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°°[Firenze] Cena Senza Proteine Animali alla Mensa Universitaria Caponnetto°°

Care lettrici e cari lettori,
nonostante oggi, mercoledì 20 settembre 2023, sia stata una giornata di lutto per il mondo animalista e per l’Italia sensibile a causa del massacro di animali innocenti avvenuto al Rifugio Cuori Liberi di Pavia, raccolgo il morale a terra e vi informo di una notizia che scalda il cuore.
Con me è successo, e spero accadrà anche a voi perché è necessario rimanere lucidi e centrati sul nostro obiettivo di liberazione animale.

Stasera il Ristorante Universitario Caponnetto di Firenze proporrà una cena interamente vegetale e priva di proteine animali. L’iniziativa è stata promossa da DSU Toscana in collaborazione con l’Università degli Studi di FirenzeGreen Office e con l’associazione MenoPerPiù.

Sulla pagina ufficiale del Diritto allo Studio Universitario è comparso un post dedicato: “menu di stasera, niente proteine animali”, con illustrati i benefici in termini di ecologia della cena a base vegetale che proporrà la mensa:
• 126 mila litri di acqua risparmiati
• Emissioni di gas serra ridotte al minimo
• 34% di consumo idrico in meno
• 62% di emissioni di CO2 in meno


Una bellissima iniziativa che significherà soprattutto l’aver risparmiato la vita a tantissimi animali.
Vi invito a commentare sulla pagina Facebook per esprimere gratitudine 🙂

Complimenti a DSU Toscana (di cui già ho parlato in svariati articoli della sua svolta vegan friendly), all’Università di Firenze Green Office e all’associazione MenoPerPiù per questa cena interamente vegetale che stasera verrà proposta a studentesse e studenti.
Spero che gli appuntamenti etici a tavola diventino sempre più frequenti.


Carmen Luciano

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Leggi anche:

DSU Toscana: Ricettario Veg per Studentesse e Studenti
DSU Toscana: introdotto il Lievito Alimentare in Scaglie nella Mensa Martiri

Alcune foto dei piatti vegetali dei Ristoranti Universitari della Toscana

°°19/09/2023: 21 anni senza animali nel piatto°°

Care lettrici e cari lettori,
oggi è per me una data molto importante.
Ogni 19 settembre infatti segna l’aggiunta di un nuovo anno vissuto senza sostenere lo sfruttamento degli animali.

Esattamente 21 anni fa diventavo vegetariana. Era il 19 settembre 2002.
Avevo 12 anni, ed erano i primi giorni di scuola della classe seconda media.

Collego a questo cambiamento esistenziale uno fra i periodi più belli della mia vita:
dopo anni passati a fare resistenza nel mangiare carne e pesce, riuscii a conquistare la mia libertà alimentare grazie alla comprensione e alla flessibilità mentale di mia madre (altre madri non lo avrebbero mai permesso e ho conosciuto persone ostacolate fino alla maggiore età) e grazie alle informazioni sull’alimentazione che ho ricevuto da Ilaria Marucelli del Settore Educazione LAV.

La scintilla che innescò il fuoco catartico del cambiamento fu proprio un volantino sulla macellazione degli animali della LAV, trovato per caso buttato a terra a scuola.

estate 2002



Che energia che avevo.
Ero determinata, volevo cambiare il mondo, volevo far aprire occhi e cuore agli adulti che mi circondavano riguardo alle ingiustizie che vivevano gli animali: se avevo smesso di mangiarli io, che ero una ragazzina, chiunque poteva riuscirci!

Di casa in casa raccoglievo firme contro il maltrattamento degli animali delle campagne LAV.
Diffondevo volantini, quando c’era da salvare animali o da difenderli mi attivavo subito.
Avevo grandi progetti per il futuro, e oggi ripensando a com’ero da ragazzina provo una sorta di tenerezza materna. Mi rendo conto che la mia evoluzione etica non era per niente scontata, soprattutto per essere emersa da un contesto familiare in cui gli animali si sono sempre visti come esseri da mangiare, e soprattutto per aver resistito a tentativi di farmi smettere di credere nei miei ideali.

Ero una bambina sensibile con un’innata empatia.
Ancor prima di diventare vegetariana nascondevo i coltelli in cucina quando mia nonna voleva ammazzare una gallina. Quando arrivava quel nefasto giorno sapeva che avrei fatto resistenza.
Adoravo osservare gli animali che vivevano liberi attorno a me nell’ambiente di campagna in cui sono cresciuta: osservavo le farfalle e il loro volo, le coccinelle, le formiche che collaboravano tra loro e ogni forma di vita che si muoveva sotto ai miei occhi curiosi.
Ne contemplavo la bellezza, le loro caratteristiche uniche.

Diventare vegetariana è stato come riappropriarmi di una parte di me che la cultura e la società mi avevano negato. È stato il primo passo importante, che mi ha portata poi nel 2011 (21enne) ad abbracciare l’alimentazione totalmente vegetale. Quanto avrei desiderato nascere già così e non introdurre mai nel mio organismo sofferenza e morte. Non ho avuto questa possibilità, ma la avranno le nuove vite che accoglierò.

