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°° [ Ricetta ] Crocchette di Patate & Zucca Vegan HomeMade °°

Stasera ho sperimentato un po in cucina con gli acquisti fatti stamattina al mercato al mio banco delle verdure preferito e il risultato è stato qualcosa di davvero buono !

acquisti

Ho unito patate e zucca bio a km 0 insieme per creare in casa delle fantastiche crocchette.
Quelle surgelate che si acquistano al supermercato saranno anche facili da buttare in padella, ma prepararle in casa con ingredienti sani è tutt’altra cosa!

Eccovi la ricetta se volete provare a farle anche voi 🙂

▬ Ingredienti per 15 crocchette :
● 200 g di zucca a buccia verde ( metà di quella che vedete in foto, per orientarvi )
● 2 patate di dimensione medio-grande
● 3 cucchiai di farina di mais fioretto
● 1/2 cucchiaino di agar agar in polvere
● 1 cucchiaio di olio d’oliva
● acqua quanto basta
● sale iodato
Impanatura di mais tostato

▬ Procedimento:
In una pentola fate soffriggere le patate e la zucca taglite a cubetti con un coltello ( vi consiglio quello in ceramica ). Dopo qualche minuto aggiungete dell’acqua ( non troppa, solo la quantità sufficiente che dovrà asciugarsi ), 3/4 di cucchiaino di sale iodato e fate bollire.
Quando si saranno lessate, lasciate raffreddare qualche minuto e poi con l’aiuto di una forchetta schiacciate i cubetti fino ad ottenere un composto morbido.
Una volta raffreddato, unite al composto l’agar agar e mescolate. Poi unite i 3 cucchiai di farina di mais fioretto ( o quella che preferite, anche gluten free )  e mescolate nuovamente bene.
Versate uno strato di impanatura di mais tostato ( è importante che sia tostato! ) in un piattino.
Accendete intanto il fuoco sotto una padella dove avrete messo dell’olio di semi di mais o girasole.
Ungetevi le mani con un po’ di olio e prendete un po alla volta il composto. Impanatelo delicatamente dandogli la forma di crocchetta.
Quando l’olio in padella sarà caldo, mettete le crocchette una ad una a friggere qualche minuto a fuoco medio, girandole man mano che i lati diventano dorati.

Il risultato sarà questo!

Le crocchette si possono consumare subito ( anche perchè sono talmente buone che non durano ahahah ) oppure in un altro momento: basterà metterle in un contenitore o sacchetto per alimenti e congelarle in freezer.
Si mantengono per svariate settimane.

Stasera , essendo un esperimento, ne ho fatte pochine e le ho unite ad insalata dell’orto e cotoletta di ceci e semi di lino fatte in casa ( trovate la ricetta qui ).
Cena davvero gustosa!

crocchette patate e zucca
cena

Sono piaciute a tutti, quindi il successo è garantito 😀

A presto!

Carmen.

°° Borse Con Bordo in Pellicia Vera O BAG: La Risposta dell’Azienda °°

*** Aggiornamento: l’azienda Full Spot s.r.l che possiede il marchio O Bag ha stretto un accordo con Lav aderendo allo standard Fur Free. Il brand si è impegnato nello smettere di produrre e vendere borse con inserto in pelliccia vera proponendo alternative sintetiche. Un bel passo avanti ottenuto grazie all’impegno di tutti e grazie alla sensibilità dell’azienda ***

———————– vecchio post ——–

L’articolo che ho scritto in merito alle borse O Bag bordate in pelliccia vera di animali in due giorni ha avuto un’esplosione di visualizzazioni.
Solo su Facebook la notizia è stata condivisa oltre 53 mila volte da persone rimaste disgustate dalla scelta aziendale , ovvero quella di inserire questo tipo di bordatura sul prodotto.
Insieme alle numerosissime condivisioni sono state inviate anche infinite email di protesta al brand, che nemmeno 24 ore dopo ha risposto con quanto segue:

“Gentile signora/e,
grazie della tua segnalazione in merito alla vendita di prodotti con parti in vera pelliccia.

Full Spot tiene a precisare che O bag opera nel pieno rispetto delle normativa europee e utilizza prevalentemente animali provenienti dalla catena alimentare. Full Spot si impegna comunque a prendere fortemente in considerazione tutte le osservazioni ricevute di sensibilizzazione sul tema, con l’obiettivo di ridurre l’uso di vera pelliccia, in favore di materiali sempre più ecologici e sintetici, già a partire dalla prossima collezione Winter 2015/2016.

