°°[Protesta] Cavalli Utilizzati per Longines Global Champions Tour°°

Che il marchio di orologi Longines fosse coinvolto con gli sport equestri l’ho scoperto oggi leggendo un post di Virginia Raggi, Sindaco di Roma. Sulla sua pagina pubblica la Raggi, che tanto aveva promesso di impegnarsi per la tutela dei cavalli usati per le botticelle, ha informato cittadini e cittadine che nella Capitale si terrà un evento che coinvolge proprio questi animali. Nel suo comunicato tanti discorsi dal punto di vista economico ma nessun accenno all’etica sull’utilizzo delle altre specie.

Nel post si legge:

“Dal 10 settembre torna a Roma il #LonginesGlobalChampionsTour, la “Formula 1 dell’equitazione”, tra le competizioni di settore più importanti al mondo.

E’ un evento internazionale attesissimo, che porta in città appassionati e spettatori: per quest’edizione ci siamo impegnati lavorando a tre novità che porteranno benefici a tutto il tessuto economico capitolino, oltre che valore aggiunto alla manifestazione.

Innanzitutto, abbiamo fatto sì che la sede prescelta per quest’anno sia il Circo Massimo, come richiesto dagli organizzatori. Uno scenario da sogno per uno degli sport più eleganti in assoluto, che vedrà oltre 200 cavalli in gara.
Ancora: per la prima volta, siamo riusciti a raddoppiare la tappa romana, dal 10 al 12 settembre e dal 16 al 18. Questo significa più presenze di qualità, per un periodo più lungo: ne beneficeranno albergatori, ristoratori, negozianti, e in generale tutto l’indotto cittadino dell’accoglienza.

Infine, abbiamo concesso all’evento una riduzione del 40% del canone per l’occupazione di suolo pubblico, che per questa annualità, non comporterà minori entrate per l’Amministrazione.

Ringrazio gli Assessori Veronica Tasciotti e Andrea Coia per l’impegno che ha reso possibili queste novità, insieme a Soprintendenza, Sovrintendenza e Parco Archeologico del Colosseo, che hanno collaborato per portare l’evento al Circo Massimo.
Oltre che una manifestazione di livello, il Longines Global Champions Tour di Roma è sostenibile, non ha impatti sul territorio e non prevede variazioni del contesto urbano. Sport, turismo, eccellenza e rispetto dell’ambiente.

foto credit: Longines Global Champions Tour ROMA


Alquanto triste e sconcertante leggere che l’utilizzo di 200 cavalli sia fare di eleganza assoluta, ancor di più realizzare che tale utilizzo sia ben visto per tornaconto economico di albergatori, negozianti, ristoratori e compagnia varia.


La competizione equestre che rallegra la Raggi per le casse che si riempiranno a detta del brand è una passione aziendale che risale al 1878. Dal 1912 il marchio è partner ufficiale di una competizione internazionale di salto ad ostacoli, ma anche della corsa in piano e dell’endurance.


Personalmente osservo queste realtà con uno sguardo critico distaccato dall’antropocentrismo, e penso a quanto coraggio abbia la specie umana di continuare a usare gli animali a proprio piacimento e per ogni tipo di iniziativa economica. Provo a mettermi nei panni dei cavalli a partire dalla loro nascita, e sensazioni spiacevoli mi pervadono.
Immaginate che il vostro istinto sia quello di galoppare e di spostarvi per decine di chilometri ogni giorno, di condividere il tempo con i vostri simili e di vivere semplicemente la vostra esistenza come più vi aggrada.
Questo non avviene ai cavalli usati per fini sportivi.
Dal momento in cui vengono alla luce nelle stalle diventano materia sulla quale “lavorare” per ottenere profitto: dalle selezioni di nascita alla vendita, dalla doma all’apprendimento forzato finalizzato all’obbedienza.

