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°° In Continua Crescita il Numero di Vegani in Italia °°

Buone notizie per le altre specie animali presenti sul pianeta e che ancora oggi sono vittime della crudeltà umana: il numero di persone che non si alimentano più dei loro resti, che non indossano le loro pelli e che non vivono a discapito della loro vita è in continuo aumento.
Secondo l’Eurispes ( Istituto privato di Studi Politici, Economici e Sociali attivo dal 1982 ) i vegani e vegetariani in Italia sarebbero l’8% della popolazione totale.

Sempre Eurispes ha reso noto che il 46,7% delle persone diventate vegetariane o vegane lo ha fatto per motivi di salute e per trovare quindi benessere fisico e interiore.
La percentuale di veg diventati tali per motivi etici e per amore degli animali sarebbe invece pari al 30% . 
Seguono poi in terzo e quarto posto la motivazione ambientalista e quella di tipo religiosa.
Questi sono i dati registrati studiando l’anno 2015 che si è concluso da un mese e mezzo.

Che i vegani siano sempre di più , oltre grazie ai sondaggi Eurispes ( ai quali però non sono mai riuscita a prendere parte ) lo si realizza anche attraverso dati di fatto più evidenti , concreti ed immediati: i supermercati ampliano di anno in anno la gamma di prodotti e alimenti vegetali messi in vendita ed esposti sugli scaffali; I ristoranti offrono quasi tutti opzioni vegan aggiungendo portate nuove o “veganizzandone” altre già presenti nel menù; I produttori di alimenti iniziano ad inserire sulle confezioni il simbolo della V verde col girasole, che sta appunto per Vegan.

cuddles

Nonostante per circa la metà dei vegani il cambiamento sarebbe giunto per motivi di salute e/o di benessere fisico, non sono assolutamente pochi coloro che decidono di non mangiare più carne, pesce e derivati animali per rispetto di queste creature, vittime da sempre di violenza e abusi che il genere umano continua a compiere senza sosta e senza fermarsi a riflettere.

La sensibilità e l’amore per gli animali sono due temi sempre più importanti nella nostra società e questo è qualcosa di molto positivo.
Secondo Gandhi, il livello di civiltà di una nazione si misurerebbe da come essa tratta gli animali.
In Italia, nonostante alcuni casi eclatanti di cattiveria compiuta da stolti e qualche tradizione da abolire al più presto, la popolazione vegano-animalista sta cercando in tutti i modi di apportare modifiche alla forma mentis comune mostrando come si può esistere senza ledere il prossimo. L’anno 2016 già si è aperto con decine di manifestazioni animaliste organizzate in tutto lo Stato per tutelare i diritti degli animali.

L’Italia dunque, almeno in questo ambito, sta dando i suoi frutti.

Anche nel resto del mondo la situazione sta cambiando: negli Stati Uniti d’America il veganismo si sta diffondendo soprattutto tra i giovani che oltre a voler tutelare gli animali vogliono dare alla loro salute una seconda opportunità ( il tasso di obesità in America è altissimo, n.d.r ).

Per il momento la culla del veganismo rimane indiscutibilmente l’India, dove da millenni religioni e filosofie di vita occidentali , professate da Guru carismatici e sensibili ( Gandhi e Yogananda sono solo due esempi ), hanno abbracciato la scelta della non-violenza e dunque un’alimentazione che non si basa sulla morte di altre vite.

Sono sicura che questo 8% di popolazione molto presto diventerà un 10, un 20, un 30 fino ad arrivare al cuore di ciascuno di noi.
Solo allora potremo definirci sul serio umani.



°° Alimentazione Vegan : Fa Dimagrire o Ingrassare ?

Ci sono falsi miti sull’alimentazione a base 100% vegetale che la indicherebbero come regime alimentare “severo” per dimagrire. Ancora oggi purtroppo si associa al veganismo solo e prevalentemente la caratteristica della perdita di peso e del dimagrimento in generale perchè si pensa che la varietà di alimenti da poter mangiare si dimezzi o addirittura diventi quasi inesistente.
Ci sono però anche altre voci di corridoio ben diverse, spesso mosse da chi ha provato a diventare vegetariano, che vedrebbero nell’alimentazione veg la causa di un aumento di peso.

Chiariamo allora la confusione che spesso si va a generare:
Essere vegan fa dimagrire o ingrassare?

