Archivio dell'autore: Carmen Luciano
°°San Rossore: Dromedari Usati per Trasportare Sacchi di Spazzatura°°
Cari e care followers,
qualche giorno fa ho appreso da un articolo di un giornale che il 2 ottobre 2022 a Pisa, precisamente sulla spiaggia di San Rossore, si è tenuta un’operazione di pulizia speciale promossa da Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli, dall’associazione Plastic Free, Geofor e dal Comune di Pisa, che ha visto coinvolti decine di volontari e di volontarie nella rimozione di spazzatura arrivata anche dal mare.
Sono state raccolte ben 6 tonnellate di rifiuti, principalmente plastica e microplastica, dalle aree naturali grazie all’impegno di chi ha preso parte all’evento che ha riempito enormi sacchi.
Purtroppo questo appuntamento finalizzato alla tutela dell’ambiente non ha visto soltanto la partecipazione di esseri umani, ma anche di animali, utilizzati per le pulizie: i dromedari allevati dalla Tenuta.


Animali con testa e muso cinti da corde, con addosso una struttura per contenere sacchi di spazzatura.
Una scena veramente triste, che mostra come questi animali siano stati impiegati come mezzi di trasporto senza che essi ne abbiano mai dato consenso. Creature subordinate alla volontà umana alla mercé delle persone per prestare servizio di pulizia spiagge.
Un’occasione mancata per aver rispetto dell’ambiente senza doverlo far pesare (letteralmente) a qualche altra specie che non inquina.
Il coinvolgimento dei dromedari, trasformati in camioncini della spazzatura a quattro zampe, ha lasciato amareggiate moltissime persone che da giorni stanno esternando il proprio disappunto.
Di seguito, la testimonianza di una persona che ha preso parte alla giornata di pulizia delle spiagge che ha deciso di scrivere al mio blog:
Io sono una delle tante persone che ha partecipato alla raccolta domenica. Era il mio secondo evento con Plastic Free e mi sembrava di far parte di qualcosa di veramente bello che potesse lanciare un messaggio importante sulla salvaguardia dell’ambiente e del nostro pianeta. Tutto bene fino a quando non ho visto loro, i dromedari.
Sono vegana, sono animalista, potrai immaginare come io mi sia sentita. Non ero assolutamente a conoscenza di questa cosa e appena ho visto che i primi sacchi, raggruppati in spiaggia, venivano caricati addosso a loro mi è presa veramente male. Sono andata subito dalla responsabile a fare domande e a manifestare il mio totale disaccordo. Ho continuato a raccogliere, ma a quel punto non mi sembrava più di partecipare a qualcosa di bello, qualcosa dentro si era sporcato. Ho caricato il mio secondo sacco di mi sono fatta metri trascinandolo pur di non far fare il lavoro ai dromedari. Mi sono dovuta isolare un attimo perché essendo molto sensibile a questo tema dovevo riprendermi. Sono andata a prendere un altro sacco lasciato in spiaggia da qualcun altro e l’ho portato di nuovo io al punto raccolta. Volevo che il mio lavoro sulla spiaggia non includesse assolutamente il lavoro dei dromedari. Sono stata rassicurata dal fatto che loro possono sostenere pesi enormi, ma il punto come sappiamo non è quello. Il punto è che loro li non dovevano essere obbligati a fare questa cosa. Loro non dovevano essere tirati per stare al nostro servizio. Hanno fatto passare la cosa come ‘sostenibile’, si sono fatto fotografare insieme ai dromedari , hanno fatto accarezzare questi animali ai bambini felici di farlo (naturalmente) e in tutto questo io pensavo: “non è possibile che nessuno si renda conto di quanto tutto questo sia sbagliato!”. Sono salita sul primo autobus per tornare alla macchina, come per voler scappare ad una cosa a cui non volevo più prendere parte. Me ne sono andata da lì devastata sia dalla quantità di inquinanti in spiaggia e in mezzo a quelle bellissime dune, e sia dalla presenza di questi due esseri stupendi che però erano stati costretti a partecipare. Loro che devono aiutare a portare via sacchi di spazzatura gettata dall’uomo!! Ma siamo noi ad aver fatto questo casino? E noi dobbiamo cercare di rimediare. Stop, fine. Gli animali non ci devono un bel niente. Finché l’uomo penserà che tutto gli sia dovuto, che si possa imporre su altre forme di vita, beh fino ad allora sarà difficile poter parlare di rispetto”.
Nel frattempo, c’è chi ha tentato di edulcorare il loro impiego asserendo che i dromedari siano “animali da soma” e che “portano pesi ben più importanti di qualche sacchetto”. All’interno di queste due esternazioni è racchiuso tutto l’antropocentrismo egoistico di cui può essere capace un essere umano.
Urge innanzitutto ricordare che gli animali non sono presenti nella Natura per espletare volontà umane in base alle proprie caratteristiche fisiche: gli animali esistono per sé stessi, per vivere la loro vita a contatto con i propri simili e in habitat specifici. Vedere in loro qualcosa da utilizzare è veramente una bassezza enorme. Meritano rispetto e di essere lasciati in pace, Inoltre, è doveroso ricordare che la schiena dei grandi animali a quattro zampe non è naturalmente a disposizione per il trasporto umano. Il fatto che una creatura abbia un organismo resistente non ci dà il diritto di sfruttarlo a nostro beneficio.