Negli sport equestri non vedo nessun fascino, nessuna nobiltà. Se quest’ultima fosse riferimento a una tradizione che riporta tempi remoti in cui le classi sociali alte si avvalevano dell’uso del cavallo, più che lustro a mio avviso si parla di un continuum specista antropocentrico. Perché questo è, spazzata via l’idea che gli esseri umani possano amministrare delle altre specie.
I cavalli da tempi immemori vengono usati per la loro forza fisica. L’essere umano, nettamente inferiore a questi animali per prestazione muscolare, ha fatto sì che essi si piegassero alla sua volontà sotto il peso della coercizione.

Nello stare sulla groppa di un cavallo l’essere umano crea una figura piramidale dove egli si colloca alla punta, nel luogo più alto, mentre l’animale rimane alla base.

Forse imparare a rispettare gli animali smettendo di usufruire dei loro corpi è l’ostacolo più difficile da superare per la specie umana. Sono sicura, visti i progressi ottenuti (seppur in tempi geologici) in altri ambiti, che un giorno impareremo a vivere su questo pianeta senza far pesare alle altre specie la nostra invadente presenza.




Totalmente in disaccordo con l’utilizzo di questi maestosi animali per fini sportivi/competitivi/economici, esprimo pubblicamente a Longines e a tutti coloro coinvolti nel Longines Global Champions Tour che non vi prenderò parte in alcun modo. Sarà mia premura evitare di sostenere economicamente questo evento internazionale, ma non solo.
Vista la passione dell’azienda farò in modo di non acquistare né di farmi regalare mai un accessorio con tale marchio.
Questo per solidarietà nei confronti delle vite coinvolte negli sport equestri.

Se anche voi lettori e lettrici non siete d’accordo con l’uso dei cavalli, potete inviare un messaggio all’azienda del tipo:

Gentile Longines,
ho appreso dal vostro sito internet che gli sport equestri sono una vostra passione da oltre un secolo.
Vi scrivo per informarvi che la mia etica e il rispetto che provo per i cavalli (e per tutti gli altri animali) mi portano a dirvi che non prenderò mai parte al Longines Global Champions Tour. Inoltre, sapere del vostro attivo coinvolgimento in uno sport dove si usano altre specie diverse da quella umana (l’unica consapevole e consenziente) genera in me sensazioni poco piacevoli nei confronti del vostro marchio.
Spero che molto presto potrete dedicarvi a tutt’altro tipo di sport accantonando l’equitazione.
Esistono molte altre discipline appassionanti e coinvolgenti da poter sostenere.
Coinvolgere gli animali per business umano non è cosa elegante. Forse un tempo lo è stata, ma i tempi cambiano e anche la sensibilità delle persone.
Con l’augurio che la vostra ricerca di finezza vi porti lontano da selle, briglie e paraorecchie,
porgo distinti saluti.

Nome, Cognome, Città

da inviare a: e-commerce@longines.it , customercare@it.swatchgroup.com
oppure compilando il form scegliendo “sponsor/eventi) come motivo di contatto.


Grazie a chi deciderà di prendere parte all’invio di email di dissenso.


Carmen

°°Come Riconoscere un Profilo Facebook Falso°°

Cari e care followers,
sembrerà insolito come argomento trattato sul mio blog, eppure eccomi qui a parlarvi di come riconoscere tempestivamente e bloccare un profilo falso su Facebook. I social network ci permettono di stringere amicizia e di socializzare attraverso internet, di condividere pensieri e opinioni, ma come accade purtroppo nella vita reale esistono anche individui malintenzionati.

Col passare degli anni mi sono accorta che le persone non danno molta importanza ai contatti con i quali stringono amicizia, forse per ingenuità o perché non hanno fatto esperienza di cosa significhi avere infiltrati tra i contatti. Questa scarsa attenzione è assolutamente a favore di coloro che utilizzano i social camuffando la propria identità per scopi immorali: dall’estorsione alle minacce, dal furto di immagini personali a frode di varia natura.

