[Ricette] Spaghetti in crema di zucchine, menta e limone
Care lettrici e cari lettori,
una nuova ricetta per voi per preparare un piatto gustoso, senza crudeltà e assolutamente perfetto per l’estate!
Si tratta degli spaghetti in crema di zucchine con menta e limone.
Ecco come cucinarli.

Ingredienti per due persone:
• 250 grammi di spaghettini (vanno bene anche altri formati di pasta)
• 200 ml di panna vegetale (io ho utilizzato quella di soia)
• 2 zucchine di medie dimensioni
• olio d’oliva
• cipolla e aglio
• sale
• un limone con buccia edibile (che può essere consumata)
• qualche foglia di prezzemolo e di menta
Procedimento:
In una padella antiaderente versate circa due cucchiai di olio d’oliva e fate soffriggere, a fuoco basso, uno spicchio d’aglio e un po’ di cipolla sminuzzata.
Con una grattugia (come questa con tre opzioni, scegliendo i fori più piccoli), grattugiate finemente le zucchine fino a renderle delle scagliette. Mettetele in padella e fate cuocere per almeno 10 minuti, coprendo con un coperchio e girando di tanto in tanto.
Aggiungete del sale, e quando le scagliette di zucchina saranno cotte e morbide, versate la panna vegetale mescolando bene. Aggiungete poi un pizzico di curcuma, qualche foglia di prezzemolo sminuzzata e la buccia (edibile) di mezzo limone. Mescolate bene e spegnete il fuoco, coprendo la padella con il coperchio.
Intanto portate a ebollizione l’acqua in una pentola, salatela a piacimento e fate cuocere per i minuti necessari gli spaghettini (o la pasta che preferite). A cottura ultimata, scolatela e mettetela nella padella con la cremina. Accendete ancora un po’ il fornello, a fuoco bassissimo, e mescolate bene in modo tale che gli spaghettini si condiscano bene.
Impiattate in un piatto fondo e arricchite il pasto con delle foglie di menta.
Et voilà, gli spaghettini in crema di zucchine sono pronti!
→ Per rendere il piatto vegan & senza glutine, basterà preferire degli spaghetti di riso o di grano saraceno. La panna vegetale dovrebbe essere già di per sé senza glutine: controllate bene la confezione.
Alla prossima ricetta!
Carmen
[Empoli] Coniglietto Nano Abbandonato e Fatto Morire di Stenti
Care lettrici e cari lettori,
con questo articolo porto alla vostra attenzione un fatto gravissimo, d’inaudita inciviltà, accaduto nella città di Empoli (Fi).
Nella giornata di ieri, martedì 25 giugno 2024, una volontaria del gattile ha trovato abbandonato nei pressi dell’ospedale “San Giuseppe” il corpo privo di vita di un coniglietto nano, gettato sul ciglio della strada assieme alla minuscola gabbietta dove con ogni probabilità ha trascorso la sua vita.
Stava portando a spasso il suo cane quando ha fatto il triste ritrovamento.


