Archivi Blog
°°[Psicologia] Amore a Distanza (Al Tempo della Quarantena)°°
Della distanza fisica fra sé e la persona che si ama ne hanno fatto un topos i più grandi poeti, scrittori e trovatori della storia della letteratura.
Bernart de Ventadorn con la sua midons, Jaufre Rudel con l’amata domna, Dante Alighieri con la sua Beatrice, Petrarca con la sua Laura..
Ma cosa si prova ad essere lontani dalla persona amata nella vita reale che ricambia il nostro amore a differenza dei testi lirici mirati alla sublimazione poetica?
Cosa si prova, in specifico, ad essere fisicamente lontani dalla dolce metà nel bel mezzo di una quarantena che ci costringe a stare a casa per motivi sanitari?
E’ questo l’argomento del quinto articolo in collaborazione con Ligeia Zauli, Psicologa Sessuologa.

AMORE A DISTANZA (AL TEMPO DELLA QUARANTENA)
In questo momento storico particolare, alcune coppie non conviventi sono al momento separate e chi si stava appena conoscendo e frequentando, non ha l’opportunità di vedersi fisicamente.
Un conto poi è la condizione di chi vive una storia a distanza per scelta (personale, lavorativa etc), che può comunque organizzarsi in appuntamenti ed incontri, mentre adesso non si può fare e non si sa nemmeno per quanto tempo.
Qualcuno soffre e si addolora per la distanza, prova ansia a riguardo, per non potersi toccare, abbracciare, fare l’amore.
Come poter affrontare al meglio l’isolamento e, perché no, trarne addirittura giovamento?
La tecnologia è sicuramente di aiuto, ora più che mai: oltre alla classica chiamata telefonica, ci si può video-chiamare in modo da potersi anche vedere oltre che sentire (in 2 o più persone contemporaneamente) , si può giocare insieme online, seguire lo stesso corso, guardare la stessa serie Tv e film per poi commentare.
E’ una situazione nuova per tutt*, dove il bene comune dovrebbe prevalere sui bisogni personali, però essere separat* per qualcuno è un dispiacere inevitabile: non conta se sia una distanza di un quartiere o di chilometri, qualsiasi distanza ci sia non si può, al momento, evitarla.
Cosa manca?
Per chi viveva insieme manca la quotidianità, la presenza continuativa, l’idea e la percezione che la persona sia lì, al proprio fianco. Anche se questo, a volte, in condizioni normali, rischia pure di far sì che ci si dia troppo per scontato. Una coppia equilibrata e solida ha le risorse necessarie per affrontare un periodo di separazione forzata e per, volendo, vederne gli aspetti positivi.
Ti starai chiedendo cosa ci possa essere di positivo nel separarsi forzatamente da chi si ama. Provo a spiegartelo.
Stare lontano dal/la propri* partner permette di concentrarsi su di sé, rafforzando la propria autonomia ed indipendenza, aspetti fondamentali per avere una relazione equilibrata. Quello che si chiama “sano egoismo“, per intenderci, quindi dedicarsi a ciò che piace, coccolarsi con la preparazione di un piatto speciale, con un bagno caldo, con una maschera per il viso e così via, a ognuno il suo, a seconda appunto, di cosa piace.
Stare lontan* permette anche di stimolare la fantasia, alla ricerca di nuove modalità per condividere qualcosa insieme, per mantenere attivo e vivo il rapporto nonostante la distanza. Non mi riferisco solo alla componente erotica – che è sicuramente un aspetto importante in una coppia. A proposito di questo, non dimenticare di curare questo aspetto, magari con una telefonata piccante o altro. Lascia spazio alla fantasia; sarà una sorpresa gradita.
La distanza ci insegna anche ad essere consapevol* del fatto che, anche se non possiamo vedere l’altr*, l’altr* c’è. Sentire a distanza la presenza, fatta di “piccoli” gesti quotidiani o di attenzioni specifiche, piuttosto che di sorprese inaspettate, è una gioia che rafforza il rapporto. Questa circostanza, inoltre, farà aumentare il desiderio, sia fisico che emotivo. Quando poi ci sarà la possibilità di rivedersi, ogni percezione fisica sarà amplificata e si apprezzerà ancora di più il poter condividere un momento, una cena, un incontro.
C’è anche chi invece si sente letteralmente pers* perché da sol*, chi non si percepisce capace di affrontare la quotidianità senza avere accanto la persona amata o chi è in preda a fragilità che emergono vista la situazione nuova; in questo caso, sarebbe allora opportuno rendersi conto che qualcosa non va, che siamo in presenza di una forte dipendenza dall’altr*. E’ il momento giusto per lavorarci, dal punto di vista psicologico, con l’aiuto di un/a Professionista.
E’ importante per il benessere di tutt* creare dei rituali quotidiani che ci ricordino la vita di tutti i giorni (potrebbe essere dedicarsi al make up, fissare un video-aperitivo con le amicizie, con tanto di bevuta e snack durante le chiacchiere, l’allenamento fatto in casa, che è fattibile e fa bene, al corpo, ma anche alla mente).
Infine, per chi invece si stava conoscendo e frequentando prima dell’8 marzo, questa è un’occasione speciale per dare spazio al corteggiamento, alla seduzione, ad aspetti molto spesso trascurati. Senza fretta di arrivare al dunque, assaporando tutta la magia del sentirsi, scoprendosi poco a poco, conoscendo non solo gli aspetti superficiali e tipici di una prima conoscenza, ma avendo tutto il tempo per andare in profondità.
Seguite Ligeia Zauli Psicologa Sessuologa sulla sua pagina Facebook ufficiale cliccando QUI
Qual è il tuo livello
di benessere psico sessuale?
Scoprilo rispondendo al sondaggio
della Dottoressa Ligeia!
°°[Review] Jade Roller Plantifique°°
Ciao e ben ritornat* sul mio blog 🙂
In questo articolo voglio parlarvi di uno strumento per il benessere della pelle del viso che ho scoperto di recente e che fino a poche settimane fa non conoscevo: il jade roller!

