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Archivi giornalieri: 17 luglio 2014

°° Fleurcup: opinioni e recensione °°

Ammetto che la prima volta che ho sentito parlare di “Fleurcup” e della sua funzione sono rimasta un pò.. sconcertata..

 


Avevo pubblicato un link inerente sul mio profilo facebook e invece di leggere critiche molte amiche mi hanno scritto che ne avevano acquistata una e che era stata una scoperta fantastica , che avrebbero voluto fare molto tempo prima.

Così, un po’ per curiosità, un po’ perchè il prezzo era più che ragionevole ( 9,99 euro! ) , mi sono lasciata tentare!

Ho acquistato Fleurcup un mese fa sul sito internet insieme ad una mia amica. Se ne possono acquistare due e dividere così le spese di spedizione.
Io ho scelto la tonalità viola.
La spedizione, calcolando che parte dalla Spagna, non è lenta e nel giro di una settimana l’oggetto arriva a casa.

fleurcup

Quando si apre il pacchetto all’interno si trova lei, una coppetta di silicone morbido. La sua utilità è strettamente collegata al periodo del ciclo.
A differenza di assorbenti interni ed esterni, Fleurcup è utilizzabile più volte e dura per anni.

Usarla al posto degli assorbenti vuol dire:

– diminuire i rifiuti prodotti
– poter indossare ogni tipo di biancheria
– non avere problemi durante i giorni di ciclo
– poter andare al mare, in spiaggia, in palestra
– dimenticarsi del problema di macchiare gli indumenti
– potersi muovere liberamente nel letto durante la notte
– zero irritazioni alla pelle
– poter passare l’intera giornata fuori senza doversi cambiare 5 volte
– poter fare la doccia senza contaminare l’acqua xD

Dimenticatevi pure gli assorbenti ecologici fatti in cotone che camminando si spappolano sullo slip 😀

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All’inizio non credevo fosse possibile una cosa del genere, e  confesso che l’idea mi ripugnava anche un po 😀
ma dopo averla usata senza aver avuto il minimo problema posso garantirvi che è veramente unica come la descrivevano le mie amiche!

Io la passo a pieni voti e ve la consiglio assolutamente.
Esiste la taglia piccola ( io ho preso quella ) o quella grande per chi ha già avuto figli.

Comoda, pratica, igienica e anche ecologica.
Un piccolo investimento che vi porterà un grandissimo risparmio sia economico che di impatto ambientale.

Visitate il sito fleurcup.com per maggiori informazioni 🙂 .

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°° Buoni Motivi per Accaparrarsi un Uomo Vegan °°

Dopo la guida teorica per sapersi conquistare nella pratica una ragazza vegana non potevo per par condicio non parlare dei ragazzi vegani.
Pur non avendone conquistato manco uno di mio gradimento ( appena ci riesco vi svelo i segreti) per ora mi limito a dirvi perchè meritano.

Quindi mettetevi comode davanti al vostro pc, tenetevi il mento con una mano mentre con l’altra scorrete la pagina e..  buona lettura.
hey girl

 

 

 

L’uomo vegan è paradiso e inferno mescolati insieme.
Appartenente al *generemaschile* che tanto ci fa dannare e innamorare al contempo, l’uomo vegan mantiene le caratteristiche tipiche del suo universo  ma è essendosi migliorato sa distinguersi dai fratelli onnivori.

Come tutti gli esseri umani, anche gli uomini vegani possono avere delle caratteristiche negative, che possono essere:
il  far parte di una coppia ormai fissa da anni ( e li, t’attacchi.. )
l’atteggiamento da eterni Peter Pan ( evitali come lo strutto )
bellissimi e.. gay ( buon per i vegani gay!!!! 😀 )

 

l’Habitat ideale dell’uomo vegano può cambiare da Stato a Stato e in base alla sua età.
Qualche esemplare si aggira per le palestre dove va a definire e scolpire i propri muscoli che si ergono sulle proteine della soia.
Altri si possono incontrare in libreria , in biblioteca o nei pub dove servono pietanze erbivore e birra.
La maggior parte di loro escono allo scoperto durante eventi vegani e manifestazioni indette per rivendicare i diritti degli animali.

L’uomo vegan quindi ama gli animali e non li mangia.
La sua conversione generalmente avviene in età giovane o verso i 30 anni.
Può capitare che l’uomo vegan sia diventato vegan grazie all’influenza di una ragazza vegan 😀 .

A differenza delle donne riesce ad avere solide amicizie onnivore nonostante i differenti stili alimentari.
Se scoppiano polemiche al circolino o durante una cena, solitamente usa risolvere il diverbio con una fraterna pacca sulla spalla, a differenza della donna che invece sarebbe capace di rompere i legami ( o tirare i capelli) all’amica onnivora.
La diplomazia dunque non gli manca.

