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°° [ Ricette ] : Ciambelle Vegan Zuccherate °°

Oggi condivido con voi una ricetta tipica della Campania modificata e resa vegan da mia mamma:
sto parlando della ricetta delle zeppole!
Al Sud si chiamano così e sono le classiche ciambelle zuccherate che si preparano in casa durante il periodo natalizio o per la festa di San Giuseppe a Marzo.
Ovviamente ognuno può fare quando preferisce e quando ha voglia di mangiare qualcosa di dolce e buono 😀

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Ingredienti

• 500 g di farina 0 ( + altri 450 g )
• 2 patate lesse schiacciate
• 1 bicchiere ( capienza 110 ml circa ) pieno di latte di soia più un altro riempito per 3/4.
• 1 pizzico di sale
• 100 g di zucchero
• 100 g di margarina vegetale ( da far sciogliere )
• 1 arancio di medie dimensioni da grattarne la buccia e da spremere
• buccia di 1 limone grattugiato
• 1 pezzo di lievito di birra

Procedimento

Mettere 500g di farina in un contenitore ampio a forma di fontana con all’interno tutti gli ingredienti e impastare.
Man mano aggiungere la restante farina ( 450 g )
Finito di impastare formare con la pasta delle ciambelle e lasciarle lievitare per circa 5-6 ore su dei vassoi coprendo tutto con una tovaglia pulita.
Passate le ore di lievitazione, friggerle in olio di mais da entrambi i lati e zuccherare a piacere.

ciambella veganColgo l’occasione per ringraziare mamma per aver veganizzato la ricetta e vi auguro…
buon appetito!! 🙂


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°° Voglia Lounge : Un Nuovissimo Bar Vegano a Cervinara ( Av ) °°

Si chiama “ Voglia Lounge ” il bar di Cervinara ( Avellino ) che oggi vi presento.
Aperto nel mese di Luglio di quest’anno in Via Variante 68, il locale ha una caratteristica speciale :
è vegano !

In una regione come la Campania dove tra allevamenti e tradizioni culinarie dove gli ingredienti animali non mancano mai, questo bar segna una svolta positiva dal punto di vista alimentare e salutistico per i clienti che non solo possono gustare colazioni e snack leggeri, ma possono anche imparare a cucinare vegan grazie ai corsi di cucina che lo stesso locale organizza. Tutto questo portando benefici anche agli animali.

voglia lounge

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di parlare con il titolare, Pietro,per una breve intervista telefonica.

<< Ho aperto Voglia Lounge Bar dopo un anno di veganismo.
Ai clienti offriamo prodotti vegan per fare colazione, dal cornetto ai biscotti, e non mancano svariati tipi di latte vegetale : di soia, di avena ecc.
E’ capitato di sentirmi dire da chi è abituato ai croissant fatti con latte di mucca, uova e burro
” Cornetto Vegano? Quindi dentro non c’è niente? ” e poi vederli mangiare soddisfatti la pasta.
Manca la consapevolezza che ci si può alimentare in modo sano e naturale, ed è proprio questa che vorrei diffondere.

Da novembre infatti in collaborazione con Arianna Dall’Occo, Vegan Chef e volontaria Lav, Voglia Lounge offre la possibilità di partecipare a corsi di cucina vegana dove tutti possono imparare a cucinare con soli ingredienti vegetali.
L’idea è quella di creare un laboratorio per aiutare le persone anche dal punto di vista salutistico: l’alimentazione vegan offre molti benefici e purtroppo non tutti ne sono a conoscenza.
In molti iniziano a conoscere la presenza in vendita dei vari semi come quelli di lino, chia, bacche di goji, ma non tutti ne sanno le proprietà nutrizionali e benefiche per l’organismo.
Presso i nostri corsi i partecipanti possono imparare come si consumano.
Abbiamo anche in vendita i germogliatori ..>>.

Qualche foto del corso.

corso di cucina corso di cucina3corso di cucina1

Per chi fosse interessato a partecipare a una delle lezioni o all’intero corso, ecco le date con gli appuntamenti con la cucina vegan presso Voglia Lounge Bar.

corso vegan
Per rimanere aggiornati con le iniziative del bar seguite la Pagina Facebook cliccando QUI .

Amici vegan o vegan-friendly della Campania , non perdetevi l’occasione di gustare qualche dolce 😀
Io aspetterò impaziente che arrivi Agosto per farci colazione e per fare i complimenti di persona al titolare.
Nel frattempo, go vegan ! ❤

°° Antiveganismo, Non Sarà Una Nuova Moda? – In Risposta a Elisabetta Ambrosi Vanity Fair °°

Ieri sono andata a curiosare nello spassosissimo gruppo “Perle Onnivore” su Facebook e mi sono imbattuta nell’articolo di Elisabetta Ambrosi ” Veganesimo, Non Staremo Esagerando? “ .
Così mi sono precipitata a leggere per constatare quale fosse la chicca sull’alimentazione vegan.

Dopo un’attenta lettura sono arrivata a scrivere questo articolo di risposta, e non un banale commento nella sua pagina, perchè di cose da dire (e da mostrare) ce ne sono tante.

Beh? Cosa dire?
Ormai dire che il veganismo è una moda, E’ DIVENTATA UNA MODA.
Se poi lo si dice attraverso un articolo pubblicato su Vanity Fair, genera anche un interessante tornaconto economico.. la signora Ambrosi lo saprà bene!