Detto in italiano, è un rullo fatto in pietra di giada. Nei negozi online si trovano altri modelli realizzati anche in quarzo rosa. Ammetto di essere stata tentata da questo colore visto che è il mio preferito ( ho persino l’auto color glicine, per farvi capire 😀 ) ma alla fine il verde natura ha vinto ed ho scelto il modello Plantifique con certificato di garanzia. Aveva ottime recensioni e in più il prezzo era abbordabile (23 euro).
Il jade roller assieme alla pietra gua sha, presente nella confezione massage set, non sono conosciutissimi in Europa, ma ho letto che invece nei paesi asiatici vengono molto utilizzati e sono apprezzati come validi strumenti coadiuvanti alla bellezza.
E vi assicuro lo sono!

Il rullo ha un’impugnatura fatta in pietra di giada e due due estremità metalliche dorate di ottima fattura che ruotano: una con pietra di dimensioni maggiori, l’altra con pietra di dimensioni minori.
La pietra di giada più ampia si può utilizzare per massaggiare il volto in aree estese: fronte, collo, guance. La pietra di giada più piccolina è particolarmente indicata per massaggiare aree più ristrette, come quella del contorno occhi o delle labbra.
La sensazione di benessere che si prova nel far ruotare il rullo massaggiando la pelle del viso è indescrivibile: un gesto semplice, totalmente rilassante, che spostando i liquidi favorisce una sensazione di tonicità, compattezza e morbidezza.
La pietra Gua Sha invece si può passare sul mento, sulla fronte, sulle sopracciglia, e offre la stessa sensazione di benessere.
La direzione ottimale da tenere è quella dall’interno si verso l’esterno.