La risposta che posso darvi , da persona con alle spalle 13 anni di alimentazione veg e quindi con un bel po di esperienza, è che.. DIPENDE!

Il nostro aspetto esteriore, i kg di peso e la linea che abbiamo dipendono da come ci alimentiamo e sicuramente da quanto ci alimentiamo, ma non solo!
Ci sono altri a fattori da non sottovalutare, come quello della forma fisica ereditaria, dell’attività fisica che svolgiamo, della velocità di digestione del nostro stomaco, dallo stress ecc.

Credere che una volta diventati vegani si possa mangiare senza contenimento non andando in contro ad un aumento di peso “solo perchè sono solo vegetali” è pura follia. Una bella illusione! 🙂
Come lo è anche pensare che lieviteremo a causa degli alimenti di cui saranno composti i nostri nuovi piatti.

Ciò che è  sicuramente vero è che frutta, verdura, cereali, legumi e semi se ben bilanciati e mixati tra loro possono aiutare un organismo in sovrappeso a ritrovare il proprio equilibrio, ma ovviamente questo equilibrio è dovuto dalla quantità di alimento che prepariamo e mangiamo , dal nostro metabolismo e dal movimento che facciamo.
Ciò che è importante ricordare è che ciascuno di noi in base alla vita che conduce, all’età e al sesso ha un fabbisogno energetico diverso da quello altrui.

Il mio per esempio , da ragazza di 25 anni alta 1.73 cm circa, sempre in movimento per il lavoro, è pari a 1450 kcal.
Se anche alimentandomi in modo vegan sforassi questo tetto massimo di calorie di centinaia di unità in più, ogni giorno, sicuramente mi ritroverei nel giro di qualche mese ad avere uno o più chili in eccesso.
E non nascondo che è capitato proprio questo qualche annetto fa 😀 .
Per fortuna poi sono tornata sulla retta via.
Peserei invece sicuramente meno se diminuissi le chilo-calorie introdotte, ma questo andrebbe a discapito anche del mio benessere fisico perchè il nostro organismo ha bisogno di determinate calorie per il suo corretto funzionamento.

Ciò che ho notato sulla mia pelle ( o sul mio girovita? 😀 ) però è che l’alimentazione vegan permette di mantenere un peso costante durante gli anni di vita. 
A 19 anni pesavo 59 kg ( solita altezza: 1.73 circa ), adesso a distanza di 7 anni il peso  è di 62-63 kg.
Circa 4 kg in 7 anni dal passaggio da teenager a quasi trentenne credo proprio siano giusti.

Com’è che allora c’è chi da vegetariano ha messo su qualche chiletto?
Temo purtroppo che l’aumento di peso in questo caso sia dovuto al mangiare in modo spropositato latticini e prodotti caseari. Soprattutto chi è vegetariano crede erroneamente che per sostituire la carne ci sia il bisogno di mangiare almeno i formaggi: sbagliatissimo.
Gli alimenti ricchi di grassi non portano benefici all’organismo. E poi in quel caso non sono nemmeno etici.
Per i vegani stessa cosa: il peso aumenta se ci si alimenta troppo, e può accadere eccome se si abbonda con le quantità.

Se siete interessati allora all’alimentazione vegan per ritrovare la giusta linea fisica ricordatevi che dipende da voi!
Se avete paura invece di ingrassare una volta diventati vegani ricordatevi che dipende da voi lo stesso 😀 !


 


°° Buoni Motivi Per Preparare Succhi di Frutta Fatti in Casa °°

Una delle cose più buone che si possa assaggiare è sicuramente il succo di frutta.
Che sia a colazione o a merenda, è sempre piacevole accompagnare uno spuntino veloce con una bevanda dolce dal sapore del frutto che preferiamo.
La frutta contiene vitamine e sali minerali in grado di farci stare meglio e di sentirci più energici, quindi oltre al piacere per le papille gustative c’è anche il fattore del benessere fisico.
Di succhi di frutta in una famiglia se ne consumano molti e spesso si preferisce per l’acquisto di quelli già pronti.

In vendita nei supermercati infatti troviamo reparti interi pieni di bottigliette di vetro, brick o cartoni tetrapack che ne contengono di ogni tipologia e gusto.
Tutto questo può sembrare apparentemente un bel vantaggio per potersi gustare una bevanda quando vogliamo senza doverla preparare in prima persona, ma se riflettiamo bene non sempre ciò che è già pronto porta vantaggi.

