Archivio dell'autore: Carmen Luciano

°°E’ Morto Cenere, il Gatto Colpito da un’Arma a Pallini°°

Non ce l’ha fatta il secondo gatto colpito da un’ignoto in possesso di un’arma a pallini.
Anche Cenere è morto dopo giorni di sofferenza.
Come vi avevo raccontato in un articolo precedente, il felino era tornato a casa in condizioni disperate.
Dal veterinario l’agghiacciante scoperta: un pallino vicino al cuore. Troppo piccolo il corpo estraneo per intervenire con un’operazione. A nulla sono valse le cure iniziate e portate avanti nell’ambulatorio veterinario che lo ospitava.

L’annuncio della morte del povero animale giunge dal profilo di Debora N, che da anni lo teneva con sé come membro della sua famiglia.

«Il mio bellissimo Cenere non c’è più, è morto! Volevo nuovamente ringraziarvi per tutto l’affetto e l’appoggio di questi giorni. Avrei voluto scrivere diversamente.. Non ho più parole per descrivere il nostro dolore»

Con due gatti morti a seguito delle ferite, e una denuncia contro ignoti, ho sentito la necessità di scrivere al Comune di Santa Maria a Monte, del quale Montecalvoli è frazione.
Urge infatti che qualcuno di competenza intervenga a far luce su questo triste fatto. Serve che l’identità di chi si arma per ferire e arrecare dolore gratuito abbia un nome e un cognome. Servono pene severe, affinché nessuno osi emulare tali gesti, e che l’autore riceva supporto psicologico per imparare nuovamente a integrarsi nella società.

Potete unirvi anche voi, scrivendo un messaggio al Comune di Santa Maria a Monte ai seguenti indirizzi:
urp@comune.santamariaamonte.pi.it
info@comune.santamariaamonte.pi.it

Gentile Comune di Santa Maria a Monte,
apprendo con enorme dispiacere e indignazione dagli articoli del blog Think Green – Live Vegan – Love Animals della blogger Carmen Luciano che nella frazione di Montecalvoli il 9 marzo scorso sono stati feriti due gatti con un’arma a pallini. Entrambi gli animali, amatissimi dalle famiglie che li avevano con loro, sono morti. Il primo è deceduto nel giro di poche ore, il secondo (di nome Cenere) si è spento nell’ambulatorio veterinario dove era stato portato in condizioni disperate. Il grave fatto è stato riportato anche da un quotidiano.
Nessuno dovrebbe mai rientrare a casa ferito gravemente e lottare fra la vita e la morte.
Scrivo questo messaggio per esortarvi ad interessarvi a questa vicenda accaduta in un’area di vostra competenza.
E’ evidente che qualche cittadino, e Montecalvoli ne conta poche migliaia, si stia divertendo con la vita altrui in pieno centro abitato. Mi unisco alle richieste che vi stanno giungendo affinché si faccia luce sull’accaduto e si scopra l’autore di questi gesti ignobili. Chi impugna un’arma per ferire senza alcun motivo delle creature indifese merita di essere punito per il gesto, e aiutato psicologicamente a superare atteggiamenti incivili che potrebbero un giorno essere dannosi anche per le persone.

Distinti saluti.

Nome, Cognome, Città



Ringrazio già da ora tutte le persone che vorranno unirsi all’invio di un messaggio al Comune di Santa Maria a Monte.
Un abbraccio colmo di affetto a Debora N. e alla sua famiglia, che in questi giorni stanno vivendo momenti di drammatico sconforto e sofferenza a causa della disumanità altrui.

°°Torna a Casa con un Pallino al Cuore: Cenere lotta tra la Vita e la Morte°°

Montecalvoli (Pisa)


Una denuncia sui social molto forte, quella di Debora N., residente nella provincia di Pisa. Un ignoto armato ha sparato al suo gatto Cesare, che adesso lotta fra la vita e la morte.



Il bel felino dal manto grigio striato, come mi racconta la signora, è tornato a casa il 9 marzo in condizioni disperate.



«Nel pomeriggio Cenere è riuscito a tornare a casa. Ho visto subito che c’era qualcosa che non andava. Stava male, tremava tutto, era freddissimo. Aveva il corpo gelido. L’ho portato subito dal veterinario. Ho pensato in un primo momento che fosse stato investito o avvelenato, invece dalla lastra è risultato che gli hanno sparato. E’ stato uno shock. Il veterinario mi ha detto che non era operabile perché il pallino è talmente piccolo che è come cercare un ago in un pagliaio.»

Un soggetto ignoto quel giorno ha sparato a Cenere, facendolo tornare a casa ferito gravemente. Il gesto vile non sarebbe stato compiuto solo ai danni del gatto della signora Debora, ma anche a un’altra famiglia.

«Farò denuncia contro ignoti. Non si sa chi sia stato. Avrei preferito avere un nome e un cognome. Ho saputo che non è la prima volta che questo pazzo compie un gesto del genere. Mi sono arrivati tanti messaggi. Quel giorno lì (il 9 marzo 2021, n.d.r) hanno sparato anche a un altro gatto che purtroppo non ce l’ha fatta.»


