Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°°AgireOra Edizioni: Opuscoli, Guide, Ricettari sul Veganismo°°
Informare le persone e diffondere il messaggio antispecista è la mia missione per gli animali che ogni giorno vengono schiacciati dalla pesante crudeltà umana.
Da sedici anni lo faccio prestando volontariato per Lav. Da oltre 11, attraverso questo blog, aperto proprio per aiutare online chi interessato al cambiamento.
Negli ultimi cinque anni poi ho potenziato il mio impegno acquistando materiale informativo AgireOra Edizioni e posizionandolo a titolo gratuito in luoghi pubblici e negozi. Il network di AgireOra è una bellissima comunità attiva da 20 anni.

Quest’ultima realtà menzionata è l’argomento del presente nuovo articolo.
Sappiamo bene che portare avanti degli ideali significa mettere in gioco tempo, energie (fisiche ed economiche) e molto impegno. Sappiamo anche che se si è in più persone a farlo è anche meglio, e che da soli è tutto più difficile. Ciò che voglio ricordare a chi s’imbatterà in questo mio post pero è che è importante andare avanti.
Da persona abituata a fare affidamento sulle proprie possibilità (se avessi atteso gli altri per intraprendere iniziative a quest’ora ne avrei fatte un terzo!) vi dico che anche singolarmente si può fare tantissimo.
Mai sottovalutare le capacità di un singolo,
soprattutto se motivato da una causa così nobile!
Ora più che mai dobbiamo unire le energie per sostenere nella scelta etica coloro che per la prima volta si ritrovano davanti ad un bivio.
Il mio consiglio dunque è quello di fare almeno qualche ora alla settimana attivismo.
Iscrivetevi anche voi gratuitamente al sito www.agireora.org e partecipate alle iniziative: ce ne sono davvero tante, in tutta Italia, e magari potrete conoscere persone attiviste come voi della vostra città!
Si possono acquistare opuscoli cartacei da ricevere per posta, oppure scaricarli gratuitamente in pdf (sul mio blog ne trovate alcuni sulla colonna a destra).
Si può aderire firmando petizioni, inviando mail di protesta e molto altro.
Per ulteriori info iscrivetevi alla vegan community di VeganHome.it.
Personalmente, come anticipato qui sopra, diffondo ricettari e guide da molti anni che vanno letteralmente a ruba. Il materiale stampato dalla casa editrice no profit AgireOra è sul serio utilissimo e ben realizzato, oltre ad avere solide basi scientifico-nutrizionali.
Il numero di persone che, leggendo quanto da me diffuso, ha trovato spunti positivi per iniziare ad alimentarsi senza la sofferenza animale è in continuo aumento.
Ricordandovi che tutto è acquistabile a costo di stampa sul sito agireoraedizioni.org
vi invito a prendere visione del mio nuovo video sul canale YouTube dove ho pensato di mostrarvi parte del materiale presente sul sito.
Buon attivismo e grazie per tutto ciò che farete per i diritti degli animali ❤
– Carmen
°°La Terribile Usanza delle Lucciole nel Bicchiere per fare Soldi°°
Ieri pomeriggio mi sono imbattuta in un post che mi ha lasciato alquanto perplessa.
In un gruppo una persona ha chiesto ad altri membri se anche loro, da piccoli, mettevano le lucciole sotto al bicchiere per “fare soldi”.
Secondo questa vecchia usanza infatti uscire di casa nelle sere d’estate, cercare lucciole nei campi e metterle sotto un bicchiere (o dentro un vaso di vetro) avrebbe fatto trovare al mattino dei soldi.
In realtà nessuna di quelle creature si trasformava in moneta: erano i genitori, esattamente come nel caso di Babbo Natale o della Befana, a lasciare il dono. Gli insetti venivano poi messi fuori casa, se ancora vivi, oppure buttati via ormai morti. Un triste destino veramente gratuito per mero divertimento umano.

Ciò che mi ha lasciato perplessa, e anche amareggiata, è stato leggere commenti di persone che ancora oggi praticano questa usanza. In poche parole, non solo hanno traumatizzato decine di insetti nella loro infanzia, ma addirittura lo fanno ancora o si sono apprestate a tramandare il gesto specista a nuovi piccoli. Piccoli ignari di quanto possa costare alle lucciole quel gesto.

Forse è il caso di ricordare che le lucciole emettono luce (bioluminescenza) per un motivo ben preciso: l’accoppiamento. Dopo aver cercato cibo, con non poca fatica, per avere abbastanza energia da “illuminarsi”, le lucciole vagano nei campi alla ricerca di una femmina con cui accoppiarsi. Le femmine solitamente sono sul terreno e richiamano i maschi intenti a volare lentamente.
Andare a cercare lucciole, catturarle e portarle in casa per inserirle in un bicchiere significa intromettersi nell’importante e delicata stagione degli amori. Significa portare via maschi dalle femmine, e alterare o distruggere la possibilità di riproduzione.
Le lucciole sono già decimate dai pesticidi usati nei campi, che minacciano la loro salute, non hanno bisogno di ulteriori interferenze negative da parte degli umani.
Se conoscete persone che ancora oggi le catturano per questa (lasciatemelo dire) stupidaggine di usanza, informatele del danno che provocano alla natura.
Il solo modo giusto che abbiamo per ammirare la bellezza di questi animali è lasciarli liberi di vivere la loro vita, senza interferire.
Presto i campi illuminati d’estate da queste piccole “stelline” viventi potrebbero essere un lontano ricordo: cerchiamo di tutelare questi piccoli animali.
Mettiamo da parte il nostro egoismo e diamo la priorità alla loro vita.

Carmen.
°°Odore di Specismo e Morte: Yankee Candle Bacon°°
Sembrava uno scherzo, e invece è tutto vero.
Yankee Candle, marchio di candele conosciuto a livello internazionale, nello sfrenato desiderio di ricreare fragranze di ogni tipo ne ha ideata una decisamente di pessimo.. gusto.
Si tratta di “Mmm, Bacon!” ed è una candela dalla formulazione tale da generare, appena accesa, odore di bacon, derivato dai maiali.

Peccato che negli allevamenti intensivi di suini non ci sia posto per i profumi: ciò che un naso delicato può sentire in tali edifici è solo la puzza di feci, urine e relativo odore di ammoniaca.
Che dire poi degli aromi del mattatoio? Oltre alle deiezioni sopra menzionate c’è l’aggiunta del sangue. Altro che Yankee Candle!
È alquanto imbarazzante pensare che ci sia qualcuno disposto a pagare per comprare una candela capace di sprigionare nell’aria l’odore di parti corporee animali cotte. È ancora più inbarazzante realizzare che tutto ciò sia definito “fragranza”.
Umiliante non solo per queste creature offese e ferite, ma anche per la nostra stessa specie che dimostra di aprire le narici agli aromi ma di chiudere gli occhi per non vedere le mostruosità di cui siamo capaci.
Carmen











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