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°°Palio dell’Oca e del Papero, Pesci Rossi in Omaggio: Diamo Voce agli Animali°°

Cari e care followers,
con questo articolo colgo l’occasione per parlarvi di alcune iniziative in Italia dove sono coinvolti – contro la loro volontà – gli animali e per invitarvi a difenderli.

Da sabato 8 a domenica 9 ottobre a Balconevisi – San Miniato (PI) si terrà il 41° Palio del Papero.
Nella giornata di domenica 9 ottobre avrà luogo l’assegnazione dei paperi alle rispettive contrade, con annessa corsa. Il palio viene così descritto: “una simpatica gara tra pennuti che nacque per gioco nel 1982 e che ha mantenuto negli anni il suo spirito di burla. Il palio vede correre due paperi per ciascuna contrada di Balconevisi (Borgo, Buecchio, Fondo di Scesa e Fornacino); i paperi non possono essere toccati, ma solo incitati a voce dai loro baby-fantini, e tra inversioni di marcia, impennate e volate, devono contendersi l’agognato traguardo.”

Una simpatica gara tra pennuti, la definiscono, un gioco con spirito di burla. Che coraggio!
È semplicemente un gioco anacronistico che poco tiene di conto del fatto che i paperi in natura sono una preda, e che gli esemplari tirati in ballo e incitati a voce dai “baby-fantini” (gran bella educazione!) vivono momenti di spavento.

Foto pubblica. Fonte: Eventi in Toscana by Toscana Tascabile

Mail da inviare a: info@usbalconevisi.it, sindaco@comune.san-miniato.pi.it

Gentile Sindaco Simone Giglioli,
Gentile Balconevisi Eventi,
ho appreso che questo fine settimana si terrà per la 41^ volta il palio del papero, che vedrà nuovamente animali coinvolti in una corsa per far vincere una delle contrade.
Con la presente email voglio esprimere il mio dissenso verso tale iniziativa che trovo del tutto anacronistica. Incredibile che nel 2022 esistano ancora iniziative popolari e religiose simili dove si tirano in ballo le altre specie senza domandarsi in che modo possano vivere, subire il loro utilizzo.
È chiedere troppo vedere evolvere questo appuntamento annuale modificando tipologia di gara?
Sarebbe bello, e molto più decoroso ed etico, vedere i bambini competere in altri giochi più costruttivi che lo spaventare dei paperi per farli correre.
Ancora una volta non parteciperò a questo evento e inviterò amici e parenti a fare altrettanto.

Saluti.
Nome, Cognome


Speriamo che le risposte, se arriveranno, siano un tantino più razionali di quelle ricevute sui social.


Purtroppo non solo a Balconevisi la gente sollazza facendo correre le oche.
A Lacchiarella (MI) si usano questi animali da ormai 44 anni (deve essere andato qualcosa storto attorno agli anni ’80). Pensate, non la ragione, non il buonsenso, non il rispetto per gli animali ma UNA PANDEMIA era riuscita a interrompere il Palio dell’Oca, che ha ovviamente fatto ritorno. C’è da esserne fieri. La competizione avrà luogo domenica 16 ottobre.

Mail da inviare al Sindaco Antonella Violi ufficio.segreteria@comune.lacchiarella.mi.it

Gentile Sindaco,
anche quest’anno a Lacchiarella verrà conteso il palio dell’oca. Lo apprendo con molto dispiacere dai canali di comunicazione. Da 44 anni nel vostro comune va in scena uno spettacolo triste e anacronistico che fatico a credere sia ancora realtà ai giorni d’oggi.
Con la presente email esprimo tutto il mio dissenso nei confronti dell’utilizzo di questi animali per la corsa che viene imposta loro. Invito lei, in qualità di Prima Cittadina, a dare il buon esempio proponendo una competizione che non tiri in ballo altre creature che non possono dare il loro consenso e che sicuramente, essendo in natura prede, non si divertono a essere rincorse.

Distinti saluti

Nome, Cognome, Città



Questa domenica, a Pagliare del Tronto, avrà luogo un altro evento dove si tirano in ballo gli animali, ossia la Fiera di Pagliare dove i cani sono i protagonisti. In occasione dell’evento il negozio Arca Natura Amica ha pensato di regalare in omaggio ad ogni bambino un pesce rosso, come se questi animali fossero gadget. Sarà mica perché, se si regala un pesce rosso che tanto attrae i bambini, i genitori poi dovranno provvedere – se non l’hanno già – a comprare un acquario, del cibo, degli accessori per il pesciolino dato in omaggio?

Oggi pomeriggio ho fatto presente sulla pagina del negozio che non è una bella trovata quella di regalare degli esseri viventi. Sapete qual è stata la risposta? Il mio commento è stato eliminato.
Ne ho lasciato un altro. Eliminato anche quello. Poco dopo poi sono stata direttamente bloccata dalla pagina. Che apertura ampia al dialogo! Rispetto per la divergenza d’opinione da vendere, direi.

Email da inviare a: arcapagliare@hotmail.com

Spettabile Arca Pagliare
dalla vostra pagina Facebook ho appreso che questa domenica 9 ottobre 2022 omaggerete un pesciolino rosso a ogni bambino in occasione della Fiera di Pagliare.
Vi scrivo questa mail, visto che i commenti sulla pagina scompaiono come per magia, per esprimere il mio disappunto riguardo alla vostra trovata. Reputo immorale dare un valore economico alle altre specie, e quindi commerciarle come oggetti, ma ancora di più la loro diffusione gratuita.
Penso a questi poveri pesciolini dati come gadget ai bambini, alla loro vita appesa alla speranza di finire in famiglie che se ne prendano seriamente cura tenendo di conto di tutti i loro bisogni, senza farli morire nel giro di poco tempo. Al solo pensiero di saperli alla completa mercé di chiunque manca il respiro.
Vi invito veramente a non regalare esseri viventi. Sicuramente siete in grado di trovare qualsiasi altro omaggio per far felici i più piccoli.