Questi strumenti da massaggio, se utilizzati sulla pelle del viso ben pulita in aggiunta di una crema o di un olio idratante, aiutano a ridurre visibilmente le occhiaie e migliorano la circolazione sanguigna. Di conseguenza, la pelle del viso risulterà liscia, riposata e rosea.
Ogni sera mi strucco con un detergente delicato, passo uno strato di crema idratante anti-età all’olio di argan, succo di aloe e olio d’oliva, e al mattino seguente massaggio per almeno 5-10 minuti il viso.
Il risultato è una pelle senza imperfezioni pronta al trucco.
La genetica conta tanto, ma anche i prodotti che usiamo per avere cura di noi e il nostro stile di vita sono decisivi per ciò che siamo esteriormente.
Ricapitolando: sono davvero soddisfatta di questo acquisto fatto a marzo. Penso che il jade roller (in pietra di giada, ma credo vada bene anche di quarzo) sia uno strumento assolutamente valido che tutti dovremmo utilizzare, indistintamente dall’età e dal genere di appartenenza. Provatelo anche voi e scoprirete un piccolo rituale di bellezza da concedervi ogni giorno o quando ne sentite il bisogno.
Per me è approvato, e sono felice di averlo nella mia beauty bag insieme a tutti i miei prodotti preferiti che mi fanno stare bene.
Al prossimo articolo di recensione!
Carmen
°°[Review] Parlux Advance Light ionic & ceramic°°
Ben ritrovat* sul mio blog.
In questo nuovo articolo vi parlo di un accessorio per la salute dei capelli che ho acquistato l’anno scorso e che dopo mesi di utilizzo sento di poter consigliare: l’asciuga capelli Parlux Advance Light ionic & ceramic.

Prima di avvicinarmi ad un elettrodomestico simile per circa due anni ne ho avuto uno di altro tipo, più economico, a marchio Remington (modello retro rosa). Purtroppo dopo un solo anno di utilizzo ho riscontrato dei problemi elettronici: l’asciugacapelli ogni tanto si bloccava e non funzionava. magari era un difetto di quel singolo pezzo. Ho cercato così di farlo ripartire lasciandolo “a riposo” (lo uso per almeno 30 minuti ogni 6/7 giorni), ma poi è subentrato un altro problema ben più importante. Recandomi dalla mia parrucchiera di fiducia ogni 3 mesi per spuntare i capelli mantenendoli così sani mi è stato fatto notare che la chioma, dal lato destro, risultava meno piena.
In pratica, tenendo il phon con la mano destra e asciugando a una temperatura forse troppo alta i capelli stavo sensibilizzando quell’area.

Chi mi conosce sa quanto tenga ai miei capelli.
Per me sono una componente importante della mia persona.
Li ho naturalmente mossi ma preferisco tenerli lisci.
Dal 2014 uso solo prodotti di alta qualità per lavarli e per averne cura, e la differenza fra adesso e quando ero più giovane vi assicuro è abissale.
Così ho deciso, visto i difetti dell’asciugacapelli rosa, di chiedere il rimborso al sito Amazon dove lo avevo acquistato. Mi ha risposto il call center e con molta cortesia mi è stato detto che era possibile restituire l’oggetto poiché la garanzia copriva giusto due anni.
Ho così utilizzato il credito che mi è stato rimborsato sulla carta per investire in un nuovo elettrodomestico, stavolta professionale: da qui la scelta del Parlux. Dico investire perché tolta l’entità del rimborso ho aggiunto circa 70 euro di differenza. Ma ne è valsa la pena.
Parlux è marchio italiano che da decenni offre una gamma ampia di asciugacapelli che finiscono nei migliori saloni di hairstyle in tutta Italia, incluso in quello dove sono cliente dal 2002 ho scoperto, ma anche nel resto del mondo. Decisivo per la scelta è stato l’averlo visto in famiglia: silenzioso, pratico, dall’asciugatura veloce.
E’ arrivato a casa dopo pochi giorni nella sua scatola argentata, assieme a due bocchette per regolare il getto d’aria, una più corta e l’altra più larga.
Ciò che mi ha stupito è stato il filo: è lungo svariati metri e mi permette di asciugare i capelli in totale comodità arrivando fin dove non ci sono prese elettriche al muro. All’inizio i pulsanti non mi facevano impazzire (mi sembravano un po’ old style) ma adesso ne apprezzo anche l’estetica.
Ci sono due modalità di getto d’aria: moderato e forte.
La sua potenza è di 2.200 watt
Per quanto riguarda il calore invece si può scegliere fra media temperatura ed alta temperatura. Anche quella alta, che utilizzo io, non danneggia comunque i capelli perché questo asciugacapelli sfrutta le proprietà di ioni e ceramica.
L’impugnatura è ergonomica e l’apparecchio è dotato di un sistema anti riscaldamento che non genera fastidio nel sostenerlo nemmeno dopo un’ora.
Dettaglio tanto importante quanto la lunghezza del filo è il peso dell’elettrodomestico stesso: non è pesante, sebbene lo possa sembrare.