L’uomo vegan è sensibile e premuroso nei confronti dei 4 zampe:
li cura e li accudisce volendogli veramente un gran bene.
Scordatevi che sia premuroso e amorevole per forza anche nei vostri confronti perchè
1) non siete il suo cane.
2) certe attenzioni valgono solo per gli animali.

La maggior parte degli uomini vegan ha un animale domestico.
Il cane è il loro compagno preferito e spesso rispecchia la propria personalità.
Al secondo posto si posiziona il gatto, scelto dai vegani più dolci, e poi il coniglio, animale preferito dai vegani dal cuore tenero.

L’uomo vegan te lo devi accaparrare perchè..

– Come tutti gli uomini impazzisce per petto & cosce, ma se è vegan saranno le tue  e non quelle di un povero pollo però 😀
– E’ sensibile
– Sa cosa vuol dire la parola “rispetto” per gli animali
– Ama la natura
– E’ protettivo
– E’ contro la vivisezione
– Adora andare in bici, fare campeggi e andare al mare
– Ha i tuoi stessi ideali e crede fermamente in essi
– Al primo appuntamento non ti porterà mai in una SteakHouse o al McDonald’s
– Il profumo che puoi sentire sul suo collo è cruelty free
– Ti passerà a prendere con la sua auto con gli interni in tessuto : questo vuol dire che se indossi una minigonna non ti si appiccicheranno le cosce al sedile come accade con le auto con gli interni in pelle ( di mucca, puah )
– Puoi usare tutti i suoi cosmetici ( se non ne ha regalaglieli ) perchè non sono testati sugli animali
– I suoi rutti non puzzano di Fiorentina o di Emmenthal
– Tra i suoi amici ci saranno sicuramente persone vegan con le quali potrai stringere amicizia
– Con lui puoi visitare tutti i locali vegan del mondo e recensire il vostro preferito
– Potrai andare con lui a tutte le manifestazioni nazionali per la tutela degli animali
– Non fa storie se hai qualche pelo di gatto sulla maglia
– Se trovi un animale investito per strada farà il possibile per aiutarti a salvarlo senza fare lo schifettino
– Se diventi la sua ragazza, nessuno dei suoi amici oserà definirti “la vegana” in sua presenza
– Non ti romperà mai le palle sul sapore dei piatti che cucini
– Se sai cucinare vegan diventi la sua dea
– I suoi amici non gli diranno mai di lasciare una vegana per una onnivora
– Con lui i regali di compleanno sono un successo garantito
– E’ bello fuori e dentro
– Se in futuro deciderai di avere figli non avrai problemi per la scelta della loro alimentazione come potresti averli con un onnivoro
– Non ti screditerà né offenderà mai per la tua sensibilità
– Comprende esattamente come ti senti nel vedere immagini di uccisioni degli animali
– Non fa battutine di merda sugli animali
– Non si farà mai un selfie con un panino di Burger King
– Non indossa giacchetti con il bordo in procione o cane
– Se hai un animale domestico gli vorrà bene come se fosse il suo
– Se nella tua famiglia sei l’unica persona vegan, la sua presenza sarà di supporto in ogni cosa
– Se il vostro rapporto va bene non avrai trovato un semplice partner: sarà il tuo alleato per la vita!
– Vegans do it better 😉

 

L’uomo vegano è necessario accaparrarselo perchè..

– E’ diventato vegano per sua scelta.
Quindi sua madre ( tua futura suocera ) non si permetterà mai di romperti i coglioni con l’accusa di averle rovinato il figlio.

 

L’uomo vegan è bene che tu non te lo accaparri se..

– Sei una sgrinfia alla quale non interessa nulla degli animali
– Indossi le pellicce e usi trucchi testati su animali
– Raccogli firme per l’AIRC

Non sei vegana…. mica per cattiveria, ma essendo una minoranza degli uomini lascialo a chi lo può apprezzare al 100%  e cercati un onnivoro 😀

________

vegan-boys

The End

°° Supermercati PANORAMA : Con AISM dalla Parte della Vivisezione °°

 

 

 

Con grandissimo dispiacere e sconforto vi informo che la catena di supermercati PANORAMA ( e PAM ), per la quale avevo fatto di mia spontanea volontà una guida agli acquisti vegan paparazzando tutti i prodotti veg in vendita sugli scaffali, di recente sta sostenendo la vivisezione animale.

Panorama infatti è al fianco di AISM
(Associazione Italiana Sclerosi Multipla ) attuando una raccolta fondi attraverso la vendita di braccialetti ( di plastica, quindi pensate un pò che trovata ecologica ).