Saluti.

Nome, Cognome, Città

Grazie per dare voce agli animali che non possono dire a parole
a coloro che li usano cosa pensano di loro.


°°Belgio: Hotel Noleggia Pesci Rossi per Clienti Soli°°

Succede in Belgio.

Trovandosi ad attendere il suo turno allo Charleroi Airport Hotel un cliente ha notato un particolare davvero inusuale. Collocato sul bancone, dentro una boccia di vetro, c’era un povero pesce rosso tutto solo intento a nuotare in poco spazio. Accanto a lui un cartello con una raffigirazione di Nemo con sopra scritto “sei da solo nella tua stanza e vorresti compagnia? Pesce a noleggio“. La tariffa? 3.5 euro a notte. Una trovata studiata per dare compagnia ai clienti che si ritrovano ad alloggiare nella struttura senza alcuna compagnia umana al seguito.


La foto scattata all’animale ha fatto il giro del web giungendo fino in Italia e finendo sotto la mia attenzione.

Una realtà come questa mette solo in evidenza quanto lo specismo sia radicato nella mente delle persone e quanto ancora gli animali siano visti come un qualcosa da cui trarre utilità, qualsiasi sia l’ambito.

Mettere alla mercé dei clienti un essere vivente RINCHIUSO in pochissimo spazio, praticamente in trappola, con l’intento di offrire a pagamento compagnia ai viaggiatori solitari denota un forte egoismo antropocentrico.

L’uomo, al centro di tutto, necessitante di compagnia. L’animale, subordinato, obbligato a sottostare ad ogni forma di schiavitù pur di soddiafare ogni esigenza umana, anche la più stupida.

Noleggiare un essere senziente come fosse uno schiavo messo a disposizione per soldi fa capire quanto poco rispetto si abbia per le altre specie che vivono sulla terra. Gli animali non sono oggetti, ma ancora vengono trattati come tali. E alla mancanza di empatia non c’è mai fine.

Si pensa sempre e solo allo stato d’animo umano, ma non si tiene mai conto delle ripercussioni che esso può avere sugli esseri che ci circondano.

Avete mai visto una persona tenuta in gabbia da una specie animale per far da compagnia (senza averglielo chiesto) a degli esemplari? È un dato oggettivo: siamo la specie più oltraggiosa mai generata dalla natura. Alcuni di noi, ancora grezzi e ‘finiti’, sono capaci di diventare una vera piaga per il prossimo, e non sono in grado di evitare di essere un peso nemmeno alle forme di vita più piccole.

Trovo che lucrare sull’assenza di libertà di un individuo sia veramente vergognoso.

Vi invito a non soggiornare in questa struttura con la speranza che possiate trovare hotel più etici. Magari in compagnia di chi ha scelto volontariamente di farvi compagnia. 

°° Nelle squame di un pesce rosso °°

Come ci sentiamo quando, non trovando compagnia per uscire, rimaniamo a casa sul divano a vedere un film da soli?Magari inizialmente è accettabile, ma dopo qualche ora la noia ci assale. Una volta finito quel film non sappiamo cosa fare e il tutto ci provoca stress. Immaginate di stare chiusi nella vostra camera senza mai uscire, con qualcuno che vi porta pranzo e cena. Immaginate di stare da soli per giorni interi. E per tanto tempo, girando per la stanza senza meta.Immaginate di stare a contatto con esseri viventi enormi, diversi da voi, che non riescono a capire le vostre esigenze. La pazzia vi travolge lentamente, unita al senso di impotenza e di frustazione.

Come vi sentireste? Male. La vostra esistenza sarebbe completamente VUOTA.

Qualsiasi essere vivente ha bisogno di interagire con i suoi simili e di esplorare lo spazio che lo circonda. Immaginate quindi cosa può provare un piccolo pesce rosso racchiuso in qualche decilitro d’acqua in una sfera di vetro.

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Per un umano qualsiasi è impossibile capire cosa prova un esserino vivente intrappolato in una vera e propria prigione a vita. Gli umani sono troppo impegnati a soddisfare le proprie volontà, nonostante molte siano la negazione del diritto alla vita di altri esseri. E’ per questo che si adora vedere un pesce rosso nuotare senza meta in quel poco d’acqua che ha a disposizione senza provare angoscia. Per puro vezzo di avere un animale acquatico in casa, magari sulla scrivania.Nessuno riesce ad immedesimarsi nell’altro. Perchè tanta cattiveria? Qual’è l’utilità del tenere un pesce prigioniero? E anche se avesse con lui altri pesci o anche se l’acquario fosse di dimensioni enormi, non sarebbe solo per il gusto estetico di avere qualcosa che si muove muto in casa il fine? Lasciamo i pesci liberi nel proprio habitat. Lasciamo che ciascun essere vivente possa vivere con i suoi simili felicemente. La vita è già piena di sofferenza per tutti, non infliggiamone altra gratuita a chi non ha modo di difendersi. Nessuno ci da il diritto di abusare dei più piccoli.

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