Archivio mensile:aprile 2023

°°MAC, Provocazione a Fugatti: “Si prenda i cacciatori, ci dia gli orsi”°°

Il MAC -Movimento Anti Caccia nella giornata odierna ha lanciato una provocazione rivolta a Maurizio Fugatti, presidente della Regione Autonoma di Trento, in merito all’ordinanza di soppressione dell’orsa JJ4.



Nel frattempo, a differenza dei cacciatori che si macchiano la coscienza di sangue animale e umano, le sorti dell’orsa JJ4 sembrano essere appese a un filo.
Poco fa, Repubblica ha pubblicato un nuovo articolo dove si parla di sospensione dell’abbattimento sì, ma di un ipotetico consenso da parte del TAR stesso riguardo l’uccisione dell’animale.



Continuiamo ancora a farci sentire inviando una mail di protesta.

Mail tipo:

Gentile Provincia Autonoma di Trento,
Gentile Presidente Maurizio Fugatti
ho appreso della triste notizia del ragazzo runner ferito e ucciso da un orso in una delle vostre aree verdi.
È un dispiacere sapere che una persona non ci sia più, lasciando un vuoto nella sua famiglia, ma vi chiedo di non rendere questa tragedia duplice con l’uccisione dell’orso che ha attaccato il ragazzo.
Gli animali seguono i loro istinti, soprattutto i grandi carnivori come gli orsi.
Non è giusto demonizzare una specie animale solo perché si è comportata come la natura dice nelle sue corde di comportarsi.
Non è giusto soprattutto se si pensa a quante persone sono morte per mano di esseri umani che per lucida volontà hanno deciso di negare l’esistenza ad altri esseri umani.
Il mondo, la natura è anche dimora degli animali, e la corretta soluzione è quella di educare le persone sulla presenza di queste specie.
Facendo mie le parole dell’etologo Francesco De Giorgio, aggiungo che “vivere comporta pericoli.
Se una valanga travolge e uccide degli sciatori, non si da la colpa alla montagna, non la si rade al suolo, ma si sensibilizza a conoscere il rischio valanghe e ad evitarlo.
Non si può condannare a morte una montagna abbattendola, un oceano prosciugandolo, un cielo aspirandolo. Per ridurre il rischio si può invece educare alla montagna, educare all’oceano, educare al cielo.
Un rischio che però resta e va accettato come parte della vita.
Orsi, lupi, vipere, cinghiali, squali, sono come montagne, oceani, cieli”

Vi chiedo pertanto di non uccidere quest’orso, e nessun altro animale selvatico e non.
Le soluzioni da poter adottare, alternative e non violente, sono molte.
Date il buon esempio e siate ragionevoli.

Da inviare a:
presidente@provincia.tn.it
serena.gatti@provincia.tn.it
uff.stampa@provincia.tn.it



°°LUSH Firenze: Il Ricavato delle Charity Pot per Sostenere Ippoasi°°

Sabato 15 e domenica 16 aprile, presso il negozio Lush di Firenze (situato in via Por Santa Maria, 60) si terrà un evento per sostenere Ippoasi, uno dei più attivi e importanti santuari di animali salvati da maltrattamenti e morte.


Nelle due giornate acquistando la crema corpo Charity Pot il ricavato andrà totalmente devoluto a Ippoasi.


Charity Pot è una crema mani e corpo lenitiva e generosa, che oltre a nutrire la tua pelle, sostiene allo stesso tempo un mondo di piccole associazioni non profit. È interamente realizzata con ingredienti di origine vegetale, vegan, e non testata su animali.

Ricca di ingredienti nutrenti e coltivati secondo pratiche rigenerative e di permacultura, questa crema idratante sta portando avanti una vera e propria rivoluzione cosmetica.

Il 100% del suo prezzo (meno l’Iva che va allo stato) viene devoluto al fondo Charity Pot, che sostiene piccole organizzazioni e campagne per la protezione degli animali, i diritti umani e la tutela dell’ambiente. E questo week end a beneficiare delle donazioni sarà proprio Ippoasi!

Un profumatissimo e morbido modo per avere cura del proprio corpo e aiutare gli animali ospiti del rifugio.
Passate parola 🙂

Carmen



°°Orsa JJ4: il TAR di Trento ne Sospende l’Ordine di Abbattimento°°

Care lettrici e cari lettori,
arrivano buone notizie riguardo all’orsa JJ4, colpevole di aver aggredito mortalmente il runner Andre Papi.

L’ordinanza voluta da Maurizio Fugatti è stata sospesa dal TAR.
La LAV aveva fatto ricorso per opporsi all’uccisione dell’orsa che probabilmente aveva attaccato il ragazzo per difendere il suo territorio e i suoi figli.

Il TAR ha così accolto la richiesta dell’associazione, intervenendo e bloccando la ricerca dell’animale per ucciderlo, che rimane salvo fino all’11 maggio, data in cui si dovrà poi decidere delle sue sorti.

Il tutto questo caos mediatico, fra politici e istituzioni che disquisiscono su cosa fare di un essere vivente reo di essersi permesso di uccidere un essere umano (ricordiamoci che gli esseri umani ammazzano decine di miliardi di animali ogni anno), il mio pensiero va alla mamma di Andrea Papi, che nelle più recenti interviste ha dichiarato che la morte del figlio non era né colpa sua né dell’orso.
Una madre che ha perso suo figlio, ma che non ha mai chiesto vendetta, anzi.
Fanno tenerezza le sue veritiere parole: “uccidere un orso non mi riporterà Andrea in vita“.

Una mamma sa cosa significa proteggere la vita.
Una mamma sa cosa significa fare di tutto per preservarla.


Perché, con queste compassionevoli esternazioni, assieme alle numerose richieste giunte da associazioni animaliste e da privati cittadini, Maurizio Fugatti non si è convinto sin da subito che uccidere non era la soluzione giusta e che il problema si può risolvere in un altro modo, più civile?
Perché?
Perché attendere addirittura che fosse un organo a parte a esprimersi, a pronunciarsi, per interrompere il piano sanguinario?


Speriamo che l’11 maggio 2023 si decida definitivamente di salvare l’orsa JJ4, e che il Trentino cessi di pensare a piani di uccisione di esseri viventi che hanno tutto il diritto di vivere e di farlo nell’ambiente dove la natura li ha collocati.


Carmen

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