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°°L’incredibile quantità di rifiuti in plastica prodotta dagli ospedali°°

L’ospedale è un luogo dove le persone trovano cure e assistenza necessarie in caso di bisogno. Un luogo dove umani aiutano altri umani, e questo è lodevole e socialmente utile se tutto funziona come deve.

Tralasciando questi aspetti, dal punto di vista dell’impatto ambientale l’ospedale costituisce un peso non indifferente sulla natura.

Sappiamo bene che quando si parla di salute bisogna avere più accorgimenti possibili in fatto di igiene per garantire ai pazienti ambienti salubri. Per questo motivo vengono impiegati strumenti sterili.

Il punto è che quest’ultimi sono quasi sempre usa e getta, e per di più fabbricati in plastica o materiali non riciclabili.

Recandomi in una struttura ospedaliera per assistenza familiare ho potuto appurare quanti rifiuti di natura plastica si producano quotidianamente.

Alcuni esempi?

Guanti indossati pochi minuti e gettati, traverse per pazienti con problemi di incontinenza, aghi, siringhe, cerotti, tubi, bottiglie d’acqua e contenitori per il cibo per la distribuzione dei pasti. E tanto, tanto altro.

Tutto ciò finisce nel sacco nero. A meno che non venga separato successivamente tutto nei centri di raccolta. Ma ho forti dubbi.

Avete mai provato a fare un calcolo?

Se moltiplichiamo gli strumenti o utensili in plastica usati per singolo paziente per numero di volte in cui ne hanno bisogno quotidianamente avremo una cifra non indifferente. Se questa cifra la moltiplichiamo a sua volta per il numero di giorni di degenza il risultato sono sacchi enormi di rifiuti.

E se moltiplicassimo questi sacchi per ogni singolo paziente in cura in tutti gli ospedali d’Italia? Il risultato è allarmante.

Cosa accade a questi rifiuti? Vanno dritto all’inceneritore? Finiscono nelle discariche sotto terra?

Non so dare una risposta a queste domande.

Posso solo dire che spero tanto che la plastica venga presto sostituita con altri tipi di materiali innovativi, ecocompatibili e compostabili.

Già da adesso le strutture ospedaliere potrebbero optare per il mater-bi per il coperto usa e getta per far pranzare e cenare i pazienti.

Siamo coscienti e consapevoli dei danni ambientali che provocano le cose che produciamo e urge un’inversione di rotta. A meno che non ci stia bene così, ovvero di rendere il mondo la discarica del sistema solare.

Continuo ad essere ottimista. E a cercare nel mio piccolo di fare la differenza.

Chissà che bello quando riusciremo a guarire le persone senza far ammalare l’ambiente…

°°[Review] Lima in Pietra LAMAZUNA°°

In questo nuovo articolo vi parlo di uno strumento per la bellezza delle mani che non potrà mancare nella beautybag di nessuno: la fantastica lima unghie Lamazuna.

La lima unghie Lamazuna non è una semplice lima.
A differenza di quelle comuni realizzate in materiale metallico oppure in cartone abrasivo (usa & getta), questa lime à ongles è in pietra naturale dei Pirenei e modellata artigianalmente dall’ultima azienda francese del settore.

Stondata alle estremità, porta su una delle due superfici un motivo decorativo e il logo Lamazuna.

Quando ho sentito del debutto in commercio di questa lima (avvenuto nel mese di febbraio 2019) sono rimasta davvero colpita per la bellissima idea che il brand zero waste francese ha avuto.

Questa lima infatti ha solo vantaggi e nessun aspetto negativo:

• È custodita in un astuccio di cartone che può essere riciclato o gettato nel compostaggio
• Sostiene l’artigianato francese
• È in materiale naturale che, in caso tornasse in natura, non inquina l’ambiente e non costituisce un pericolo per la biodiversità
• È bella da vedere e comoda da usare
• Modella perfettamente le unghie
• Dura tutta la vita!

L’ho utilizzata per dare una forma stondata alle unghie e sono rimasta soddisfatta del risultato. L’unghia rimane liscia senza incrinature.

Dopo l’utilizzo poi basta passare poche gocce di aceto di mele o di vino sulla lima per far sparire segni e residui. E la lima torna come nuova!

Se custodita bene e usata in modo appropriato la lima Lamazuna può durare tutta la vita, permettendo un gran risparmio economico a chi la acquista e un risparmio in termini di rifiuti da smaltire al pianeta.

Al momento è disponibile solo nel negozio online Lamazuna

Complimenti all’azienda per questa bellissima novità!

Alla prossima review!

Carmen

°°BamBaw: Set di Posate in Bambù°°

La plastica, nata come materiale d’innovazione pratico e leggero, con l’introduzione dell’usa e getta è diventata una vera e propria minaccia per l’ambiente.
Con ogni probabilità la causa può essere attribuita al numero esponenziale di individui che la utilizzano e il modo in cui la utilizzano.

Un quantitativo spropositato di rifiuti plastici ormai invade terreni, mari e oceani, intossicando e causando la morte degli animali.
Tappi di bottiglie, cannucce, sacchetti, cotton fiock, posate.. tutto ciò che è monouso si può trovare disperso nell’ambiente.