Individuare un profilo falso non è difficile, anche se alcuni sono talmente ben studiati da sembrare autentici e appartenenti a persone vere.
Seguendo le dritte che vi indicherò di seguito imparerete anche voi a sviluppare un fiuto eccellente, così da tutelare voi stessi e anche gli altri.
Prima addentrarci nel fulcro di questa breve guida però voglio raccontarvi cosa mi è successo nel 2015, perché è da quel momento che ho aperto gli occhi.


All’epoca avevo aperto già da qualche anno la mia pagina facebook collegata al blog. In essa pubblicavo appelli, pensieri, messaggi antispecisti. Nel giro di poco tempo il mio operato è giunto sotto gli occhi anche di persone antivegane con interessi personali o economici a far cessare l’attivismo animalista e le campagne di sensibilizzazione delle persone. Questi individui non solo commentavano con parole di disprezzo i miei post, ma pubblicavano anche screenshot denigratori sulle loro pagine antivegan. Fra le tante pagine-fogna che da anni portano avanti messaggi di odio verso chi non mangia animali, esisteva quella “Il Degrado Mentale degli Utenti Vegazzari”, ridotta poi a “IDMDUV” e “Luisa V Palmieri”, di un certo Daniele Angelosante, romano, scacciato pure dagli amministratori di altre pagine antivegan per aver importunato delle ragazze. Importunare le ragazze sembra essere il suo chiodo fisso, e fra le malcapitate ci sono anche io.
Questo tizio, che ha evidenti problemi relazionali non solo col sesso femminile, attraverso un profilo falso dal nome Saro Veg Falsaperla si è addentrato fra i miei contatti.
Qual è stato il suo modus operandi?
Ha iniziato dapprima a commentare sulla mia pagina facebook fingendo di essere vegano, ha poi aggiunto persone che avevo tra gli amici creandosi una cerchia di amici in comune e successivamente ha inviato una richiesta di amicizia a me. Il risultato? Ho accettato il suo contatto per suo malsano gaudio.
Dopo pochissimi giorni le foto che avevo pubblicato anni prima sul mio profilo, visibili solo ai miei amici, sono finite sui suoi account pubblici aperti per offendere e discriminare coloro che lottano per il riconoscimento dei diritti animali.
In particolare, fu fatto lo screenshot di un mio post (come potete vedere dal simbolino, visibile solo agli amici) dove mostravo una foto di me appena diventata vegetariana per realizzare un collage per bullizzarmi.
Per il suo autore infatti somigliavo a uno dei personaggi del film di Willy Wonka.

Non scendo al suo stesso livello perché ho avuto la possibilità risalire ad alcune sue foto (volevo capire chi fosse a dare il mio numero di cellulare a utenti di chat erotiche e a creare profili falsi con le mie immagini su siti pornografici) e davvero non è il caso di infierire ulteriormente. Purtroppo chi ha problemi con se stesso oppure non si accetta per come è, spesso trova effimero sollievo nel ridicolizzare l’aspetto fisico di chi invece si piace.

Ma arriviamo al dunque: sapete cosa mi ha ingannato?
Proprio il numero di amici in comune! Eh già. Vedendo tutti quei contatti ho pensato (male) che fosse una persona che gli altri conoscevano. Invece non lo conosceva proprio nessuno.


Come riconoscere allora un profilo falso?
Eccovi le dritte!

Controllate la data di apertura del profilo: solitamente i profili falsi sono aperti di recente. Facebook ha iniziato ad avere successo soprattutto nel 2008 in Italia. La maggior parte delle persone si è iscritta in quell’anno specifico o negli anni dopo. Ci sono anche eccezioni (tipo account secondari di persone già iscritte, persone giovani iscritte per la prima volta ecc) ma solitamente i falsi non sono datati.

Controllateil link del profilo: prevalentemente i profili reali hanno un link definito con nome, cognome, nickname o numeri. I profili falsi tendono a cambiare nome quando è possibile ed hanno un link con nominativi diversi o generici.
Vi metto come esempio quello del profilo falso “Silvane Giuseppe”, che si è finto ai miei contatti donna malata di tumore in cerca di erede per donazione milionaria.

Questo profilo, che aveva già aggiunto 15 miei contatti, ha iniziato a scrivere via chat messaggi-truffa economica.



