Archivio mensile:gennaio 2017
°° Nuovi Prodotti e Accessori Vegan da OVS °°
Oggi, facendo qualche acquisto tra i negozi di Corso Italia a Pisa, accanto alla moltitudine di capi d’abbigliamento all’interno di OVS ho trovato qualcosa di molto, molto interessante.
Vicino alle casse, nel reparto accessori e cosmetici, sono spuntati dei prodotti nuovi nuovi vegan! Se non li avete ancora visti, vale la pena di dare uno sguardo.
Eccovi qualche scatto 😉
Un’intera colonna è dedicata ai prodotti per il viso e per il corpo a marchio LAVERA e OMIA. Già in altri articoli vi avevo parlato di questi marchi, uno tedesco e l’altro italiano.
Ho avuto modo di provare qualche cosmetico e ne sono rimasta soddisfatta.
Il rapporto qualità prezzo è davvero buono per entrambi.

In un angolino accanto ad altre maschere per il viso si possono trovare quelle della linea 7th Heaven. Il marchio, Montagne Jeunesse, è inglese e purtroppo non molto conosciuto in Italia. Qualche mese fa ho provato la maschera al cioccolato caldo e l’ho apprezzata moltissimo. Applicandola sul viso diventa davvero calda! Incredibile.
Gli inci sono accettabili, e ciò che conta davvero è il fatto che questa azienda già dagli anni ’90 si è schierata contro i test su animali. Il marchio infatti è stato uno dei primi a comparire nella lista cruelty free di Lav, insieme a Erbolario.
Il costo di ogni singola maschera è di 1,99 e si possono fare dalle 2 alle 4 applicazioni, volendo.

Terza ed ultima novità scovata sono gli accessori per il make up firmati ECOTOOLS:
pennelli per cipria, fondotinta, ombretti & co.
Adoro particolarmente questo brand, inglese, perché realizza questi oggetti per la definizione del trucco con materiali riciclati e riciclabili.
I pennelli per esempio sono in bamboo. Si possono utilizzare un numero infinito di volte. Dopo qualche settimana di utilizzo è necessario pulirli con del sapone neutro. In caso di necessità di pulizia rapida o fuori casa si può optare per le salviette detergi pennelli, sempre in vendita da OVS.


Per il momento il vegan-radar ha individuato questi nuovi elementi etici e amici della natura e degli animali.
Alla prossima 😉
– Carmen
°° L’Amore ai Tempi del Folle Antropocentrismo °°
Sebbene l’umanità abbia appena festeggiato l’arrivo del nuovo anno 2017, qualche individuo fra le genti sembrerebbe esser rimasto ancorato al passato nellapropria forma mentis.
Un passato fatto di realtà tristi e poco piacevoli, di errori generati da persone che ancora dovevano comprendere, che ancora dovevano ampliare la propria empatia. Persone in fase di evoluzione, soprattutto dal punto di vista morale.
Quando capita di imbattersi in post pubblici (come quello che sto per mostrarvi) non si può certo credere che siano frutto del ventunesimo secolo. Si fa enormemente fatica a crederlo.
Figurarsi in mente un sorriso aperto dinnanzi alla schiavitù, al concetto di “esseri inferiori”, alla reclusione e alla sofferenza altrui lascia il pensiero navigare fino a sbarcare sulle sponde del periodo medievale. Peccato dover realizzare che per taluni l’età di mezzo dell’etica non sia mai finita.
E così, ecco che ci ritroviamo post del genere dove un giovane uomo, poco più che ventenne, mostra fiero il luogo dove il capitalismo lo ha confinato: un mezzo di trasporto.
Ecco che possiamo ammirare, pubblicamente su vanesia volontà del raffigurato, le gesta eroiche quotidiane compiute dal soggetto: trasportare animali.
Da un luogo di schiavitù a un’altro? Dal luogo di schiavitù al luogo dove la pena di morte per innocenti verrà messa in atto?

Foto caricate pubblicamente dall’utente facebook, reso non riconoscibile in tutela della privacy
C’è qualcosa di infinitamente sconcertante nel vedere l’espressione di felicità dell’essere umano che trasporta, contrapposta a quella di smarrimento degli esseri non umani che vengono trasportati. La stessa felicità l’ho scorta in foto sul volto di un uomo che sorrideva a discapito di altri innocenti che non potevano cambiare le sorti del proprio destino…

E’ qualcosa di ulteriormente spaventoso poi leggere la parola “amare” tra righe che alludono ad un compito mortale svolto con diligenza.
Un “ottimo lavoro” dal punto di vista dell’obbedienza, ma un pessimo lavoro dal punto di vista del rispetto per l’esistenza degli altri.
Consapevole, ogni giorno di più, che il progresso etico morale verrà portato avanti da pochi e seguito per inerzia dalle masse in tempi geologici, ho realizzato che talvolta esso non sia accessibile a tutti. Purtroppo.
Sarà il caso di questo ragazzo? Nessuno lo può sapere, se non la sua coscienza.
In casi come questo, il miglioramento della mentalità circa le altre specie è sabotato dall’enorme egoismo e dal folle antropocentrismo.
In casi come questo, l’empatia viene schiacciata dal fardello della moneta, vista ahimè come più importante della vita stessa.
Ma la speranza, come di solito si dice, è l’ultima a morire.
Chi realmente muore però, senza volerlo, senza aver vissuto la vita come avrebbero voluto, sono quegli animali trasportati come merce. Merce vivente da privare della vita a tutti i costi per ricavarne resti ai quali dare un prezzo generandone guadagno.
Secoli fa lo stesso trattamento veniva riservato a schiavi umani ritenuti inferiori.
Purtroppo o per fortuna non abbiamo scatti in grado di immortalare così tanta povertà d’empatia.
Meno di un secolo fa, stipati in camion o su treni-merce, altri umani ritenuti inferiori venivano trasportati con diligenza da uno Stato all’altro. Di questi “ottimi lavori”, sebbene esistesse già la macchina fotografica, non abbiamo selfie sorridenti.
Oggi, periodo storico dove la memoria istantanea è quella che conta di più per volere di chi ci ha predisposto a preferirla, continua la tratta degli innocenti di altra specie, e se ne fa di un vanto dove tutti possono vedere e leggere.
Attendo in gloria l’estensione del sentimento d’amore, al momento riservato a cose materiali e prive di veritiero e naturale valore come i soldi, alla vita di tutti gli esseri senzienti presenti su questo pianeta.
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Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente.











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