In questi 21 anni non ho mai fatto passi indietro tradendo i miei ideali e in soprattutto gli animali. Sinceramente non so come si possa compiere gesti simili: nel rispetto per la vita delle altre creature non si può scendere a compromessi.

Ciò che mi rende davvero felice è sapere di quante cose ho fatto in questi oltre due decenni di vita.
Articoli, blog, manifestazioni, attivismo, eventi vegan di raccolta fondi per associazioni e rifugi..
Sono stati ventuno anni intensi, ricchi di esperienze.

Festeggio questo mio compleanno veg intenta a lavorare su una tesi di laurea inerente al veganismo nell’800: non potete immaginare che adrenalina!!
Non vedo l’ora di discuterla, e di trasformarla in libro, perché sarò eco di pensieri sensibili concepiti due secoli fa..


Ringrazio enormemente tutte le persone che fanno parte della mia grande famiglia veg e animalista in tutto il mondo, il mio compagno Tony per la sensibilità che condivide con me e tutte/i voi che da anni seguite il mio blog condividendo battaglie, campagne di sensibilizzazione e difendendo gli animali assieme a me.


Ospite alla festa dei 40 anni LAV a Roma

°°[S. Romano/Montopoli] Protesta Contro la 42^ Festa del Cacciatore°°

Care lettrici e cari lettori, vi informo di un nuovo appuntamento per difendere attivamente in piazza gli animali vittime della prevaricazione umana e dello specismo.

Domenica 1 Ottobre 2023 a San Romano, nel comune di Montopoli in Val d’Arno (Pi), dopo svariato tempo torna un evento di cui nessuna persona rispettosa delle altre creature aveva sentito la mancanza: la 42^ “Festa del Cacciatore“.

In occasione di questa festa abbiamo organizzato una protesta autorizzata per esternare pubblicamente il nostro dissenso non solo verso la caccia (durante l’evento saranno venduti oggetti utili a cacciare i poveri animali), ma anche verso la mercificazione degli animali che saranno venduti e comprati nella ‘mostra mercato’ di quelli ‘da cortile’ ed esotici.

Una vera vergogna che il Comune di Montopoli abbia patrocinato una festa simile.

la locandina che sta girando in rete

La protesta avrà luogo in Piazza della Costituzione (anche chiamata “dei platani” e “del mercato”) e avrà inizio alle 9.30 per poi concludere alle 12.00.
Alle 10.30 è previsto il saluto delle autorità comunali e il taglio del nastro: noi saremo in piazza a chiedere a quelle stesse autorità quando hanno intenzione di iniziare a dare il buon esempio, evitando di patrocinare feste dedicate a esseri armati che seminano morte e sofferenza nei boschi e nelle campagne.

COME ARRIVARE:
In auto → Uscita Fi-Pi-Li Montopoli Val D’Arno, e proseguire poi verso San Romano. È presente un ampio parcheggio in prossimità della stazione ferroviaria.
In treno → Fermata S. Romano/Montopoli/Santa Croce. Piazza della Costituzione è raggiungibile a piedi in 12 minuti (700 metri).

Vi aspettiamo!

Carmen Luciano
Fabrizia Morelli


Mail di protesta da inviare al Comune di Montopoli Val d’Arno (PI)

Testo tipo:

Gentile Comune di Montopoli Val d’Arno,
Gentile Sindaco Giovanni Capecchi,
ho appreso che domenica 1 ottobre 2023 a San Romano si terrà la “42^ festa del cacciatore”, un evento dedicato a persone che imbracciano armi per andare ad ammazzare animali nei boschi e nelle campagne. La stagione venatoria è da poco iniziata e già i quotidiani si stanno riempiendo di notizie di incidenti ai danni di privati cittadini colpiti da pallini mentre si godevano la natura e l’aria aperta: cosa c’è da rendere omaggio a una categoria sociale simile?
Trovo il gesto di patrocinare un evento simile, dove tra l’altro verranno venduti e commerciati anche animali vivi, qualcosa di veramente deplorevole.
Gli animali non sono merce. Esattamente come gli esseri umani, essi meritano di vivere una vita in libertà e di poter fare esperienza terrena senza subire violenze di alcun tipo.
È davvero triste che sia previsto un vostro saluto istituzionale e il taglio del nastro mentre nel mercato adibito verranno venduti degli animali dentro gabbie.
Dov’è il vostro buon esempio?
Con la presente email intendo esprimere tutta la mia solidarietà alle attiviste e agli attivisti che manifesteranno contro la caccia e la compravendita degli animali in questa specifica data.
Vi chiedo di non patrocinare più nessuna iniziativa dove individui di specie diversa dalla nostra sono schiavizzati e alla mercé del pubblico. La vita ha un valore inestimabile, e non un prezzo economico!

Saluti.

Nome, Cognome, Città

Da inviare a: b.zampoli@comune.montopoli.pi.it, info@comune.montopoli.pi.it


Hanno parlato di questo evento:

Il Cuoio in DirettaIn presidio per gli animali alla Festa del Cacciatore
GoNewsAnimalisti organizzano protesta contro la Festa del Cacciatore di San Romano
La Nazione Gli Animalisti protestano a San Romano: No alla festa del cacciatore

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