Controllate la foto del profilo: tralasciando i troll palesi senza immagine del profilo, solitamente i profili falsi cercano e usano foto prese da google (uomini, modelle, modelli). Con un po’ di osservazione si capisce subito se uno scatto è reale oppure no.

Occhio alla bacheca: se la bacheca del profilo che state controllando è priva di post recenti o di likes (interazioni di altri utenti/amici), probabilmente è un profilo falso.

Assenza di foto con tag: capita a tutte le persone reali con un profilo facebook di pubblicare una foto di sé o di sé assieme ad altri taggando amici o amiche. Capita anche essere taggati. Nel caso di un profilo falso però questo non accade.

Amici in comune = persona vera: sbagliato! Non dimenticate che la gente spesso accetta amicizie anche senza guardare da chi provengano!

FALSO quasi perfetto: ci sono poi profili creati ad hoc con foto, post e interazioni da parte di altri profili falsi creati appositamente per rendere più vero possibile quell’account. In questo caso se non ve ne intendete molto chiedete a qualcuno di più esperto.


Perché esistono profili falsi?
Trovare una spiegazione a gesti non limpidi ed etici delle persone è affare arduo.
Purtroppo molti individui arrivano a creare identità fasulle per adescare persone, per sottrarre informazioni private, per abusare della fiducia altrui, per adescare vittime sessuali e anche per estorcere denaro o truffare gli altri.


Quindi, prima di accettare chiunque fra i vostri contatti fate attenzione.
Ho chiesto ai miei amici di facebook di prestare attenzione, sempre. A volte mi è stato risposto che la privacy non è poi così importante, ma a mio avviso se proprio non si desidera tutelare la nostra è necessario almeno tutelare quella di tutti. Accettando chiunque, inclusi profili troll, potreste rafforzarli e renderli ancora più difficili da individuare mettendo a rischio altre persone che per età, inesperienza o scarsa dimestichezza non sanno difendersi da opportunisti.


Al prossimo articolo!

Carmen

°°6/08/2021: Protesta Contro la Sagra del Cunigliolo Fritto°°

Cari e care followers, come vi avevo annunciato in un articolo pubblicato la scorsa settimana,
la 17^ edizione della sagra del coniglio fritto (che i sanminiatesi chiamano “cunigliolo”)
ha destato ancora una volta dissenso e sollevato polemiche da parte di chi negli animali tirati in ballo non vede della mera materia organica da saltare in padella.

Dopo l’invio di decine di email di protesta verso l’organizzazione della sagra e verso il sindaco Simone Giglioli (a quest’ultimo ho fatto recapitare una email con pec, senza ricevere risposta),
è stata organizzata una manifestazione autorizzata.

Nella locandina: un esempio di macellazione di conigli

L’idea di manifestare fisicamente sul luogo il proprio dissenso è giunta da Irene, una ragazza sensibile al tema del rispetto per la vita degli animali.

La protesta si terrà venerdì 6 Agosto dalle 19:00 alle 23:00 a San Miniato (PI) località La Serra in piazza Don Milani.

Gli obiettivi, scrive Irene, sono:

• sensibilizzare la collettività al valore della vita animale
• il dialogo diretto con i partecipanti alla sagra e indiretto tramite megafoni per ispirare una riflessione
• mostrare immagini della realtà all’interno dei macelli per una maggiore consapevolezza
• esprimere il nostro dissenso e dare voce alle vittime della sagra

Chiunque desiderasse partecipare può portare con sé:

•microfono con cassa
•megafoni
•cartelloni
•striscioni
•immagini ad effetto di conigli

Come per ogni manifestazione del proprio libero pensiero, le persone manifestanti sono pregate di mantenere un tono civile, rispettoso e di non cedere alle provocazioni.


Grazie a chi deciderà di partecipare alla manifestazione per sensibilizzare coloro che pagano per mangiare conigli e per richiedere al sindaco e agli organizzatori degli eventi più etici e rispettosi.


Carmen

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