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°°[PISA] Quasi Travolta dalla Carrozza Turistica°°

Sabato 25 luglio 2020 a Pisa è successo un episodio allarmante che ha coinvolto un animale e delle persone.
Un cavallo, uno di quelli impiegati per trainare le carrozze turistiche ancora presenti nella città nonostante le migliaia di firme raccolte per dire basta a questa usanza, si è sottratto al controllo del “padrone” trascinando il mezzo per qualche centinaio di metri.

Stando a quanto riportato dal notiziario online QuiNews Pisa la carrozza sarebbe andata a urtare contro delle protezioni.
Le cose, però, sarebbero andate un tantino diversamente.

Lo racconta Alice B., una ragazza rimasta scossa da quanto successo nel pomeriggio di ieri e che ha fotografato a mani tremanti la scena.
Era seduta a un tavolino in compagnia di un’amica quando è stata quasi travolta dal mezzo trainato dal cavallo.

Foto di Alice B. dell’accaduto, condivisa sul suo profilo Instagram



Alice ha deciso di scrivermi dopo aver saputo che da qualche anno ho avviato la raccolta firme per l’abolizione delle carrozze turistiche nella città di Pisa.

Ciao, ho visto la tua petizione su change.org e vorrei ringraziarti. Ieri ero seduta su una sedia che è stata scaraventata dal cavallo imbizzarrito, ho appena fatto in tempo ad alzarmi e, come tanti che erano lì, ho preso una paura folle. Non so per quale congiunzione astrale nessuno si sia fatto male. Spero davvero che questo incidente (fortunatamente senza conseguenze) sia la goccia che fa traboccare il vaso e faccia terminare queste barbarie.
Ci sono tanti modi per visitare una città e sfruttare i cavalli per puro scopo economico credo sia davvero un’usanza barbara. Ne sono sempre stata contraria.

Spero davvero che si smuova qualcosa, ma quando in mezzo ci sono gli interessi è sempre complicato. Io ero a Pisa per visitare la città e dopo questo evento parlando con la signora del negozietto a fianco quel bar era della mia stessa idea e da quello che mi diceva molti gestori di quei locali in centro non sono favorevoli a questa tradizione.

Ho sentito parlare la polizia municipale con il signore che ha fermato il cavallo: dicevano che l’animale fosse intento a mangiare e all’improvviso si è imbizzarrito.
Sono rimasta sconvolta anche io dal fatto che la notizia non sia stata quasi riportata. Speriamo si smuova qualcosa. Grazie per quello che fai
Condividerò subito la tua petizione con le persone che conosco. Grazie ancora per averla creata.


Rinnovo dunque il mio appello rivolto al Comune di Pisa, ai cittadini/alle cittadine e a tutte le persone interessate al caso delle carrozze trainate dai cavalli: cosa stiamo aspettando? Si sta attendendo forse un episodio ancor più spiacevole e negativo da portare a un cambiamento radicale?
Non è forse già questo un campanello d’allarme ben preciso?

Dal punto di vista etico, i cavalli sono esseri senzienti che non meritano di passare le proprie giornate legati ai dei mezzi per trascinare per la città turisti oziosi e insensibili col fine di arricchirne i titolari.

Dal punto di vista sociale è una sconfitta sapere che una bella città, tranquilla e ricca di storia come Pisa, abbia ancora questa “opzione” turistica retrograda e specista.

Dal punto di vista politico, è giunto il momento che il Comune ascolti la maggioranza della cittadinanza, ossia coloro che hanno espresso dissenso verso tale impiego degli animali.


Assieme ad altri attivisti e ad altre attiviste per il riconoscimento dei diritti animali continuerò a portare avanti questo impegno fino a quando i giri turistici in carrozza con cavalli assoggettati alla specie umana non avranno fine.

Carmen Luciano


Se non lo hai ancora fatto, firma la petizione e falla firmare ad amici e parenti. Clicca QUI.

°°[Mailbombing] Animalissima – Fiera Specista a Pisa°°

Avete mai immaginato di entrare in una fiera in cui poter curiosare fra decine di stand dove animali-allevatori mostrano, illustrano caratteristiche e detengono dentro gabbie/teche/vetrine degli esseri umani? Esseri umani magari fatti incrociare fra di loro per ottenere quel determinato colore dei capelli o degli occhi. Quella particolare forma delle orecchie o della bocca.
Un’immagine simile ci farebbe inorridire e risulterebbe a noi di pessimo gusto, no?

