Archivio mensile:novembre 2020
°°Considerazioni su BuonOvo – le Uova “Etiche”°°
Sfogliando il nuovo volantino delle offerte di Novembre Lidl (un tripudio di animali di ogni specie, resi cibo per le prossime feste) ho notato in fondo a pagina 13 la confezione di 6 uova presentate come “speciali”.

Già dal nome attribuito al “prodotto”, BuonOvo, è possibile comprendere dove produttori e venditori vogliano andare a parare. Le sei frasi di carattere informativo poste accanto alla raffigurazione della confezione ne sono poi la conferma.
“Salvaguardia del pulcino maschio”, “da galline allevate senza l’uso di antibiotici”, “mangimi ogm free”, “filiera certificata”, “più controlli a garanzia del BENESSERE ANIMALE (wow!) ed infine “35% di spazio in più per le galline”.
Insomma, una vita di lusso che tutti sogneremmo di fare! (O no?)
Ad infiocchettare meglio la réclame ecco l’amabile contadino dagli occhi socchiusi che cinge con le braccia la sua schiav.. hem, la “sua” gallina, trattata bene in nome del sopra menzionato benessere animale.
Se agli occhi di una persona che consuma ovuli di gallina può apparire convincente o allettante, per chi come me va oltre le “belle parole” viene un sorriso amareggiato.
Sì, queste uova potranno anche essere deposte da galline allevate (o meglio dire usate) da aziende dove i pulcini maschi non vengono tritati vivi a pochi giorni di vita, alimentate con cibo non OGM, tenute in vita senza antibiotici, fatte stare con le zampe per terra in un ambiente leggermente meno affollato di altri, ma poi? Qual è il fine ultimo?
Il fine ultimo rimane la loro detenzione, il loro confinamento, il loro assoggettamento alla volontà umana per “generare” ovuli da vendere. In poche parole: corpi che producono cibo che genera introito economico.
I pulcini maschi, magari non triturati subito, non verranno forse fatti crescere e macellati? Le loro mamme, le loro sorelle, le loro nonne, non verranno forse tenute in vita finché il loro organismo risulta produttivo? Non finiranno lo stesso la loro “carriera” dentro un mattatoio?
Quali ipocriti, falsi abbracci vogliamo mostrare?
Come dico da tempo, è giunto il momento di aprire la nostra mente e abbracciare una visione ben più nobile delle galline. Continuare a vedere in loro “qualcosa” che genera “qualcos’altro” mette solo in evidenza il nostro basso, scarso livello empatico.
Negli altri animali che coesistono con noi e che con noi condividono il pianeta (anche se di spazio VERO ne lasciamo loro ben poco) dobbiamo smettere di vedere corpi dai quali trarre qualcosa.

Sottrarre parti corporee altrui, tra persone, è stata una pratica messa in atto nei momenti più bui della ragione umana, che ricordiamo con biasimo. Come non vogliamo e non desiseriamo che qualcuno ci privi della libertà (o peggio ancora, non ce la faccia mai conoscere) per lucrare su di noi, dobbiamo comprendere che anche gli animali non vogliono subire tali ingiustizie.
Cosa manca alle nostre capacità per raggiungere tale livello di sensibilità? Siamo forse fatti di solo apparato digerente, capaci di soddisfare solo quello?
Inviti tutt* a una profonda riflessione, con la speranza che sempre più persone realizzino che il vero BENESSERE per gli animali c’è quando sono lasciati liberi di esistere lontani dai nostri profitti.
Carmen
°°Processo per l’Uccisione di Pilù: Aggiornamenti°°
Si è tenuta oggi presso il Tribunale di Pistoia la prima parte del processo a Gaetano Foco, accusato di aver seviziato e provocato la morte della cagnolina Pilù circa cinque anni fa.
La piccolina, di proprietà dell’ex fidanzata, fu seviziata e abusata.
Il video delle abominevoli torture ai danni dell’animale venne condiviso in rete sui social, generando subito indignazione e rabbia.

Oggi, lunedì 2 Novembre 2020, fuori dal Tribunale, a dare voce a Pilù e a protestare contro Foco c’erano attivisti e attiviste per i diritti animali.

Presente in prima linea anche Claudia Corsini, di Animalisti Italiani, che per il mio blog ha realizzato due dirette video sul posto.
Particolarmente toccanti le parole di Riccardo Manca: “Pilù è la donna violentata, il bambino abusato, chiunque sia vittima di ingiustizie per sesso, etnia, orientamento sessuale e credo religioso”.
Gaetano Foco sarà dunque processato.
L’informazione è giunta in rete tramite Giulia Fiori, di LIV Toscana, che scrive quanto segue.
Una attesa lunga 5 anni, ma la giustizia si è fatta sentire viva e forte
PROCESSO PILU’:– RESPINTA LA MESSA ALLA PROVA
– RESPINTO IL PATTEGGIAMENTO
– RESPINTO IL RITO ABBREVIATO
CI SARÀ IL PROCESSO ORDINARIO E TUTTE AMMESSE LE PARTI CIVILI. GAETANO FOCO, l’uomo che stuprò e uccise PILU’, SARÀ PROCESSATO!
12 MAGGIO 2021 ORE 10:00 il processo ordinario.
VITTORIA!
Grazie al nostro avvocato Andrea Sbragia all’Avv. Danilo Giacomelli, Azzurra Eschini, Alberto Barni a tutti quelli delle parti civili presenti
Grazie a LIV, LEAL, ANPANA, Animalisti Italiani, LIDA Firenze, Enpa Pistoia e al Comune di PESCIA con Oreste Giurlani Sindaco .
Grazie Claudia Corsini, Annalisa Balli, Paola Pavone, e grazie a te Riccardo Manca vicepresidente degli Animalisti Italiani, le tue lacrime mentre ci abbracciamo a fine processo, non le dimenticherò mai. Finalmente giustizia per chi guarda i fiori dalla parte delle radici
Non rimane che attendere la prossima udienza, che si terrà appunto il 12 maggio 2021. E che la Giustizia faccia il suo corso, affinché un’azione simile venga punita in modo esemplare. Tanto esemplare da essere messaggio educativo per chiunque, là fuori, abbia la malsana intenzione di volerla ripetere.
Carmen











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