Nella scatola non è presente il diffusore per asciugare i capelli ricci, acquistabile invece extra come tanti altri accessori che lo rendono ancora più funzionale (il silenziatore, il diffusore a doccia ecc).
Per me sinceramente non ha fatto alcuna differenza.
Ecofriendly – Ciò che mi ha davvero conquistato di questo elettrodomestico è che a differenza di altri marchi tutte le sue componenti sono riciclabili.
Per quanto riguarda il suo utilizzo, Parlux garantisce 2.500 ore di vita grazie al motore innovativo K-Advance. Quanta vita avrà questo elettrodomestico potrò dirvelo solo fra qualche tempo.
Intanto lo utilizzo ogni settimana per almeno 30 minuti. Asciuga velocemente i capelli (e io, vi assicuro, ne ho tantissimi) e li lascia morbidi, pieni senza l’effetto elettrostatico. Ho poi avuto conferma dalle mie parrucchiere che la chioma stava ritornando gradualmente omogenea.
Quindi mi ritengo molto soddisfatta di questo acquisto.
Non ho mai speso così tanto per un asciugacapelli, devo essere sincera, ma per una persona che ha capelli mossi, una chioma foltissima e che la sistema da sé ogni settimana come faccio io lo trovo un valido investimento.

Consigli per mantenere sani, folti e lucidi i capelli
L’alimentazione è importante. Abbiatene cura e anche i capelli ne avranno i loro benefici.
Ricordatevi poi che è determinante anche il fattore genetico:
a 30 anni ho capelli morbidi, sani e resistenti non solo perché mi alimento da 18 anni con cibi vegetali ma anche perché li ho ereditati così in famiglia.
In compenso in famiglia abbiamo anche la caratteristica di averli presto bianchi. Non sentitevi a disagio perché gli altri hanno qualcosa di diverso da voi: nessuno ha in tasca la perfezione 😉
Utilizzate solo prodotti buoni. Io vi consiglio lo shampoo rinforzante Bema Cosmetici e la maschera nutriente fragola e panna di Alkemilla.
Entrambi i prodotti sono realizzati con soli ingredienti vegetali.
Se li tingete, usate tinte meno aggressive possibile. Io per coprire i capelli bianchi utilizzo prodotti BioKap.
Non trascurate mai l’aspetto del nutrimento: almeno due volte al mese faccio un impacco con Olio di Argan. Uso quello Erbolario e mi trovo benissimo.
Infine: vi consiglio di utilizzare un turbante in microfibra prima di passare al phon (o di cambiare due asciugamani messi a turbante se avete tanti capelli in modo tale da togliere più acqua possibile), spazzole in legno durante l’asciugatura e applicazione di oli naturali sulle punte per irrobustirle.
Se avete dubbi, curiosità o domande rispondo volentieri 🙂
Alla prossima recensione!
Carmen











Devi effettuare l'accesso per postare un commento.