Mi domando allora come possa apparire ai nostri occhi normale, e per giunta divertente, una fiera incentrata sulla mostra di esseri viventi senzienti solo perché le specie esposte sono le altre, e non la nostra di appartenenza. Solo perché i corpi esposti sono quelli degli altri, e non i nostri.

A Pisa questo week end, presso il Palazzo dei Congressi, si terrà una fiera degli animali chiamata ANIMALISSIMA. Ci saranno animali di ogni tipo: cani, gatti, uccelli, roditori, rettili. Una fiera dove viene lanciato un messaggio poco etico nei confronti degli animali.
Animali inquadrati in un’ottica specista dove essi fungono da “contorno” per la vita umana. Vite accessorie da scegliere in base ai propri gusti, alle proprie preferenze, ai propri ritmi di vita e necessità.

La bimba vorrebbe un animale? Prendiamole un gattino.
Ai bambini serve qualcuno con cui giocare? Compriamo un cagnolino, magari uno di quelli che sta nella borsetta.
Cani e gatti sono troppo impegnativi? Prendiamo un pesce rosso da tenere in una boccia di vetro. O magari tanti pesci da acquario, che danno un bell’effetto estetico al salotto.
Abitiamo in città e manca quella naturalezza della campagna? Compriamo un bel paio di uccellini da tenere in gabbia. E’ così piacevole il loro canto.

Quando si vede in un animale un qualcosa in grado di soddisfare le nostre volontà ed esigenze si perdono di vista cose basilari e importanti: le esigenze dell’animale stesso.

Dovremmo seriamente allontanare dalla nostra mente stereotipi che generano conseguenze negative sulle altre forme di vita che condividono il mondo insieme a noi.

Per prima cosa, tengo a precisare che nessuna vita debba essere monetizzata: la vita non ha prezzo. L’idea di dare un costo a un gatto o a qualsiasi altro animale è agghiacciante. Gli animali si adottano. E di cuccioli abbandonati ne sono pieni i gattili, i canili e i centri di recupero.

Seconda cosa, gli animali se vengono accolti in casa deve accadere per la volontà di instaurare un rapporto umano-animale nel pieno rispetto delle necessità di chi si vuol far entrare nella propria casa.

Terza considerazione, al bando gabbie, teche e acquari: sono prigioni per innocenti.

Di idee simili è Paola Paolicchi, attivista animalista di Pisa, che vede la necessità di avvicinarsi ad una nuova sensibilità nei confronti degli animali. La speculazione economica sui sentimenti di chi compra animali genererebbe conseguenze sociali non indifferenti: acquisto impulsivo, abbandono, liberazione di specie non autoctone, talvolta maltrattamento degli animali stessi. Una realtà diseducativa per i più piccoli.

Si è unita a coloro contrari a questa fiera anche Paola Bock, operatrice olistica e supporto prezioso per associazioni di recupero felini a Pisa, che ha scritto:
<< Pisa è una città che dà il benvenuto ai circhi, dove i cavalli vanno in giro stracarichi sotto il sole cocente e le colonie feline si riproducono in maniera incontrollata per la disperazione e dei pochi volontari che se ne occupano. In breve: una città di certo poco animalista. Ci mancava solo il patrocinio a questa mostra. Siamo vicini alle elezioni, chissà se un giorno arriverà un’altra coalizione meno ottusa>>.

animalissima.jpg
Invitandovi a non pagare il biglietto per assistere alla mostra di esseri viventi senzienti, colgo l’occasione per informarvi che è attivo un invio collettivo di email per esternare il nostro dissenso. Chiunque voglia unirsi, può farlo inviando copia del testo sotto riportato agli indirizzi forniti. Grazie.