La volontaria, cittadina empolese, ha espresso tutto il suo sdegno segnalando la presenza del corpo ai Vigili Urbani e pubblicando un post sul gruppo Facebook “Sei di Empoli Se...”.
Il post ha raccolto numerosi commento di biasimo nei confronti dell’ignoto autore di tale gesto, ed è finito anche sotto ai miei occhi, portandomi a decidere di scrivere il presente articolo.
Come scrivo spesso sui miei canali social, trovo la compravendita degli animali una realtà legale del tutto immorale, specista ed eticamente gravissima.
Chiunque con dei soldi – strumento di scambio d’invenzione umana – può comprarsi l’intera vita di un essere senziente ridotto a bene, merce, oggetto, materia da cui trarre profitto.
Chiunque può dunque appropriarsi, in modo del tutto autorizzato, dell’esistenza di un individuo che diventa a tutti gli effetti alla sua mercé.
È il caso di questo coniglietto, vittima della crudeltà e del malato antropocentrismo umano.
Essendo stato prelevato da dove è rimasto ormai cadavere – con ogni probabilità smaltito via come un rifiuto dagli addetti al decoro urbano – e senza la possibilità di effettuare un’autopsia sul suo corpicino, si può provare solo a immaginare le dinamiche della sua breve esistenza.
Sarà stato probabilmente acquistato o a una fiera, o in un negozio di animali, per poche decine di euro. Il vergognoso ‘valore’ economico della vita di un coniglietto infatti varia dai 20 ai 30 euro. Altrettanto probabilmente sarà stato comprato da una famiglia, magari con dei figli, affinché la creatura intrattenesse la prole giusto il tempo di realizzare cose banali ma non scontate:
1) che la detenzione di animali ha un costo
2) che gli animali non sono giocattoli ma organismi viventi che mangiano, urinano, defecano
3) che i conigli sono animali delicati e che una semplice visita veterinaria da un professionista esperto in animali esotici costa quasi il doppio del ‘valore commerciale’ attribuito al coniglietto stesso
4) che se mal custoditi si ammalano e muoiono
Forse, chi lo ha comprato per poche decine di euro, stufo/a di tenerlo in casa, ha pensato di ‘liberarlo’ in strada vicino a un’area verde lasciandogli accanto quell’immonda gabbia dove è stato detenuto tutto il tempo. Come se gli animali domestici figli e figlie di esemplari schiavizzati da generazioni sapessero sopravvivere a priori negli stretti spazi verdi delle nostre città cementificate. Come se agli animali assoggettati e commerciati come oggetti bastassero un’aiuola o un metro di terra per sopravvivere. Con ogni probabilità questa povera creatura è morta di stenti, senza acqua né cibo, rimanendo esanime per terra nell’indifferenza più totale di chi l’ha abbandonata alla morte.
Trovo il gesto di lasciare un esserino in balìa dell’incertezza del tutto disumano, oltre che ILLEGALE. L’articolo 727 del Codice Penale infatti dice: “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro“.
Il perbenismo impone di non augurare del male agli altri, ma la razionalità e il desiderio di giustizia portano a realizzare che è impossibile perdonare un gesto simile, fingere che tutto vada bene e ridursi a sperare che il reo o la rea comprendano la gravità della propria azione.
In una società civile un tale, vergognoso gesto non sarebbe accaduto, poiché in una società veramente civile e umana mai nessuno vorrebbe tenere alle proprie dipendenze una creatura senziente confinata in una gabbia per poi scaricarla in strada e condannarla a morte.
Vero anche che pure in una società civile può esserci l’elemento marcio, malato, infetto che va contro la morale e l’etica. Ma in una società realmente civile verrebbe duramente condannato e punito in modo esemplare, oltre che rieducato.
Se osserviamo un gesto simile e ci giriamo dall’altra parte, o arriviamo a pensare “è solo un animale”, “è solo un coniglio”, significa che la strada da fare è ancora tanta.
Tutti i mali nascono da qui: minimizzare e banalizzare il male, facendolo diventare normalità. Normalità che poi finisce per essere estesa anche ai nostri simili, con la conseguente violenza che pullula nei fatti di cronaca.
Invito le persone a non acquistare gli animali, poiché essi non sono oggetti.
Invito inoltre i commercianti a dedicarsi ad altro tipo di lavoro, smettendola di trattare vite per tornaconto economico.
Invito il Comune di Empoli a condannare moralmente e pubblicamente questo gesto con ogni mezzo e canale, e voi che seguite la mia pagina a scrivere al Sindaco affinché questo accada celermente.
Testo da inviare:
Gentile Sindaco,
ho appreso attraverso la segnalazione di una cittadina empolese, riportata sul blog dell’attivista Carmen Luciano, che nel territorio del vostro comune è stato abbandonato un coniglietto in prossimità di uno dei parcheggi dell’ospedale “San Giuseppe”. La creatura è stata ritrovata morta, probabilmente di stenti, con accanto la gabbia dove con ogni probabilità ha vissuto la sua intera vita.
Trovo che questo gesto infimo, che fa rabbrividire chiunque abbia rispetto per la sacralità della vita, debba far riflettere sull’inciviltà che viene perpetuata ancora oggi. Delle persone si erano adoperate per dare sepoltura al povero animale, ma nel pomeriggio di ieri – martedì 25 giugno 2024 – il corpo del coniglietto era già stato tolto assieme alla gabbia detentiva e a della spazzatura presente nell’area di ritrovamento. Il solo pensiero che quella vita sia finita nell’immondizia inorridisce me e tutte le persone civili che esistono sulla Terra senza gravare alle altre esistenze.
La invito a prendere posizione su questo increscioso fatto, condannando il vile gesto pubblicamente e con ogni mezzo, affinché non riaccada mai più uno scempio simile.
La invito inoltre a intensificare i controlli per prevenire casi di abbandono, e a scoraggiare l’acquisto degli animali nel territorio in cui Lei amministra.
Distinti saluti.
Nome, Cognome, Città
Da inviare a: segr.sindaco@comune.empoli.fi.it
Grazie a chi non permetterà che questo gesto finisca nel dimenticatoio.
Grazie a chi darà voce a una creatura indifesa che ha perso la vita sotto alla zavorra dello specismo.
Carmen Luciano
[Review] Alchimia Vegetale Vegan Home Restaurant
Care lettrici e cari lettori,
in questo articolo vi parlo di un vegan home restaurant che ho avuto il piacere di provare assieme alla mia amica Silvia che me lo ha fatto conoscere, regalandomi un’esperienza culinaria unica e da ripetere. Si tratta di Alchimia Vegetale dello chef vegano Danilo Dispoto.
Alchimia Vegetale Vegan Home Restaurant si trova a Pontassieve, immerso nel verde delle colline fiorentine. È facilmente raggiungibile da altre province e dispone di un parcheggio dove poter lasciare l’auto.
Appena si giunge al portone d’ingresso di questo ristoro casalingo si percepisce subito l’atmosfera che ci attenderà al suo interno: relax, energie positive e tanto amore. Si viene accolti con cordialità e gentilezza dallo chef Danilo e da Annabella, che invitano a scegliere un tavolo dove accomodarsi dentro la sala interna oppure, in estate, sulla terrazza esterna illuminata da graziose luci che si affaccia sul giardino.
Quadri con illustrazioni vegetali impreziosiscono le pareti, mentre verdissime piante pendono dal soffitto e arricchiscono l’ambiente in ogni angolo. I tavoli, apparecchiati con gusto ed eleganza, sono disposti in modo da lasciare la giusta intimità per passare una piacevole serata fra amici/amiche, in coppia o in famiglia. Il ristoro dispone di solo otto coperti: ciò garantisce un’esperienza culinaria in cui si viene letteralmente coccolati!

