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°°Recensione su VINTED – app di compravendita Usato°°

Cari e care followers,
in questo articolo voglio parlarvi di un sito con app che sta diventando molto conosciuto attraverso le pubblicità anche in Italia: si tratta di Vinted. Sicuramente avrete sentito almeno una volta questo nome grazie alle réclame in televisione e alla radio molto frequenti.

Vinted è un sito che ha sede in Lituania, e che permette la compravendita in tutta Europa.
Sull’app si possono vendere vestiti, accessori, oggetti, mobili, libri e tanto altro di seconda mano, ma anche cosmetici nuovi. Ho scaricato l’applicazione nel mese di gennaio, e dopo l’utilizzo della piattaforma per quasi mezzo anno, e dopo ver comprato e venduto molte cose. Sono una fan dei mercatini dell’usato, sostengo il riutilizzo delle cose, ho dato vita assieme a una mia amica a un gruppo facebook con centinaia di utenti che comprano e vendono cose usate dando loro una seconda chance, pertanto eccomi qui a darvi il mio parere riguardo a questa nuova realtà!

All’inizio, quando mi sono iscritta, le spedizioni con corriere UPS costavano soltanto 0.99 euro. Il costo era veramente basso e ciò mi ha permesso di comprare e di vendere molti accessori, come penso sia accaduto a tutte le persone iscritte. Successivamente credo che l’azienda abbia rivalutato tutto, e per questo le spedizioni sono aumentate a 3.49 euro sempre col servizio UPS, non senza il malcontento collettivo. Anche io, ammetto, sono rimasta un po’ male del cambio inaspettato e improvviso, ma alla fine 3.49 euro rimane sempre un prezzo vantaggioso se si pensa che gli oggetti arrivano in pochissimi giorni una volta spediti, a volte entro le 24 ore stesse!

VENDERE
Vendere è semplicissimo, basta fare delle foto (suggerisco belle e di qualità) e caricarle sull’applicazione creando un nuovo post di vendita. Nelle impostazioni di vendita si possono inserire la categoria e la tipologia di quanto venduto, la sua condizione (nuovo con o senza cartellino, ottimo, discreto, buono), la marca, i colori e ovviamente trova spazio la descrizione libera dove si possono mettere hashtag (#) e link. Scelto il prezzo, si pubblica l’annuncio, così quanto desideriamo vendere finisce fra gli altri articoli messi in vendita dalle altre persone. Va inserita anche la tipologia di pacchetto/spedizione (piccola, media, grande). Le spese di spedizione sono a carico dell’acquirente.
Il nostro oggetto può catturare l’attenzione di potenziali acquirenti e ricevere un “cuoricino”. Per cuoricino s’intende l’impostazione di Vinted che permette di salvare un articolo fra i preferiti.
Quando qualcuno mette un nostro oggetto tra i preferiti a noi arriva una notifica che ci informa dell’interesse dimostrato da qualcuno.
Strategia di vendita: potete invogliare la persona ad acquistare quanto messo tra i preferiti facendo un’offerta. A volte basta anche un piccolo sconto per conquistarsi la simpatia dell’acquirente! Questo è possibile da attuare attraverso la notifica stessa che ci invia Vinted, perché si apre una piccola schermata che permette a noi, venditori e venditrici, di interagire con la persona interessata.
Se qualcuno acquista il nostro oggetto, abbiamo 5 giorni di tempo per spedirlo. Dovremo quindi preparare un pacchetto (suggerisco di avere molta cura nell’imballaggio), scaricare l’etichetta che si genera in automatico, collocarla ben attaccata sul pacchetto e portarlo nel centro UPS più vicino casa nostra che abbiamo scelto come punto di ritiro.
Vinted infatti funziona così: si consegna e si ritira ai punti UPS vicino casa, le consegne non vengono fatte a domicilio.
Una volta venduto l’oggetto si crea un link per controllare l’iter di spedizione.
Vinted notifica tutto: la spedizione, l’arrivo al centro UPS del destinatario, l’avvenuta consegna.
Dal momento che il pacchetto viene ritirato, l’acquirente ha 2 giorni di tempo per dire se va bene oppure no. Se ritiene tutto gradevole e dà l’ok, l’app trasferisce sul vostro profilo il credito guadagnato, che potrete usare per nuovi acquisti oppure trasferire sul conto corrente bancario o postale che avete. SENZA COMMISSIONI.