Gli animali non sporcano la natura, non generano rifiuti, non gettano spazzatura nell’ambiente, e non sono tenuti a pulire. Coinvolgerli in un evento dove esseri umani tentano di riparare i danni fatti da altri esseri umani è semplicemente una scelta specista. Essi non ci devono niente.
Ho pertanto deciso di scrivere un messaggio agli organizzatori della pulizia in spiaggia per difendere queste creature. Se volete farlo anche voi, potete inviare il testo qui sotto riportato – arricchendolo con i vostri pensieri – agli indirizzi:
info@geofor.it
protocollo@sanrossore.toscana.it
info@plasticfreeonlus.it
urp@comune.pisa.it
Gentili Parco di San Rossore
Comune di Pisa
Geofor
Plastic Free Onlus
ho saputo che domenica 2 ottobre 2022 si è tenuta una speciale pulizia delle spiagge di San Rossore che ha visto il recupero di circa 6 tonnellate di rifiuti. Tale iniziativa è davvero lodevole e d’esempio, ma c’è stato un dettaglio che purtroppo ne ha rovinato la sua bellezza e la sua eticità. Vi scrivo infatti per esternarvi il mio dissenso sull’utilizzo dei dromedari che sono stati coinvolti durante le operazioni di raccolta rifiuti. Trovo la decisione di averli tirati in ballo del tutto discutibile, e il loro impiego veramente ingiusto. Nessun animale produce, commercia, compra e vende oggetti che poi diventeranno rifiuti: dal momento della nascita fino all’ultimo giorno di vita sanno esistere senza lasciare alcuna traccia inquinante nell’ambiente. Trovo pertanto scorretto averli coinvolti in operazioni di pulizia di ambienti che si sono riempiti di spazzatura per colpa della specie umana. Una scena triste vederli con il volto legato, indotti a trasportare sulla schiena sacchi pieni di rifiuti. Non importa se il loro organismo, se la loro struttura fisica può sostenere grandi pesi. Il fatto che ne siano capaci non deve obbligarli a diventare mezzi di trasporto.
I dromedari, come qualsiasi altro animale, non sono dovuti a renderci servizio, e noi non abbiamo il diritto di decidere come e dove debbano esistere, e trovare per loro uno scopo proficuo per i nostri interessi.
Vi chiedo, per le prossime operazioni di pulizia spiaggia, di non coinvolgere più questi animali: si possono liberare le spiagge dai rifiuti senza far trasportare sacchi a loro. Ci sono altre soluzioni etiche ed ecologiche. C’è sempre una soluzione!
Oltre alla natura, sarebbe importante pulire anche le nostre coscienze deturpate da idee e stereotipi specisti e antropocentrici: gli animali non sono nostri schiavi e noi non siamo altro che una specie, l’unica che deve ancora imparare a coesistere con le altre senza piegarle alla propria mercé.
Saluti.
Nome, Cognome, Città
°°Palio dell’Oca e del Papero, Pesci Rossi in Omaggio: Diamo Voce agli Animali°°
Cari e care followers,
con questo articolo colgo l’occasione per parlarvi di alcune iniziative in Italia dove sono coinvolti – contro la loro volontà – gli animali e per invitarvi a difenderli.
Da sabato 8 a domenica 9 ottobre a Balconevisi – San Miniato (PI) si terrà il 41° Palio del Papero.
Nella giornata di domenica 9 ottobre avrà luogo l’assegnazione dei paperi alle rispettive contrade, con annessa corsa. Il palio viene così descritto: “una simpatica gara tra pennuti che nacque per gioco nel 1982 e che ha mantenuto negli anni il suo spirito di burla. Il palio vede correre due paperi per ciascuna contrada di Balconevisi (Borgo, Buecchio, Fondo di Scesa e Fornacino); i paperi non possono essere toccati, ma solo incitati a voce dai loro baby-fantini, e tra inversioni di marcia, impennate e volate, devono contendersi l’agognato traguardo.”
Una simpatica gara tra pennuti, la definiscono, un gioco con spirito di burla. Che coraggio!
È semplicemente un gioco anacronistico che poco tiene di conto del fatto che i paperi in natura sono una preda, e che gli esemplari tirati in ballo e incitati a voce dai “baby-fantini” (gran bella educazione!) vivono momenti di spavento.

