°°[Review] Detergente Viso Solido Zero Waste Lamazuna°°
Pulire ed idratare la pelle del viso è un’abitudine molto importante per la salute del nostro corpo. Da oggi si può avere cura della propria persona senza dimenticarsi della natura e dell’ambiente.
Lamazuna, giovane e dinamica azienda francese, ha da poco proposto nel mercato una profumatissima novità: si tratta del detergente viso solido.
Questo cosmetico dalla graziosa forma di nuvoletta si unisce agli altri del brand e segue una ferrea linea produttiva:
• realizzato a mano con ingredienti (solo 12!) interamente vegetali e di origine biologica
• cosmetico fresco
• racchiuso in una confezione in cartoncino riciclabile o compostabile
• non testato su animali

Lamazuna ha pensato alla pelle di tutti: il Nettoyant Visage Solide è disponibile infatti in tre varianti: nuvoletta rosa per pelli secche e delicate, nuvoletta gialla per pelli normali e nuvoletta scura per pelli grasse e impure.
Le nuvolette hanno tutte una profumazione diversa: ibisco, fragranza esotica, pompelmo.
Avendo la pelle del viso di tipo normale ho scelto la variante gialla.
L’ho provata per pulire il viso dal trucco. Il processo di detersione è molto semplice: si bagna la pelle con l’acqua e poi si passa delicatamente il prodotto. A contatto con il viso la nuvoletta rilascia le sue proprietà, formando una leggera e soffice schiuma. Personalmente ho intensificato la detersione massaggiando la pelle con le dita, risciacquando poi tutto con acqua pulita.
Il risultato dopo l’utilizzo del detergente solido Lamazuna è una pelle pulita, fresca e piacevolmente profumata. Ho particolarmente adorato la fragranza di gardenia, fiore che amo, presente fra gli ingredienti.
Inoltre, non ho riscontrato secchezza o irritazioni: gli elementi che costituiscono il detergente solido non aggrediscono la pelle, ma anzi, la lasciano morbida al tatto.

25 grammi di potere detergente 
pelle morbida e pulita dopo l’utilizzo
La nuvoletta solida Lamazuna è un concentrato di potere detergente e addolcente, e non pesa sull’ambiente come accade per altri cosmetici racchiusi in confezioni di plastica. E’ perfetta da usare tutti i giorni, soprattutto in viaggio. Occupa poco spazio, può essere conservata nel suo cartoncino oppure in un vasetto di vetro riutilizzabile (il brand ha pensato anche a questo, proponendone uno carinissimo con tappo decorato).
Si può acquistare al costo di 12,50 euro sul sito internet dell’azienda, online nei migliori e-commerce ma anche nei negozi fisici rivenditori (lista sul sito).
Totalmente approvata. Vi farò sapere quanto dura il panetto usato tutti i giorni. Pertanto, rimanete aggiornat* seguendo il mio blog 🙂
Alla prossima recensione!
Carmen.
Aggiornamento del 5 Agosto 2019
A distanza di 5 mesi di utilizzo quotidiano il detergente solido Lamazuna non è ancora esaurito! Per curiosità, dei 25 grammi iniziali, ho voluto pesarlo per capire quanto ne avessi consumato: 14 grammi rimanenti!
Non solo è ecologico, non testato su animali e zero waste, ma ha anche una “vita” lunghissima! Questo convalida la mia volontà di acquistarlo nuovamente appena terminato.
°° #ClimateStrike: Rinnovata Consapevolezza o Malcelata Ipocrisia? °°
Venerdì 15 Marzo 2019 si è tenuto lo Sciopero Mondiale per il Clima. L’idea del “Climate Strike“, partita da una giovane attivista svedese di nome Greta Thunberg, ha riscosso enorme successo riuscendo a coinvolgere studenti di ogni età.
Così, stamattina, migliaia di persone si sono riversate nelle piazze delle principali città italiane, come avvenuto in tutto il mondo. Con cartelli alla mano, fischietti e striscioni tantissimi bambini, ragazzi e adulti hanno marciato in strada al grido di “non esiste un pianeta di serie B“.
Anche Pisa, la mia città, ha aderito al Climate Strike. Alle 9.30 piazza XX Settembre era gremita di persone. Così tanta gente in strada non la vedevo da tempo. Cliccate QUI per la diretta video.






