10.08.2024 • Presentazione Libro “Percy Bysshe Shelley Pensatore Antispecista” al Rifugio Ohana Animal Rescue Family | Empoli

Care lettrici e cari lettori del mio blog,

vi informo che sabato 10 agosto 2024 si terrà la primissima presentazione del mio libro “Percy Bysshe Shelley Pensatore Antispecista” in occasione della suggestiva serata “dalle stalle alle stelle” organizzata dal rifugio Ohana Animal Rescue Family ODV di Empoli.

Come indicato dalla locandina, l’evento si aprirà con una visita guidata all’interno del rifugio, dove Luigi e Letizia, proprietari di questo luogo di pace, col sostegno dello staff di volontarie e volontari faranno conoscere alle persone gli animali salvati dalla morte che vengono quotidianamente accuditi con amore. Ciascuna delle creature presenti da Ohana ha un nome, una storia di liberazione alle spalle e un vissuto che merita di essere conosciuto. Esseri senzienti trattati con rispetto che interagiscono tra di loro, vivendo un pace e serenità.

Alle ore 19.00 avrà inizio la presentazione del mio libro “Percy Bysshe Shelley Pensatore Antispecista“: sarà una conferenza biografica incentrata sul grande amore verso le altre creature che il poeta Shelley ha provato durante la sua breve vita. Accompagnerò le persone presenti in un viaggio, indietro nel tempo, per illustrare i testi da lui scritti due secoli fa in difesa dell’alimentazione vegetale. La conclusione della conferenza sarà dedicata a domande e risposte, con la possibilità di acquistare una copia del libro con dedica e firma su richiesta.

Alle ore 20.00, dopo aver parlato di alimentazione vegetale difesa da Shelley con tanto entusiasmo, verremo deliziati con una squisita cena preparata dal vegan chef Massimo Montanero.
Il menu della cena, dal costo di 20 euro che andranno in donazione al rifugio, verrà presto rivelato.

La serata si concluderà con la possibilità di vedere il cielo stellato e, perché no, esprimere desideri alla vista delle stelle cadenti. Nell’edizione dello scorso anno ne sono state contate almeno 7!

I posti sono limitati.
La prenotazione è necessaria, e può essere effettuata contattando la volontaria Linda
via messaggio WhatsApp al numero 340 5062026.

Vi aspettiamo sabato 10 per questa bellissima serata da passare fra creature salvate dalla morte.


Carmen








[Protesta] Diciamo BASTA alla “Caccia alla Giovenca” di Guasila (Sardegna)

Care lettrici e cari lettori,

con il presente articolo sono qui a portare alla vostra attenzione l’ennesima tradizione cattolica specista portata avanti – almeno di facciata – in onore di un personaggio religioso.

Si tratta della “caccia alla giovenca” che ha luogo a Guasila, nelle campagne di Trexenta, in Sardegna. Questa “caccia”, che si è svolta anche l’anno scorso, viene organizzata la mattina del 14 agosto alla vigilia della festa della “madonna dell’assunta”.

IN COSA CONSISTE
Un gruppo di ragazzi celibi corre a cavallo disputandosi la cattura di una giovenca fra il clamore della gente che guarda, fra cui uomini già ammogliati che fomentano l’animale. Tale azione fungerebbe da rituale di buon auspicio per i suddetti scapoli, affinché possano trovare presto moglie. Un esempio di anacronistico folklore dove si può facilmente intuire che la femmina animale stia a simboleggiare la femmina umana donna da riuscire a far propria.

Le scene dei filmati delle edizioni passate sono sconcertanti: questi giovani uomini rincorrono, mediante lo sfruttamento di equidi, una povera creatura che viene catturata con una corda e presa per le corna. Il video può essere guardato QUI.

Frame estratto dal video pubblico di Roberto De Martis

In passato, stando a quanto si legge su un articolo pubblicato da Sardegna In Blog, la cucciola veniva benedetta e sacrificata, per poi esser data in pasto alla gente.