Mail da inviare a: info@usbalconevisi.it, sindaco@comune.san-miniato.pi.it
Gentile Sindaco Simone Giglioli,
Gentile Balconevisi Eventi,
ho appreso che questo fine settimana si terrà per la 41^ volta il palio del papero, che vedrà nuovamente animali coinvolti in una corsa per far vincere una delle contrade.
Con la presente email voglio esprimere il mio dissenso verso tale iniziativa che trovo del tutto anacronistica. Incredibile che nel 2022 esistano ancora iniziative popolari e religiose simili dove si tirano in ballo le altre specie senza domandarsi in che modo possano vivere, subire il loro utilizzo.
È chiedere troppo vedere evolvere questo appuntamento annuale modificando tipologia di gara?
Sarebbe bello, e molto più decoroso ed etico, vedere i bambini competere in altri giochi più costruttivi che lo spaventare dei paperi per farli correre.
Ancora una volta non parteciperò a questo evento e inviterò amici e parenti a fare altrettanto.
Saluti.
Nome, Cognome
Speriamo che le risposte, se arriveranno, siano un tantino più razionali di quelle ricevute sui social.

Purtroppo non solo a Balconevisi la gente sollazza facendo correre le oche.
A Lacchiarella (MI) si usano questi animali da ormai 44 anni (deve essere andato qualcosa storto attorno agli anni ’80). Pensate, non la ragione, non il buonsenso, non il rispetto per gli animali ma UNA PANDEMIA era riuscita a interrompere il Palio dell’Oca, che ha ovviamente fatto ritorno. C’è da esserne fieri. La competizione avrà luogo domenica 16 ottobre.

