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°°[PISA] Carrozze Trainate dai Cavalli – Superate 5000 Firme per Chiederne lo Stop°°

Le carrozze ad uso turistico trainate dai cavalli sono una triste realtà che accomuna Pisa a poche altre città italiane. Dal punto di vista morale ed etico è inconcepibile sapere degli animali costretti a seguire i ritmi degli umani per mero business.
Si parla appunto di esseri viventi portati in piazza, fra le strade, e costretti a muovere con il proprio corpo un mezzo di spostamento messo a disposizione di coloro che visitano la città e che al posto di scoprirla a piedi preferiscono farlo facendosi trasportare. Paraocchi, spesso e volentieri para orecchie, briglie, morso di ferro alla bocca e l’immancabile frusta del fantino sono il corredo di questa che può essere vista come una forma di schiavitù specista.

In opposizione a tale servizio per i turisti è stata lanciata tempo fa una petizione sul sito Change.org. La petizione ha raggiunto e superato le 5.000 firme.

 

carrozze pisa 1.jpg

E’ giunto il momento che il Comune di Pisa ascolti coloro che hanno firmato. E’ giunto il momento che questa città abbracci un nuovo modo di intendere la vita animale. E’ arrivato il momento di cambiare, di crescere, di iniziare a rispettare gli animali.

I cavalli non sono mezzi di trasporto. Sono esseri senzienti, e così come nessuno di noi vorrebbe essere obbligato a compiere qualcosa senza il proprio consenso, dobbiamo realizzare che essi non sono in dovere di adempiere a compiti che gli imponiamo.

Cosa vogliamo per i cavalli?
La libertà. Che vengano dati in affido a strutture o associazioni che ne garantiscano la tranquillità psicofisica e il meritato riposo.

Cosa vogliamo per i vetturini?
Alcuni di loro hanno espresso il desiderio di vedere la propria licenza trasformarsi in quella da taxi-driver. Nulla di impossibile, se lo si vuole.

Cosa vogliamo per la città di Pisa?
Proposte etiche per i cittadini e per i turisti: sì ai mezzi ecologici, no all’uso di animali sfruttati.

Inviamo allora tutti una mail indirizzata a Filippo Bedini, delegato Politiche per l’ambiente, vigilanza e cura ambientale urbana partecipata e Protezione e benessere degli animali.

“Gentile Sig. Bedini,
invio questa email a Lei indirizzata per unirmi alla richiesta di stop delle carrozze trainate da cavalli. Siamo oltre 5.200 cittadini, turisti, persone sensibili ad aver firmato la petizione avviata su Change.org. Desideriamo che il Comune ascolti la nostra richiesta e Pisa diventi una città civile nei confronti degli animali. Ad oggi è ancora attivo questo servizio che non può più essere moralmente accettato: i cavalli sono esseri senzienti e non mezzi di trasporto. Urge un cambiamento radicale. Chiediamo a gran voce che le carrozze vengano sostituite con offerte turistiche al passo coi tempi che non coinvolgano più le altre specie. Desideriamo inoltre che si tenga conto del lavoro dei vetturini e che essi vengano tutelati lavorativamente mediante altri incarichi e/o mansioni. Per quanto riguarda i cavalli attualmente usati, che siano affidati a strutture che ne garantiscano la serena vita naturale lontano da obblighi e costrizioni.

In attesa di un suo gentile riscontro, porgo distinti saluti”

Nome, Cognome, Città.

Email da inviare a:
f.bedini@comune.pisa.it, comune.pisa@postacert.toscana.it, info@comune.pisa.it,
con oggetto: STOP ALLE CARROZZE TRAINATE DAI CAVALLI A PISA

Grazie a chi prenderà parte a questa iniziativa.

Carmen.

     

    °°[Pisa] Due Vetturini Confessano: “Pronti ad Abbandonare Carrozze e Cavalli se il Comune modifica le nostre Licenze”°°

    Qualche mese fa, sul sito Change.org, ho dato inizio ad una raccolta firme per richiedere al Comune di Pisa di abolire le carrozze trainate dai cavalli.
    La petizione in poche settimane ha raggiunto 3.474 adesioni da tutta Italia.
    La richiesta di bandire il servizio per nulla etico dedicato ai turisti poco sensibili ai diritti animali è stata sostenuta anche da molte persone straniere che hanno lasciato i loro commenti di dissenso.

    cavalli Pisa

    Nonostante dal Sindaco non sia pervenuta ancora nessuna risposta, vi informo con molto piacere che invece sono stata contattata da due vetturini pisani.
    Risalendo, credo, al nome sul social network Facebook mi hanno contattata attraverso messaggio privato per dirmi che avrebbero trovato una soluzione “capace di accontentare tutti”.

