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Archivio mensile:agosto 2017

°°Biancovivo: il distributore di yogurt con la finta mammella animale da “mungere”°°

Si sa, all’antropocentrismo specista non c’è ancora fine, e quando esso entra in contatto e si fonde con il pessimo gusto il risultato è qualcosa di sconcertante.

Mi è stata segnalata qualche giorno fa la presenza di un distributore “particolare” presente ormai in molti luoghi pubblici, tra cui centri commerciali e sale cinematografiche UCI CINEMAS. 

Il distributore in questione, che si prefigge di dispensare yogurt fresco a chi ne voglia far consumo, fra i diversi step per la preparazione dell’alimento accoglie la riproduzione di una mammella da vacca. E l’invito, dopo aver preso la vaschetta, è inequivocabile: “mungi lo yogurt“.

Un intero organismo, quello delle vacche, ristretto, riassunto e ridotto ad un unico dettaglio: la ghiandola mammaria. Simbolo di sfruttamento, simbolo di sofferenza, violenza e morte.

Poco importa se il genere umano non abbia ancora riconosciuto universalmente gli stessi diritti per ogni specie: questo è un vero in insulto. Un insulto grave.

Con quanta leggerezza viene esibita la crudeltà? Con quanta leggerezza viene mostrata la schiavitù animale? Come possiamo trovare tutto ciò “normale”?

Siamo un paese ancora (purtroppo) bigotto dove le donne umane devono quasi nascondersi se vogliono allattare al proprio seno i loro figli: come può turbare la visione di un seno umano e non destare nessun tipo di imbarazzo quello animale adibito come “erogatore” di un alimento che da specie specifico è per natura destinato ai soli vitellini?

Le mucche con i loro seni gonfi, spinte negli allvamenti anche a quintuplicare la produzione di secrezione mammaria, da fin troppo tempo allattano indirettamente umani cresciuti e svezzati, ma non abbastanza “grandi” da capire che togliere l’alimento primario a milioni di cuccioli neonati in nome del proprio egoismo e della propria gola è un atto vile.

Queste femmine rinchiuse in stalle in compagnia di altre schiave vengono ingravidate con la forza e costrette a partorire cuccioli con i quali non si ricongiugeranno mai più, se non per caso, da morti, in un panino: i vitellini vengono spediti presto al macello, o ammazzati. Le madri, dopo anni di parti e di mungoture, vengono macellate per diventare carne di seconda scelta. Una fine orribile. Uno smontaggio paurosamente vergognoso.

La maternità e il delicato rapporto madre-figlio totalmente calpestati dall’uomo.

Non sono riuscita ancora a capire chi abbia potuto mai partorire una simile trovata commerciale e chiamarla “Biancovivo”. Ma sono intenzionata a risalire a chi li colloca nei luoghi pubblici. Il bianco sarà pure vivo, ma la dignità e il rispetto per le altre forme di vita sono morte da un pezzo per gli ideatori.

Invito tutti voi lettori a non acquistare alcunché da questo vergognoso distributore e a scrivere ai centri commerciali e ai luoghi pubblici dove è esposto una mail in segno di dissenso.

Mail tipo:

“Gentile Centro, ho notato con molto dispiacere che all’interno dei vostri spazi è stato collocato un distributore chiamato “Biancovivo” per la vendita di yogurt. Scrivo questa mail per esternarvi il mio dissenso. Il distributore, avente erogatore a forma di mammella di vacca, è veramente di pessimo gusto. Credo che un locale come il vostro non debba cadere così in basso nel decoro. Vi informo che non acquisterò mai un prodotto da un distributore dove il corpo animale viene mercificato e reso oggetto, e che preferirò locali dove tale scempio visivo non è presente”

Nome, Cognome, Città

Da inviare anche ai Cinema UCI cliccando QUI. 

Grazie a chi deciderà di dare voce a chi non si può difendere.

– Carmen. 


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°°B12: chi è vegan deve integrarla oppure no?°°

Oggi ho ricevuto un messaggio da parte di un ragazzo vegano con la richiesta di parlare di un argomento molto importante: la vitamina B12.