Mail da inviare al Sindaco Antonella Violi ufficio.segreteria@comune.lacchiarella.mi.it
Gentile Sindaco,
anche quest’anno a Lacchiarella verrà conteso il palio dell’oca. Lo apprendo con molto dispiacere dai canali di comunicazione. Da 44 anni nel vostro comune va in scena uno spettacolo triste e anacronistico che fatico a credere sia ancora realtà ai giorni d’oggi.
Con la presente email esprimo tutto il mio dissenso nei confronti dell’utilizzo di questi animali per la corsa che viene imposta loro. Invito lei, in qualità di Prima Cittadina, a dare il buon esempio proponendo una competizione che non tiri in ballo altre creature che non possono dare il loro consenso e che sicuramente, essendo in natura prede, non si divertono a essere rincorse.
Distinti saluti
Nome, Cognome, Città
Questa domenica, a Pagliare del Tronto, avrà luogo un altro evento dove si tirano in ballo gli animali, ossia la Fiera di Pagliare dove i cani sono i protagonisti. In occasione dell’evento il negozio Arca Natura Amica ha pensato di regalare in omaggio ad ogni bambino un pesce rosso, come se questi animali fossero gadget. Sarà mica perché, se si regala un pesce rosso che tanto attrae i bambini, i genitori poi dovranno provvedere – se non l’hanno già – a comprare un acquario, del cibo, degli accessori per il pesciolino dato in omaggio?
Oggi pomeriggio ho fatto presente sulla pagina del negozio che non è una bella trovata quella di regalare degli esseri viventi. Sapete qual è stata la risposta? Il mio commento è stato eliminato.
Ne ho lasciato un altro. Eliminato anche quello. Poco dopo poi sono stata direttamente bloccata dalla pagina. Che apertura ampia al dialogo! Rispetto per la divergenza d’opinione da vendere, direi.

Email da inviare a: arcapagliare@hotmail.com
Spettabile Arca Pagliare
dalla vostra pagina Facebook ho appreso che questa domenica 9 ottobre 2022 omaggerete un pesciolino rosso a ogni bambino in occasione della Fiera di Pagliare.
Vi scrivo questa mail, visto che i commenti sulla pagina scompaiono come per magia, per esprimere il mio disappunto riguardo alla vostra trovata. Reputo immorale dare un valore economico alle altre specie, e quindi commerciarle come oggetti, ma ancora di più la loro diffusione gratuita.
Penso a questi poveri pesciolini dati come gadget ai bambini, alla loro vita appesa alla speranza di finire in famiglie che se ne prendano seriamente cura tenendo di conto di tutti i loro bisogni, senza farli morire nel giro di poco tempo. Al solo pensiero di saperli alla completa mercé di chiunque manca il respiro.
Vi invito veramente a non regalare esseri viventi. Sicuramente siete in grado di trovare qualsiasi altro omaggio per far felici i più piccoli.
Saluti.
Nome, Cognome, Città
Grazie per dare voce agli animali che non possono dire a parole
a coloro che li usano cosa pensano di loro.
°°[Montopoli] L’Inessenziale Lancio di Palloncini per la Madonna del Buon Viaggio°°
Cari e care followers,
in questo articolo voglio parlavi di una segnalazione che mi è giunta stasera da una persona impegnata per la difesa degli animali e dell’ambiente.
Arianna A. mi ha informata che la Comunità Pastorale di Capanne – Marti – Montopoli (PI) ha organizzato un lancio di palloncini per la “Maria Santissima Madonna del Buon Viaggio”.

L’evento ha avuto luogo il 25 settembre a Capanne e ha visto la partecipazione di adulti e bambini, intenti a far volare in cielo palloncini colorati ai quali era stata legato con dello spago una figurina del personaggio religioso in questione con dietro scritto preghiere e speranze.
Circa 50 palloncini che, una volta sgonfi, come si poteva immaginare sono finiti nell’ambiente.

