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°°[PISA] Resoconto Manifestazione No alle Carrozze Trainate dai Cavalli – 9.07.2023°°

Domenica 9 luglio 2023 in Piazza Arcivescovado davanti al meraviglioso scenario di Piazza dei Miracoli si è tenuta una nuova manifestazione contro l’uso dei cavalli come forza lavoro per trainare carrozze turistiche nella città.
La protesta, regolarmente autorizzata, ha visto la presenza di diverse associazioni animaliste unite per chiedere l’abolizione di questo servizio anacronistico.
Assenti invece i vetturini, che probabilmente hanno preferito cogliere l’occasione per passare una giornata al fresco invece di farsi portare in città da 8 dei 16 cavalli assoggettati alle proprie carrozze.

A Code Unite, Think Green • Live Vegan • Love Animals, Animalisti Italiani Regione Toscana e Lav Lucca, con il supporto di IHP Italian Horse Protection e di Fabrizia Morelli Consigliere Comunale M5S di Fucecchio, assieme a privati cittadini hanno voluto manifestare pubblico dissenso verso l’impiego di questi animali, costretti a trainare persone paganti, anche con il torrido caldo estivo.


Sono stati svariati gli interventi fatti al megafono nella piazza, rivolti a sensibilizzare la cittadinanza e le persone intente a visitare la città.

• Intervento di Claudia – Animalisti Italiani
• Intervento di Alice – A Code Unite
• Intervento di Ginevra – A Code Unite
• Intervento di Carmen – Think Green • Live Vegan • Love Animals
• Intervento poesia di Claudia – Animalisti Italiani
• Intervento di Patrizia – A Code Unite
• Intervento di Chiara – Lav Lucca
• Intervento sull’equitazione di Alice – A Code Unite
• Intervento diretto al Comune di Carmen – Think Green • Live Vegan • Love Animals

La protesta ha avuto riscontro positivo fra i turisti. Alcuni di loro hanno preso le difese dei cavalli lanciando messaggi antispecisti al megafono nella propria lingua madre, o facendosi filmare.

È possibile ascoltare i loro messaggi di tutela animale cliccando qui:

https://www.facebook.com/ThinkGreenLiveVeganLoveAnimalsOfficial/videos/253874144038144

La loro preziosa testimonianza si unisce dunque a quella di oltre 8.500 persone che hanno firmato la petizione indirizzata al Comune di Pisa e al Sindaco Michele Conti per chiedere la fine dell’impiego dei cavalli.

Quest’ultimi, verranno nuovamente contattati via email nella giornata odierna per il sollecito dell’apertura di un tavolo di lavoro fra Assessore all’Ambiente, associazioni animaliste e vetturini. Il fine è quello di trovare assieme un accordo capace di accogliere la richiesta della cittadinanza, garantire ai cavalli una vita di serena libertà e un lavoro etico – mediante riconversione delle licenze – ai proprietari delle carrozze.


Carmen Luciano


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Abbiamo raccolto 163 euro per l’acquisto di un nuovo megafono per manifestare e di altri accessori utili per la manifestazione prossima che si terrà il 23 settembre 2023 sempre a Pisa.
Non sono mancati gli insulti da parte di persone anti-vegan che vorrebbero farci passare come “elemosinatori”.
In risposta a queste critiche non costruttive, ho realizzato per il mio blog le presenti vignette ironiche.

Ironia a parte, ricordo ai non simpatizzanti dei diritti animali che il movimento animalista è fatto di persone che fanno rete e che uniscono le forze per raggiungere un obiettivo comune.


© Carmen Luciano
Riproduzione vietata

°°[Pisa] Cercasi Adozione del Cuore per Dragon°°


Dragon è un micio molto giovane, ha circa 8 mesi di età.
“Viveva” in un campo dove è rimasto ferito e dolorante chissà per quanto tempo, sicuramene non per un breve periodo.
Dragon è stato recuperato da volontarie di Pisa.
La zampa, non più recuperabile, è stata amputata.
Inoltre è stato sterilizzato e testato e risulta negativo sia a fiv che felv.
Si cerca adozione del cuore per lui ❤️
Qualcuno che lo accolga e gli dia il tempo di sciogliersi, ambientarsi e capire che si può fidare.
Qualcuno che abbia un cuore grande e pazienza.
Preferibilmente una famiglia senza bambini, dai quali è terrorizzato.
Adozione in appartamento o giardino in sicurezza.

Per informazioni e adozione contattare via messaggio
Sara 3470648227
Jenny 329 9614530

°°[ADRIA] Festa del Sacrificio: Pronta una Protesta Animalista°°

Care lettrici e cari lettori,
mi è giunta la segnalazione che fra pochissimi giorni ad Adria avrà inizio la rituale “Festa del Sacrificio”, una ‘festa’ dove non manca la presenza di vittime animali, portata avanti da fedeli della religione musulmana.



Devo essere sincera, non mi intendo molto e nello specifico delle religioni, perché sono fra le invenzioni umane dall’influsso effetto domino che meno catturano il mio interesse e ho preso le distanze anche da quella che mi era stata affibbiata, ma per comprendere meglio la segnalazione che mi è giunta ho dovuto informarmi sufficientemente di cosa si tratta.

Ogni anno verso il mese di luglio si celebra la festa chiamata Eid al-Adha per ricordare il montone ucciso da Abramo, suggerito da un angelo, al posto di suo figlio Isacco che intendeva immolare a Dio. Un fatto di sangue animale raccontato sia sulla Bibbia che sul Corano.
Per ricordare questo avvenimento in cui un dio pretendeva la morte di un essere umano e la cui ira è stata placata con l’uccisione di un animale, dunque, le famiglie uccidono a loro volta un animale.