Alla gentile attenzione di ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana),
alla gentile attenzione del Comune di Pisa – Ufficio Ambiente

Scrivo la presente email, unendomi ad altre persone, per esternarvi il mio disappunto sulla fiera “Animalissima” che si terrà a Pisa nel week end 17-18 Febbraio 2018.
Dai manifesti si è appurato che nell’evento ci saranno numerose specie animali mostrate a chi pagherà il biglietto d’ingresso. Animali allevati e commerciati col solo fine di “arricchire” coloro che pagano, oltre a sostenere economicamente gli allevatori stessi.
Dal mio punto di vista etico-morale, gli animali non come oggetti da esibire e comprare, né accessori da avere con determinate caratteristiche. L’idea che degli esseri viventi vegano fatti nascere a seguito di incroci su incroci per avere un’estetica innaturale è davvero deplorevole. Che dire poi di quegli animali la cui estetica servirà solo per decorare la casa? Mi riferisco agli uccelli in gabbia, o ai pesci negli acquari.
La vita degli animali non deve essere accessoria alla nostra.
Ritengo questa fiera, la fiera dello specismo, poiché una sola specie (la nostra, quella umana) si avvale della facoltà di mercificare le altre.
Non è mai accaduto che degli animali riproponessero, con noi come oggetto, eventi simili tenendoci in gabbia, in vetrine, costringendoci a vite innaturali.
Sarebbe doveroso, nel 2018 già inoltrato, riservare agli animali il rispetto che meritano.
Questa fiera a mio avviso comporta anche a più di un messaggio diseducativo:
– gli animali si possono comprare
– la vita di un essere vivente ha un prezzo
– possiamo scegliere la forma fisica e i colori di un individuo
– detenzione in gabbie e acquari vista come qualcosa di normale
Personalmente non parteciperò a questo evento che reputo pressoché non etico, e inviterò amici e conoscenti a fare altrettanto.
Mi auguro possiate veramente riflettere, al di là dell’aspetto economico, che sugli animali non si lucra. Ci sono tantissimi centri di recupero dove centinaia di animali abbandonati vengono stipati come “cose vecchie” che nessuno vuole più. Gatti, cani, conigli abbandonati a seguito di acquisti impulsivi per far felice magari qualcuno in famiglia. Animali che non vedranno più la carezza di nessuno, nella peggiore delle ipotesi.
Il mio pensiero va poi a quelli “liberati” in strada, nelle campagne, sperduti: esseri viventi incapaci, a causa nostra, di provvedere al mantenimento di se stessi e che muoiono per assenza di cibo, habitat non idoneo, investiti, avvelenati, di stenti…

La nostra attitudine ad imporre agli animali ciò che è favorevole a noi e sfavorevole a loro dovrebbe cessare, ed essere corretta.
Solo così arriveremo a rispettare sul serio le altre specie che esistono al mondo per sé, e non per fungere da utilità a noi.

Saluti.

Nome, Cognome, Città

Email da inviare a:
sede@anfitalia.it , segreteria.sindaco@comune.pisa.it ,  f.piccirill@comune.pisa.it, g.berti@comune.pisa.it


 

E a proposito di animali…
Negli anni ho recuperato decine di gatti abbandonati, figli di gatte mai sterilizzate che hanno partorito e si sono viste portare via i propri cuccioli.
Ho salvato dalle auto che sfrecciavano, e ho curato, un cucciolo di ratto albino, sicuramente liberato in città da qualcuno che deteneva un serpente.
Ho recuperato ben due cocorite ferite e volate via dalla gabbia di qualcuno.

Dico basta, davvero, all’allevamento di animali, alla loro vendita e al loro acquisto.
LA VITA DEGLI ANIMALI NON HA UN PREZZO!

°°[Pisa] Due Vetturini Confessano: “Pronti ad Abbandonare Carrozze e Cavalli se il Comune modifica le nostre Licenze”°°

Qualche mese fa, sul sito Change.org, ho dato inizio ad una raccolta firme per richiedere al Comune di Pisa di abolire le carrozze trainate dai cavalli.
La petizione in poche settimane ha raggiunto 3.474 adesioni da tutta Italia.
La richiesta di bandire il servizio per nulla etico dedicato ai turisti poco sensibili ai diritti animali è stata sostenuta anche da molte persone straniere che hanno lasciato i loro commenti di dissenso.

cavalli Pisa

Nonostante dal Sindaco non sia pervenuta ancora nessuna risposta, vi informo con molto piacere che invece sono stata contattata da due vetturini pisani.
Risalendo, credo, al nome sul social network Facebook mi hanno contattata attraverso messaggio privato per dirmi che avrebbero trovato una soluzione “capace di accontentare tutti”.

