Archivio mensile:marzo 2020

°°Recuperato e Tornato a Casa il Micio Scomparso a Empoli°°

Con tutta la felicità che posso provare in questo momento vi informo che il gatto scomparso da zona Ponzano a Empoli circa un mese fa è finalmente tornato a casa.

Un vero lavoro di gruppo che ci ha portato a un bellissimo risultato.

Ieri sera, sabato 14 marzo 2020, era stato avvistato davanti alla propria abitazione da una ragazza, Laura O. Quest’ultima, immaginando potesse essere di qualcuno, ha subito pubblicato delle foto su un gruppo facebook dedicato agli appelli di animali scomparsi nel territorio empolese.
Dopo poche decine di minuti l’appello è arrivato fin sotto ai miei occhi grazie alla segnalazione di persone che non hanno mai smesso di cercarlo insieme a me. E’ stata una gioia vedere quegli scatti: macchiolina rossa sul musetto, zampe anteriori bianche candide. Era lui!

Con tutta la difficoltà della situazione in cui ci ritroviamo a causa del Coronavirus sono dapprima intervenute delle persone del luogo a cercare di recuperarlo. Poi, dopo aver contattato e avvertito la polizia, due miei familiari si sono recati a Empoli.
Purtroppo l’impresa non è andata a buon fine: il gatto, schivo, si nascondeva sebbene facesse le feste per la presenza di volti familiari.

E’ stata una notte lunga e insonne.

Stamattina poi un nuovo contatto da parte della ragazza e l’intervento dei volontari del gattile Aristogatti di Empoli.
Con l’ausilio di una gabbia trappola nella quale è stato collocato del cibo, il gatto è stato bloccato e messo in sicurezza.

Siamo così partiti da casa per giungere fino al gattile. Mantenendo le distanze di tutela della salute ci è stato consegnato e lo abbiamo potuto portare finalmente a casa.

E’ corso sulla sua copertina blu

Appena abbiamo aperto il trasportino il micio è corso sulla sua copertina blu. Ha iniziato a fare le fusa, si è fatto accarezzare e ha impastato teneramente con le zampine.

Nella sventura, siamo stati fortunati: tantissime persone hanno preso a cuore questa scomparsa. Ho visto intorno a me una gara di solidarietà incredibile con tanta gente impegnata a cercarlo, controllare i post di mici smarriti, girarmi segnalazioni e molto altro.

Voglio ringraziare con tutto il cuore Laura per aver dato notizia del ritrovamento, tutte le volontarie che si sono interessate al caso, Tiziana degli Aristogatti, Simona volontaria specialissima, Samantha che ieri mi ha girato l’appello, Antonella, Roberta, Sara, Anna. Ringrazio l’avvocato Loretta Fe Garosi che si è interessata al caso, alla mia famiglia, al mio fidanzato e tutte le persone che hanno condiviso il mio appello migliaia di volte sui social dimostrando empatia.

Grazie a tutt*!

Adesso che è tornato a casa provvederemo a curarlo dalla giardia, a controllare che il suo stato di salute sia buono, ci assicureremo che non abbia contratto leucemia felina e soprattutto essendo molto schivo intraprenderemo un percorso di recupero di fiducia animale-essere umano.
Solo dopo tutto questo valuteremo nuove adozioni, serie e affidabili per davvero.


Carmen

°°Il Virus Più Pericoloso Per Gli Animali E’ l’Essere Umano°°

Ci sono animali che hanno la fortuna di non entrare mai in contatto con gli esseri umani, durante tutto l’arco della loro esistenza. Altri, nati sotto una buona stella, fanno parte di una minoranza di specie da essi preferite, e godono quindi di qualche privilegio fra cui il diritto di esistere. I restanti invece, voluti come mera materia organica, confusi con oggetti od utilità su quattro o due zampe, patiscono la sciagura di essere usati e sfruttati nei modi più disparati. Da fin troppo tempo.

Accantonando per un attimo una visione antropocentrica della nostra specie che potrebbe far confondere le mie parole ben lontane dal voler essere misantropiche, è necessario comprendere che questo mio nuovo articolo è una semplice analisi della realtà che ci circonda, tangibile da chiunque.
Una realtà terribile che spesso mi domando come sia ancora attuale.

Ora che siamo confinati nelle nostre case per ragioni di sicurezza sanitaria (così ci dicono ogni giorno), adesso che i nostri spostamenti sono controllati e autorizzati solo per poche motivazioni (fare spesa, curarsi, andare a lavoro), vedere che la crudeltà sulle altre specie non è diminuita bensì aumentata mostra cosa siamo veramente.

La maggior parte dell’economia si blocca.
Il traffico di vite continua senza sosta.

