Archivio mensile:aprile 2014

°° A Cena Con L’Onnivoro: Guida su come resistere a una serata di domande °°

Con 12 anni di esperienza alle spalle ( non mangio animali dal 2002) e una sfilza di domande sentite milioni di volte, oggi propongo ai vegani una guida su come rispondere e resistere alle domande di un onnivoro a cena.

Sicuramente le “nuove generazioni veg” che si sono convertite a questo stile di vita di recente, nel sentirsi fare tante domande a volte non sanno come rispondere.

E’ una cosa normalissima. Ci tengo a precisarvi che ci siamo passati tutti, inclusa io, ed è per questo che sto per scrivervi le risposte che negli anni ho formulato per far fronte all’insolente curiosità che il nostro stile di vita desta.
Che sia a cena fuori con gli amici, a tavola con i parenti..
Ricordatevi sempre che il vero “nemico” non è la persona che pone le solite domande, ma chi l’ha ridotta o l’ha fatta nascere in quelle condizioni ( ci vogliono ignoranti, mangiatori di cadaveri, tristi.. macchine umane! Indovinate di chi è la colpa…).
Una persona non ancora vegan vive in uno stato di non scelta, che è paragonabile al dormiveglia: può interagire ma non con lucidità. Pertanto è importante rispondere bene. Non si sa mai che la vostra risposta svegli per sempre la sua coscienza 😉

Ho suddiviso le domande in tre categorie: quelle Intelligenti, quelle Stupide e quelle “IgnorIrritanti”.
Le prime sono domande poste da chi realmente è interessato a sapere come mai tu non mangi carne e pesce per capire un nuovo modo di vedere le cose.
Le seconde, sono domande poste da chi si oppone all’alimentazione vegan e non  ne vuole sapere di conoscere la tua opinione.
Solitamente, il neurone solitario della persona che ti fa la domanda Stupida, si mette le cuffiette e ascolta la musica mentre tu parli.
Le ultime, sono quelle classiche domande irritanti e scartavetranti miste a ignoranza che quando ti giungono all’orecchio la prima reazione è quella di rispondere “ma che cazz… @#*!?$% ????“.
Mentre dentro di te esplode una bomba atomica, ti calmi e torni sereno ricordandoti che sei a cena fuori.

Iniziamo!

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– A Cena Con l’Onnivoro –

Domande intelligenti.

1) Da quanto tempo sei vegano?
Chi ti chiede da quanto tempo non mangi carne e pesce è curioso di sapere da quanto tempo non ti “alimenti correttamente” e visto il tuo vigore fisico vorrebbe sentirsi dire “da qualche settimana” per attribuire la forma fisica a all’alimentazione che ( sigh!) hai abbandonato.
Quando tu fornirai una risposta del tipo “da due anni” lascerai un pò spiazzata la persona che te lo ha chiesto che, come prassi vuole, inizierà a elaborare domande e a portele.
Mentre tu vorresti mangiare il tuo seitan in salsa di noci.

2) Ma non mangi nemmeno i derivati come latte e uova?
Questa domanda è subordinata alla prima ed è sempre un tentativo di trovare un appiglio per smascherare la tua forma fisica e attribuirla alla dieta che prevede, se non carne e pesce, almeno il consumo dei derivati animali.
Quando risponderai “no” solitamente ti sentirai dire ” accidenti”, “ma come fai?” in reazione alla “blasfemia” che hai pronunciato.

3) Ma è stata una scelta tua o già in famiglia lo erano?
Questa domanda è tipica di chi vuole capire come mai ti sei distaccato da delle abitudini se ne avevi altre (salutari, dal suo punto di vista!).
Solitamente chi pone questa domanda vorrebbe sentirsi dire che la tua alimentazione è scaturita dalla tua religione o perchè già in famiglia tua lo sono.
Ricorda che le persone sono molto più mansuete quando vedono che una scelta altrui è subita e non voluta.
Quando invece sentiranno la risposta “ E’ stata una scelta mia, in famiglia non lo è nessuno” avrai una buona probabilità di essere detestato.

4) E cosa mangi?
Classssssico dei classici è la domanda di cosa mangi per vivere.
Basterebbe guardare nel piatto cos’hai per trovare la risposta, ma è molto più interessante per l’onnivoro sentirtelo dire.
“Potrei farti la lista di cosa non mangio, per essere più breve” , puoi rispondereper poi elencargli che mangi frutta, verdura, cereali, legumi, semi ecc ecc ecc.

5) Se non mangi animali e derivati, con cosa integri le proteine e il ferro?
Sappi che per farti una domanda simile, vuol dire che la persona che te l’ha posta non ha la minima idea di cosa voglia dire in verità  “alimentazione” o “sistema digestivo”. Tutto quello che sa, e che le è stato inculcato dalla società che la circonda, è che se mangi carne sei in salute, se non la mangi no.
Pertanto la riposta che devi fornire è fondamentale per lanciare una scintilla di conoscenza.
Rompe le palle dover fare il “discorsone” mentre ti si è ormai raffreddato il seitan in salsa di noci, ma non puoi tirarti in dietro.
“Non integro niente con nessun integratore alimentare.
L’alimentazione vegan non fa mancare nulla poichè nei vegetali sono presenti tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno: dal ferro, al calcio, dalle vitamine ai sali minerali.
L’idea che nel tessuto muscolare ( detto “carne”)  dell’animale si contenuto sempre e comunque tutto questo, è sbagliata.
Se così fosse, essendo anche noi animali, avremmo già tutte le sostanze dentro il nostro organismo e non avremmo bisogno di mangiare.
Verrebbe meno dunque il senso della presenza dell’apparato digerente.
Gli animali allevati, inoltre, sono erbivori. Pertanto tutto ciò che è immagazzinato nel loro organismo è frutto di un’alimentazione vegetale o frugivora.
Se a un maialino non permetti di alimentarsi in maniera corretta, e per esempio lo privi di alimenti vegetali ricchi di ferro, sarà anemico.
Mangiare la carne di un animale anemico non porterà nessun introito di ferro nel tuo organismo.
Questo significa che nella carne non c’è il ferro a priori, ma tutto dipende dai vegetali o dai cereali che lo contengono e dalla quantità di essi che l’animale mangia.
Un animale poi, per tenere attive le funzioni vitali del suo corpo, consuma ciò che ha immagazzinato, esattamente come noi. Per questo, se inizialmente assimila 100 g di proteine, quando mangerai la sua carne ne troverai in quantità nettamente inferiore.
Dato che non siamo carnivori ( i carnivori non hanno la possibilità di digerire i vegetali) possiamo tranquillamente evitare di mangiare gli animali e passare direttamente a ciò che mangiano anche loro in natura.
Ne gioveremmo anche dal punto di vista dei grassi: la carne ne è ricchissima, le verdure no.”
Detto questo, alla persona che ti ha davanti a cena avrai sfatato miti su miti.

6) Ma da sempre ci siamo alimentati con la carne..
Dopo aver risposto alla domanda #5, la numero 6 è una sorta di lamento di chi ha appena visto crollare a pezzi tutte le sue certezze.
Tu rispondi pure così:
“In realtà non ci siamo alimentanti sempre con la carne. Non so a che epoca ti riferisci, ma se parliamo dei decenni passati, ovvero le generazioni dei nostri nonni, di carne ne vedevano ben poca ed era quella di animali allevati in proprio o dal vicino contadino.
Dire che un’azione che si continua a fare è giusta perchè altri l’hanno fatta a loro volta, non è un valido criterio per decidere che qualcosa va bene.
Anzi, solitamente non lo è.”

7) Ma i medici dicono che la carne fa bene!
Il settimo punto è una vera è propria protesta che l’onnivoro intelligente può avanzare dopo che gli hai fatto capire che uccide gli animali senza una motivazione valida. Per questo come appiglio finale, ci sarà l’onnipresente presenza dell’opinione medica.
Tu dai pure il colpo di grazia.
” I medici possono affermare che la carne fa bene, ma non ne consigliano il consumo ogni giorno. Anzi, dicono < mangiatene massimo due volte alla settimana, e unitela a frutta e verdura e attività fisica >. E grazie! 
Che la carne non fa bene lo possiamo vedere anche alzando il naso dal libri e guardando le persone che ci circondano: diabetiche, sempre più propense ad ammalarsi di cancro, obese e in sovrappeso.
L’opinione medica è ovviamente da non prendere come verità assoluta.
Ricordiamoci che sono persone che hanno studiato su testi e in contesti “dalla mentalità onnivora” o su studi condotti da case farmaceutiche con finalità di lucro, e quindi spesso i consigli sono pilotati dal business economico che gira dietro al colosso farmaceutico.
Ci sono medici importanti che sono contrari al consumo della carne e che stanno vivendo vere e proprie guerre dai colleghi che si sentono minacciati.
Perchè minacciati? perchè la vendita di farmaci consente a tanti di avere agevolazioni come viaggi, tablet ecc.

Per fortuna di medici coerenti ce ne sono.
Per esempio il Professor Berrino. Di recente ha dichiarato < la carne acidifica l’organismo agevolando la proliferazione delle cellule tumorali. Noi siamo medici, e vogliamo bene ai nostri pazienti. Ci teniamo che essi tornino da noi..”

Domande stupide:

8) Perchè non mangi animali? Loro sono nati per essere mangiati.
“Scusa, mi potresti far leggere la tavola divina dove hai trovato incisa questa affermazione? Nel frattempo che la cerchi, vorrei ricordarti che se gli animali sono nati per essere mangiati, anche tu sei un animale perchè la specie umana appartiene al Regno Animale. Dunque seresti mangiabile”.

9) Sai che se non mangi tu loro, loro mangerebbero te?
Già me la vedo la scena di una mucca che si mette il bavaglio per iniziare a mangiarsi il mio braccio al forno con le patate.
Ovviamente questa domanda non ha alcun senso, e tu puoi tranquillamente rispondere dicendo che gli animali allevati sono tutti erbivori o frugivori e che SE MAGARI FOSSE COSì, sarebbe bello poter dare in pasto a quegli animali gente che ti sta un pochino sulle palle.
Magari incassa il colpo e sta zitto.

10) Ma tu prima di essere vegano eri onnivoro quindi gli animali li mangiavi.
Questa affermazione con tono d’accusa non l’ho mai capita fino in fondo.
Cosa vorrebbe dire? Che non posso lamentarmi del fatto che è ingiusto uccidere animali perchè in passato uccidevo anch’io?
Se mi lamento è perchè mi son svegliata dal sonno della ragione e vorrei che gli altri facessero altrettanto. Mi pare il minimo.
Potrebbe anche dire che se sono sempre in vita è perchè ho mangiato carne, e che il mio organismo campa di rendita allora.
Ma vai a capirle le menti stupide 😀 .

Domande “IgnorIrritanti”:

11) Ma lo sai che se la mucca non viene munta, soffre?
” Ma lo sai che se non le togli il vitellino che ha partorito ( che viene gettato via come scarto o tenuto in vita 3 mesi per poi essere ucciso) e che vorrebbe allattare, non c’è bisogno che nessuno la munga e quindi non soffre?”.
Potrebbe essere quella la riposta adatta.
Fai anche presente all’onnivoro che le mucche vengono ingravidate artificialmente ( una violenza sessuale ) e spinte a produrre il  quintuplo del latte che farebbero in natura.
Ricordagli che ogni mammifero ha il proprio latte e che quello che più fa bene a lui, umano, è quello di sua madre.
Invitalo a riflettere che se sua madre non lo allatta più da quando aveva un anno, c’è un motivo.

12) Ma lo sai che puoi morire?
” Davvero? Non sapevo che  il genere umano fosse immortale e che avendo fatto questa scelta ormai mi sono auto-condannato alla morte. Spero di non mancarvi tra 80 anni”.
Solitamente una risposta del genere riporta coi piedi per terra chi si crede tanto in salute solo perchè mangia animali.

13) Che senso ha non mangiare le uova se le galline le fanno lo stesso?
“Non mi piace l’idea di farmi il ciclo mestruale fritto in padella o di mescolarlo alla farina per farci dei dolci”. Ricorda pure che l’ovulo non fecondato della gallina passa dallo stesso condotto dove passano le feci, ed è per questo che le “uova” sono quasi sempre macchiate di merda. Sottolinea pure il fatto che la parete cellulare dell’ovulo è molto sensibile e può immagazzinare elementi che entrano in contatto con essa, pertanto in padella ci può finire ciclo mestruale e pure atomi di cacca 😀 .
Dillo tranquillamente e indica dov’è la toilette all’onnivoro in caso debba vomitare.

14) Ma se tu fossi su un’isola deserta, non la mangeresti la carne?
Questa è una delle domande che veramente mi fanno chiudere la vena.
Isola deserta? Ma che stiamo parlando dei viaggi di Gulliver?
Se fossi su un’isola deserta mi godrei la spiaggia, il mare, le noci di cocco, la frutta e la pace, lontana da stronzi che mi fanno domande assurde 😀 .

15) Ma non ti vergogni a rifiutarti di mangiare la carne? Non sai quanto sei fortunato! Ma lo sai che al mondo c’è gente che muore di fame?? E tu sputi nel piatto dove mangi?”

“Si lo so che c’è gente che muore di fame nel mondo. Purtroppo esiste il 20% della popolazione mondiale che consuma l’80% delle risorse presenti sul pianeta, non curandosi minimamente della loro mal distribuzione.
C’è chi muore perchè mangia troppo e chi perchè non può mangiare.
E pensare che se quei 15 kg di cereali e quei 15000 litri di acqua destinati agli animali allevati per produrre 1 solo kg di carne fossero lasciati al consumo umano per esser trasformati in pasta, pizza e altri cibi, non ci sarebbe nessuno a morire prematuramente a pancia vuota.
Sono fortunato a vivere in una delle zone “ricche nel mondo”, perchè nessuna multinazionale mi ha tolto il terreno da coltivare per metterci un allevamento di vacche per realizzare hamburgers di McDonald’s.
Quindi se la gente muore di fame, non è per colpa mia. La mia alimentazione non sostiene economicamente il dislivello sociale e alimentare nel mondo”


16) Ma la carne è buona!!
“Cotto, insaporito con olio d’oliva, con sale, spezie, esaltatori di sapidità, saccarosio e lattosio, pure uno stivale da orto di mio nonno potrebbe risultare buono.”

17) Ma anche le piante soffrono!
Paradossalmente, se dici a un onnivoro che non mangi animali per etica, nell’immediato si trasforma in attivista sostenitore dei diritti di esistere dell’insalata e dei pomodori.
Già me lo vedo andare in piazza a protestare con bandiere e fischietto contro la deportazione delle carote dai campi alla cucina.
Boiate a parte, all’onnivoro non frega un cazzo delle piante. Esatto, te la butta li quella frase per dirti “gne gne anche tu sbagli, non sentirti superiore!”, un po come un bambino che ne spintona un altro e dice “dai allora spingi anche me così siamo pari”.
L’onnivoro non ha a cuore la vita degli animali che urlano, scappano e cercano di difendersi, figurati di una mela che si fa staccare da un albero ( e che è li proprio perchè tu, animale, sei d’utilità alla pianta per staccarne il frutto e portare i semi lontano dall’albero genitore ).
Chiedigli di farti uno schema del sistema nervoso dei vegetali visto che sei interessato anche alla sofferenza vegetale.

Dopo questa risposta,
finisci pure di gustarti il tuo seitan in salsa di noci.


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°° Ippoasi : La fattoria dove gli animali trovano la pace tra libertà e rispetto °°

Diario di una giornata indimenticabile.

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E’ iniziata stamattina ( alle 10 circa ) la visita guidata presso IPPOASI, la “Fattoria della Pace” situata a San Piero a Grado, in provincia di Pisa.
In compagnia di due mie amiche e di mia mamma, ci siamo recate al rifugio dove ci hanno accolto alcuni volontari , tra i quali Christian.
Quest’ultimo ci ha guidato tra gli ampissimi spazi recintati raccontandoci  la storia di ciascuno degli animali ospiti :
galli, galline, oche, cavalli, un pony, capre, mucche, maiali, asini.
Tutti animali salvati dal macello e tutti uniti da una grande fortuna:
l’esser passati dalle mani di umani crudeli a quelle di volontari amorevoli.

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Per la prima volta in vita mia ho avuto la possibilità di stare a pochi centimetri da animali che ho sempre visto, sin da piccola, lontani da me fisicamente.
E che emozione!
Avvicinarsi ad un cavallo intento a strappare coi denti dei fili d’erba, per esempio, da un senso di tranquillità enorme.
Gioia e felicità invece sopraggiungono quando si vede degli animali come maiali e caprette farsi coccolare e vederli chiedere ancora e ancora coccole.
Accarezzare una mucca invece, è stata un’esperienza fantastica.

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Non immaginavo che il loro manto fosse così morbido.
E’ stata una sensazione stupenda poterne accarezzare una, dal musetto tenero e dagli occhi così definiti da sembrare quasi truccati.
Vicino ad alcuni di loro ti senti davvero piccolo, e senti che tutto l’egocentrismo e l’antropocentrismo che ti trascini dietro dalla nascita, inculcato nella tua mente a forza da una società egoista, non ha le basi.
Crolla ogni convinzione, ogni falsa convinzione.

E capisci che l’uomo è stato in grado di prevaricare su quelle vite solo grazie alla violenza e con l’aiuto di strumenti in grado di generare dolore fisico.

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E’ stato quando ho accarezzato la pancia a uno dei maiali, Enea , che mi sono alienata ancora di più dalla specie umana.
“Come è possibile che da questo corpo venga estratta la carne?” mi sono chiesta mentre guardavo quel maialino di 6 mesi sdraiato a terra intento a godersi le coccole di tutti, all’ombra.

Solo delle menti offuscate da perversione e crudeltà possono vedere negli animali qualcosa e non QUALCUNO.

“L’uomo si è sempre posto a un gradino superiore rispetto agli animali, e questi qui ospiti a Ippoasi ne sono delle vittime.
Il pony per esempio era utilizzato per far divertire i bambini in un maneggio, e quando non aveva voglia di muoversi perchè magari era stanco o perchè gli facevano male le zampe, i titolari hanno insegnato ai bambini a usare la frusta e a dare calci nell’addome. Così il pony ha iniziato a detestare i bambini associandoli al dolore, e i bimbi sicuramente avranno imparato che con la violenza possono ottenere ciò che vogliono.
Violenza che sugli animali diventa tirocinio di quella sui propri simili, perchè tra tirare un calcio ad un animale a tirarlo ad un bambino, il passo è breve” ci ha spiegato Christian .

” Qui a Ippoasi gli animali che per lo Stato e l’Asl sono solo un numero, hanno un nome. Veniamo quasi visti come folli nel lasciarli vivere senza macellarli, ma qui non accadrà mai.”

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Per gli 80 animali che Ippoasi ospita, questa struttura è un vero e proprio paradiso sulla Terra dopo mesi o addirittura anni di inferno.
C’è chi porterà per sempre sul proprio corpo i segni della sofferenza e dello sfruttamento che l’uomo gli ha imposto, ma si impara a conviverci.

” Quello che vedete li è un cavallo che inizialmente era stato acquistato dal proprietario per 150 mila euro.
Sapete quanto è stato valutato dopo il suo infortunio durante una corsa, che gli ha provocato un’infiammazione ai tendini?
800 euro, il valore a peso di carne” ci è stato detto mentre ci veniva indicato un bellissimo cavallo marrone scuro.

I volontari con tanto lavoro e determinazione permettono agli ospiti a 4 e 2 zampe di vivere nel pulito, accuditi e provvedono alla loro alimentazione.

” Solo di fieno spendiamo 2000 euro al mese”, ha aggiunto Christian.

Come fa Ippoasi ad esistere?

Ippoasi è nata da dei ragazzi che lavoravano per un ippodromo.
Stufi di vedere gli animali sfruttati, hanno deciso di aprire un rifugio per accogliere gli animali che solitamente finiscono per essere uccisi dalle persone.
A differenza delle altre “fattorie didattiche” dove gli animali sono oggetto di divertimento e intrattenimento per bambini e adulti, qui invece si insegna agli ospiti il rispetto nei loro confronti.
Nessuno sale in groppa al cavallo, non si rincorrono le galline, non si strapazzano i cani.
Li si osserva, li si accarezza delicatamente e si attende che siano loro a cercare noi.
A differenza delle altre strutture, qui gli animali vivono liberi e lo saranno per sempre.
Nessuno gli priverà mai il diritto di esistere.

” E’ impensabile che un umano possa decidere della vita o della morte di un altro essere vivente”, ha espresso Christian.

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Ippoasi dunque esiste grazie alla forza lavoro dei volontari che tengono puliti gli spazi recintati e grazie alle donazioni che i visitatori lasciano.
Nessun tipo di aiuto economico viene stanziato dallo Stato per far fronte alle numerose spese che questa associazione onlus copre ogni mese.

Se Ippoasi esiste, è proprio grazie al fortissimo amore per gli animali che fa da base solida al lavoro di tutti.
Se questo rifugio è così ben gestito, è perchè non vi è interesse economico ma solo quello del far star bene gli animali ospitati, concedendogli una seconda possibilità.

La visita a Ippoasi è stata per me davvero un’esperienza bellissima.
Mi sono sentita in pace con loro, gli animali, perchè da 12 anni non faccio più del loro corpo il mio cibo.
Mi sono sentita triste per tutti coloro che invece ancora lo fanno, ciechi nella loro avidità, cattiveria e spesso ignoranza.

Credo che tutti debbano visitare questo rifugio.
Per chi è vegan come me, è un momento di tranquillità e pace unica le due ore passate con gli animali.
Per chi non è vegan e ancora vive della morte degli animali, le ore passate a contatto con loro possono sicuramente essere una lezione di etica e morale.

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Ippoasi si trova a San Piero a Grado (Pi) , in via Livornese 762
( Uscita “Marina di Pisa- Camp Derby da Fi-Pi-Li ) e vi aspetta ogni week end con visite, da prenotare ( al 389 762 9476 ).
Per scoprire tutti gli eventi in programmazione e per avere ulteriori info su questo splendido rifugio, visitate il sito internet IPPOASI.ORG .

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Con la visita di oggi , ho colto l’occasione per consegnare a Ippoasi la donazione raccolta grazie alla Festa di Primavera – Vegan Festival di San Miniato Basso che ho organizzato in collaborazione con Maurizio Melai, Casa Culturale Circolo Arci , Polisportiva Casa Culturale e Biolandia nel week end dal 11 al 13 Aprile 2014.

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Guarda tutte le foto! 🙂

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°° Amicizie Speciali: Il Video di una Gallina che si fa Abbracciare da un Bimbo °°

La migliore amica di questo bimbo è dolce, fedele e ricoperta di piume.

 

Manson e Love Bird

 

Il  bimbo nella foto  si chiama Manson e ha 6 anni, mentre la gallina si chiama “Love Bird“.
Entrambi sono cresciuti nel Ranch “Rifle Creek” a Las Vegas.
Sono migliori amici anche se di specie diversa, e il loro legame affettivo è estremamente evidente.

Love Bird sveglia tutte le mattine Manson e lo saluta con un abbraccio quando torna da scuola, tutti i giorni.

Nonostante il nome, Love Bird non è stata da sempre amorevole.
Da gallina, era aggressiva e beccava chi voleva avvicinarsi a lei.
” La volevamo togliere di mezzo per il suo carattere, ma Mansonsi è opposto” hanno scritto i proprietari di Love Bird sulla pagina di Facebook che hanno aperto per raccontare a tutti di questa bellissima vicenda.
” Lui le ha dato il tempo necessario per diventare amorevole e trasformarsi in ciò che è adesso”.

Sulla Pagina Facebook di Love Bird e Manson , aperta il 16 Aprile 2014, ci sono alcune foto ricordo.

“Tutto è iniziato nell’incubatrice il 19 Marzo 2011, per la Festa del Papà.
Love Bird era una dei soli due pulcini gialli nati. Questa è la sua primissima foto” è stato scritto come didascalia della seguente foto.

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“Siamo migliori amici” si può leggere come commento in questa bellissima foto che ritrae Love Bird in braccio a Manson.


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Ed eccovi il video dove Love Bird corre dal suo padroncino per farsi abbracciare.

Love Bird & Manson

 

 

 

La storia di questa amicizia speciale è sicuramente simile a tantissime altre che vedono come protagonisti umani e animali ritenuti “da fattoria”.

Io stessa da piccola ho avuto la fortuna di avere un pulcino molto affezionato a me che aspettava che corressi da lui nel recinto per farsi accarezzare.
Lo aveva acquistato mia nonna da un venditore che passava con un camion e con l’altoparlante.
Ricordo quando lo comprò insieme ad altri 5 o 6 pulcini.
L’uomo glieli mise in una scatola forellata per trasportarli dal cancello fino al pollaio.

Io ero li che guardavo in attesa di vederli liberi zampettare sul fieno.

E poi eccolo la, dopo qualche minuto di buio, rivedere la luce.
Fu amore a prima vista.

Ricordo ancora quando pigolava per chiamarmi, il suo saltellare alla rete che ci divideva per cercare di arrivare da me, le sue piume morbide color marrone chiaro sotto le mie mani, il suo becco delicato mentre mangiava il granturco, in braccio a me.

La nostra amicizia è durata qualche settimana.
Passavo pomeriggi interi con lui e con le altre galline, che ho scoperto essere animali tranquilli e sensibili.
Poi tutto è finito , perchè io sono ritornata a casa dopo le vacanze estive passate dai nonni.
Era fisso nei miei pensieri, e speravo di poterlo rivedere al mio ritorno dai nonni, ma l’anno dopo lui non era più li.
La sua fine è sicuramente stata tragica.
Il suo collo sarà stato tagliato con un coltello da cucina come tutti gli altri ospiti-detenuti presenti nel “pollaio”, e goccia dopo goccia il suo sangue avrà macchiato il terreno.
Chissà cosa avrà pensato di me.
Sicuramente si sarà sentito abbandonato e tradito.
Chissà se sperava di esser preso per esser portato da me, quando invece lo hanno afferrato per togliergli la vita per sempre.

Provo pena per chi, per un pasto di 20 minuti, toglie anni di vita ad un’esistenza.

Sicuramente lo rivedrò in un posto diverso, all’aldilà, dove non ci saranno più reti a dividerci e dove a nessun umano è concesso togliere la vita a nessuno.

Quello che vorrei dirvi è che l’amicizia va oltre la specie di appartenenza, supera le differenze fisiche e unisce con i sentimenti. E che dovremmo valorizzare quella.

Trovo che Manson sia un bimbo fortunato e soprattutto speciale.
Love Bird sarà sicuramente protetta da lui e insieme potranno essere un esempio per chi è ancora scettico e non ha capito che tutti gli animali sono in grado di regalare un’amicizia unica e che vogliono essere amati e non uccisi.

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