“Va integrata tutti i giorni oppure posso smettere di tanto in tanto?”

Indispensabile per la salute del nostro organismo, la vitamina B12 non deve mai mancare. In natura si può assimilare mangiando cibi vegetali entrati a contatto con il suolo. La B12 infatti è di origine batterica e la terra ne è ricca. Dicesi che le scimmie, in caso di stanchezza mentale e fisica, siano solite portare alla bocca un po’ di terra. Ecco perché in molti pensano che mangiare carne porti all’assimilazione incondizionata di tale vitamina. 

Ma non è proprio così. 

Sebbene si stia diffondendo il falso mito che ne vede la carenza solo in chi ha deciso di non alimentarsi più di resti animali, è giusto ricordare che chiunque ne può essere carente. È doveroso sottolineare che gli animali allevati “ricchi di B12” sono i primi a riceverne integrazione mediante cibi zootecnici arricchiti con integratori addizionati. Quasi tutti gli allevamenti sono di tipo intensivo: gli animali non vedono mai la luce del sole, figurariamoci il terreno dove brucare erba e assorbire vitamine.

Stando a quanto espresso dalla Dottoressa Michela De Petris durante le sue conferenze, la vitamina B12 va integrata. Concordando con le sue parole, rendo nota la sua opinione: è inutile mangiare animali per avere la B12 quando per averla devo integrarla allo stesso animale durante l’allevamento. È molto più saggio prendere la propria pillolina giornaliera evitando la morte agli animali ed evitando anche tutte le conseguenze negative che una dieta a base di animali e derivati può avere. Che sono tante, troppe..

In commercio ci sono molte tipologie di B12: quella che uso personalmente è questa in foto della marca LongLife. 100 capsule vegetali, senza glutine, dal costo di 13 euro circa. Ogni giorno mezza compressa è sufficiente per integrare la giusta quantità di B12 necessaria per il nostro benessere. In più, ha l’aroma di ciliegia.

Non mangio animali da 15 anni ed ho escluso tutti i derivati da 6. Godo di ottima salute e non assumo medicinali né altri integratori poiché non ho nessun tipo di carenza specifica.

Per ulteriori informazioni o se avete dubbi vi ricordo di affidarvi sempre ad un esperto di alimentazione vegan 🙂

Siti utili: CambiaMenu LAV / Scienza Vegetariana / AgireOra.
– Carmen 

°°Furto alla Fattoria della Pace Ippoasi: “Siamo Delusi e Amareggiati”°°

Sabato 19 Agosto 2017 alla Fattoria della Pace Ippoasi di San Piero a Grado (PI) si è tenuta l’ultimo evento al chiaro di luna estivo.
Decine di volontari, sempre pronti ad aiutare gli animali, hanno gestito al meglio la giornata accogliendo oltre 100 ospiti sopraggiunti per assistere alla dimostrazione di pasticceria crudista, per assaggiare il bio buffet vegano e per far visita ai quasi 100 animali ospitati dalla struttura.
Una bellissima serata, alla quale ho preso parte insieme al mio ragazzo, che purtroppo è stata infranta nella sua armonia da un atto vile.

Stando a quanto scritto in data 21 Agosto 2017 sulla pagina ufficiale da Ippoasi stesso, la cassettina delle offerte sarebbe stata rubata. Non era mai successa una cosa del genere.
L’incasso della serata, che sarebbe servito per sostenere le spese per accudire gli animali salvati dalla macellazione, è stato portato via da qualcuno.
Un gesto irrispettoso ed incivile, che fa capire quanto l’animo umano possa peccare di cattiveria. Siamo stati tutti derubati: chi era li presente per aiutare gli animali con la propria partecipazione, i volontari che hanno speso tante energie per la realizzazione della serata e soprattutto gli animali, quelli che avrebbero goduto delle offerte visto che le donazioni vengono utilizzate interamente per il loro sostentamento.

Qui di seguito il triste messaggio pubblicato dai volontari:

<< ENORME AMAREZZA PER UN EVENTO BENEFICO CHE AVREBBE POTUTO ESSERE PERFETTO.