Il cartello realizzato da me, sostenuto da Silvia.
Ritrovarmi in quel tumulto desideroso di dare voce alla natura mi ha davvero riempito di gioia: ovunque c’erano bambini con cartelli bellissimi, cori si innalzavano con sottofondo di musica di tamburi, ragazzi e ragazze avevano simboli del pianeta terra dipinti sulle guance.
La felicità, però, è durata poco. E’ bastato osservare alcuni comportamenti per realizzare che forse, là in mezzo, qualcuno era presente solo per emulazione e senza reale spirito di difesa ambientalista.
Sotto le logge accanto a piazza XX Settembre ho visto ragazzi strappare pezzi enormi dalle scatole di cartone lasciate dai venditori di libri usati. Scatole riposte sotto i banchi coperti da teli, che servivano a riporre i libri rimasti invenduti. Questo per scrivere cartelli sul momento. Un controsenso incredibile, scrivere slogan di rispetto per la terra senza rispettare i propri simili.
Ho visto inoltre tante persone fumare, e gettare le cicche di sigaretta a terra, mentre urlavano libertà per il pianeta. Molte altre invece sorseggiavano acqua da bottigliette di plastica, e sorreggevano cartelli sull’impatto ambientale. Che dire dei cappotti bordati in pelliccia vera di animali? Ma l’apoteosi dell’incoerenza è arrivata quando il nostro cartello con slogan di rispetto per ogni forma di vita è stato letto da chi non ha ancora fatto la connessione: facce stralunate e confuse nel vedersi associare l’ecologia al rifiuto di alimentarsi di animali.
“Cosa c’entra l’alimentazione con l’inquinamento?” ho sentito chiedere una ragazza ad una sua amica mentre riceveva un volantino da un gruppo di attivisti vegani. Per fortuna non eravamo i soli ad aver portato questo tipo di informazione. Sfortunatamente, non vi era un numero sufficiente di persone per chiarire le idee a tanti.
Stando ad uno studio dell’Università di Oxford e di Agroscope l’industria della macellazione animale occupa l’83% dei terreni agricoli, producendo il 60% delle emissioni di gas serra. Gas che condannano il nostro pianeta al surriscaldamento che porta gravi conseguenze: siccità, aridità del suolo, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento delle acque e quanto ne consegue.
Del fiume di persone riversatosi in strada per manifestare, solo poche gocce erano davvero mosse da ideali veri, solidi e coerenti.
Quanto ha smosso la giovanissima Greta rimane una bellissima realtà. Da persona che è cambiata nel tempo e continua a cambiare, mi auguro che questa giornata possa rimanere impressa nella mente di chi si è attivato per manifestare. Che sia un punto d’inizio, di partenza, per un’evoluzione interiore che non può far altro che giungere al vero e totale rispetto per gli animali e il pianeta. Che tutte le persone che hanno scioperato per il clima possano realizzare che non è tanto “ai piani alti” che si cambiano le cose, ma che è la forza del popolo “dal basso” a costituire una forza incredibile capace di portare progressi.
Se davvero vogliamo salvare il pianeta dobbiamo smettere di moltiplicare e ammazzare i suoi ospiti: gli animali.
Scoprite le realtà nascoste di allevamenti, macellazione, pesca, caccia e tutto ciò che ruota intorno al business della morte degli animali: www.laverabestia.org
Avvicinatevi ad uno stile di vita etico, basato su un’alimentazione totalmente vegetale. Cliccando QUI troverete qualche consiglio.
Carmen.
















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