Archivi giornalieri: 21 novembre 2020

°°Linea Cosmetica all’UOVO: Mai Più Alkemilla Eco Bio Cosmetic°°

Esistono aziende che producono cosmetici contenenti derivati animali, e che vedendo le tendenze del mercato decidono di proporre prodotti nuovi, riformulati, interamente vegetali.
E poi, accade anche che aziende che da anni mettono in commercio prodotti vegetali, con diciture “vegan” e per giunta non testati su animali facciano due passi indietro.

E’ accaduto ad Alkemilla Eco Bio Cosmetics.

Ho scoperto attraverso un post sponsorizzato che l’azienda ha da poco lanciato sul mercato una nuova linea dal nome Botanic Alkhair.

La presentazione fotografica, un po’ stile fattoria un po’ stile mangiatoia del presepe, mi ha lasciata sconcertata.
Uno shampoo e un vasetto di maschera capelli messo accanto a un cestino con delle uova, e un ovulo aperto in due al centro.

Riporto per mettervi al corrente la descrizione della linea, pubblicata dall’azienda sulla pagina Facebook.


L’uovo, da sempre considerato un rimedio straordinario, noto per le sue proprietà ristrutturanti“.
Su questa frase che trasuda di utilitarismo specista, mi porta a pensare che viene a mancare un’ottica ecocentrica con la quale vedere gli ovuli degli altri animali.
Un uovo, in questo caso di gallina, è una cellula che contiene tutte le sostanze necessarie per formare una vita. Dovrebbe essere questa la prima e la sola impressione a risaltare ai nostri occhi.

<<Eh ma le galline le uova le fanno lo stesso!>> potrebbe affermare qualcun*. Rispondo dicendo che probabilmente anche noi femmine umane avremmo ovulato circa ogni giorno, se fossimo state sottoposte al lungo processo di allevamento finalizzato a renderci macchine viventi da produzione.
Sono state manipolate “razze” di galline capaci di deporre dalle 250 alle 300 uova all’anno. Se quanto ne so di zoologia è verità, nessun animale in natura può dare vita a un figlio al giorno.

Ma torniamo alla presentazione del prodotto:
“agendo sempre nel rispetto della natura e degli animali” si legge alla fine di essa.
Dove sarebbe il rispetto?
Secondo il mio modo di vivere, simile a quello di milioni di persone in tutto il mondo, se rispetto una creatura non attendo dal suo corpo derivati da usare a mio piacimento, o per scopo di lucro.

Da persona amante degli animali, da cliente, da blogger che da anni promuoveva prodotti di questa azienda per il bene della causa cruelty free mi sento molto delusa.
Attraverso il mio blog vi avevo parlato della maschera capelli panna e fragola vegetale, degli addolcilabbra, dei prodotti per capelli e addirittura quest’anno avevo comprato dei solari, prossimi anche loro a ricevere una recensione pubblica.
Avevo già dato nel 2018 ad Alkemilla Eco Bio Cosmetics il beneficio del dubbio con la scelta di Giulia De Lellis come testimonial.
Adesso, con questa ennesima scelta di marketing, è arrivato il momento di mettere la parola fine agli acquisti.

Non comprerò più nulla che sia prodotto da Alkemilla, e mi impegno a rimuovere tutte le recensioni che avevo pubblicato sotto forma di articolo qui sul blog e di video sul mio canale YouTube.
Lo faccio per rispetto degli animali, e delle persone che li amano.


Concludo questo articolo con un esempio di allevamento di galline ovaiole.
Indagine svolta da un’associazione di diritti animali.
Non mi interessa se Alkemilla compri uova di galline in gabbia come queste, che razzolano “a terra” in un capannone con luce artificiale, che abbiano qualche ora di libertà “biologica” o “del contadino” in fondo alla strada.
La detenzione è finalizzata all’ottenimento degli ovuli ed ogni detenzione è da biasimare!