La donna ha scritto così un post di denuncia sui social, in special modo su un gruppo dedicato agli animali persi e ritrovati nella provincia di Pisa, che ha raccolto molti commenti di disprezzo nei confronti di un gesto simile.
“Ci si deve sentire dei grandi a sparare a un gatto. E’ successo vicino a casa mia, in pieno centro abitato. Oggi hanno sparato al mio Cenere, e adesso lotta tra la vita e la morte perché un pallino è arrivato vicino al cuore e non è operabile. Che divertimento è far soffrire così un animale? Chi spara a un gatto per me è ha una mente malata. Ci si deve sentire davvero orgogliosi della grande impresa. Una denuncia non basterebbe, questo essere (persona non si può certo definire) dovrebbe provare il dolore e l’angoscia che proviamo io, i miei figli, mia madre.. Perché per molti è ‘solo un gatto‘, ma per noi è un membro della famiglia. E se avesse preso una persona? o un bambino con la sua bravata? Ad ogni modo, il mio Cenere soffre e noi con lui e la prossima volta potrebbe toccare a uno dei vostri animali. Perché purtroppo, se nn vengono identificati, questi pazzi continueranno sempre a sentirsi soddisfatti e orgogliosi di sparare a un povero gatto indifeso”

E adesso Cenere lotta fra la vita e la morte nell’ambulatorio veterinario dove è ospite.


«L’unica soluzione è questa cura che però non si sa se può andare a buon fine. La situazione è molto delicata. Lui è sempre fra la vita e la morte e soffre tantissimo. Questo ci sta distruggendo in tutti i sensi.»


Questa triste vicenda è stata riportata anche su La Nazione.


Esprimo la mia più sentita solidarietà a Debora, che conosco di persona, e alla famiglia del gatto che non ce l’ha fatta.
Spero che Cenere si riprenda e che possa continuare a vivere assieme ai suoi “familiari” che lo trattano come un membro di famiglia.

Sull’individuo che ha commesso tale scempio, nessuna clemenza: bisogna avere seri problemi comportamentali e relazionali per prendere un’arma e ferire gratuitamente delle vite.
Contraria alla caccia, sono anche contraria alla detenzione di armi, che nascono col solo intento di arrecare danno al prossimo.
Spero che questo atroce fatto abbia molto eco, e che questa persona venga individuata e punita severamente.
Non possiamo e non dobbiamo accettare situazioni così gravi.



Carmen


AGGIORNAMENTO del 12.03.2021
Cenere purtroppo non ce l’ha fatta.

°°[Ecologia] I Cotton Fioc Riutilizzabili°°

Ciao e ben ritrovati/e sul mio blog 🙂
In questo articolo voglio parlarvi di uno strumento per l’igiene del corpo che ho acquistato pochi giorni fa,
e che mi ha subito conquistata: si tratta del cotton fioc per la pulizia delle orecchie lavabile e riutilizzabile!
Ne avevate mai sentito parlare?

In commercio quelli usa e getta compostabili in cotone hanno preso gradualmente il posto di quelli con l’astina plastica, la cui vendita è stata bandita a partire dal 1° gennaio 2019. Purtroppo, nonostante la loro natura biodegradabile, anche loro sono destinati a diventare rifiuti da smaltire. Piccoli, ma mica pochi se pensate che siamo miliardi di persone orecchie-dotate.
Basta moltiplicare il numero di cotton fioc usati ogni anno da un individuo per il numero di individui che ne fanno uso, per provare a immaginare quanti pezzi finiscono in discarica (nella migliore delle ipotesi) o talvolta direttamente nell’ambiente.

Per questo motivo ho cercato su internet una soluzione alternativa e mi sono imbattuta nel cotton fioc con estremità in silicone lavabile. L’ho utilizzato appena è arrivato a casa e ne sono rimasta entusiasta per l’ottimo lavoro svolto: i “dentellini” morbidi, fatti ruotare attraverso il manico, hanno intrappolato il cerume efficacemente. Il risultato è stato un condotto ripulito e la possibilità di lavare il cotton fioc con acqua e sapone, facendolo tornare come nuovo.
A differenza dell’oriculì che acquistai tempo fa, ho trovato il cotton fioc riutilizzabile decisamente più pratico da usare.
Sicuramente l’oriculì ha un prezzo inferiore (non costa più di 5 euro) ma va saputo usare bene per evitare di graffiare l’interno dell’orecchio. Il cotton fioc riutilizzabile che ho scelto è accompagnato da un secondo strumento utile per pulire il viso da eventuale sbavatura di make up, ed ha una pratica scatolina di bambù con chiusura a calamita che lo custodisce.
Direi perfetto e discreto da portare ovunque, che sia in viaggio o in borsa per lavoro.
E’ disponibile comunque anche la versione da doppio bastoncino per la sola pulizia delle orecchie.

Ve ne parlo meglio nel video che ho pubblicato sul mio canale YouTube.


Se ciascuno/a di noi avesse un solo cotton fioc da utilizzare e riutilizzare nel tempo, il numero di rifiuti di questo tipo sarebbe drasticamente ridotto, non credete?
E voi? Quali soluzioni utilizzate per la cura delle vostre orecchie?

Al prossimo articolo!

Carmen

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