Arianna si è ritrovata davanti un palloncino che si stava lentamente sgonfiando, lo ha raccolto per evitare che finisse nell’ambiente e ha mosso critica costruttiva verso la Comunità Pastorale, critica che sostengo pienamente anche io: c’era bisogno di questa trovata anti-ecologica?
La Comunità Pastorale è già intervenuta in risposta alle perplessità, ribadendo su Facebook che non è stato commesso nulla di illegale. Vero, far svolazzare palloncini non è vietato perché viviamo in una società e in un sistema che poco hanno a cuore l’unico pianeta che abbiamo e che ci ospita assieme alle altre specie vegetali e animali.
Né le istituzioni laiche né quelle religiose danno veramente il buon esempio, e questo lancio di oggetti che finiranno nell’ambiente, ormai così comuni, ne è la prova tangibile.
Sarebbe bello che i fedeli e gli uomini di chiesa, quelli che hanno applaudito e cantato preghiere mentre vedevano sollevarsi palloncini e madonne col bambinello, si applaudissero vicendevolmente e cantassero preghiere mentre assieme vanno a cercare i loro rifiuti finiti nell’ambiente per toglierli.
Anche se fossero biodegradabili, la natura impiegherebbe diverso tempo a decomporne il materiale di cui sono fatti. Per i palloncini classici, si parla almeno di 4 anni. Per quelli in lattice naturale, si parla dello “stesso tempo di decomposizione di una foglia di quercia” (informazione poco esaustiva).
E in questo tempo passato nel suolo, assieme alle corde, possono diventare anche un pericolo per gli animali. Non lo dico semplicemente io, ma anche negozi che vendono questi articoli, che informano:
<<I palloncini ecologici e biodegradabili sono realizzati con materiale naturale e sostenibile. Tuttavia, se lasciati volare in cielo, sono comunque dannosi. I palloncini ad elio raggiungono alte quote. A causa della temperatura e della pressione bassa, si fratturano in tanti piccoli frammenti (“frattura fragile”) e cadono a terra. In breve tempo si decompongono ma nell’intervallo possono essere dannosi alla fauna selvatica. Ne sconsigliamo quindi l’utilizzo nel rilascio dei palloncini.>>
Pubblico qui di seguito il messaggio che ho voluto inviare Parrocchia di Montopoli (PI) all’indirizzo parrocchia@parrocchiamontopoli.it. Se desiderate, potete inviare anche voi lo stesso messaggio o uno simile, esprimendovi educatamente.
Spettabile Parrocchia di Montopoli,
vi invio la presente email poiché ho saputo della vostra iniziativa del lancio dei palloncini in onore di Maria Madonna del Buon Viaggio. Trovo molto triste che un’istituzione millenaria abbia bisogno di questi mezzi per lanciare messaggi alle divinità venerate.
Sappiamo bene che al momento il lancio di palloncini è legale e non punito da alcuna legge di tutela dell’ambiente, ma qualunque persona di buonsenso sa che è immorale e anti-ecologico.
Una ragazza ha denunciato pubblicamente il ritrovamento di uno dei palloncini che avete fatto volare: dove saranno finiti tutti gli altri che avete disseminato nel cielo?
Vi sembra giusto che debbano finire da qualche parte e rimanervi fino alla decomposizione?
Che tipo di palloncini avete utilizzato? Biodegradabili o non, la natura impiega anni per smaltire questo tipo di rifiuto. Siete in grado di rispettare l’ambiente che ci permette di vivere, il vero che merita di essere venerato, e che è dimora anche degli altri animali che possono ingerire o rimanere aggrovigliati ai fili ai quali avete appeso immagini della figura venerata?
Sarebbe bello se organizzaste un nuovo evento per andare a recuperare quanto è finito nell’ambiente, e perché no, trasformarlo in un’occasione per dare esempio di come la Natura si protegge, difende e pulisce evitando di sporcarla. Oppure organizzare eventi costruttivi mirati allo stare uniti e a rafforzare il rispetto per l’ambiente: lancio di semi per gli uccellini, piantumazione di fiori utili per farfalle e api ecc.
Sono convinta, se esiste una forma di divino, che ne sarebbe ben più contenta.
Distinti saluti.
Al prossimo articolo.
Carmen











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