L’iniziativa è sponsorizzata su tutti i volantini del supermercato.

aism panorama aism panorama 1

Ogni braccialetto ha un nome differente, è di colore rosso o verde e costa 0,99 centesimi.
Per chi lo acquista, Panorama devolve una parte del ricavato ad AISM.
Dunque, queste donazioni verranno usate dall’associazione per portare avanti la ricerca sulla Sclerosi Multipla nientepopodimenoche.. SPERIMENTATA SU ANIMALI!

Sul sito di AISM si legge infatti:

” La sperimentazione clinica in genere viene preceduta da una fase pre-clinica, che ricorre invece a modelli in vitro (colture di cellule) o in vivo (animali da laboratorio)

Per quanto io sia consapevole che la Sclerosi Multipla è una malattia alla quale è indispensabile trovare una cura efficiente, rimango comunque dell’idea che sperimentare su animali è un abominio.

La ricerca scientifica se si prefigge di salvare una vita facendone morire un’altra perde assolutamente credibilità e importanza.

E’ necessario impiegare i fondi per una ricerca sensibile, innovativa, indirizzata alla ricerca concreta di una risposta per risolvere i problemi di salute derivanti dalle malattie e non per l’acquisto, l’uccisione e lo smaltimento di poveri animali che non c’entrano nulla.

Sono per davvero rattristata dalla scelta di Panorama e per questa mancanza di sensibilità e di rispetto nei confronti degli animali.
Essere affetti da sclerosi multipla non è una bella condizione di vita, lo so, ma sfido chiunque a dire che nascere per subire torture per poi essere uccisi sia una condizione nettamente migliore!

Vi invito a non fare acquisti presso i supermercati PANORAMA per tutto il periodo dell’iniziativa.

Personalmente renderò inaccessibile e non consultabile per i lettori la guida agli acquisti vegan presso questa catena di supermercati e se tale catena continuerà a stare dalla parte della vivisezione provvederò alla rimozione totale della suddetta guida  dal mio blog .

Non intendo assolutamente portare vantaggio economico e gratuito a chi non lo merita e a chi non ha a cuore LA VITA DI TUTTI.

 

 

mc-lab-prelievo

[ Sperimentazione animale ]

°° Perchè i Vegani Mangiano Prodotti Simili alla Carne ? °°

Domandona da 20 miliardi di euro che ultimamente spopola sui social network.

Perchè voi vegani mangiate prodotti che hanno lo stesso nome e forma di quelli fatti con animali se poi disprezzate quelli classici? Li rimpiangete?” mi è stato chiesto.

No, non li rimpiangiamo.
E per farvelo capire oggi cercherò di dare una spiegazione su come mai in commercio sono acquistabili alimenti dal sapore simile a quelli prodotti con ingredienti animali, secondo una mia riflessione.

Iniziamo.

I prodotti simili alla carne ma fatti al 99% con ingredienti vegetali sono nati anni fa e non per far fronte alla necessità di alimentare persone vegane.
Un esempio?
Pensiamo a quelli di Valsoia, azienda italiana fondata nel 1990 ( anno in cui sono nata 😀 ) a Bologna.
Valsoia da 24 anni propone alimenti che spaziano dai gelati ai biscotti fino ad arrivare ai sostitutivi della carne ( cotolette, burgers, fettine, polpette) realizzati con quasi il 100% di ingredienti vegetali ( salvo albumina, addensante animale ) per chi ha problemi di intolleranza agli alimenti “classici”.
Pertanto i gelati sono stati dal principio indirizzati ad una fascia di consumatori intolleranti al lattosio e i restanti prodotti realizzati appositamente per chi ha problemi di colesterolo alto ( la carne contiene molti grassi ) .

Di fatti lo slogan del marchio che viene detto a fine pubblicità è
<< No al colesterolo, sì a Valsoia>> .
Mica ” No alla macellazione degli animali, sì alla soia“.
C’è una grossa differenza.

Questi prodotti vegetali quindi , inizialmente messi in mercato per aiutare le persone con problemi di intolleranza che non volevano rinunciare al gusto, sono poi diventati anche oggetto di acquisto per chi li preferiva per un motivo etico piuttosto che salutistico.

La clientela si è allargata inglobando anche vegetariani e vegani, ma ciò non toglie il fatto che questi prodotti siano stati formulati per ONNIVORI con problemi di salute causati dall’ingestione stessa di prodotti contenenti animali e derivati animali.

Col passare degli anni e con l’aumento di vegetariani e vegani in Italia e nel mondo, altre aziende  si sono unite a Valsoia producendo alimenti ad hoc per persone con stile alimentare non convenzionale.

Molte di loro, come per esempio KIO ENE, sono state mosse dall’aspetto etico.
Per questo i prodotti che riforniscono alle grandi distribuzioni sono certificati ICEA e hanno la dicitura “Vegan” sulla confezione.

Queste aziende hanno formulato ciascuna i propri alimenti con ricette precise e spesso uniche, in grado di rendere i prodotti differenti dagli altri della concorrenza.

burger di soia
Perchè il sapore è simile?
Semplice: gli alimenti contengono spezie e aromi naturali che possono essere simili a quelli inseriti nei prodotti fatti con la carne ( tra l’altro pieni di additivi per essere “saporiti”).

Il nome attribuito ai prodotti per definire gli alimenti contenuti nell’imballaggio è stato ovviamente quello classico ormai riconosciuto e inserito in tutti i vocabolari.

Affettato vuol dire fatto a fette, quindi che sia di seitan o di maiale, rimane comunque affettato il prodotto!

E’ dunque NORMALE che un alimento simile per la forma di un wurstel venga chiamato WURSTEL.  Ovviamente viene specificato che è di farro e soia, come quelli “classici” vengono indicati con il nome dell’animale con il quale sono stati fatti.
E’ normale pure che una cotoletta di soia venga chiamata COTOLETTA.
Unica eccezione per i Burger:  non vengono chiamati HAMBURGERS perchè “HAM” significa prosciutto.
La nascita di questi alimenti fatti di carne di forma tonda è forse risalente alla città di Amburgo ( Hamburg ), dove sarebbe stato coniato il termine.

Alle persone che domandano come mai
noi vegani diamo nomi agli alimenti vegani uguali a quelli fatti con la carne” rispondo quindi che NON SIAMO NOI a dargli quei nomi ma le aziende produttrici.
E se le aziende si avvalgono di scrivere tali nomi è per facilitare la cosa e null’altro.

Dovrebbero forse appellarsi all’Accademia della Crusca per inventare nuovi termini?

Proposta assolutamente sciocca.

Se vogliamo esser fiscali, son proprio gli onnivori ad usare impropriamente termini “vegetali” per indicare cibi animali.
Insalata di tonno“, “FRUTTI di mare“…
Mah!

Poi…

Perchè mangiamo questi alimenti simili di forma a quelli che mangiavamo da onnivori contenenti la carne?

PER COMODITA‘.
Abbiamo anche noi un lavoro, una vita piena di impegni che spesso ci porta a mangiare alimenti già pronti da cuocere e basta.

Se avessimo la nostalgia della forma degli animali,
punto primo torneremmo a mangiarli, punto secondo faremmo sculture di soia e altri vegetali con la forma degli animali stessa.

Come gli animali vengono affettati, trasformati in altri cibi, anche i nostri vegetali possono subire lo stesso procedimento.

Quindi non c’è assolutamente niente di sbagliato o di incoerente nel mangiare una pallina di verdure fritta chiamata “polpetta“.
Non abbiamo problemi né a mangiare gli alimenti trasformati né a mangiarli senza trasformazioni e dunque allo stato originario ( verdura/ cereali/ legumi interi , per essere chiari ).

Questo invece non avviene per gli onnivori in quanto è ovvio che un animale intero, allo stato originario ( con peli/piume, organi interni ecc ), è impossibile da mangiare.

Le trasformazioni delle materie prime dunque servono molto di più a chi mangia animali che a chi non li mangia.

Si definisce vegana una persona che esclusivamente per etica ha smesso di alimentarsi con carne di animali marini e terrestri e con i loro derivati.
Una persona vegana non ha nessun tipo di interesse a cercare fac simile di alimenti che mangiava quando non era ancora passata alla nuova dieta.

Perchè se abbiamo scelto di cambiare alimentazione, è proprio perchè quei prodotti li ci facevano schifo e/o davano la nausea.

Personalmente non ho nessuna nostalgia di quello che mangiavo.
La carne macinata nel ragù mi dava una noia incredibile.
L’odore dell’uovo era stomachevole.
Sono veramente felice che le mie papille gustative abbiano dimenticato alcuni sapori che non tolleravo e che ero costretta a sentire fino ai 12 anni.

Non ho nessuna intenzione di fare passi in dietro.
L’alimentazione vegan è piena di piatti e ricette gustosissime e gli onnivori nemmeno hanno idea di cosa si perdono.
Si, vi dico io quello che mi sento dire spesso:
Non sapete cosa vi perdete! 🙂

 

vegan-meals1 vegan-treats

Spero di essere stata esauriente.

Go Veg ! 🙂

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