Non potete immaginare la mia espressione facciale e il vortice di sentimenti negativi che si fanno spazio nel mio essere mentre mi occupo della stesura di questo articolo e vi fornisco tali informazioni.

Quando avrò più tempo a disposizione mi occuperò in modo più approfondito dell’antropocentrismo nelle religioni, dello specismo violento che esse portano avanti, della figura della vittima sacrificale e di tanti altri aspetti sui quali ho avuto modo di riflettere durante il mio percorso universitario che si è ormai concluso.

Per adesso, una sola e retorica domanda:
per quale motivo, se un tale Abramo ha ucciso un montone, altri esseri umani che non sono Abramo millenni dopo devono ricordarlo facendo soffrire altri animali?

Questa è riprovevole violenza ai danni delle creature del mondo giustificata dalla religione.
Violenza che deve terminare anche in tutte le altre sue forme presenti nella società, che siano religiose, laiche, pagane, esoteriche.

In occasione della Festa del Sacrificio che si terrà ad Adria, a Rovigo, nei giorni 28,29 e 30 giugno, attivisti e attiviste del mondo animalista si sono attivati per protestare contro l’uccisione dei poveri animali eletti come vittime sacrificali.
Lo fa presente Gabriella Gibin, Presidente del Coordinamento Tutela Diritti Animali Provincia di Rovigo, che mi ha segnalato questo evento agghiacciante.

È previsto un presidio autorizzato tutti e tre i giorni, dalle ore 7 alle 16, in Via Squero 4 a Cavanella Po, nel comune di Adria, proprio davanti a uno dei più grandi mattatoi rituali.

Tutte le persone, di qualsiasi religione e credo, sono invitate a partecipare contro la mattanza di creature innocenti che avrà luogo in quei giorni nel silenzio collettivo della società “civile” in cui viviamo. Per partecipare potete contattare il numero 3342848835 per ricevere maggiori informazioni e coordinarvi.

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Chi, per distanza e impegni come me, non potesse partecipare può unirsi alla protesta email che ho organizzato per dare voce alle esistenze che verranno ingiustamente ammazzate.
Potete copiare il testo sottostante o scriverne uno di vostro pugno, mantenendo toni civili ed educati come sempre.


Email da inviare a: ambiente@comune.adria.ro.it, coreis@coreis.it

Gentile Comune di Adria,
Gentile Comunità Religiosa Islamica Italiana,
ho appreso che nei giorni 28, 29 e 30 a Cavanella Po (e in altri luoghi in Italia) si terrà la “Festa del Sacrificio” per ricordare un passo del Corano dove Abramo immolò un montone al posto del suo figlio primogenito. Scrivo la presente email per prendere le distanze morali e spirituali dall’uccisione rituale degli animali che avverrà proprio in occasione di questa ricorrenza.
La religione è un elemento peculiare che caratterizza la nostra specie, ed è giusto che ciascun individuo segua oppure no quella che più gli aggrada, ma gli animali non hanno una religione ed è ingiusto che soccombano in nome dei nostri culti.
Quale specie al mondo si arroga il diritto di negarci la vita perché deve sacrificarci a un dio?
Quale specie animale si crede superiore a noi tanto da voler decidere quando è il momento di toglierci dal mondo per banchettare sui nostri resti?
Nessuna. Nessuna creatura fra quelle che la natura ospita ha mai fatto pesare le proprie volontà sul nostro diritto a esistere.
Trovo sconcertante che ai giorni nostri si continui a fare deliberatamente del male a creature innocenti che dovrebbero avere tutto il diritto di vivere sulla terra lontano dai nostri sanguinari capricci.
Questa email è in segno di protesta pacifica e razionale contro la Festa del Sacrificio, e per invitarvi a riflettere su quanto sia necessario cambiare modus vivendi e agendi.
È il momento di dire basta alla violenza. È il momento di smettere di giustificare la fine imposta alle altre creature imbellettata dalla fede.
Nessun concetto astratto deve venire prima del rispetto per la vita, per il corpo concreto e che può provare dolore, paura e sofferenza come quello degli animali.
Le altre specie non ci appartengono, esistono al mondo per sé stesse. Non siamo padroni di nessuna vita su questo pianeta. Gli animali non hanno nessun dovere nei nostri confronti, e dovremmo smetterla subito e per una volta per tutte di approfittarci di loro.
Moltissime persone in Italia e nel mondo lo hanno giù fatto: abbracciare uno stile di vita che non arreca sofferenza e morte a esseri senzienti. È questa la cosa più importante, prima di qualsiasi altro rituale: proteggere la vita, rispettarla, lasciarla VIVERE.
Concludo questa email con un pensiero di William Ralph Inge, da Outspoken Essays: Second Series “The Idea of Progress”, datato 1922: abbiamo schiavizzato il resto della creazione animale e abbiamo trattato i nostri cugini di pelo e piume così male che senza ombra di dubbio, se loro dovessero formulare una religione, raffigurerebbero il diavolo con sembianze umane.

Saluti.
Nome, Cognome, Città


Ringrazio pubblicamente tutte le persone che si uniranno a questa protesta, a tutte quelle che saranno presenti a manifestare davanti al luogo di esecuzione e a Gabriella Gibin per tutto l’impegno che porta avanti in difesa degli animali.

Gabriella Gibin e la pecorella Giulia


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