Ci teniamo a ringraziarla per averci contattato e inviato le sue considerazioni.

Cordialmente”

Full Spot dunque ha risposto a tutti noi informandoci che opera nel pieno rispetto delle normative europee, e questo lo sapevamo.
Sappiamo bene che in Europa l’uccisione degli animali da pelliccia è assolutamente legale nonostante sia qualcosa di vergognoso.
L’azienda ha anche voluto sottolineare che le pellicce utilizzate “sono prevalentemente di animali provenienti dalla catena alimentare“.
Difatti , come si può ammirare sul sito internet, la maggior parte delle pellicce vere è in LAPIN, ovvero coniglio ( 69,00 – 80,00 euro) . Altro derivato degli animali ” da catena alimentare” è la bordatura in LANA, non meno crudele .
Non proprio da catena alimentare sono invece le VOLPI, anch’esse scuoiate e attaccata alle borse O Bag al prezzo di 140 euro circa.
Per chiudere la mail, il brand ha buttato li una mezza promessa su un probabile impegno nel prendere in considerazione le nostre idee favorendo in futuro bordature ecologiche.

borsa-senape-bordo-volpeQualcuno potrebbe sentirsi soddisfatto dopo aver letto queste poche righe.
Io, ovviamente, no.
Anzi, se devo essere sincera ho trovato molto irritante il fatto che, in risposta alle migliaia di mail ricevute, l’azienda abbia voluto mettere le mani avanti come per dire “Hey, hey, hey! Calma! Sono solo resti di ANIMALI DA CATENA ALIMENTARE”.
Come se cambiasse qualcosa il sapere che il corpo di tutti quei conigli scuoiati sia finito nel piatto di qualcuno , mentre le rispettive pellicce cucite insieme siano state attaccate alle borse O Bag.

Forse non lo sanno che sempre più persone gli animali oltre a non indossarli non li mangiano nemmeno.

Per me, e credo per molti voi, non cambia come stanno le cose:
il bordo in pelliccia vera è qualcosa di crudele, vergognoso e soprattutto INUTILE.

L’azienda ( se quanto detto è veritiero, dal momento che esistono allevamenti di conigli anche solo da pelliccia) comunque sostiene la mattanza degli animali, di qualsiasi tipologia essa sia.

I conigli poi… animali così belli, sensibili e delicati.
Ma come si fa a supportare con le proprie scelte e con i propri acquisti la loro macellazione?
Li avete mai visti i loro occhi mentre sono in attesa della morte?
Probabilmente non avremo mai prove fotografiche delle vittime uccise per adornare le O Bag, ma di materiale fotografico della macellazione in generale dei conigli ne è pieno il web.

E allora eccovi alcune immagini esemplificative che dovrebbero far riflettere tutti, azienda e clienti senza scrupoli.

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Matadouro de coelhos. Torres Vedras. 22/03/2010. Augusto Brázio..Rabbits slaughter. Torres Vedras. 22/03/2010. Augusto Brazio.

Ph:  Augusto Brazio.

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Rinnovo dunque il mio invito a boicottare totalmente l’azienda fino a quando essa non cesserà la produzione e la vendita dei suoi accessori con bordo in lana e pelliccia vera.

Sono sicura che non sarà così difficile rinunciare all’acquisto di una O Bag coi resti di splendidi animali attaccati.


Documentario per comprendere meglio la filosofia antispecista e geocentrica..

A Delicate Balance - Un Equilibrio Delicato
Doppiato in italiano con la supervisione scientifica e il contributo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Contiene importante intervista al dr. Campbell, autore del bestseller The China Study.

Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere


°° Moda Autunno/Inverno : Stivali & Stivaletti Comodi e Belli Fatti Con La Pelle di Nessuno °°

Eccomi finalmente al pc per parlare di un argomento che in tanti mi avete chiesto sia via mail sia via messaggio sull’alter-ego di facebook: le scarpe vegan !
Tante volte infatti mi sono sentita chiedere
<< Dove posso trovare scarpe carine non in pelle? >>,
<< Su che sito le posso acquistare ? >>, << Ci si può fidare degli acquisti online? >>, << Come si riconosce la scarpa non in pelle? >> ecc ecc.

  • QUALI SONO LE SCARPE VEGAN?

    Inizio col dire che con “scarpe vegan” si indica calzature che non sono state realizzate con materiale di origine animale ( pelle, pelliccia, cuoio, seta, lana ) ma con materie tessili o sintetiche.
    Se per quanto riguarda il tessuto è più probabile poterle trovare anche a basso impatto ambientale e quindi ecologiche ( cotone, canapa ecc ), non vale la stessa cosa invece per il similpelle, realizzato comunque con materiale chimico.
    Quello che dico sempre è che comunque il similpelle è meno inquinante della pelle e che l’impatto ambientale si può sempre azzerare, le vite spezzate degli animali allevati per il pellame invece no!