RISPETTO PER OGNI FORMA DI VITA!
LA LORO ESISTENZA NON E’ ALLA NOSTRA MERCE’


FANTASTIKA BIO


Se volete avere cura della vostra bellezza, vi suggerisco di scoprire il marchio Fantastika Bio di cui sono cliente e consulente.
Non ha MAI realizzato prodotti contenenti ingredienti animali, ha certificazioni serie e vanta di ottimi prodotti efficaci e vegetali.
QUI il catalogo completo. Guardate con i vostri occhi.

°°Bambini Vs Animali: L’Assurda Campagna di SOS – Il Telefono Azzurro°°

Ieri mi è stata segnalata da un amico una nuova campagna di sensibilizzazione di SOS Il Telefono Azzurro Onlus per i suoi assurdi contenuti.

La campagna, dal titolo “Prima i Bambini”, è stata diffusa attraverso un video sui principali social network. Il filmato mostra scene tragiche: un’abitazione che prende fuoco, fiamme ovunque, persone disperate che scappano, altre già in salvo che pensano a chi è rimasto bloccato nell’incendio e due bambini con accanto un cane rimasti soli all’interno di una casa divorata dal rogo. Ma il finale del videoclip ha dell’amaro: un uomo riesce ad entrare nella casa che brucia, entra in una stanza, invita i bambini a fare piano per non spaventarsi, dice “shh va tutto bene”, prende il cane in braccio e lo porta via al sicuro, lasciando alle fiamme i piccoli umani.

Un messaggio allucinante che ha dell’inverosimile: animali messi al primo posto rispetto alla vita umana.

L’associazione spiega col seguente post il significato del video e il suo messaggio tra le righe: l’uomo salva il cane perché è la sola cosa che vede.

Quanto ideato, progettato, messo in pratica e diffuso da SOS – Il Telefono Azzurro Onlus è a dir poco incredibile.
E’ inaccettabile trovarsi di fronte a una campagna del genere, che vorrebbe sensibilizzare sui diritti dei bambini puntando il dito su coloro che si interessano di quelli degli animali.

A mio avviso, una scelta inefficace e controproducente.

Lo sappiamo bene noi attivisti e attiviste, lo sanno bene le associazioni di tutela animale, lo sanno ancora meglio gli animali stessi, quanta difficoltà risiede nel far capire alle persone che le altre specie non devono essere maltrattate, sfruttate, abbandonate a se stesse.
Oggi che abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti nella lunga strada del riconoscimento dei diritti animali, e che ancora stiamo lottando contro le ingiustizie e le crudeltà (vedi processo a Gaetano Foco) un messaggio del genere non è accettabile.

Non è accettabile un messaggio tale da un’associazione come Telefono Azzurro, che dovrebbe sapere cosa significa tutelare gli indifesi.
Animali e piccoli umani lo sono in egual modo.
Perché parlare di preferenze?
Perché gridare al mondo “PRIMA I BAMBINI“?
In una società progredita nessuno viene per prima, perché nessuno rimane per ultimo.
Ogni vita è importante e preziosa, umana o non umana che sia.

E’ imbarazzante trovarsi davanti a questi aut aut, dove sembra che si abbia una sola possibilità di scelta.

E poi, già che sono qui, vorrei sottolineare la scorrettezza che risiede nell’uso generico del maschile (“l’uomo salva il cane”) con uomo inteso come genere umano. La nostra specie è composta da uomini e donne, non solo da uomini. E’ il caso di abbracciare un modo di esprimersi non patriarcale.

Tornando al messaggio, penso che una persona sensibile verso gli animali sia più propensa ad esserlo nei confronti dei propri simili.
Al contrario, chi manifesta odio e riversa violenza sugli animali ha alte probabilità di essere un individuo pericoloso.

Se vedessi dei bambini assieme a degli animali in difficoltà farei di tutto per salvare tutti loro, senza fare preferenze. Lo stesso farebbero tante altre persone come me.

Spero che SOS – Il Telefono Azzurro Onlus riveda questa campagna-accusa, e che in futuro abbracci altri modi e forme di esprimersi, più veritieri e più costruttivi.


Carmen.

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