Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°Sessismo e Specismo nel Linguaggio°°

Il linguaggio quotidiano che usiamo per comunicare è frutto di un lentissimo processo di evoluzione. Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono date da molti fattori, fra i quali la tipologia di società di cui fanno parte i parlanti, il modus vivendi, la cultura, la religione e il pensiero collettivo.

In questo articolo voglio porre alla vostra attenzione quanto il nostro modo di parlare attuale celi dentro di sé aspetti sessisti e specisti.
L’idea che una specie sia migliore di altre, o che altre siano peggiori della nostra, va di pari passo con l’idea che un genere sia più importante di un altro.

Ho voluto pertanto parlare del legame fra maschilismo e specismo: le donne vengono ancora criticate, schernite e derise con termini che di natura nascono per indicare animali di sesso femminile. Gli stessi termini volti al maschile spesso e volentieri perdono il significato denigratorio.
Un esempio: vacca. Nell’antico Egitto era un animale sacro. Alle vacche era dedicata l’iconografia della dea Hathor, protettrice della bellezza, dell’amore, della fertilità. Oggi, nel 2020 in Italia, se si utilizza “vacca” per indicare una donna lo si fa per schernirla dal punto di vista sessuale, per darle della “poco di buono, sessualmente disponibile”. Per un uomo non vale lo stesso: il termine toro va invece a costruire una rappresentazione virile del soggetto.
E ancora: utilizzare un sostantivo quale “cagna” come aggettivo di disprezzo per una donna (dove si vorrebbe indicare la sua disponibilità nei confronti di più partner) mette in risalto un atteggiamento patriarcale-maschilista dei parlanti ma anche una demonizzazione delle caratteristiche dell’animale volto per natura ad accoppiarsi non solo con lo stesso partner.



SESSUALITA’
– vacca
– pecora
– cagna
– coniglia
– zoccola (in alcuni dialetti italiani, significa ratto di sesso femminile)
– scrofa/maiala/porca
– lupa

ATTITUDINE
– capra
– asina
– gallina
– oca

ATTEGGIAMENTO/CARATTERE
– iena
– serpe
– vipera

FORMA FISICA
– balena
– elefante
– orca

In natura gli animali istintivamente hanno predisposizioni sessuali, sociali e comportamentali e caratteristiche fisiche in base alla propria specie di appartenenza.
Utilizzare significanti e significati attribuiti arbitrariamente agli animali per irridere una persona di sesso femminile è indice di scarso rispetto per gli animali in primis, e per la persona in secundis.

Il rispetto universale parte anche dal linguaggio: evitare stereotipi, luoghi comuni, frasi fatte e modi di dire diventati un cliché irrispettoso è un buon inizio per diventare una società diversa.

Fino a quando i termini da sempre utilizzati per indicare gli animali saranno usati come aggettivi di carattere negativo per descrivere gli umani, esisterà sempre un dislivello fra i generi e fra le specie.

Siamo ciò che mangiamo, che respiriamo, che leggiamo, che facciamo, che scegliamo. E siamo anche ciò che diciamo.


Carmen

°°Pasqua 2020: Dove Trovare i Dolci Vegani°°

Fra poche settimane sarà Pasqua. Quest’anno non sappiamo ancora in che modo potremo passare questa giornata.
In previsione di trascorrerla a casa, in questo articolo vi indico dove poter trovare dolci pasquali 100% vegetali.

Nei supermercati presi d’assalto sarà difficile trovare sugli scaffali alternative senza latte, burro e uova. Pensate, sembrerebbe essere sparito persino il lievito per preparare in casa pane, pizza, focacce e dolci.

Fortunatamente i piccoli negozi bio e quelli di alimentazione naturale online (che possono spedire in tutta Italia) dispongono qualche unità.

Per unire l’utile alla beneficenza si può acquistare una colomba vegan oppure ovetti in cioccolato fondente sul sito AgireOra Edizioni.
I dolci di pasticceria sono preparati da Ratatouille di Torino!
Il ricavato verrà utilizzato dal movimento per raccogliere fondi e portare avanti iniziative animaliste.
Cliccate QUI per essere reindirizzati al sito.

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Online si possono ordinare dolci artigianali di pasticceria:
Dolce Pasqua di Probios con lievito madre e sciroppo d’agave
Dolce Pasqua Ki Group di frumento con gocce di cioccolato
Dolce Probios di frumento

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Nessuna traccia, per ora, delle buonissime uova di Pasqua di cioccolato fondente o bianco di soia.

Per gli affezionati dei fornelli ricordo che online si possono trovare tante ricette per preparare in casa dolci pasquali.
A patto di riuscire a reperire gli ingredienti.


[Articolo in aggiornamento]


°°L'Erbolario Dona 38 Mila Igienizzanti Mani alle Strutture Sanitarie°°

La notizia che condivido con voi, in questo periodo così critico, fa ritrovare la speranza in un senso di umanità e di aiuto verso il prossimo.

L’azienda Italiana L’Erbolario, fondata da Franco Bergamaschi e dalla moglie Daniela Villa, che da oltre 40 anni propone cosmetici per la cura della persona composti da ingredienti vegetali ha prodotto e donato 38 mila flaconi di gel igienizzante mani.

Il marchio certificato cruelty free da LAV ha condiviso il gesto informando chi segue le loro pagine social.

Foto: L’Erbolario

“A una settimana di distanza dalla nostra chiusura volontaria” scrive il brand “abbiamo riaperto per due giorni un solo reparto per confezionare in condizioni di massima sicurezza con 23 colleghe volontarie un gel igienizzante per le mani da donare alle strutture sanitarie – e non solo – che ne necessitano. Abbiamo prodotto 38 mila flaconi di igienizzanti mani e ne abbiamo già donati una parte all’Ospedale Maggiore di Lodi, alla Croce Rossa di Lodi, agli Ospedali Sacco e Niguarda di Milano. Tante richieste a breve verranno soddisfatte…
Un modo umile ma speriamo utile per essere vicini a infermieri, medici, personale sanitario, volontari, ONG, forze dell’ordine e a tutti coloro che tra difficoltà indicibili con coraggio e generosità si prodigano ogni giorno per il bene di tutta la comunità. A tutti loro grazie di cuore! ❤ “

Questo bellissimo messaggio è stato accompagnato da una foto di una dipendente intenta a mostrare il risultato di così tanta accortezza verso chi ne ha bisogno.

Un gesto colmo di bontà che non poteva non arrivare da un marchio che da anni ha a cuore la salute dell’ambiente, degli animali che non usa per test cosmetici, e per quella della fedele clientela coccolata con prodotti sempre nuovi e innovativi.

Pochi giorni fa il patron e fondatore de l’Erbolario, Franco Bergamaschi, aveva riferito al Corriere della Sera della chiusura delle aree di produzione per la tutela dei dipendenti, dell’impegno nell’utilizzare plastica recuperata da mari e oceani per la realizzazione dei flaconi dei cosmetici e della speranza di una ripresa economica soprattutto per le giovani aziende.
<<Noi abbiamo le spalle solide per farcela. Penso che il governo dovrebbe invece aiutare le imprese giovani e serie che avranno difficoltà: sono il futuro>>


Un grazie di cuore a Erbolario, ai fondatori, e a tutte le persone che ne fanno parte.

Carmen

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