ACQUISTARE
Su Vinted si possono fare degli ottimi affari. Ho trovato oggetti introvabili a prezzi accessibilissimi, venduti da persone non solo in Italia ma anche all’estero. Gli acquisti sono protetti. Quando compriamo qualcosa, Vinted ci chiede una piccola commissione: 0,70 centesimi di base + 5% sul prezzo dell’articolo. Tale commissione serve come protezione in caso l’oggetto non venga mai spedito o arrivi danneggiato a voi.
Tengo molto a dirvi che solo una volta ho ricevuto un oggetto non in linea con la descrizione. Nella descrizione era indicato come “perfetto”, e invece aveva dei difetti, pertanto l’ho restituito. Sono stata fortunata perché la ragazza, comprendendo la sua mancanza di precisione, si è offerta di pagare lei il ritiro a casa dell’oggetto, ma sarebbe potuta andare diversamente. Secondo le politiche di Vinted, in caso di reso le spese per la restituzione infatti sono a carico dell’acquirente, e purtroppo non si può usufruire nemmeno del servizio UPS. Una volta reso l’oggetto però Vinted restituisce l’intero valore pagato. Quindi, prima di acquistare, chiedete bene info al venditore, fatevi mandare magari foto ulteriori e accertatevi che la descrizione sia sincera e onesta.
Caso di reso a parte, come vi dicevo su questa app ho trovato degli oggetti che adoro a prezzi davvero contenuti. Per me è bellissimo sapere che qualcosa che a me potrebbe servire tanto venga messo in vendita da chi invece lo tiene lì a casa inutilizzato. E’ davvero bello dare una seconda opportunità alle cose!

In caso volessimo prenderci una pausa dall’app, è possibile cliccare su modalità “vacanza”: quanto messo in vendita non sarà disponibile per l’acquisto fino a quando non torneremo attivi. Geniale!


Pro & Contro
L’unica pecca, come ho già scritto, è il reso a carico dell’acquirente. Per il resto, nulla da dire.
Trovo Vinted un’app veramente facile da utilizzare dove si possono fare degli ottimi affari. Spedizioni rapide, nessuna commissione sui guadagni e la possibilità di vendere tutto ciò che non usiamo più, permettendoci di investire quel credito magari in nuovi acquisti second hand!


Cosa vendere?
Siamo ciò che pensiamo, ciò che leggiamo, ciò che diciamo, ciò che mangiamo e le persone che frequentiamo, ma non solo! Siamo anche i vestiti che indossiamo e le cose di cui ci circondiamo.
Scegliete sempre con cura cosa indossare. Scegliete vestiti che vi valorizzino, senza mai dimenticare anche il loro impatto sociale e ambientale. Optate per accessori che diano luce al vostro incarnato e che impreziosiscano la vostra bellezza esteriore. Siate sempre unici e uniche!
Se nel vostro armadio sono presenti vestiti di taglie che non vi stanno, dal colore che non vi dona, che vi ricordano momenti spiacevoli senza darvi più felicità, rimetteteli in circolo! Che sia attraverso la vendita, il dono, il baratto.
Lasciate andare ciò che ha finito la sua funzione per voi. Circondatevi solo di cose belle, che vi danno buone sensazioni, che vi ricordano bei momenti, e che sono piacevoli da indossare o da avere attorno.
Date però sempre una seconda opportunità a quanto non è più di vostro gradimento.

Parte del mio armadio stagione primavera-estate, dove adesso ci sono solo cose che mi piacciono da indossare


Personalmente, ho venduto, barattato e regalato tante cose, tanti vestiti e accessori che sono finiti anche negli armadi di persone amiche. Sono felice di sapere che siano utilizzate, e non chiuse nei cassetti senza alcuna utilità. Ho comprato poi nuovi accessori e abiti che reputo bellissimi e che indosso, accessori e abiti che qualcuno non usava più.
Piano piano sto facendo pulizia attorno a me lasciando solo cose che mi danno energie positive.
Spero deciderete di farlo anche voi, perché è una sensazione bellissima!


Se desiderate iniziare a vendere ciò che non usate più, Vinted è un ottimo strumento che vi suggerisco.
Il mio profilo è Carmen.SecondaChance, se vi va di vedere le mie cose in vendita.


Al prossimo articolo!

Carmen

°°[Ecologia] I Cotton Fioc Riutilizzabili°°

Ciao e ben ritrovati/e sul mio blog 🙂
In questo articolo voglio parlarvi di uno strumento per l’igiene del corpo che ho acquistato pochi giorni fa,
e che mi ha subito conquistata: si tratta del cotton fioc per la pulizia delle orecchie lavabile e riutilizzabile!
Ne avevate mai sentito parlare?

In commercio quelli usa e getta compostabili in cotone hanno preso gradualmente il posto di quelli con l’astina plastica, la cui vendita è stata bandita a partire dal 1° gennaio 2019. Purtroppo, nonostante la loro natura biodegradabile, anche loro sono destinati a diventare rifiuti da smaltire. Piccoli, ma mica pochi se pensate che siamo miliardi di persone orecchie-dotate.
Basta moltiplicare il numero di cotton fioc usati ogni anno da un individuo per il numero di individui che ne fanno uso, per provare a immaginare quanti pezzi finiscono in discarica (nella migliore delle ipotesi) o talvolta direttamente nell’ambiente.