    I vetturini, i cui nomi non verranno fatti per tutela della privacy e per evitare ripercussioni o astio da parte di altri colleghi pisani, sarebbero pronti ad abbandonare le carrozze e i rispettivi cavalli se il Comune di Pisa concedesse loro il cambio delle licenze: da vetturini a tassisti.

    Sappiamo bene tutti che ottenere la licenza per guidare un taxi ha dei costi e delle prassi lunghe, tuttavia credo che il Comune possa trovare il modo di accontentare questi due professionisti: con un solo gesto dimostrerebbe la capacità di rispondere positivamente alle richieste dei cittadini che hanno firmato la petizione e renderebbe noto a tutti l’interesse nei confronti degli animali sfruttati come forza motrice per le carrozze.
    Se Pisa sostituisse le licenze ai vetturini, diventerebbe una città modello per tante altre dove ancora è in voga la schiavitù di questi equidi.

    cavalli pisa 2

    << Ho già provato a fare domanda al Comune l’anno scorso, ma non è stata nemmeno presa in considerazione >> mi ha scritto uno dei due vetturini.
    << Quest’anno riproverò a fare la domanda visto che a Pisa i taxi mancano >> ha aggiunto. << Sono convinto/a che non mi degneranno nemmeno di una risposta ma provo lo stesso. Pensavo che magari con l’aiuto di qualche associazione animalista la soluzione si può trovare. A Roma i vetturini sono stati aiutati dagli avvocati dell’Ente Nazionale Protezione Animali per il cambio della licenza>>.

    Ho espresso la mia solidarietà e vicinanza ai vetturini che mi hanno scritto, informandoli che avrei fatto di tutto per attivarmi affinché questo desiderio del tutto legittimo venga concretizzato. Il mio impegno, ad una condizione: che i cavalli vengano ceduti a centri di recupero per ex animali da reddito. In Toscana abbiamo due bellissime realtà come Ippoasi e Italian Horse Protection.

    << Certo, sarei felice se i cavalli vivessero liberi >> ha risposto alla mia proposta il vetturino. << Mantenere la mia famiglia resta la mia priorità, quindi una valida alternativa (al cavallo, n.d.r) è indispensabile >>.

    Mi auguro che il Sindaco Marco Filippeschi unitamente al Comune di Pisa accolga la richiesta dei vetturini per effettuare a titolo gratuito in nome della morale e dell’etica il cambio delle licenze.
    Inoltre, mi auguro che ottenuto il cambio, questa novità possa influenzare positivamente gli altri vetturini accompagnandoli nel comprendere che i cavalli non sono mezzi da traino né di trasporto, e che la negazione della libertà di un individuo non può stare alla base di nessun tipo di “lavoro”.

    Vi invito pertanto a continuare a firmare la petizione (cliccando QUI) e ad inviare una mail al Comune di Pisa per dare voce ai due vetturini interessati a cambiare modo di svolgere la propria professione.

    Mail tipo:

    Gentile Sindaco,
    Gentile Comune di Pisa,
    ho appreso attraverso un articolo che alcuni dei vetturini (attualmente alla guida di carrozze con cavalli da traino per fini turistici) sono interessati a cambiare le loro licenze per motivi etici. Invio questa mail per esprimere la mia solidarietà nei confronti di questi professionisti e per invitare il Comune ad accogliere la loro richiesta di cambio licenza da vetturino a tassista. Credo fermamente che l’impiego dei cavalli debba essere abolito in una città tanto all’avanguardia come quella di Pisa. Vi invito dunque a dimostrare di avere a cuore la vita e il rispetto per questi animali rispondendo positivamente alla petizione avviata su change.org (https://www.change.org/p/comune-di-pisa-stop-allo-sfruttamento-dei-cavalli-a-pisa). Se Pisa concedesse il cambio di licenza ai vetturini che ne fanno richiesta, togliendo dal peso delle fatiche e dalle intemperie i cavalli, sarebbe una bellissima pubblicità positiva per il paese, nonché esempio da seguire.
    Rimango in attesa di un vostro riscontro.

    Saluti,
    Nome, Cognome, Città

    Da inviare a:
    p.ghezzi@comune.pisa.it, m.chiofalo@comune.pisa.it,
    assessorato.cultura@comune.pisa.it, assessoreforte@gmail.com,
    a.serfogli@comune.pisa.it, urp@comune.pisa.it

    Da inviare anche qui: Servizio Segnalazioni Comune di Pisa

    Grazie a tutti coloro che daranno il loro contributo!

    – Carmen

     

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