Sono trascorsi due giorni dall’evento incredibile di sabato sera, l’ultimo dell’anno nella versione notturna, e solo ora abbiamo potuto prenderci qualche momento per fare i dovuti ringraziamenti e le considerazioni del caso: le volontarie e i volontari hanno molto da fare, sia prima che dopo grandi occasioni come queste!
Abbiamo scelto di pubblicare e condividere con voi per prima la brutta notizia. Solo perché di belle ne abbiamo davvero molte, e preferiamo consolarci/vi con quelle.
Sabato sera, in una cornice di pace e laboriosità meravigliose, mentre decine di volontarie e volontari si davano anima e corpo per una causa che riguarda non solo i quasi 100 ospiti della Fattoria della Pace, ma anche tutte e tutti gli altri animali – umani e non umani – che il progetto Ippoasi sostiene, aiuta, libera, è successo un fatto GRAVISSIMO.
E’ stato infatti RUBATO dalla cassetta delle offerte agli ingressi praticamente tutto il contenuto: donazioni versate dai partecipanti in maniera libera e responsabile, che sarebbero in TUTTA LA LORO TOTALITA’ andate a sostenere gli ANIMALI SALVATI che vivono al rifugio.
La fiducia che riponiamo da sempre nelle altre persone è stata tradita in maniera vile e codarda. Prenderemo ovviamente provvedimenti per assicurare la cassetta delle offerte, ma questo gesto ci ha ferite e feriti nel profondo.
Chi ruba ad una associazione di volontariato, durante una serata di beneficenza, sapendo che lo fa alle spalle di persone che dedicano la propria vita agli altri, militando in un progetto tra l’altro attivo a 360°, anche in ambito educativo e sociale?
Ogni sforzo della serata è andato vano. Il sacrificio, la fatica, lo stress, ma anche la gioia, la soddisfazione, la bellezza, la solidarietà sono andate in frantumi.
Gli eventi alla Fattoria della Pace sono benefit, servono a raccogliere fondi che andranno a sostegno del progetto. Fondi che sono INDISPENSABILI per la sua sopravvivenza.
A chiunque sia stato chiediamo di farsi un esame di coscienza e di pensare a ciò che ha fatto: speriamo in un pentimento sincero. Se ci leggi e ti rendi conto della gravità del tuo gesto restituisci le offerte. Puoi lasciarle alla cassetta della posta del rifugio.
Alla stessa persona, magari nemmeno pentita, chiediamo di non presentarsi mai più al santuario e a nessuno degli eventi ad esso collegati.
Agli altri partecipanti, invece, facciamo un appello: se qualcuno avesse visto qualcosa, fatecelo sapere.
Grazie di cuore. Pieno di tristezza e delusione ma pronto ad andare avanti.>>


Con questo articolo, oltre ad unirmi ai volontari di Ippoasi nella richiesta di restituzione delle offerte che le persone hanno donato (ciascuna con i propri sacrifici e con le proprie possibilità), vorrei invitare tutti voi lettori ad esprimere la vostra solidarietà verso questa struttura che da anni permette ad ex animali da reddito di vivere con armonia e tranquillità il resto della propria esistenza.
Vi invito gentilmente ad effettuare una donazione, anche piccolissima, per cercare di riparare un danno arrecato da una persona che sicuramente non ha una coscienza.

Ecco come poter aiutare Ippoasi:

Potete farlo facendo una donazione su
conto corrente Banca Popolare Etica
intestato a Fattoria della Pace Ippoasi
IBAN: IT56B0501802800000000131885
oppure tramite carta di credito cliccando QUI.

Visitate il sito: www.ippoasi.org

Donerò anch’io di nuovo per gli animali, con la speranza che il danno possa essere compensato dall’affetto di chi gli animali li ama davvero ed apprezza il duro lavoro di chi ogni giorno si alza per andare a pulirli e assicurargli cibo e acqua.

Un enorme grazie da parte mia a chi deciderà di inviare il proprio aiuto economico.

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