La salute della natura che mi ospita è fra le cose a cui tengo di più, pertanto da qualche anno ho voluto rivedere il mio modo di comportarmi e le mie scelte, cercando sempre di fare del mio meglio e di agire col minor impatto ambientale.

– Ho smesso di usare bicchieri di plastica, utilizzando quelli in mater-bi, quelli in vetro o la tazza ecologica in bambù
– Ho abolito i sacchetti in plastica per la raccolta della lettiera del gatto preferendo quelli biodegradabili
– Ho smaltito quelli in plastica e acquistato nuovi accessori per la cura del micio in fibra di riso e bambù 100% compostabili
– Ho sostituito i cotton-fiock con il bastoncino in bambù Oriculi di Lamazuna
– Ho riutilizzato, barattato e scambiato abbigliamento che non usavo più
– Ho acquistato uno spazzolino in bioplastica con testine intercambiabili
– Non ho più comprato sacchetti in plastica: per fare spesa uso quelli in cotone riutilizzabili
– Ho iniziato a comprare sapone liquido sfuso riutilizzando gli stessi contenitori

Queste sono solo alcuni degli accorgimenti che ho deciso di avere per rispettare l’ambiente.

Ma arriviamo al punto saliente di questo articolo.
Qualche giorno fa guardando le foto caricate dai miei contatti di instagram mi sono imbattuta in un bellissimo set di posate in legno di bambù da riutilizzare fino al loro deterioramento. Mi ha colpito così tanto che ho deciso di acquistarlo.

Pagato 12 euro, il set è arrivato a casa spedito da Amazon. Racchiuse in un astuccio in cotone ho trovato un cucchiaio, un coltello che sembra sufficientemente tagliente, una forchetta, una cannuccia e uno spazzolino per pulire la cannuccia.

Sono rimasta estremamente soddisfatta del mio acquisto. All’inizio non avevo compreso che quel “bastoncino” fosse la cannuccia. Quando ho capito cosa fosse mi è piaciuta davvero tanto l’idea. Sapere che da oggi userò questi utensili anziché altri in plastica o mater-bi mi fa sentire un po’ più leggera e meno colpevole per il degrado ambientale che noi umani abbiamo generato.

Prossimamente caricherò sulla mia pagina facebook (la trovate qui sul blog nella colonna a sinistra) altre foto dell’utilizzo di questo set.

Mangiate spesso fuori?
Volete abituare i vostri bambini al rispetto per il pianeta?
Vi piacerebbe fare un regalo graditissimo e originale?
Vi consiglio davvero di acquistare questo set e di utilizzarlo al posto delle posate usa e getta. Se ciascuno di noi si impegnasse seriamente vedremmo risultati concreti in poco tempo.

Grazie ❤

Al prossimo articolo.

Carmen

°°[Review] Ecoffee Cup – La EcoTazza Riutilizzabile all’Infinito°°

Finalmente dopo un po’ di tempo torno a scrivere in merito all’ecologia.
In questo nuovo articolo voglio parlarvi di un oggetto semplice ma molto utile, capace di sostituirsi perfettamente al suo alter-ego usa & getta, super inquinante.
Mi riferisco alla tazza in bambù ecologica Ecoffee.
Già la conoscevate?
Se la risposta è negativa, eccovi qualche informazione in più.

Scoperta per caso ad una fiera del benessere, ho acquistato Ecoffee online pochi mesi fa.

Ecoffee è una tazza realizzata in fibra in bambù, sterile per alimenti, disponibile in due varianti (piccola e grande) capace di contenere liquidi caldi e freddi.
E’ ideale da usare per sorseggiare il cappuccino, il caffè, ma anche thé e tisane.

ecoffee

Dispone di una fascia in silicone che circonda la parte centrale della tazza e che permette di mantenerla in modo saldo senza scottarsi le dita (se abbiamo versato una bevanda molto calda al suo interno). E’ dotata inoltre di un coperchio, sempre in silicone, con apertura sottile, richiudibile con una fascetta.

ecoffee 1.jpg

La sto utilizzando ormai da settimane e vi assicuro che è fantastica.
Il materiale è leggero, si lava (anche in lavastoviglie) perfettamente. Mantiene le bevande calde, se si chiude il tappo, e non altera il sapore delle bibite.

Ho acquistato Ecoffee Cup nella versione edizione limitata blu, ma c’era l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda colori e fantasie.

Chiunque fuori casa sia abituato a sorseggiare cappuccino (durante lo studio, a lavoro..) dentro le tazze usa e getta distribuite dai bar può decidere di ridurre l’impatto ambientale generato dalla propria abitudine acquistando una sola tazza, una sola volta, ed utilizzandola all’infinito!

Credo che Ecoffee Cup sia una realtà ecologica molto valida, e per questo la consiglio a chi ha a cuore la natura e la sua tutela.
I prezzi sono accessibili: variano dalla capacità del recipiente e si aggirano sui 10 euro per la versione piccola e i 16 per quella grande.

Ecoffee Cup è disponibile per l’acquisto online e nei negozi bio più forniti 🙂

Alla prossima recensione!

– Carmen


 

ecocoffecup-contenitori-ecologici

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