Sebbene oggi il sacrificio pubblico della povera creatura sembra non avvenire più, è rimasta la triste usanza della spettacolarizzazione della sua cattura.

Così come è finita l’ostentazione di un giovenco in occasione della “festa del convito” di Roccavaldina (ME), altro appuntamento religioso specista che dove si banchetta sui corpi di vittime animali, anche questa becera “caccia” deve finire.
In primis, perché questi animali sono naturalmente prede e vivono momenti di forte stress e agitazione, in secundis, perché è inammissibile che nel secolo corrente si continui a portare avanti tradizioni inutili dove gli animali sono obbligati a subire trattamenti indecorosi.

Protestiamo dunque contro la “caccia alla giovenca”: che la cittadinanza di Guasila trovi il modo di augurare la fortuna di ‘ammogliarsi’ ai propri giovani senza tormentare gli animali e sfruttare i cavalli!

Testo email da inviare:

Gentile sindaca Paola Casula
Gentile assessora Erica Erriu
Gentile Pro Loco Guasila
Gentile parrocchia

Vi scrivo questa email poiché ho appreso che nel comune di Guasila è andata ripetutamente in scena negli anni la folkloristica “caccia alla giovenca” dove dei giovani uomini, addosso a cavalli domati, inseguono una povera vitellina sola col fine di catturarla per le corna.
Tutto questo in onore – a quanto pare – della “madonna dell’assunta” e come rituale di buon auspicio per trovare presto moglie. Trovo imbarazzante, nel XXI secolo, che certe usanze retrograde, speciste e anacronistiche vengano ancora perpetuate. Cosa dovrebbe rappresentare la povera giovenca afferrata per le corna? sta per caso a simboleggiare una donna che uno dei “cavalieri” si accaparrerà?
Con la presente missiva sono qui a chiedervi di non riproporre mai più un triste spettacolo del genere dove la specie umana si erge a padrona di altre forme di vita.
I cavalli non sono mezzi da sovrastare per farsi trasportare e i vitelli non sono oggetti da usare per espletare rituali di cui si può fare benissimo a meno.
Non si può, ai tempi nostri, pensare di continuare a far gravare sugli animali il peso dell’insensibilità della nostra specie che sfrutta, assoggetta e subordina anche in nome della religione.
Io e tantissime altre persone vi chiediamo di smettere di sfruttare le altre esistenze e di organizzarvi per fare in modo di portare avanti le vostre usanze senza tirare in ballo la vita di creature che non hanno santi, divinità o madonne, e che vogliono semplicemente essere lasciate in pace, non certamente essere cavalcate, braccate o usate per trainare statue.
Attendiamo un vostro riscontro positivo in nome della civiltà, del progresso e del rispetto per gli animali.

Distinti saluti.

Nome, cognome, città

Da inviare a:
sindaco@comune.guasila.ca.it
dottoressa.arriu@gmail.com
info@parrocchiaguasila.it
prolocoguasila@virgilio.it


Ringrazio come sempre chi si schiera dalla parte degli indifesi e a favore dell’evoluzione morale umana condannando ogni forma di parassitismo antropocentrico ai danni delle altre esistenze.


Copyright
Carmen Luciano

[Roccavaldina] Chiediamo un menu senza sangue innocente per la “Festa del Convito”

Care lettrici e cari lettori,

la protesta email contro la “morte del giovenco” in occasione della “festa del convito” che viene organizzata ogni anno da molto tempo a Roccavaldina, in provincia di Messina, ha dato un primo risultato positivo.

La sfilata del povero bovino legato, infiocchettato, bendato e condotto per le strade di paese per venire benedetto del prete e successivamente ammazzato pubblicamente a quanto pare è solo un brutto ricordo di un passato di cui non andare affatto fieri. Stando a quanto riferito dal sindaco Salvatore Visalli, l’incresciosa usanza ha cessato da qualche tempo non prevede più la mattanza pubblica.