Se la praticità è una caratteristica positiva dei succhi preconfezionati, ci sono però anche dettagli da non sottovalutare che possono tranquillamente essere motivazioni per evitarne l’acquisto :

  • La maggior parte dei succhi di frutta in commercio contengono solitamente poca percentuale di frutta ( 40 % – 50% ).
  • Nei succhi di frutta è presente molto zucchero aggiunto, che unito agli altri zuccheri presenti in merendine e alimenti già pronti può comportare iperattività e disturbo dell’attenzione soprattutto nei bambini.
  • La frutta utilizzata per la loro realizzazione non possiamo sapere da dove proviene, dove è stata coltivata e quale sia sul serio il metodo di coltivazione scelto dall’agricoltore.
  • Un prodotto preconfezionato per durare nel tempo dentro un contenitore ha bisogno di conservati: naturali o chimici che siano, i conservanti vanno comunque a finire nel nostro organismo.
  • Acquistare succhi di frutta già pronti vuol dire sostenere la produzione di rifiuti.

Un’altra motivazione valida per evitare di acquistare i succhi commerciali sta nella presunta scarsa qualità della frutta utilizzata per la loro realizzazione.
Persone che lavorano nel settore della vendita e lavorazione di frutta mi hanno confessato che solo quella più scadente e addirittura non proprio buona finirebbe nelle bevande.
La conferma di quanto mi è stato detto è arrivata poi durante il corso di HACCP che ho frequentato qualche tempo fa: stando al racconto della docente i succhi di frutta preconfezionati sarebbero le bevande meno salubri di tutte.
<< La frutta di scarto viene tenuta nei piazzali anche per giorni. Poi passa un braccio meccanico che la raccoglie tutta per inserirla nei macchinari che la trasformeranno in succhi. Talvolta può capitare che ci siano degli animaletti che finiscono nel cumulo di frutta, dal momento che ne vengono attratti. Toglierli sarebbe impossibile, quindi tutto va a finire nel “pentolone”. Tanto… la temperatura è talmente alta della pastorizzazione che poi contenuto diventa una cosa sola >> .
Quasi stentavo a credere ciò che mi stavano dicendo.

Per avere un prodotto sano, fresco, qualitativamente accettabile e soprattutto che non contenga zuccheri raffinati la soluzione è quella di preparare succhi in casa.
So che può essere un’incombenza per chi non ha molto tempo a disposizione, ma la nostra salute dovrebbe venire sempre prima di ogni cosa, e dovremmo ricordarci di inserire nel nostro organismo solo ciò che ci fa bene.

Ci sono tanti libri cartacei e in e-book che spiegano passo dopo passo come preparare in casa succhi di frutta ma anche frullati di verdure.
Uno di questi, che vi consiglio, è ” Estratti di Frutta e Verdura per Le 4 Stagioni ” scritto da Marco Dalboni e pubblicato da Macro Edizioni nel 2015.
Nelle 96 pagine del libro sono contenute ben 100 ricette per preparare drink naturali utilizzando frutta e verdura in base alla stagione.
I succhi proposti e raffigurati nelle foto sono veramente invitanti.

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Perchè optare per la stagionalità degli ingredienti?
Perchè la natura segue i suoi ritmi e ogni mese le piante ci offrono alimenti preziosi che possono aiutarci a stare meglio.
Un esempio? Nei periodi freddi spuntano le arance: se mangiate, esse apportano al nostro organismo tanta vitamina C che ci aiuta a superare meglio l’inverno.
Altro esempio: in estate è possibile trovare cocomeri e angurie. Anche questo non è un caso. Entrambi contengono molta acqua e zuccheri in grado di darci energia nel periodo più caldo dell’anno in cui abbiamo bisogno di maggiore idratazione.

Il negozio online IlGiardinoDeiLibri ( affidabilissimo e-commerce dove si possono trovare migliaia di articoli per il benessere fisico e mentale) , oltre allo sconto del -15% sul libro offre a tutti la possibilità di scaricarne gratuitamente un’anteprima cliccando qui ! 🙂


Non appena avrò modo di dedicarmi anch’io alla realizzazione degli estratti vi mostrerò i risultati 🙂

– Carmen.

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