  • COME SI RICONOSCONO LE SCARPE VEGAN?

    Evitare le calzature in pelle è molto semplice. Ogni modello infatti deve riportare sulla confezione o su un adesivo applicato sotto la suola la tipologia di materiale usato per la realizzazione delle scarpe.
    Le scarpe in pelle hanno il primo simbolino che vedete nel riquadro qui sotto: il simbolo rimanda alla forma del pellame dell’animale scuoiato ( zampe e testa tagliata ).
    Le scarpe in cotone hanno invece il simbolo del tessuto ( terzo nel riquadro) mentre quelle in similpelle sono caratterizzate dal simbolino del rombo ( ultimo nel riquadro ) che indica “altre materie “, ovvero quelle sintetiche.

    Prima di acquistare qualsiasi paio di scarpe è opportuno controllare sempre l’etichetta.
    Non fatevi problemi se le commesse vi osservano mentre siete indaffarati a controllare: è un vostro diritto da clienti poter scegliere ciò che desiderate.

    scarpe_simboli

  • DOVE SI COMPRANO LE SCARPE VEGAN?

    Le scarpe realizzate senza la pelle degli animali si possono trovare ovunque, sia nei negozi fisici ( supermercati, centri commerciali, piccoli negozi o ingrossi ) sia online.
    Esistono tanti modelli di tanti marchi in vendita, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
    Di recente sono entrate in commercio linee vegane con calzature realizzate a mano. Alcuni modelli sono un po particolari però e ammetto che il costo può non essere accessibile per tutti.
    Personalmente mi trovo bene acquistando online su Zalando.
    Le spedizioni e il reso sono sempre gratuiti e c’è molta scelta di accessori e scarpe non in pelle!

    Questi sono gli stivali a marchio Anna Field acquistati un anno fa.
    Comodissimi e caldi grazie all’interno in velluto.

    stivali anna field

    Un mio recente acquisto è stato un modello di stivaletti firmati Francesco Milano. Sono in similpelle neri, con tacco largo e zip laterale. Di questo marchio ho già un paio di ballerine elegantissime, così quando li ho visti su Zalando in offerta mi sono affrettata a comprarli.
    Risultato?
    Un paio di stivaletti comodissimi che non danno alcun fastidio nemmeno dopo ore passate in piedi!

    francesco milano

    Belli sui jeans stretti alla caviglia..

    francesco milano1
    …e anche abbinati a pantaloncini o minigonna.

    francesco milano2

     In realtà ne avevo puntato anche un altro paio bikers style dal tacco basso e tempestato con strass neri, ma non ce l’ho fatta in tempo ad acquistarlo. Vanno a ruba sul serio!

    Ovviamente ci sono tantissimi modelli in grado di soddisfare i gusti di tutti e di tutte 🙂
    Il mio consiglio è quello di cercare bene sui siti. In alcuni c’è la possibilità di filtrare la ricerca in modo da visualizzare tra  i risultati solo quelli in materiale sintetico 😉
    Spesso si trovano scontati anche del 50-60% e in quel caso io consiglio di fare scorta!! 😀

    Sfatiamo alcuni miti sulle scarpe non in pelle vera di animali!

  • Se di buona qualità NON PROVOCANO SUDORAZIONE SOVRUMANA.
  • Se di buona qualità, NON SI ROMPONO SUBITO!.
  • Non inquinano più di quelle fatte in pelle.
  • Non sono rigide da indossare ma morbide.
  • Durano anche anni!

    Perchè preferire le scarpe in similpelle a quelle fatte in pelle?

  • Quelle in pelle puzzano di prodotto chimico!
  • La pelle usata per realizzarle non viene per forza da scarti dell’industria della carne: alcuni animali vengono allevati solo per essere privati della pelle.
  • Le scarpe in pelle una volta bagnate rimangono macchiate.
  • Inquinano tantissimo.
  • Molte concerie sono responsabili di sversamenti abusivi nei fiumi.
  • Sono fatte con resti animali, quale motivo migliore per evitarle??

    Insomma, si può essere trendy, fashion victims, shopaholics e collezionisti di scarpe senza causare sofferenza e morte a vitelli & co.

    Detto questo vi auguro buon shopping etico e come sempre
    siate dalla parte degli animali ❤

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