Archivi Blog

°°[Pisa] No alle Carrozze coi Cavalli: Manifestazione in Piazza Arcivescovado°°


Come preannunciato sul mio blog da settimane, ieri mattina – domenica 26 giugno 2022 – si è tenuta a Pisa la manifestazione contro l’uso dei cavalli per trainare carrozze turistiche regolarmente autorizzata dalla Questura. Circa quaranta persone, adulti ma anche alcuni bambini muniti di cartelli scritti a mano, hanno preso parte all’evento durato due ore in piazza Arcivescovado, a pochissimi passi da Piazza dei Miracoli dove solitamente sostano i vetturini in attesa dei clienti. Nonostante il sole rovente e l’aria afosa che si respirava in città.

Forse proprio per la presenza della manifestazione, delle circa 5 carrozze che vanta la città solo una si è presentata a “lavoro” assieme al cavallo. In difesa di quest’ultimo, e in difesa degli altri compagni cavalli usati ogni giorno per trainare un mezzo di trasporto pesante con a bordo esseri umani dalla scarsa empatia, ci siamo espressi al megafono, in più lingue.

È stata una manifestazione civile, con accenni filosofici, socio-culturali, psicologici e letterari volti a far riflettere le persone e a sensibilizzarle. Si è parlato di rispetto per ogni forma di vita, di libertà, di necessità di comprendere che gli animali non sono oggetti né beni di proprietà, e che l’essere umano davanti alle leggi della natura non è padrone di nessuna vita.
Sono stati solo due i momenti di tensione che si sono creati in piazza: alla vista di alcuni turisti intenti a richiedere di salire a bordo del mezzo trainato dal cavallo qualcuno ha mosso delle motivate critiche.

“Gli animali non sono nostri schiavi, vi invitiamo a visitare la città senza subordinazione animale, grazie”. Questo è stato lo slogan ripetuto in italiano, tedesco, spagnolo, inglese e francese mentre qualche turista applaudivano la nostra protesta. Turisti che abbiamo ringraziato per aver deciso di visitare i luoghi più suggestivi della città dalla torre pendente con altri mezzi più etici.

Sono stati poi espressi pensieri di libertà in inglese, tradotti da Rosa di IHP Italian Horse Protection, ma anche in lingua portoghese – grazie a Claudia Corsini di Animalisti Italiani, e per giunta in cinese, grazie al supporto di un ragazzo che si trovava a passare in piazza Arcivescovado rimanendo colpito dalla causa.

È poi intervenuta Ligeia Zauli, Psicologa lucchese, a parlare della mentalità dello schiavo e di come reagisce una mente assoggettata racchiusa in un corpo costretto a obbedire.

Dirette video, di cui una indirizzata al Sindaco Michele Conti e all’Assessore Bedini, sono state pubblicate sulla mia pagina, raccogliendo condivisioni e consensi.

Diretta video con Claudia Corsini
Intervento in cinese
Discorso di Carmen Luciano indirizzato al Sindaco

La manifestazione si è conclusa regolarmente alle 12.00.


Ringrazio chi è sceso in piazza con noi a manifestare, adult* e bambin*, cittadini, cittadine, persone e le associazioni Animalisti Italiani, Italian Horse Protection e A Code Unite.

Continueremo a lottare fino a quando questo servizio non verrà abolito, i cavalli affidati ad associazioni di recupero animali e i vetturini autorizzati a lavorare nel settore turistico con altri mezzi più etici.



__________________________________________________



Riflessioni
26.06.2022

Oggi a Pisa il sole era rovente e l’aria afosa. Questo è il risultato di 2 ore di manifestazione. Non è un problema se mi sono scottata, o se forse mi sentirò male. Con una crema apposita alla calendula e un po’ di riposo passa tutto. Ma non posso fare altro che pensare cosa vivono e sentono sul proprio manto ogni giorno quei cavalli, sotto il sole a trainare le carrozze, mentre chi paga per farsi portare in giro è riparato da un ombrellone.

Provo a immaginare cosa possa significare avere il corpo invaso da briglie, sentirsi legati e con la vista limitata, con la bocca bloccata da un morso di ferro, con altri ferri inchiodati agli zoccoli che entrano in contatto con l’asfalto bollente.

Una tortura medievale, se venisse così conciato un essere umano.

In natura i cavalli vivono in branco. Percorrono le distanze che vogliono percorrere e decidono autonomamente cosa fare, se mangiare o bere, se riposare o interagire fra di loro. Sono creature intelligenti, sensibili, con un universo interiore di vitale dolcezza.

Mi rammarica sapere che i loro meravigliosi corpi siano ridotti a mezzi di trasporto, a durare fatica.

Mi rattrista sapere che ci siano persone così poco sensibili da vedere nella loro esistenza un motivo di lucro.

Mi sconforta assistere a scene di turisti egoisti che mettono il proprio corpo letteralmente sulla povera schiena del cavallo di turno, dando manforte alla loro subordinazione.