Siamo una specie che in modo frenetico difronte alle emergenze e alla sofferenza non smette di arrecare dolore e morte agli altri.
Una specie che, riscoprendosi mortale come ogni creatura che viene ammazzata per lucro, non si astiene dal continuare al fare del male gratuitamente.

Il consumo alimentare di altre specie avrebbe dato vita alla diffusione di un nuovo virus, il Covid-19, e a rimetterci ulteriormente la vita, anche stavolta, sono gli animali. Presto, che novità, verranno ingiustamente tormentati per testare dei vaccini e trovare una cura a questo nuovo caso esploso, a quanto pare, in un mercato della carne dove vengono vendute specie “prelibate”.

Mentre ci sentiamo limitati nella vita personale, nelle interazioni coi nostri simili, sommersi dai dubbi su come far scorrere il tempo, lontano dalle nostre abitazioni confortevoli gli animali continuano ad essere rinchiusi nelle gabbie, nelle stalle, nei capannoni dove sono nati e dove rimarranno per tutta la loro breve vita.

Un maiale allevato che presenta una forte malformazione alla gola


Mentre noi possiamo uscire per buttare la spazzatura, fare sport e attività all’aria aperta (sempre mantenendo le distanze di sicurezza igienica) gli animali vedono la luce naturale del sole esclusivamente il giorno del trasporto dall’allevamento al mattatoio. Poche ore di vita “diversa”, ammassati su tir, talvolta compressi assieme ad altri compagni di sventura, per giungere dove gli verrà tolto il bene più prezioso che hanno.

“Del maiale non si butta via niente” dicono.
Ma la vita, quella si che gliela buttano via.




Nei confronti degli animali siamo il virus più pericoloso e letale.
Tutti gli animali che contro il loro volere entrano in contatto con noi non ne escono vivi.
E’ triste constatare che ancora tante, troppe persone, non se ne siano rese conto della violenza alla quale siamo abituati, alla quale siamo iniziati dalla cultura e dalla società che ci vuole emotivamente distanti dagli altri.
Fino al momento in cui abuseremo dei figli della nostra stessa madre natura non ci sarà tregua nemmeno per noi.
Fino a quando non smetteremo di spargere sangue innocente non ci sarà salvezza.
Fino a quando piegheremo la vita altrui al peso della nostra violenza non ci sarà felicità.

<<Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza.>>
(Albert Einstein)










°°[Ricetta] Tiramisù della Silvi°°

Qualche giorno fa sono ho fatto visita alla mia amica Silvia.
Sono stata a cena da lei e per tale occasione ha preparato dei piatti deliziosi con un bel dolce come gran finale: il tiramisù!

Un tiramisù rivisitato, senza il caffè come ingrediente, adatto quindi a chiunque, anche ai più piccoli. facilissimo da realizzare e con pochi ingredienti. Le ho chiesto di poter condividere la ricetta con voi, pertanto eccomi qua al pc dopo averlo preparato in casa 🙂

Gli ingredienti che ho utilizzato

Ingredienti
– Biscotti Oro Saiwa (sapevate che sono vegan? Sorpresa!)
– 1 confezione di panna dolce vegetale
– 1 vasetto di cioccolata spalmabile alle nocciole
– latte di mandorle quanto basta
– cacao in polvere
– ingrediente extra: cioccolato in scaglie

Preparazione

Dopo aver tenuto in frigo la confezione di panna vegetale da montare, versatela in un recipiente e aggiungete il contenuto del vasetto di crema spalmabile alle nocciole. Montate tutto con lo sbattitore da cucina.
Prendete una teglia in metallo o in vetro (io ho optato per quest’ultimo tipo) e stendete uno strato di panna al cioccolato alla base.
Aprite la confezione dei biscotti e immergeteli nel latte di mandorla.
Poi, disponete i biscotti sulla superficie della teglia in modo da formare un quadrato o un rettangolo. Continuate spalmando la panna e formando altri strati di biscotti fino a raggiungere una discreta altezza di dolce.
Cospargete bene l’ultimo strato di biscotti e poi spolverate sopra del cacao in polvere. Se volete, potrete aggiungere delle scagliette di cioccolato.

Il risultato, se avrete seguito tutte le procedure, sarà tipo questo.

Lasciate riposare il dolce in frigo coprendo con della pellicola alimentare o casta stagnola e servitelo fresco.

E buon appetito!

Alla prossima ricetta e un grazie a Silvia Colangelo 🙂


Dolci Vegolosi Dolci Vegolosi
Piccolo manuale di pasticceria vegana: tutte le basi e tante facili ricette
Cristiano Bonolo, Federica Giordani, Silvia De Bernardin

Compralo su il Giardino dei Libri

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora