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°° NO ALLA SAGRA DEI OSEI DI SACILE – SbarellababyAnimals ci mette la faccia °°

Anche quest’anno si svolgerà il presidio contro la Sagra dei Osei di Sacile (PN), nel cuore del Friuli Venezia Giulia.

Questa sagra è la più antica del suo genere ed una delle più vecchie feste popolari in Europa.

Sarà la 739° edizione.

Una “festa” che sfrutta da centinaia di anni gli animali, senza riguardo per le esigenze etologiche di nessuna specie di uccelli esposti, nonostante i sostenitori di questo evento ritengano che rinchiudere in gabbia per l’intera esistenza questi animali meravigliosi non procuri loro alcun danno o trauma.

L’associazione Animalisti FVG sarà anche quest’anno all’interno della sagra per dimostrare, in modo pacifico ma fermo e deciso, il proprio sdegno per l’intera esposizione.

Se desiderate maggiori informazioni sulla sagra, potete visitare il sito
www.nosagraosei.org

Nel sito trovate molti interventi autorevoli e tutto il materiale necessario per comprendere l’importanza di questa manifestazione di protesta.

Potete anche visionare le immagini, i video e i reportage delle edizioni precedenti.

Nel 2011 i manifestanti animalisti erano quasi un centinaio; quest’anno, nell’edizione 2012, speriamo che il sostegno sia ancora maggiore e sempre più convinto della necessità di contrastare questa tradizionale festa del sopruso perchè, fra le altre cose, è fortemente legata al mondo della caccia!

Per maggiori dettagli ed informazioni, potete scrivere a potete scrivere a
animalistifvg@gmail.com
e iscrivervi alla pagina NO ALLA SAGRA DEI OSEI DI SACILE.
http://www.facebook.com/groups/223967100965288/


MA GUARDATE CHE FOTO RACCAPRICCIANTE.
TUTTO QUESTO E’ VERGOGNOSO!
CHI HA IL FEGATO DI MANGIARE DELLE PICCOLE CREATURE INDIFESE
DOVREBBE DAVVERO PENSARE A SUICIDARSI!!!!! SCHIFOSI!!!

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°° Nelle squame di un pesce rosso °°

Come ci sentiamo quando, non trovando compagnia per uscire, rimaniamo a casa sul divano a vedere un film da soli?Magari inizialmente è accettabile, ma dopo qualche ora la noia ci assale. Una volta finito quel film non sappiamo cosa fare e il tutto ci provoca stress. Immaginate di stare chiusi nella vostra camera senza mai uscire, con qualcuno che vi porta pranzo e cena. Immaginate di stare da soli per giorni interi. E per tanto tempo, girando per la stanza senza meta.Immaginate di stare a contatto con esseri viventi enormi, diversi da voi, che non riescono a capire le vostre esigenze. La pazzia vi travolge lentamente, unita al senso di impotenza e di frustazione.

Come vi sentireste? Male. La vostra esistenza sarebbe completamente VUOTA.

Qualsiasi essere vivente ha bisogno di interagire con i suoi simili e di esplorare lo spazio che lo circonda. Immaginate quindi cosa può provare un piccolo pesce rosso racchiuso in qualche decilitro d’acqua in una sfera di vetro.

https://i2.wp.com/www.elkspace.ch/PESCI/Pesce%20rosso.jpg

Per un umano qualsiasi è impossibile capire cosa prova un esserino vivente intrappolato in una vera e propria prigione a vita. Gli umani sono troppo impegnati a soddisfare le proprie volontà, nonostante molte siano la negazione del diritto alla vita di altri esseri. E’ per questo che si adora vedere un pesce rosso nuotare senza meta in quel poco d’acqua che ha a disposizione senza provare angoscia. Per puro vezzo di avere un animale acquatico in casa, magari sulla scrivania.Nessuno riesce ad immedesimarsi nell’altro. Perchè tanta cattiveria? Qual’è l’utilità del tenere un pesce prigioniero? E anche se avesse con lui altri pesci o anche se l’acquario fosse di dimensioni enormi, non sarebbe solo per il gusto estetico di avere qualcosa che si muove muto in casa il fine? Lasciamo i pesci liberi nel proprio habitat. Lasciamo che ciascun essere vivente possa vivere con i suoi simili felicemente. La vita è già piena di sofferenza per tutti, non infliggiamone altra gratuita a chi non ha modo di difendersi. Nessuno ci da il diritto di abusare dei più piccoli.

°° NewsLetter LAV: Libertà per 560 mila galline grazie a Coop °°

LEGA ANTIVIVISEZIONE

Libertà per 560 mila galline ogni anno

 

560.000 vite libere. Da sofferenze, malattia, stress. Condizioni a cui sono costrette le galline ovaiole in gabbia. Da oggi e per sempre 560.000 galline ogni anno usciranno dalle gabbie. Da oggi e per sempre, la COOP ha detto NO alle uova da allevamento in gabbia: bandite da tutti i punti vendita.

Un importante passo avanti, frutto di un impegno costante. Abbiamo rappresentato le istanze delle migliaia di cittadini che hanno firmato la nostra petizione. Abbiamo chiesto, dialogato e ottenuto. Una delle più grandi catene della grande distribuzione ci ha dato ascolto.

Un grande risultato. Solo il primo di una lunga serie, crediamo: altri supermercati dovranno seguire l’esempio di COOP e accogliere le nostre richieste, in nome dei diritti degli animali. La nostra battaglia, quindi, continua. Se non l’hai ancora fatto, firma le nostre cartoline rivolte a Comuni e supermercati.

Ancora una volta la nostra determinazione, il supporto di tutti quelli che aspirano ad un mondo più giusto per gli animali hanno vinto.

Grazie a chi è al nostro fianco!

Scopri cosa c’è dietro un uovo su gallinelibere.

Fai una scelta davvero consapevole e rispettosa degli animali. Per saperne di più: cambiamenu.it.

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