Il menu proposto è interamente vegetale, anche gluten free, nel pieno rispetto di ambiente, animali e nutrizione umana. Segue la stagionalità delle bontà della terra e, basandosi sull’impiego di ingredienti genuini dell’orto o prodotti a km0, propone piatti ricercati, con combinazioni alchemiche di sapori e intrecci di consistenze differenti.
Ho avuto il piacere per le papille gustative e per gli occhi di provare il menu “Le Alchimie” che comprendeva
• Entratina: albicocche arrosto al rosmarino con cremoso di anacardi e chips di verdure
• Antipasto: millefoglie di patate e fiori di zucca con stracciatella di mandorle, mousse di zucchine alla menta e maionese allo zafferano
• Primo: Paccheri ripieni alle erbe di campo e tofu affumicato su salsa di datterino giallo alla marinara, aioli e tarallo al pepe
• Secondo: Stracotto di soia al Chianti con crema di bietola, radicchi dell’orto e yogurt greco
• Dolce: Tiramisù con sponge al cacao amaro, bagnato all’Amaretto di Saronno e mascarpone di nocciole





Come potete vedere dalle foto, ogni piatto è una piccola opera d’arte di colori, ma soprattutto di sapori. Ho letteralmente adorato sperimentare ogni portata apprezzandone il gusto e gli accostamenti ben bilanciati degli ingredienti. Le albicocche al forno non le avevo mai assaggiate: sono state una rivelazione! Deliziose. Il millefoglie di patate con mousse alle zucchine era divino, come saporiti erano i paccheri e lo stracotto di soia. I formaggi vegetali dello chef, che hanno arricchito quasi tutte le portate, li ho trovati sublimi. Il dolce è stato il tocco magico finale: una nocciola così buona probabilmente non l’avevo mai gustata!
La cena da Alchimia Vegetale Vegan Home Restaurant è stata una piacevolissima esperienza che conto di rifare per scoprire e assaporare le future creazioni dello chef Danilo Dispoto.
Se capitate in Toscana, o visitate Firenze, vi suggerisco di non perdere l’opportunità di regalarvi un momento di cucina vegetale così ricercata.
Alchimia Vegetale Vegan Home Restaurant
Via delle Croci 9, Pontassieve (FI)
Tel: +39 388 162 4322
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Grazie Silvia per questa esperienza insieme ❤️











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