Quello che voglio dire e ribadire ancora una volta è che il Veganismo può anche essere per alcuni una moda, ma la maggioranza delle persone è vegan per motivi etici.
Sarà una moda per chi già segue mode, ovvero per chi non ha personalità e carattere e deve dunque aderire a quello altrui per sentirsi accettato ( tipico poi degli onnivori).
Ai vegani invece non importa essere accettati dalla società perchè la società si erge sul consumismo e sulla schiavitù animale.
Parlando di me personalmente, non mi importa essere accettata da persone che vivono sulla morte degli altri. Vivo assolutamente bene lo stesso.. anzi!

Tornando all’articolo, ho notato con molto fastidio l’aggettivo “volgare” ripetuto più volte per indicare gli animali o il latte.

Cosa avrà voluto dire , Elisabetta Ambrosi?
Avrà scritto “volgare mucca” per indicare ” comunissima mucca”, “mucca del popolo” o una mucca magari sporca da disprezzare?

Se è questo il messaggio che si vuol mandare, è totalmente contorto.

Noi vegani non beviamo latte di mucca non perchè disprezziamo le mucche o perchè è una pratica popolana, ma è proprio perchè le mucche le adoriamo e le rispettiamo !
E’ impensabile , per noi, accettare che una femmina viva 4 anni quando ne potrebbe vivere 20, confinata dentro un capanno dalla luce artificiale, munta anche 8-10 ore al giorno.
E’ impensabile usare il frutto del suo sfruttamento per divertirsi a fare una torta in casa col proprio figlio ( tra l’altro, fortunato ad esser nato da una femmina umana e non da una mucca sennò sarebbe vissuto solo 3 mesi al massimo ).

Ma la signora Ambrosi lo saprà?
Lo sa che le mucche vengono ingravidate a mano con una siringa piena di sperma e costrette a partorire 4 volte in 4 anni per essere più “produttive” ?
Si può accettare, da una donna che ha già vissuto l’esperienza del parto, la totale assenza di sensibilità e rispetto per la gravidanza di femmine di altre specie animali del Pianeta? Si può?

got misery

mucche

http://bit.ly/1tFvdH7 ]

..E pensare che io che metto sullo stesso livello la signora Ambrosi e una mucca verrò sicuramente vista da lei come estrema.
Ma estrema per cosa?
Per nutrire lo stesso rispetto per la vita di entrambe?

Scendiamo da quel cazzo di piedistallo e iniziamo a tornare coi piedi per terra.
L’essere umano non è superiore a nessuno. Non siamo superiori a nessuno!
Siamo esseri viventi mortali esattamente come tutti gli altri, e se riflettiamo bene, al massimo siamo inferiori agli altri.
Già, inferiori, perchè nonostante predisposti a ragionare non lo facciamo!
Nonostante siamo in grado di scindere il bene dal male, preferiamo sempre quest’ultimo in nome dell’interesse e del tornaconto personale!
Se da un momento all’altro gli animali sparissero dal Pianeta, la grande maggioranza della popolazione umana si definirebbe spacciata perchè non avrebbe di che vivere.
Questo vuol dire che siamo solo dei parassiti.
Non mi importa se crede follemente che un DIO di invenzione umana ha messo gli animali qui per noi.
Non sono qui per noi, sono qui per loro stessi.
Esistono, meritano di esistere e nessuno deve osare imporgli la morte.

Le assicuro, signora Ambrosi, che il vero estremismo sta nell’accettare che una vita non possa vivere per realizzare la sua torta.

Quella Sacher raw fatta con pasta di mandorle e cocco le sembrava costosa? 15 euro è un prezzo alto?
Questo è un insulto anche a chi si fa il mazzo a lavorare nei campi per permetterle di avere in casa, nella dispensa, cocco e mandorle.
Mi dispiace provocarle del panico ma gli operai da un bel po di decenni non sono più paragonati agli animali da sfruttare gratuitamente ma vengono pagati per il loro lavoro.
Se la torta è costata 15 euro forse è perchè ha ingredienti buoni.
Mi preoccuperei molto di più delle torte fatte con secrezione mammaria di mucca, grasso di maiale, gelatina di pesce e ovuli non fecondati di gallina che possono costare molto, molto di più.

Lei pensa che l’alimentazione trendy vegana sia costosa?
E pensare che ci sono onnivori che spendono decine di euro per formaggi pieni di vermi!

Qualsiasi alimentazione può essere costosa, se finanziamo marchi di cui paghiamo il nome.
Basta un pò di auto produzione e la spesa si riduce drasticamente.
Glielo posso garantire mostrandole alcune torte fatte in casa con pochi euro di spesa di ingredienti, ingredienti non animali ovviamente.

Torta Coconut Heart

torta morbida vanigliata e marmellata di fragole

Per terminare, vorrei che sapesse che non mangio animali dal 2002 e quindi da quando avevo 12 anni.
Ho appena superato metà della mia vita senza nutrirmi con la morte di altri esseri viventi.

Le dico questo in risposta alla sua perplessità sul nostro corpo e se ne ha veramente bisogno.
Pensi che io sono stata meno fortunata di Margherita Hack.. lei non ha mai mangiato carne o pesce sin da neonata e credo sappia bene pure lei che la cosa non le ha compromesso né la crescita né lo sviluppo mentale.

Ci rifletta!

Saluti.

Sbarellababy

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