In un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento, il sinaco ha fatto sapere a tutte le persone che si sono indignate per il macabro rituale che non verrà ucciso nessun giovenco, ma che sarà fatto semplicemente sfilare e poi riportato in allevamento.
Almeno questa sembrava essere la volontà, fino a stamattina.

Nel pomeriggio di oggi, sabato 20 luglio 2024, sono state apportate ulteriori modifiche alle dinamiche della festa: la sfilata dell’animale sembra che non ci sarà.


Come ho scritto direttamente in un commento sul profilo del sindaco Visalli, rincuora sapere che una tale scempiaggine non venga più messa in atto: online, nei vari siti dove sono custoditi foto e video d’archivio, è stato possibile vedere scene raccapriccianti e scatti vergognosi.
Giovenchi legati, con gli occhi coperti, strapazzati per le vie del paese, presi addirittura col bastone da alcuni vecchi con difficoltà di deambulazione.
Creature immobilizzate, sottoposte alla benedizione, con attorno uomini col coltello in mano, pronti ad ammazzarli (trovate le foto QUI)
Rincuora anche sapere che non verrà fatto sfilare nessun animale, come abbiamo chiesto nella mail di protesta avviata su questo blog: gli animali devono essere rispettati, e non usati come oggetti.

Ciò che manca adesso è un ulteriore passo avanti verso il rispetto per la vita: che il banchetto non sia a base di bovini.
Se è importante che nessuna creatura finisca massacrata per strada, così come è importante che non venga esibita come una schiava alla mercé della gente, è altrettanto importante che non vi siano inutili mattanze in mattatoio per passare delle serate all’insegna del ‘convito’.

Chiediamo allora al sindaco Visalli e al prete di Roccavaldina di cambiare menu della festa di paese.

Oggetto: Menu senza sangue per la festa del convito

Gentile sindaco Visalli
Gentile parroco

ho appreso, seguendo la vicenda della protesta contro la ‘morte del giovenco’ e attivandomi in prima persona in difesa di questi animali, che nessun bovino verrà né ammazzato in occasione di tale usanza di paese né fatto sfilare per le strade di Roccavaldina. Ciò mi rincuora molto, poiché io – assieme a moltissime altre persone – credo sia doveroso e necessario rispettare le altre creature che vivono sulla terra.
Ciò che adesso dispiace molto continuare a leggere è che la cena della “festa del convito” sarà comunque a base di riso e di carne di bovino.
Così tante persone hanno speso parole in difesa della vittima che non sarà più sacrificata, ma senza dimenticare tutte le altre che muoiono nei mattatoi.
Con tutto il rispetto per la vostra religione e per le vostre usanze tramandate di generazione in generazione, sono qui a dirvi che esse debbono venire dopo il rispetto per la vita.
Sebbene l’uccisione degli animali sia ancora ‘legale’, essa è del tutto immorale poiché nega la vita a degli esseri senzienti e li obbliga a perire sotto al peso dell’antropocentrismo.
Con la presente email vi esorto a cambiare menu della serata affinché non vi sia nessuna vittima.
Il riso, cereale prezioso che da millenni è sostentamento per la nostra specie, può essere accompagnato da nutrienti e proteici legumi, come i fagioli.
Oppure, da del gustoso seitan (fatto con glutine di grano) che per alcuni aspetti è molto somigliante alla carne, soprattutto dal punto di vista estetico se cucinato determinati modi.
Al sud è presente un’azienda italiana (Muscolo di Grano) che da anni lo propone come alimento sano e appetitoso. Non vi è veramente alcun motivo per far soffrire delle creature meravigliose che meritano di esistere tanto quanto noi, tanto quanto qualsiasi altra esistenza su questo pianeta.
Vi chiediamo di riflettere su questo.
Vi chiediamo con gentilezza di di deporre i coltelli e di innalzare la vostra consapevolezza.

Grazie.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a:
sindaco@comune.roccavaldina.me.it;
parrocchiarocca@tiscali.it


Grazie a chi si unirà a questo semplice invito che può fare la differenza per gli animali.

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