Per questo motivo ho cercato su internet una soluzione alternativa e mi sono imbattuta nel cotton fioc con estremità in silicone lavabile. L’ho utilizzato appena è arrivato a casa e ne sono rimasta entusiasta per l’ottimo lavoro svolto: i “dentellini” morbidi, fatti ruotare attraverso il manico, hanno intrappolato il cerume efficacemente. Il risultato è stato un condotto ripulito e la possibilità di lavare il cotton fioc con acqua e sapone, facendolo tornare come nuovo.
A differenza dell’oriculì che acquistai tempo fa, ho trovato il cotton fioc riutilizzabile decisamente più pratico da usare.
Sicuramente l’oriculì ha un prezzo inferiore (non costa più di 5 euro) ma va saputo usare bene per evitare di graffiare l’interno dell’orecchio. Il cotton fioc riutilizzabile che ho scelto è accompagnato da un secondo strumento utile per pulire il viso da eventuale sbavatura di make up, ed ha una pratica scatolina di bambù con chiusura a calamita che lo custodisce.
Direi perfetto e discreto da portare ovunque, che sia in viaggio o in borsa per lavoro.
E’ disponibile comunque anche la versione da doppio bastoncino per la sola pulizia delle orecchie.

Ve ne parlo meglio nel video che ho pubblicato sul mio canale YouTube.


Se ciascuno/a di noi avesse un solo cotton fioc da utilizzare e riutilizzare nel tempo, il numero di rifiuti di questo tipo sarebbe drasticamente ridotto, non credete?
E voi? Quali soluzioni utilizzate per la cura delle vostre orecchie?

Al prossimo articolo!

Carmen

°°[Review] Rasoio In Bambù Riutilizzabile°°

Ciao!
In questo articolo vi parlo di un acquisto fatto l’anno scorso, periodo in cui ho iniziato a porre maggiore attenzione sull’impatto ambientale delle mie scelte.

Si tratta di un rasoio in bambù che è andato a sostituire quelli usa e getta in plastica che avevo. Potrebbe sembrare da stereotipo un accessorio “da uomo” e basta, invece non è così. Per radersi velocemente quando non si ha tempo di depilarsi con metodi alternativi è perfetto per la pelle di chiunque!

Fra tanti marchi che si possono trovare in vendita ho scelto BamBaw: di questo brand avevo già il set di posate in bambù e mi ero trovata molto bene, per questo mi sono fidata. E non ho sbagliato 😉

Ho acquistato il rasoio online al costo di circa 16 euro ed è arrivato a casa custodito in una scatolina di cartone con tutte le informazioni sopra riportate. L’impugnatura è in legno di bambù, solida e resistente.
Essendo un materiale naturale, ogni rasoio è diverso nelle venature lignee.
La base è metallica esattamente come la testina.
Sebbene nelle informazioni di vendita fosse scritto che era sprovvisto di lama (infatti ne ho comprate svariate platino a marchio Astra), in realtà all’interno della confezione ne ho trovata una.

Dimenticate la leggerezza dei rasoi usa e getta in plastica: questo in bambù è decisamente più pesante, ma ciò che conta è il suo essere leggero a livello ambientale e il modo deciso in cui asporta dalla pelle i peli.

Per inserire la lama basta svitare la testina.
Prima di procedere alla depilazione è necessario distendere sulla zona una lozione o semplicemente del sapone per fare in modo che la lama scivoli senza attrito.
Essendo un rasoio di sicurezza bastano i giusti accorgimenti per utilizzarlo senza causarsi taglietti.

Personalmente l’ho utilizzato molto in estate sulle gambe e sotto le braccia. Se lo si impugna bene seguendo la linea del corpo lascia la pelle pulita.

Ma adesso parliamo degli aspetti ecologici: avere un solo rasoio, anziché usarne infiniti usa e getta nell’arco della propria vita, aiuta a diminuire il numero di rifiuti che si producono. I rasoi in plastica con lame in metallo che si trovano in vendita in qualsiasi supermercato non sono riciclabili. Andrebbero smontati componente per componente, ma dubito anche anche così sezionati possano essere recuperati come materia di riutilizzo.

Che anche un piccolo pezzetto di plastica possa essere un pericolo per la natura e i suoi abitanti lo dimostra questa foto scattata dal Gumbo Nature Center: una tartaruga è deceduta a causa della plastica ingerita. All’interno del suo organismo sono stati trovati ben 140 frammenti plastici.


Image: © City of Boca Raton, Gumbo Limbo Nature Center


Il rasoio in bambù come unico rifiuto genera la lama in metallo dopo svariati utilizzi. I metalli possono tranquillamente essere recuperati e riutilizzati.

E se è una soluzione ecologica efficace per le donne, fidatevi lo è anche per la depilazione maschile: basta leggere le decine di recensioni positive lasciate dagli uomini che lo hanno già acquistato.

Questo rasoio a doppio filo può essere combinato con una crema al burro di karitè come quello Lamazuna (vegan & cruelty free) per una rasatura perfetta e liscia.

Alla prossima recensione!


Carmen

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