Mi fa rabbrividire che tutto questo sia ancora legale, permesso dalle istituzioni, perché ai miei occhi non è nient’altro che SCHIAVITÙ.

Perdonateci cavalli.

Perdonate le nostre anime dannate e devote al potere e ai soldi. Perdonateci per essere stati la peggiore specie con la quale potevate coesistere su questo pianeta.

Come ho detto oggi al megafono, non vi meritiamo. Non meritiamo di essere circondati da meraviglie come voi, perché ciascuna forma di vita ha ben presto subito violenza, imposizioni, morte.

Nella drammaticità di realizzare di quanto male siamo capaci, uno spiraglio di luce mi fa andare avanti in questo tunnel.

Noi esseri umani non siamo solo questo.

Non rimarremo imbrigliati per sempre nell’ingiusto stereotipo che vede la nostra specie in alto, con corona e scettro, e tutte le altre forme di vita schiacciate sotto.

Non durerà per sempre.

Libertà, per tutte le specie.




Carmen Luciano



°°[PISA] Quasi Travolta dalla Carrozza Turistica°°

Sabato 25 luglio 2020 a Pisa è successo un episodio allarmante che ha coinvolto un animale e delle persone.
Un cavallo, uno di quelli impiegati per trainare le carrozze turistiche ancora presenti nella città nonostante le migliaia di firme raccolte per dire basta a questa usanza, si è sottratto al controllo del “padrone” trascinando il mezzo per qualche centinaio di metri.

Stando a quanto riportato dal notiziario online QuiNews Pisa la carrozza sarebbe andata a urtare contro delle protezioni.
Le cose, però, sarebbero andate un tantino diversamente.

Lo racconta Alice B., una ragazza rimasta scossa da quanto successo nel pomeriggio di ieri e che ha fotografato a mani tremanti la scena.
Era seduta a un tavolino in compagnia di un’amica quando è stata quasi travolta dal mezzo trainato dal cavallo.

Foto di Alice B. dell’accaduto, condivisa sul suo profilo Instagram



Alice ha deciso di scrivermi dopo aver saputo che da qualche anno ho avviato la raccolta firme per l’abolizione delle carrozze turistiche nella città di Pisa.

Ciao, ho visto la tua petizione su change.org e vorrei ringraziarti. Ieri ero seduta su una sedia che è stata scaraventata dal cavallo imbizzarrito, ho appena fatto in tempo ad alzarmi e, come tanti che erano lì, ho preso una paura folle. Non so per quale congiunzione astrale nessuno si sia fatto male. Spero davvero che questo incidente (fortunatamente senza conseguenze) sia la goccia che fa traboccare il vaso e faccia terminare queste barbarie.
Ci sono tanti modi per visitare una città e sfruttare i cavalli per puro scopo economico credo sia davvero un’usanza barbara. Ne sono sempre stata contraria.

Spero davvero che si smuova qualcosa, ma quando in mezzo ci sono gli interessi è sempre complicato. Io ero a Pisa per visitare la città e dopo questo evento parlando con la signora del negozietto a fianco quel bar era della mia stessa idea e da quello che mi diceva molti gestori di quei locali in centro non sono favorevoli a questa tradizione.

Ho sentito parlare la polizia municipale con il signore che ha fermato il cavallo: dicevano che l’animale fosse intento a mangiare e all’improvviso si è imbizzarrito.
Sono rimasta sconvolta anche io dal fatto che la notizia non sia stata quasi riportata. Speriamo si smuova qualcosa. Grazie per quello che fai
Condividerò subito la tua petizione con le persone che conosco. Grazie ancora per averla creata.


Rinnovo dunque il mio appello rivolto al Comune di Pisa, ai cittadini/alle cittadine e a tutte le persone interessate al caso delle carrozze trainate dai cavalli: cosa stiamo aspettando? Si sta attendendo forse un episodio ancor più spiacevole e negativo da portare a un cambiamento radicale?
Non è forse già questo un campanello d’allarme ben preciso?

Dal punto di vista etico, i cavalli sono esseri senzienti che non meritano di passare le proprie giornate legati ai dei mezzi per trascinare per la città turisti oziosi e insensibili col fine di arricchirne i titolari.

Dal punto di vista sociale è una sconfitta sapere che una bella città, tranquilla e ricca di storia come Pisa, abbia ancora questa “opzione” turistica retrograda e specista.

Dal punto di vista politico, è giunto il momento che il Comune ascolti la maggioranza della cittadinanza, ossia coloro che hanno espresso dissenso verso tale impiego degli animali.


Assieme ad altri attivisti e ad altre attiviste per il riconoscimento dei diritti animali continuerò a portare avanti questo impegno fino a quando i giri turistici in carrozza con cavalli assoggettati alla specie umana non avranno fine.

Carmen Luciano


Se non lo hai ancora fatto, firma la petizione e falla firmare ad amici e parenti. Clicca QUI.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: