ScappaTopo.it .

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