I vetturini, i cui nomi non verranno fatti per tutela della privacy e per evitare ripercussioni o astio da parte di altri colleghi pisani, sarebbero pronti ad abbandonare le carrozze e i rispettivi cavalli se il Comune di Pisa concedesse loro il cambio delle licenze: da vetturini a tassisti.

Sappiamo bene tutti che ottenere la licenza per guidare un taxi ha dei costi e delle prassi lunghe, tuttavia credo che il Comune possa trovare il modo di accontentare questi due professionisti: con un solo gesto dimostrerebbe la capacità di rispondere positivamente alle richieste dei cittadini che hanno firmato la petizione e renderebbe noto a tutti l’interesse nei confronti degli animali sfruttati come forza motrice per le carrozze.
Se Pisa sostituisse le licenze ai vetturini, diventerebbe una città modello per tante altre dove ancora è in voga la schiavitù di questi equidi.

cavalli pisa 2

<< Ho già provato a fare domanda al Comune l’anno scorso, ma non è stata nemmeno presa in considerazione >> mi ha scritto uno dei due vetturini.
<< Quest’anno riproverò a fare la domanda visto che a Pisa i taxi mancano >> ha aggiunto. << Sono convinto/a che non mi degneranno nemmeno di una risposta ma provo lo stesso. Pensavo che magari con l’aiuto di qualche associazione animalista la soluzione si può trovare. A Roma i vetturini sono stati aiutati dagli avvocati dell’Ente Nazionale Protezione Animali per il cambio della licenza>>.

Ho espresso la mia solidarietà e vicinanza ai vetturini che mi hanno scritto, informandoli che avrei fatto di tutto per attivarmi affinché questo desiderio del tutto legittimo venga concretizzato. Il mio impegno, ad una condizione: che i cavalli vengano ceduti a centri di recupero per ex animali da reddito. In Toscana abbiamo due bellissime realtà come Ippoasi e Italian Horse Protection.

<< Certo, sarei felice se i cavalli vivessero liberi >> ha risposto alla mia proposta il vetturino. << Mantenere la mia famiglia resta la mia priorità, quindi una valida alternativa (al cavallo, n.d.r) è indispensabile >>.

Mi auguro che il Sindaco Marco Filippeschi unitamente al Comune di Pisa accolga la richiesta dei vetturini per effettuare a titolo gratuito in nome della morale e dell’etica il cambio delle licenze.
Inoltre, mi auguro che ottenuto il cambio, questa novità possa influenzare positivamente gli altri vetturini accompagnandoli nel comprendere che i cavalli non sono mezzi da traino né di trasporto, e che la negazione della libertà di un individuo non può stare alla base di nessun tipo di “lavoro”.

Vi invito pertanto a continuare a firmare la petizione (cliccando QUI) e ad inviare una mail al Comune di Pisa per dare voce ai due vetturini interessati a cambiare modo di svolgere la propria professione.

Mail tipo:

Gentile Sindaco,
Gentile Comune di Pisa,
ho appreso attraverso un articolo che alcuni dei vetturini (attualmente alla guida di carrozze con cavalli da traino per fini turistici) sono interessati a cambiare le loro licenze per motivi etici. Invio questa mail per esprimere la mia solidarietà nei confronti di questi professionisti e per invitare il Comune ad accogliere la loro richiesta di cambio licenza da vetturino a tassista. Credo fermamente che l’impiego dei cavalli debba essere abolito in una città tanto all’avanguardia come quella di Pisa. Vi invito dunque a dimostrare di avere a cuore la vita e il rispetto per questi animali rispondendo positivamente alla petizione avviata su change.org (https://www.change.org/p/comune-di-pisa-stop-allo-sfruttamento-dei-cavalli-a-pisa). Se Pisa concedesse il cambio di licenza ai vetturini che ne fanno richiesta, togliendo dal peso delle fatiche e dalle intemperie i cavalli, sarebbe una bellissima pubblicità positiva per il paese, nonché esempio da seguire.
Rimango in attesa di un vostro riscontro.

Saluti,
Nome, Cognome, Città

Da inviare a:
p.ghezzi@comune.pisa.it, m.chiofalo@comune.pisa.it,
assessorato.cultura@comune.pisa.it, assessoreforte@gmail.com,
a.serfogli@comune.pisa.it, urp@comune.pisa.it

Da inviare anche qui: Servizio Segnalazioni Comune di Pisa

Grazie a tutti coloro che daranno il loro contributo!

– Carmen

 

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